Scoparsi le ragazze degli altri.

Lara3

Utente di lunga data
In effetti mi è capitato qualcosa di simile e mi è rimasto impresso, chissà quante volte è capito, di baciare la propria moglie e di assaggiare incidentalmente lo sperma dell'amante.
Cose a cui non si pensa mai ma probabilmente molto più comuni di quanto si vorrebbe.
Si pensa sempra di poter tenere i vari mondi separati ma è solo una pia illusione
Non mi fare pensare a cosa ho potuto baciare : sto male.
 

Martes

Utente di lunga data
Beh...dipende dove sta l'attenzione, per la mia esperienza perlomeno.

Da più giovane notavo molto la differenza, la mia attenzione era tutta sulle sensazioni fisiche ed erano quelle a portarmi a navigare in un rapporto.
Ora come ora la differenza la noto appena. Non è esattamente il fisico che mi porta nel rapporto.
Il fisico, lo scrivo spesso e lo intendo in senso letterale, per me è uno strumento, un portale, quindi la mia attenzione non è strettamente sulle sensazioni genitali (che sono piuttosto secondarie per me) ma su tutto il corpo -in primis la mente-.
Tanto che per me usare o non usare il preservativo è indifferente.
E in termini di fantasie e immagini dell'eccitazione, con lo sperma per me è eccitante da manipolare, assaggiare, spalmare, per giocare in buona sostanza.

L'esperienza della sessualità è piuttosto soggettiva.
Che è poi il motivo per cui mi incuriosisce molto. :)
quindi il passaggio di sperma è un sintomo di accettazione?
Ma solo se viene messo da dentro di te a dentro all'altro?

E i giochi con lo sperma invece?
Raccoglierlo, spalmarlo?

Hanno lo stesso significato?

Rispetto al trattenersi, anche col preservativo non ci si trattiene, quale è la differenza?

Io come femmina preferisco i giochi.
Anche in caso di pompino, solo ingoio io lo lego alla foia.

Però scusa, se queste donne per te sono una sorta di sfida con l'altro maschio (il suo fantasma in loro) come mai parli di intimità?
Pensa che avevo pensato ad una sorta di invasione del territorio dell'altro attraverso lo sperma.
Lei si lascia venire dentro da me permettendomi di invadere uno spazio, esattamente quello dell'intimità anche fisica, che in teoria è riservato all'altro suo maschio.

(il mio è un punto di vista ovviamente femminile che osserva l'emissione di sperma e non lo agisce)

Mi incuriosisce questo tuo mescolare la sensazione di accettazione con la competizione con cui ti sei presentato.
Inconfutabile il discorso sulle sensibilità individuali.

Per me ad esempio l'uso o meno del preservativo gioca una notevole differenza proprio a livello mentale.
Se il corpo mi chiede un contatto senza barriera, se pretende che il momento sia lasciato scorrere naturalmente, senza l'interruzione del dover mettere il "vestito", significa che la mia mente verso quella persona è orientata in un certo modo e che appunto non sono centrata sul lato fisico né sull'atto in sé.

È una scelta che mi trasmette intensa intimità, così come la voglia di accogliere dentro di me lo sperma, che nella mia personale percezione non ha nulla a che vedere con la "foia", ma anzi vivo come ricerca di vicinanza, per non dire comunione, e quindi può avvenire solo in caso di legame sentito come veramente importante
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Inconfutabile il discorso sulle sensibilità individuali.

Per me ad esempio l'uso o meno del preservativo gioca una notevole differenza proprio a livello mentale.
Se il corpo mi chiede un contatto senza barriera, se pretende che il momento sia lasciato scorrere naturalmente, senza l'interruzione del dover mettere il "vestito", significa che la mia mente verso quella persona è orientata in un certo modo e che appunto non sono centrata sul lato fisico né sull'atto in sé.

È una scelta che mi trasmette intensa intimità, così come la voglia di accogliere dentro di me lo sperma, che nella mia personale percezione non ha nulla a che vedere con la "foia", ma anzi vivo come ricerca di vicinanza, per non dire comunione, e quindi può avvenire solo in caso di legame sentito come veramente importante
E' interessante.

Io il desiderio di contatto senza barriera non lo sperimento in termini fisici.
La barriera non riguarda la fisicità nella mia percezione.
In certe situazioni ho sentito cadere le barriere con addosso cinque kg di vestiti e senza nemmeno sfiorarsi e in altre ho sentito barriere mentre si scopava.

Una cosa come essere nudi col cappotto.
E quindi il preservativo non mi influenza minimamente. E non lo vivo come interruzione di un flusso. Mi da la stessa sensazione dell'aggiungere ai giochi un plug o un qualche altro giocattolo. Fa parte di un flusso a due.

Per come sento, per certi versi il corpo è come se sparisse.
Nel senso che finisce piuttosto lontano, in termini percettivi, io finisco in un posto che credo sia della mente, ma non sono sicura perchè è più ricco di percezioni, e il corpo è lì e basta.

Mi serve per fare passi in quel posto in cui finisco attraverso le pratiche, ma è un vettore, un mezzo.

La vicinanza e l'intimità la vivo a livello di sensazioni, quando la sensazione è quella di riuscire a toccarsi anche se uno è da una parte e l'altro dall'altra della stanza.

E lo sperma è un giocattolo, tipo un plug o un vibratore. Solo che deve essere meglio dosato :D

Probabilmente questo tipo di percezione deriva anche dal fatto che sono storicamente promiscua, e quindi la scopata non è così carica di significati esclusivi.
 
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