Apollonia
Utente di lunga data
Dipende dalla situazione. Si può anche piangere per la felicità!Immagina di essere in un'altra situazione. Col cavolo che piangeresti!!![]()
Dipende dalla situazione. Si può anche piangere per la felicità!Immagina di essere in un'altra situazione. Col cavolo che piangeresti!!![]()
Volontariamente no, ma lui adesso non riesce a far venir fuori il dolore.A me sembra che tu stia proteggendo LUI dal dolore.
Non ti commenterò per un po'. Mi sale la carogna.Volontariamente no, ma lui adesso non riesce a far venir fuori il dolore.
Non so neanche se ne prova un po', convinto com'è di aver fatto la cosa giusta.
Per me o per lui?Non ti commenterò per un po'. Mi sale la carogna.![]()
Ma quello che pensa lui, secondo me, è che alcuni comportamenti tuoi lo hanno portato a tradirti.Detto facile facile lui ti colpevolizza.È proprio questo che dovete chiarire.Che qualsiasi comportamento tu possa aver avuto prima non giustifica cmq il tradimento e che la colpevole principale non sei tu.Inoltre se una donna è aggressiva nel contesto di un rapporto qualche motivo ci deve pur essere.Tutte sappiamo essere dolci se dolcezza e affetto è quello che riceviamo.Quindi qualcosa avrà sbagliato anche lui nel vostro rapporto se tu eri aggressiva.Queste son le questioni importanti da chiarire per partire daccapo. Non so se lui ha dolore dentro può darsi, ma sicuramente non sarà forte come il tuo.Per aprirsi deve capire la sofferenza che tu hai dentro e gliela devi far capire tu senza paura di perderlo.Volontariamente no, ma lui adesso non riesce a far venir fuori il dolore.
Non so neanche se ne prova un po', convinto com'è di aver fatto la cosa giusta.
Per lui e per te che lo capisci pure!Per me o per lui?
Mi dispiace, apprezzo molto i tuo commenti; sono molto 'psicologici' e mi fanno riflettere.
Nel linguaggio del forum la mostrizza.Ma quello che pensa lui, secondo me, è che alcuni comportamenti tuoi lo hanno portato a tradirti.Detto facile facile lui ti colpevolizza.È proprio questo che dovete chiarire.Che qualsiasi comportamento tu possa aver avuto prima non giustifica cmq il tradimento e che la colpevole principale non sei tu.Inoltre se una donna è aggressiva nel contesto di un rapporto qualche motivo ci deve pur essere.Tutte sappiamo essere dolci se dolcezza e affetto è quello che riceviamo.Quindi qualcosa avrà sbagliato anche lui nel vostro rapporto se tu eri aggressiva.Queste son le questioni importanti da chiarire per partire daccapo. Non so se lui ha dolore dentro può darsi, ma sicuramente non sarà forte come il tuo.Per aprirsi deve capire la sofferenza che tu hai dentro e gliela devi far capire tu senza paura di perderlo.
Primo neretto: purtroppo non posso, su di un forum "quasi pubblico", esplicitare meglio ciò che è successo nei due anni precedenti il tradimento, ma posso dire che abbiamo vissuto come separati in casa. E la responsabilità principale di tale situazione è mia. Ci siamo separati fisicamente, emotivamente e spiritualmente, anche se vivevamo nella stessa casa.Ma quello che pensa lui, secondo me, è che alcuni comportamenti tuoi lo hanno portato a tradirti.
Detto facile facile lui ti colpevolizza.È proprio questo che dovete chiarire.Che qualsiasi comportamento tu possa aver avuto prima non giustifica cmq il tradimento e che la colpevole principale non sei tu.Inoltre se una donna è aggressiva nel contesto di un rapporto qualche motivo ci deve pur essere.Tutte sappiamo essere dolci se dolcezza e affetto è quello che riceviamo. Quindi qualcosa avrà sbagliato anche lui nel vostro rapporto se tu eri aggressiva.Queste son le questioni importanti da chiarire per partire daccapo. Non so se lui ha dolore dentro può darsi, ma sicuramente non sarà forte come il tuo. Per aprirsi deve capire la sofferenza che tu hai dentro e gliela devi far capire tu senza paura di perderlo.
Credo che su queste basi si potrebbe fondare un club, qui dentro. Curiosamente trasversale, nel senso che ospiterebbe e metterebbe sullo stesso piano "vittime" e "carnefici".Io sono molto intransigente con me stessa, molto meno con gli altri. E questo mi ha portata a non perdonare e comprendere certe cose che sono successe nel passato.
Hai perfettamente ragione. E non c'entra essere traditori o traditi. E' un "modo" di pensare, di porsi a se stessi, che non fa bene a nessuno.Credo che su queste basi si potrebbe fondare un club, qui dentro. Curiosamente trasversale, nel senso che ospiterebbe e metterebbe sullo stesso piano "vittime" e "carnefici".
Primo neretto: purtroppo non posso, su di un forum "quasi pubblico", esplicitare meglio ciò che è successo nei due anni precedenti il tradimento, ma posso dire che abbiamo vissuto come separati in casa. E la responsabilità principale di tale situazione è mia. Ci siamo separati fisicamente, emotivamente e spiritualmente, anche se vivevamo nella stessa casa.
Ecco: ora che hai ammesso questo sei pronta per la ricostruzione, anzi, direi per la rinascita del vostro matrimonio![]()
Non importa se non capisci. Non è importante capire. Si può accettare o non accettare, questo sì. Ci sono cose che non si possono capire anche se sono le stesse cose che provi tu. Anche se usiamo le stesse parole per esprimerle. Le vite non coincidono mai: si incontrano, si scontrano, si ignorano ma non coincidono mai. Non capire, non capirsi è il destino che ci è capitato. ‘Non capisco perché fai così’. ‘Non ho capito perché lo hai fatto’. Non importa. Stai qui. Accetta o non accetta. Se accetti, stai qui. A volte si rannicchiano le nostre vite in altre vite come per nascondersi o semplicemente riposare. A volte si fanno cose solo per fare qualcosa, mossi da niente se non perché si sente arrivare lo schianto. Come si fa a spiegare la sensazione animalesca dello schianto imminente che ti porta a fare qualsiasi cosa pur di non stare fermo lì? Non importa capire. Non è importante. A volte si feriscono persone mentre si fugge, si spintona qualcuno, si inciampa, si fa cadere qualcuno che non ha colpa. E’ sbagliato, lo so. Non è un tentativo di negare le responsabilità. E’ che quando si scappa con il cuore in gola non si vede niente e nessuno se non il fuggire non importa dove, non importa come. Si sa il cosa, non sappiamo il come non importa il perché. Quando finalmente troviamo un posto dove sostare con il fiato corto, sudati, sporchi, terrorizzati, ci plachiamo un po’, per un momento, e chi hai ferito, chi hai fatto cadere, le persone e le cose su cui sei inciampato fuggendo ti passano davanti agli occhi, come in un album sfogliato lentamente. E ti senti in colpa, vorresti spiegare, vorresti ripercorrere la strada in senso contrario e dire non sai cosa, farti perdonare forse, aggiustare i cespugli, accomodare i giocattoli. Ma è inutile. Perché non si può capire, l’altro può solo accettare e ha tutto il diritto di non accettare, lo sai e devi accettarlo a tua volta, senza capirlo. E’ l’incomprensione. La grande incomprensione che può essere sconfitta solo dal corpo, dall’esserci, dallo stare lì, dallo stare qui, nonostante tutto. Non c’è niente che manca più a un uomo delle carezze tra i capelli. Di una mano fredda che si trasforma in sudore. Fuggire significa creare distanze che il ritorno non è in grado di colmare. Non fuggire significherebbe non avere paura dello schianto. Non è facile e forse non è possibile. Al ritorno quindi, non troveremo ad accoglierci chi vuol capire ma solo chi vuole esserci perché ci sei tu. Se non torniamo invece ci sistemiamo in un nuovo villaggio dove riprenderemo a tendere l’orecchio in attesa di una nuova fuga. E’ la vita? Una delle vite possibili? Non so.Apollonia ma... Perchè?
immagino che tu per prima dovrai ancora fare chiarezza dentro di te, e non è che mi aspetto davvero
che tu risponda A ME... Ma davveró un grosso perchè mi nasce... Due anni di allontanamento emotivo? Dimcui dici di essere responsabile? Perchè? Davvero? Non lo dici per essere conciliante con lui? Come hai lasciato che accadesse? E lui non diceva nulla?
scusa, è che il mio ex mi ha trattato come uno straccio buono solo per le pulizie di casa... E non mi ha mai detto il perchè... Perchè non rispondeva alle mie domande, alle mie suppliche, alle mie disperate proteste... Finchè non ha regnato solo un silenzio rabbioso che non vedeva l'ora di esplodere. Non ha mai detto un perchè... E mi sono data le mie risposte, ma sono le mie, le mie interpretazioni, le mie teorie, le mie idee, non le sue.
E allora lo chiedo a te... Come quando i traditi chiedono ai traditori qui dentro "perchè" quando non hanno risposte dai loro, di traditori... Perchè?
E lo so che col mio ex era un caso a sè... Non avremmo dovuto sposarci, non avevamo in realtà motivo neppure per stare assieme... Ma i perchè mi sono rimasti dentro, quelli sí, le mie personali cicatrici che pulsano ancora quando arriva il cattivo tempo.
e questa è la prima volta che chiedo a qualcuno... Perchè?
Io la responsabilità l'ho sempre ammessa, almeno il mio 50%. Scoperta del tradimento lunedì sera, martedì telefonato alla psico (mi deve aver sentito un "pochino" scossa) e appuntamento da lei sabato pomeriggio.Ecco: ora che hai ammesso questo sei pronta per la ricostruzione, anzi, direi per la rinascita del vostro matrimonio![]()
Vero, vero, vero che più vero non si può!!!!Questo lo aveva scritto già, in effetti essere cooresponsabili di un tradimento subito iauta molto di più a ricominciare.
Effettivamente dopo due anni (ma anche molto molto meno) che non fai sesso con tuo marito/moglie se non ci sono cause fisiche rende quasi sicuro un tradimento, oggi poi con la facilità che c'è di pescaggio....la cosa logica sarebbe stato discuterne, ma capisco che dopo tanti anni a volte non ci si rende nemmeno conto di allontarsi giorno per giorno per vari motivi.
Per me ce la faranno. Le premesse ci sono tutte se lui si disincanta.
Nausicaa cara, mi credi se ti dico che non lo so? Almeno a livello razionale? Sono sei mesi che dalla psico sto lavorando su questo, ed è stata la prima cosa che mi ha chiesto quando sono andata da lei, e anche lei non se ne capacita.Apollonia ma... Perchè?
immagino che tu per prima dovrai ancora fare chiarezza dentro di te, e non è che mi aspetto davvero
che tu risponda A ME... Ma davveró un grosso perchè mi nasce... Due anni di allontanamento emotivo? Dimcui dici di essere responsabile? Perchè? Davvero? Non lo dici per essere conciliante con lui? Come hai lasciato che accadesse? E lui non diceva nulla?
Non scusarti. Mio marito pensava che avessi qualcuno, e dal suo punto di vista era più che plausibile. Questa è stata la sua interpretazione.scusa, è che il mio ex mi ha trattato come uno straccio buono solo per le pulizie di casa... E non mi ha mai detto il perchè... Perchè non rispondeva alle mie domande, alle mie suppliche, alle mie disperate proteste... Finchè non ha regnato solo un silenzio rabbioso che non vedeva l'ora di esplodere. Non ha mai detto un perchè... E mi sono data le mie risposte, ma sono le mie, le mie interpretazioni, le mie teorie, le mie idee, non le sue.
E allora lo chiedo a te... Come quando i traditi chiedono ai traditori qui dentro "perchè" quando non hanno risposte dai loro, di traditori... Perchè?
Ognuno ha i propri perchè. Ma spesso non li sa nemmeno l'interessato. Spero che i miei, con la psicoterapia vengano fuori. Perchè è terribile pensare che si buttano via così degli anni della vita. Vicino a perosne che ti hanno voluto bene.E lo so che col mio ex era un caso a sè... Non avremmo dovuto sposarci, non avevamo in realtà motivo neppure per stare assieme... Ma i perchè mi sono rimasti dentro, quelli sí, le mie personali cicatrici che pulsano ancora quando arriva il cattivo tempo.
e questa è la prima volta che chiedo a qualcuno... Perchè?
Conte, è farina del tuo sacco? Se sì, complimenti perchè hai dato una interpretazione personale che io condivido. E' la fase in cui mi trovo adesso io, rispetto al tradimento: il comprendere.Non importa se non capisci. Non è importante capire. Si può accettare o non accettare, questo sì. Ci sono cose che non si possono capire anche se sono le stesse cose che provi tu. Anche se usiamo le stesse parole per esprimerle. Le vite non coincidono mai: si incontrano, si scontrano, si ignorano ma non coincidono mai. Non capire, non capirsi è il destino che ci è capitato. ‘Non capisco perché fai così’. ‘Non ho capito perché lo hai fatto’. Non importa. Stai qui. Accetta o non accetta. Se accetti, stai qui. A volte si rannicchiano le nostre vite in altre vite come per nascondersi o semplicemente riposare. A volte si fanno cose solo per fare qualcosa, mossi da niente se non perché si sente arrivare lo schianto. Come si fa a spiegare la sensazione animalesca dello schianto imminente che ti porta a fare qualsiasi cosa pur di non stare fermo lì? Non importa capire. Non è importante. A volte si feriscono persone mentre si fugge, si spintona qualcuno, si inciampa, si fa cadere qualcuno che non ha colpa. E’ sbagliato, lo so. Non è un tentativo di negare le responsabilità. E’ che quando si scappa con il cuore in gola non si vede niente e nessuno se non il fuggire non importa dove, non importa come. Si sa il cosa, non sappiamo il come non importa il perché. Quando finalmente troviamo un posto dove sostare con il fiato corto, sudati, sporchi, terrorizzati, ci plachiamo un po’, per un momento, e chi hai ferito, chi hai fatto cadere, le persone e le cose su cui sei inciampato fuggendo ti passano davanti agli occhi, come in un album sfogliato lentamente. E ti senti in colpa, vorresti spiegare, vorresti ripercorrere la strada in senso contrario e dire non sai cosa, farti perdonare forse, aggiustare i cespugli, accomodare i giocattoli. Ma è inutile. Perché non si può capire, l’altro può solo accettare e ha tutto il diritto di non accettare, lo sai e devi accettarlo a tua volta, senza capirlo. E’ l’incomprensione. La grande incomprensione che può essere sconfitta solo dal corpo, dall’esserci, dallo stare lì, dallo stare qui, nonostante tutto. Non c’è niente che manca più a un uomo delle carezze tra i capelli. Di una mano fredda che si trasforma in sudore. Fuggire significa creare distanze che il ritorno non è in grado di colmare. Non fuggire significherebbe non avere paura dello schianto. Non è facile e forse non è possibile. Al ritorno quindi, non troveremo ad accoglierci chi vuol capire ma solo chi vuole esserci perché ci sei tu. Se non torniamo invece ci sistemiamo in un nuovo villaggio dove riprenderemo a tendere l’orecchio in attesa di una nuova fuga. E’ la vita? Una delle vite possibili? Non so.
Conte, è farina del tuo sacco? Se sì, complimenti perchè hai dato una interpretazione personale che io condivido. E' la fase in cui mi trovo adesso io, rispetto al tradimento: il comprendere.
Se non è farina tua, va bene lo stesso, perchè hai pensato di postare lo scritto.
Però ti prego, non essere troppo serio e torna a fare il ca@@@ne!:rotfl:![]()