Situazione limite, molto...

Brunetta

Utente di lunga data
Non escludo nessuna delle tue ipotesi, anche se essendoci sposati presto, io e mia moglie, lei era abbastanza piccolina. Ma nulla si può escludere. Il non essersi ritratta e avermi appeso al muro, come giustamente dici, mi ha smarcato, anche perchè l'ho sempre vista come ragazza integerrima. Ma oggi nulla si può più escludere.
E tu sei un ragazzo integerrimo?
Va bene che c’è poca circolazione umana, ma perché hai questo impulso a fare del male a tutti?
Ti senti inferiore a tua moglie?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Dici che lui di sta facendo un viaggio da solo?
Lui ha chiesto il punto di vista femminile.
Io ho letto un'esposizione dove lui si fa intrigare da una pseudo palpata che ripete tra intrigo e ricerca di conferma.
Parte da un'emozione tutta sua e ad un certo punto la ribalta a lei, chiedendosi fin dove voglia arrivare LEI e perchè abbia scelto lui LEI, quando è LUI ad avanzare tattiche per toccarla, che attente il prossimo incontro di famiglia come fosse un appuntamento tra loro due, per sondare. Leggo utenti maschili che considerano normale e comune tra sorelle scoparsi i rispettivi compagni, non so a te, ma a me più che la comune realtà vengono in mente i film di Alvaro Vitali.
Il mio punto di vista femminile, di chi ha una sorella, nonostante non mi siano mai capitate scenette simili, sarebbe dopo 13 anni di matrimonio, e quindi 13 anni in cui ho abitudine a questa persona nel contesto familiare, persona che dovrebbe volere il bene di mia sorella, quello di non considerarlo proprio uno sconosciuto, e magari non porsi troppe remore su toccarsi, abbracciarsi, insomma quelle cose che eviti di fare con uno sconosciuto perchè potrebbe farsi certi pensieri.
Sono a conoscenza anche di chi cose del tipo toccare il sedere le fa, scherzando, pure davanti la moglie, che evidentemente si sente tranquilla per fiducia nei due.
Se poi la sorella sia partecipe o meno non posso saperlo con certezza ma ciò non toglie che tu marito stai giocando su un rapporto di sangue, cosa che per me, se vista, sarebbe una dichiarazione di guerra. Mi sembra che lui abbia già preso il corridoio di "buttare" quanto lo stuzzica, nella sua mente, fuori da se, nella sorella, che non vede come tale, ma come "una bella porcellina che ha voglia di farsi sbattere da lui" (il prescelto) e continua a sondare. Ci vuol poco a capire come agirebbe a fronte della scoperta della moglie. La sorella diventerebbe una tentatrice, e l'unico modo per tenere il piedi il suo rapporto (in cui tradisce) sarebbe spaccare il rapporto tra le due.
Se volesse bene a sua moglie rimetterebbe in riga la sorella lui, prendendo le distanze e facendosi una bella doccia fredda.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Lui ha chiesto il punto di vista femminile.
Io ho letto un'esposizione dove lui si fa intrigare da una pseudo palpata che ripete tra intrigo e ricerca di conferma.
Parte da un'emozione tutta sua e ad un certo punto la ribalta a lei, chiedendosi fin dove voglia arrivare LEI e perchè abbia scelto lui LEI, quando è LUI ad avanzare tattiche per toccarla, che attente il prossimo incontro di famiglia come fosse un appuntamento tra loro due, per sondare. Leggo utenti maschili che considerano normale e comune tra sorelle scoparsi i rispettivi compagni, non so a te, ma a me più che la comune realtà vengono in mente i film di Alvaro Vitali.
Il mio punto di vista femminile, di chi ha una sorella, nonostante non mi siano mai capitate scenette simili, sarebbe dopo 13 anni di matrimonio, e quindi 13 anni in cui ho abitudine a questa persona nel contesto familiare, persona che dovrebbe volere il bene di mia sorella, quello di non considerarlo proprio uno sconosciuto, e magari non porsi troppe remore su toccarsi, abbracciarsi, insomma quelle cose che eviti di fare con uno sconosciuto perchè potrebbe farsi certi pensieri.
Sono a conoscenza anche di chi cose del tipo toccare il sedere le fa, scherzando, pure davanti la moglie, che evidentemente si sente tranquilla per fiducia nei due.
Se poi la sorella sia partecipe o meno non posso saperlo con certezza ma ciò non toglie che tu marito stai giocando su un rapporto di sangue, cosa che per me, se vista, sarebbe una dichiarazione di guerra. Mi sembra che lui abbia già preso il corridoio di "buttare" quanto lo stuzzica, nella sua mente, fuori da se, nella sorella, che non vede come tale, ma come "una bella porcellina che ha voglia di farsi sbattere da lui" (il prescelto) e continua a sondare. Ci vuol poco a capire come agirebbe a fronte della scoperta della moglie. La sorella diventerebbe una tentatrice, e l'unico modo per tenere il piedi il suo rapporto (in cui tradisce) sarebbe spaccare il rapporto tra le due.
Se volesse bene a sua moglie rimetterebbe in riga la sorella lui, prendendo le distanze e facendosi una bella doccia fredda.
Ma non ha intenzione.
Si giudica lui, ma non la sorella.
Non so chi sia peggio dei due.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Quello sarebbe il primo gesto, istintivo.
Ma a mente fredda la mano morta, fraintedibile... nel senso che se lei avesse detto qualcosa lui subito avrebbe detto un "ma cosa, ti sbagli" non so se sarebbe l'ideale, considerando che l'interesse sarebbe per la sorella, non tanto per il portatore di mano morta, che a quel punto sarebbe da valutare. Uno che tenta tradimento con la sorella non sta minimamente proteggendo la moglie. Si sa che a tradimento se riferito parte lo sconvolgimento del tradito, che il presunto amante potrebbe essere allontanato per negazione. Quindi non tanto agire d'impulso ma pianificare l'eradicazione del portatore di mano morta. Ovviamente dopo accurata valutazione.
Mi fa sempre un po' sorridere quando sento parlare (e non sei la prima a farlo) di "protezione " del tradito, da parte del traditore, dalle sue scelte. La vedo generalmente (con le dovute eccezioni, che però restano tali) molto più terra terra. Il traditore generalmente tenta di pararsi il culo il più possibile. Ora: capirei se @rufra fosse venuto qui a dire di essersi preso chissà quale tranvata per la sorella della moglie. Vivendo una specie di dramma. Invece è come dici tu in altro post. La vede come la porcellina di turno da scopare, il "materiale umano" che gli è capitato a disposizione. In questo contesto difficile (più del solito) pensare che il tradito abbia un qualsiasi ruolo, se non quello che quasi sempre ha. Vale a dire non il soggetto " da proteggere", ma l'ostacolo alla libera soddisfazione di un impulso. Finito l'impulso (meglio se soddisfatto, ovviamente) il coniuge "torna" nel ruolo di coniuge, fino alla volta dopo. È evidente che nel caso di rufra la moglie è un semplice ostacolo a qualsivoglia pulsione nei confronti di chiunque. Non c'è selezione se non quella del ci sta / non ci sta. Ma non è mancanza di protezione della moglie, secondo me. È solo ricerca di un buco. Parliamoci chiaro: è " intrigante" un.... corteggiamento (.... chiamiamolo così) fatto di palpate più o meno finte casuali giocando con lo sportello del frigo? Eddai. Povera moglie ma anche povera sorella, se sta messa così ad accettare queste "cose" (avances non ho cuore di chiamarle :D). Comunque è vero che le sarebbe controproducente parlare chiaro. Basterebbe agire coi fatti. Comunque non ci vedo una complicità "da sorella ", in tutto questo. E da sorella credo proprio che non vorrei proprio vederle, certe cose. Altro che sondare fino a che punto il cognato si spinge per riferire (che come minimo come dici tu finisce male per la sorella). Mah.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Mi fa sempre un po' sorridere quando sento parlare (e non sei la prima a farlo) di "protezione " del tradito, da parte del traditore, dalle sue scelte. La vedo generalmente (con le dovute eccezioni, che però restano tali) molto più terra terra. Il traditore generalmente tenta di pararsi il culo il più possibile. Ora: capirei se @rufra fosse venuto qui a dire di essersi preso chissà quale tranvata per la sorella della moglie. Vivendo una specie di dramma. Invece è come dici tu in altro post. La vede come la porcellina di turno da scopare, il "materiale umano" che gli è capitato a disposizione. In questo contesto difficile (più del solito) pensare che il tradito abbia un qualsiasi ruolo, se non quello che quasi sempre ha. Vale a dire non il soggetto " da proteggere", ma l'ostacolo alla libera soddisfazione di un impulso. Finito l'impulso (meglio se soddisfatto, ovviamente) il coniuge "torna" nel ruolo di coniuge, fino alla volta dopo. È evidente che nel caso di rufra la moglie è un semplice ostacolo a qualsivoglia pulsione nei confronti di chiunque. Non c'è selezione se non quella del ci sta / non ci sta. Ma non è mancanza di protezione della moglie, secondo me. È solo ricerca di un buco. Parliamoci chiaro: è " intrigante" un.... corteggiamento (.... chiamiamolo così) fatto di palpate più o meno finte casuali giocando con lo sportello del frigo? Eddai. Povera moglie ma anche povera sorella, se sta messa così ad accettare queste "cose" (avances non ho cuore di chiamarle :D). Comunque è vero che le sarebbe controproducente parlare chiaro. Basterebbe agire coi fatti. Comunque non ci vedo una complicità "da sorella ", in tutto questo. E da sorella credo proprio che non vorrei proprio vederle, certe cose. Altro che sondare fino a che punto il cognato si spinge per riferire (che come minimo come dici tu finisce male per la sorella). Mah.
Diciamo che il pararsi il culo e la "protezione" del tradito hanno dei punti in comune, tra cui che il tradito non ne venga mai al corrente (cosa che lo protegge dal turbine che poi passerebbe). Qui già ha testato che la chat non sia stata riferita alla moglie. Se la sorella avesse riferito alla moglie, lui avrebbe agito sulla moglie dicendo che scherzava, insomma quei doppi sensi tanto palesi sarebbero diventati poco palesi fino al nulla.
La moglie avrebbe comunque potuto avere qualche dubbio sulle intenzioni del marito. Quindi mi pare che se ne sta tirando fuori in un certo senso, lasciando nelle mani della sorella la gestione della cosa.
Se non ci ha pensato spero lo consideri leggendo queste parole. E' anche sua moglie, e non mi pare abbia parlato di crisi o altro.
Questo Natale ha imposto da dpcm di scegliere con chi passarlo, facendo una selezione, se le due sorelle si sono scelte presumo non sia un caso.
Su quanto dici alla fine non ho pensato a sondare fino a che punto potesse spingersi il cognato per riferire, ma a qualcosa di alternativo ad una reazione d'istinto, poi su quale possa essere non ti so dire. Anzi una la so, perchè mi è stata riferira in un racconto, ma non la scrivo perchè sarebbe una informazione che preferisco non divulgare. ;)
 

zanna1

Utente di lunga data
Diciamo che il pararsi il culo e la "protezione" del tradito hanno dei punti in comune, tra cui che il tradito non ne venga mai al corrente (cosa che lo protegge dal turbine che poi passerebbe). Qui già ha testato che la chat non sia stata riferita alla moglie. Se la sorella avesse riferito alla moglie, lui avrebbe agito sulla moglie dicendo che scherzava, insomma quei doppi sensi tanto palesi sarebbero diventati poco palesi fino al nulla.
La moglie avrebbe comunque potuto avere qualche dubbio sulle intenzioni del marito. Quindi mi pare che se ne sta tirando fuori in un certo senso, lasciando nelle mani della sorella la gestione della cosa.
Se non ci ha pensato spero lo consideri leggendo queste parole. E' anche sua moglie, e non mi pare abbia parlato di crisi o altro.
Questo Natale ha imposto da dpcm di scegliere con chi passarlo, facendo una selezione, se le due sorelle si sono scelte presumo non sia un caso.
Su quanto dici alla fine non ho pensato a sondare fino a che punto potesse spingersi il cognato per riferire, ma a qualcosa di alternativo ad una reazione d'istinto, poi su quale possa essere non ti so dire. Anzi una la so, perchè mi è stata riferira in un racconto, ma non la scrivo perchè sarebbe una informazione che preferisco non divulgare. ;)
Punti in comune? Bah se vuoi chiamarli così

Mi fa sempre un po' sorridere quando sento parlare (e non sei la prima a farlo) di "protezione " del tradito, da parte del traditore, dalle sue scelte. La vedo generalmente (con le dovute eccezioni, che però restano tali) molto più terra terra. Il traditore generalmente tenta di pararsi il culo il più possibile. Ora: capirei se @rufra fosse venuto qui a dire di essersi preso chissà quale tranvata per la sorella della moglie. Vivendo una specie di dramma. Invece è come dici tu in altro post. La vede come la porcellina di turno da scopare, il "materiale umano" che gli è capitato a disposizione. In questo contesto difficile (più del solito) pensare che il tradito abbia un qualsiasi ruolo, se non quello che quasi sempre ha. Vale a dire non il soggetto " da proteggere", ma l'ostacolo alla libera soddisfazione di un impulso. Finito l'impulso (meglio se soddisfatto, ovviamente) il coniuge "torna" nel ruolo di coniuge, fino alla volta dopo. È evidente che nel caso di rufra la moglie è un semplice ostacolo a qualsivoglia pulsione nei confronti di chiunque. Non c'è selezione se non quella del ci sta / non ci sta. Ma non è mancanza di protezione della moglie, secondo me. È solo ricerca di un buco. Parliamoci chiaro: è " intrigante" un.... corteggiamento (.... chiamiamolo così) fatto di palpate più o meno finte casuali giocando con lo sportello del frigo? Eddai. Povera moglie ma anche povera sorella, se sta messa così ad accettare queste "cose" (avances non ho cuore di chiamarle :D). Comunque è vero che le sarebbe controproducente parlare chiaro. Basterebbe agire coi fatti. Comunque non ci vedo una complicità "da sorella ", in tutto questo. E da sorella credo proprio che non vorrei proprio vederle, certe cose. Altro che sondare fino a che punto il cognato si spinge per riferire (che come minimo come dici tu finisce male per la sorella). Mah.
Alla fine questo è ... tre righe.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Punti in comune? Bah se vuoi chiamarli così
Il punto in comune è che il tradito non venga al corrente della "scappatella".
Farsi beccare è qualcosa che non viene visto di buon occhio dai traditori, se segui il forum.
In entrambe i casi il coniuge viene tenuto all'oscuro. Non è che protetto è un valore aggiunto per me, mi rimanda comunque l'idea di porsi da superiore a inferiore, manovrare l'idea di quale debba essere il bene dell'altro.
 

alberto15

Utente di lunga data
Il punto in comune è che il tradito non venga al corrente della "scappatella".
Farsi beccare è qualcosa che non viene visto di buon occhio dai traditori, se segui il forum.
In entrambe i casi il coniuge viene tenuto all'oscuro. Non è che protetto è un valore aggiunto per me, mi rimanda comunque l'idea di porsi da superiore a inferiore, manovrare l'idea di quale debba essere il bene dell'altro.
Potendo decidere prima , e' forse meglio non sapere...
 

zanna1

Utente di lunga data
Il punto in comune è che il tradito non venga al corrente della "scappatella".
Farsi beccare è qualcosa che non viene visto di buon occhio dai traditori, se segui il forum.
In entrambe i casi il coniuge viene tenuto all'oscuro. Non è che protetto è un valore aggiunto per me, mi rimanda comunque l'idea di porsi da superiore a inferiore, manovrare l'idea di quale debba essere il bene dell'altro.
Tecnicamente il bene dell'altro andrebbe valutato prima ... ed il farsi o non farsi beccare non tutela o meno, alla fine del giro di giostra il traditore.
A parti invertite saremmo così magnanimi o autoassolutori?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Tecnicamente il bene dell'altro andrebbe valutato prima ... ed il farsi o non farsi beccare non tutela o meno, alla fine del giro di giostra il traditore.
A parti invertite saremmo così magnanimi o autoassolutori?
Non ho capito la domanda, me la riformuli?
Il traditore non vuole lasciare il compagno, percui non farsi beccare equivale a poter continuare eventualmente a fare scappatelle, avere la libertà di muoversi. Se viene beccato dovrà non solo chiudere il rapporto ma cambiare atteggiamento mostrando interesse per il partner, in poche parole convircerlo che tiene a lui.
Questo potrebbe passare per finzione, qualcosa che viene fatto per interesse, ma va considerato che la scoperta del tradimento cambia le condizioni, spezza quella fase di stallo in cui la coppia stava vicina senza guardarsi veramente. Percui "lo sguardo del tradito" potrebbe innestare qualcosa di spontaneo, non finto. Qui spesso qualcuno si è chiesto se si può perdorare un tradimento. Io penso di si, se si guarda a se stessi e ci si sente parte del tradimento. Se si sente il tradimento totalmente come qualcosa di estraneo credo sia impossibile perdonare.
 

alberto15

Utente di lunga data
Già alla fine ... ma a volte la fine di uno corrisponde all'inizio dell'altro
penso proprio che sia un "classico" , per molti motivi


Non credo 😎.
Altrimenti perché nasconderlo 😎
Certo che il traditore deve nasconderlo al tradito, proprio per la reazione di quest'ultimo che sarebbe enormemente spropositata al valore, generalmente, che il traditore darebbe in quel momento al suo rapporto con il/la suo/amante. Allo stesso modo il traditore tende a nascondere le sue attivita' al tradito anche dopo scoperto, cioe' tende a "proteggere" il tradito svelandogli il minimo sindacale di quanto successo per non "traumatizzarlo troppo" anche perche' ripeto, probabilmente il tradimento era solo per sesso e non per sentimento.
 

zanna1

Utente di lunga data
Non ho capito la domanda, me la riformuli?
Il traditore non vuole lasciare il compagno, percui non farsi beccare equivale a poter continuare eventualmente a fare scappatelle, avere la libertà di muoversi. Se viene beccato dovrà non solo chiudere il rapporto ma cambiare atteggiamento mostrando interesse per il partner, in poche parole convircerlo che tiene a lui.
Questo potrebbe passare per finzione, qualcosa che viene fatto per interesse, ma va considerato che la scoperta del tradimento cambia le condizioni, spezza quella fase di stallo in cui la coppia stava vicina senza guardarsi veramente. Percui "lo sguardo del tradito" potrebbe innestare qualcosa di spontaneo, non finto. Qui spesso qualcuno si è chiesto se si può perdorare un tradimento. Io penso di si, se si guarda a se stessi e ci si sente parte del tradimento. Se si sente il tradimento totalmente come qualcosa di estraneo credo sia impossibile perdonare.
Ti dico la mia:
1^ neretto: del compagno non gliene importa nulla nella fase dell'ammore ha solo una cosa in testa;
2^ neretto: non decide lui;
3^ neretto: non potrebbe passare - passa per;
4^ neretto: mecojoni pure esperti in fasi di stallo;
5^ neretto: non si perdona mai ci si impara a convivere;
6^ neretto: apoteosi della magnanimità, della deresponsabilizzazione di scelte altrui, della colpevolizzazione ex post ecc.
Ti rifaccio la domanda (dato che non ho ancora ben capito quale parte in commedia te abbia) a parti invertite (te, io o chiunque altro ingentilito con simpatiche appendici cornee carinamente donate dal patner) saremmo così comprensivi/magnanimi/assolutori/autoassolutori con raffinati voli pindalici e armati di buoni propositi che meglio essere buoni che giusti o si andrebbe con un bel calcio degli zebedei (metaforico si intende)?
 

alberto15

Utente di lunga data
Tecnicamente il bene dell'altro andrebbe valutato prima ... ed il farsi o non farsi beccare non tutela o meno, alla fine del giro di giostra il traditore.
A parti invertite saremmo così magnanimi o autoassolutori?
io lo sto dicendo ad esempio dal lato tradito , quindi mi pare di rispondere un bel "SI" alla tua domanda.
 
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