Routine: sicurezza o noia?

Skorpio

Utente di lunga data
@Foglia .. I fatti non sono metro di misura dei sentimenti, per me

Il sentimento non si misura, almeno per me, o almeno io non sono stato educato a "misurare" un sentimento

Il sentimento (se c'è) per me è già un fatto che non ha bisogno di nessuna misurazione

Cosa che trovo anche abbastanza triste, lo confesso, come pratica (il misurare)
 

Foglia

utente viva e vegeta
@Foglia .. I fatti non sono metro di misura dei sentimenti, per me

Il sentimento non si misura, almeno per me, o almeno io non sono stato educato a "misurare" un sentimento

Il sentimento (se c'è) per me è già un fatto che non ha bisogno di nessuna misurazione

Cosa che trovo anche abbastanza triste, lo confesso, come pratica (il misurare)
E vabbé :)
Allora come spieghi la mia frustrazione verso ciò che provo con il milanese?
Se non proprio con l'impatto, il dislivello enorme, tra ciò che sento e ciò che dimostro? (parlo per me a sto punto :) ).
 

Skorpio

Utente di lunga data
E vabbé :)
Allora come spieghi la mia frustrazione verso ciò che provo con il milanese?
Se non proprio con l'impatto, il dislivello enorme, tra ciò che sento e ciò che dimostro? (parlo per me a sto punto :) ).
Ma come posso saperlo..?? Io mica ho tutte le risposte..

Io non riesco a misurare un affetto un sentimento, io "lo sento"..
Non è spiegabile.. È così almeno per me

Capisco il dramma che può provare chi non sente nulla, e quindi deve misurare con strumenti fisici (tanti regali tenti fiori tenti piatti lavati tanti messaggini)

Io non so di cosa si sta parlando, quando sento parlare di fatti che misurano il sentimento

Io "sento" che c'è. Lo sento, sia che mi nasca sia che lo riceva

Col milanese o col sardo non c'è una relazione chiara

E se ben ci pensi, hai fatto molto esercizio di misurazione

Ecco.. Forse è proprio come dici tu

Misurare ha come risultato finale la frustrazione, quasi sempre, anche quando la misurazione va bene

Forse..

Può essere?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma come posso saperlo..?? Io mica ho tutte le risposte..

Io non riesco a misurare un affetto un sentimento, io "lo sento"..
Non è spiegabile.. È così almeno per me

Capisco il dramma che può provare chi non sente nulla, e quindi deve misurare con strumenti fisici (tanti regali tenti fiori tenti piatti lavati tanti messaggini)

Io non so di cosa si sta parlando, quando sento parlare di fatti che misurano il sentimento

Io "sento" che c'è. Lo sento, sia che mi nasca sia che lo riceva

Col milanese o col sardo non c'è una relazione chiara

E se ben ci pensi, hai fatto molto esercizio di misurazione

Ecco.. Forse è proprio come dici tu

Misurare ha come risultato finale la frustrazione, quasi sempre, anche quando la misurazione va bene

Forse..

Può essere?
Dubito che possa essere.
Che "misurazione" c'è di una roba che nemmeno si dice?

Il problema è che posso sentire ciò che voglio, per una persona. Ma se poi non hop la forza di esprimerlo resta nella mia testa e crea (mi crea) frustrazione. Ci sono svariati livelli in cui non solo si comunica, ma si MOSTRA un proprio sentire, un sentimento, un qualcosa verso un'altra persona. Se c'è una discrepanza tra il comunicato e il mostrato, ecco che mi arriva frustrazione. Credo che la frustrazione derivi da questo. Che sia in entrata (verso me stessa) o in uscita (vale a dire che la mandi all'altro). Non è misurazione. E' VERIFICA, e ovviamente una verifica la si fa coi propri parametri.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non critichi il mio modo, neghi un'idea di amore che non sai vedere e che sicuramente non è solo il mio
Non nego assolutamente che per te sia amore. Per me non lo è. Ma non credo che l’importante sia che per te e il tuo amante lo sia.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Dubito che possa essere.
Che "misurazione" c'è di una roba che nemmeno si dice?

Il problema è che posso sentire ciò che voglio, per una persona. Ma se poi non hop la forza di esprimerlo resta nella mia testa e crea (mi crea) frustrazione. Ci sono svariati livelli in cui non solo si comunica, ma si MOSTRA un proprio sentire, un sentimento, un qualcosa verso un'altra persona. Se c'è una discrepanza tra il comunicato e il mostrato, ecco che mi arriva frustrazione. Credo che la frustrazione derivi da questo. Che sia in entrata (verso me stessa) o in uscita (vale a dire che la mandi all'altro). Non è misurazione. E' VERIFICA, e ovviamente una verifica la si fa coi propri parametri.
Si Foglia.. ma.. Se per i tuoi parametri, verificare se l'amore di un uomo è sincero, devi aspettare di esser su un letto a crepare.. Non siamo messi molto bene come verifiche 😊

Capisco la frustrazione di cui parli, la capisco benissimo

Forse puoi entrare nell'ottica che non hai avuto spazio per tradurre in "espresso" quello che provavi

O forse.. Lo hai espresso in modo così potente e così profondo (anche senza gestoni eclatanti) che hai paralizzato chi dall'altra parte non poteva dare dignità di adeguata corrispondenza

Io non mi frustrerei fossi in te

La persona con la quale ti piacerà farti mettere le mani tra le mutande, sarà quella che vedrà il tuo sentire pulito arrivare dritto, e sentirà di avere struttura adeguata per dar adeguata accoglienza e cura

È ti piacerà un casino a te e a lui e a tutti e due, e non sarà banalmente liquidabile come "una bella scopata"

Almeno per voi 👍
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono parametri personali però, sempre

Mia madre semi inferma e evidentemente non autonoma, si rovesciava come una biscia se accennavo a volerle stare più vicino e mi intimava di andare tranquillo che andava tutto bene

E lo sapeva benissimo che l'amavo, e non aveva bisogno di altro, io avevo la mia vita e lei non tollerava una presenza fisica oltre una soglia minima

La "presenza" non è soltanto "esser lì"

Ma capisco che c'è chi o sei li, o semplicemente non ci sei, è stanno li con l'orologio e il calendario a rinfacciarti presenza fisica

Sono livelli di presenza sconosciuti, a questi ultimi
Ma l’amore di un genitore consiste proprio nel lasciare andare, nel gioire della vita indipendente del figlio, di non voler cagionare dolore.
Non usiamo quel tipo di amore, che poi può pure essere valutato caso per caso, con l’amore di coppia.
Nell’amore di coppia si lascia andare solo chi non ci vuole.
 

Nocciola

Super Moderatore
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@Foglia .. I fatti non sono metro di misura dei sentimenti, per me

Il sentimento non si misura, almeno per me, o almeno io non sono stato educato a "misurare" un sentimento

Il sentimento (se c'è) per me è già un fatto che non ha bisogno di nessuna misurazione

Cosa che trovo anche abbastanza triste, lo confesso, come pratica (il misurare)
Ma non è una misurazione
Ognuno di noi quando prova un sentimento si comporta sei conseguenza.
In questo senso parlavo del significato condivido da entrambi delle parole dette
 

Brunetta

Utente di lunga data
i hai fatto pensare ad un avvenimento di ieri.
Mio papà non ammette il divorzio, il matrimonio è per sempre, con tutte le negatività che possono assortirlo.
Una mia amica, lasciata dal marito, dopo 5 anni non accetta di essere stata lasciata e non si rassegna.
Eppure lei si è sempre comportata male col marito, dal suo punto di vista doveva essere perdonata ed accettata perché il matrimonio è per sempre.
Peccato che lui la pensasse diversamente.
Però una visione del genere del matrimonio attiene alla identità individuale e sociale di una persona.
Non mi pare che abbia a che fare con una idea sentimentale.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma l’amore di un genitore consiste proprio nel lasciare andare, nel gioire della vita indipendente del figlio, di non voler cagionare dolore.
Non usiamo quel tipo di amore, che poi può pure essere valutato caso per caso, con l’amore di coppia.
Già.. Ma te li porto a carrettate di genitori che inchiodano i figli e con l'amore li ricattano e li contringono alla presenza anche se stanno benissimo.

"perchè se I figli li amano devono stare li!"

Per questo parlavo di parametri individuali, ci sono su tutto
 

Brunetta

Utente di lunga data
@Foglia .. I fatti non sono metro di misura dei sentimenti, per me

Il sentimento non si misura, almeno per me, o almeno io non sono stato educato a "misurare" un sentimento

Il sentimento (se c'è) per me è già un fatto che non ha bisogno di nessuna misurazione

Cosa che trovo anche abbastanza triste, lo confesso, come pratica (il misurare)
E no. Il sentimento si vede attraverso i fatti.
Se vedi un film o leggi o vuoi scrivere un romanzo i sentimenti vengono mostrati.
Le lettere amorose, le telefonate piene di parole di sentimenti non dimostrano niente.

Mi avete fatto venire in mente una discussione sui sentimenti fatta tra colleghe. Una raccontava che la figlia aveva preso il treno è andata in una regione dell’estremo sud per vedere il fidanzato che si era dichiarato confuso, che poi le aveva detto che gli si erano schiarite le idee e voleva mollarla. Beh era un fatto.
Una collega aveva commentato che lei non avrebbe mai fatto una cosa del genere ed era sconvolta al pensiero della frustrazione di quella “figlia”. Mi aveva colpito capire che questa non prevedesse la possibilità di vivere una frustrazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Già.. Ma te li porto a carrettate di genitori che inchiodano i figli e con l'amore li ricattano e li contringono alla presenza anche se stanno benissimo.

"perchè se I figli li amano devono stare li!"

Per questo parlavo di parametri individuali, ci sono su tutto
Sono genitori che amano in modo egoistico. Non è che riprodursi renda automaticamente in grado di amare in modo altruistico, maturo, genitoriale.
Gli studi degli psicoterapeuti sono pieni di figli che devono accettare il modo sgangherato in cui sono stati amati.
Tu sei stato amato. Magari pure troppo al punto di pensare di poter non fare i fatti.
 

Skorpio

Utente di lunga data
E no. Il sentimento si vede attraverso i fatti.
Se vedi un film o leggi o vuoi scrivere un romanzo i sentimenti vengono mostrati.
Le lettere amorose, le telefonate piene di parole di sentimenti non dimostrano niente.

Mi avete fatto venire in mente una discussione sui sentimenti fatta tra colleghe. Una raccontava che la figlia aveva preso il treno è andata in una regione dell’estremo sud per vedere il fidanzato che si era dichiarato confuso, che poi le aveva detto che gli si erano schiarite le idee e voleva mollarla. Beh era un fatto.
Una collega aveva commentato che lei non avrebbe mai fatto una cosa del genere ed era sconvolta al pensiero della frustrazione di quella “figlia”. Mi aveva colpito capire che questa non prevedesse la possibilità di vivere una frustrazione.
Per chi non riesce a sentirlo, si

Il problema è che dopo 758 fatti positivi ne basta 1 negativo per mandare in profonda crisi

È il dramma di chi non sa sentire
 

Skorpio

Utente di lunga data
Sono genitori che amano in modo egoistico. Non è che riprodursi renda automaticamente in grado di amare in modo altruistico, maturo, genitoriale.
Gli studi degli psicoterapeuti sono pieni di figli che devono accettare il modo sgangherato in cui sono stati amati.
Tu sei stato amato. Magari pure troppo al punto di pensare di poter non fare i fatti.
Ci credi che se io mi dovessi operare che so, di tumore.. Con rischio vita, farei carte false per poter dire che vado una settimana al mare, e vivermela da solo?

C'è chi vuole tutti al seguito a strapparsi la veste sotto le finestre dell'ospedale

Non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti la stessa sensibilità
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Per chi non riesce a sentirlo, si

Il problema è che dopo 758 fatti positivi ne basta 1 negativo per mandare in profonda crisi

È il dramma di chi non sa sentire
Io li sento eccome i sentimenti che provo e che prova l’altro
Sono pagine che dico che il problema è il nome diverso che diamo ai sentimenti
Non c’entra nulla il dimostrare
Se io amo so come mi comporto e non per dimostrarlo all’altro ma perché non posso fare a meno di comportarmi così.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per chi non riesce a sentirlo, si

Il problema è che dopo 758 fatti positivi ne basta 1 negativo per mandare in profonda crisi

È il dramma di chi non sa sentire
Ma nessuno discute il sentire interiore. Ma, proprio perché non è visibile e valutabile, si considerano gli atti, i fatti, la presenza.
Tu, vedendo un film, penseresti che ama il personaggio che sta a casa sua e dice che si strugge o quello che esce e si sbatte per aiutare l’amata.
Leggi o guarda Ragione e Sentimento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci credi che se io mi dovessi operare che so, di tumore.. Con rischio vita, farei carte false per poter dire che vado una settimana al mare, e vivermela da solo?

C'è chi vuole tutti al seguito a strapparsi la veste sotto le finestre dell'ospedale

Non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti la stessa sensibilità
Però tu, sempre eh non solo in questa discussione, teorizzi la solitudine come virtù.
È stato il tuo alfabeto sentimentale, determinato dalla tua vita.
Ma io un partner, che simula di andare al mare per farsi operare in solitudine, non lo considererei una persona che evita dolore agli altri, ma un analfabeta sentimentale che vuole evitare di mostrarsi debole e bisognoso in una relazione per motivi egotici che possono andare dal non voler o poter mostrare debolezza o gratitudine al voler mantenere una immagine di incrollabile sicurezza, al terrore di non vedere partecipazione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma nessuno discute il sentire interiore. Ma, proprio perché non è visibile e valutabile, si considerano gli atti, i fatti, la presenza.
Tu, vedendo un film, penseresti che ama il personaggio che sta a casa sua e dice che si strugge o quello che esce e si sbatte per aiutare l’amata.
Leggi o guarda Ragione e Sentimento.
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