Due miei amici (maschio e femmina, chiariamo) erano molto attaccati e affettuosi l'uno con l'altro.
Quando cominciai a frequentarli, erano troppo amici, troppo attaccati. Pensa che in ogni locale si prendevano le mani l'un l'altro e scappavano i bacetti affettuosi.
Io non li conoscevo bene, ma pensavo fossero fidanzati, poi chiedendo agli altri, si trattava di una grande amicizia.
Passano i mesi, passano i mesi, e lui diventa sempre più mio confidente nonchè caro amico: era innamorato cotto, ma non se la sentiva di dirlo per vari motivi (lei aveva anche una malattia, mai accettata a casa dei suoi genitori perchè anche il padre di lui ne aveva un'altra altrattanto grave: in pratica i suoi genitori vedevano lei male anche a causa di quel problema, ma anche per fattori di simpatia. Inoltre lei andava dichiaratamente dietro ad un altro ragazzo della comitiva, con cui era stata in passato, ma poi lui la lasciò e lei ci provava in continuazione).
Io fui ingenuo, e gli dissi che in effetti anche lei si comportava come se dietro ci fosse un sentimento. Il mio amico mi diceva: Andre, ma vedi come si avvinghia, me la farei sul tavolo davanti a tutti e mi diventa come pietra solo a sfiorarla.
Siccome lui non ce la faceva più dopo tanti anni, io gli dissi di dichiararsi e mettere fine a quella manfrina: o dentro o fuori.
Si dichiarò, e lo fece alla grande. Il no di lei fu uno schiaffo in faccia. Lei gli disse che riteneva l'amicizia il più grande valore, anche prima dell'amore... sì, l'ipocrita, intanto lo sbaciucchiava e pensava al suo valore di amicizia, non a quello di lui...
Alla fine uscì che lei faceva così per ingelosire l'altro...