Perchè si perdona un tradimento?

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Amoremio

Utente di lunga data
che racchia!!

l'avevo scritto prima io e non mi hai detto niente

mò me lo vado a ricercare!

perdono, perdono!

.. ehm...
non so se su questo 3d posso chiedere perdono.
non c'è la faccina che si cosparge il capo di cenere?
vabbè, accontentati.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Brava Mimì, grazie, ti quoto quasi al 100, salvo sul dimenticare.
Se è inteso come conservazione di un punto di leva per il futuro, l'eventuale perdono non è tale, ma si riduce ad una tregua. Sono convinto che il vero perdono sia proprio quello che include la memoria, ma la gestisce con una sincera accettazione.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Si, indubbiamente ci può stare anche quello per qualcuno, ma io se mi guardo dentro sento proprio paura, non offesa.
Chi eccede di autostima penso che si senta superiore al traditore, e ne disprezzi il gesto. Io no, il gesto lo posso capire, e vorrei tanto essere quel pochino più forte da poterlo pure perdonare. Vivo invece in un insieme fatto di dubbio e paura, di fastidio all'idea di non essere capace di tirarmi fuori da una situazione, quantomeno da parte mia, di "recitazione", di falsa cordialità quando in realtà, sotto sotto avrei voglia solo di scappare.
il dubbio ma soprattutto la paura
ne ho scritto spesso della paura in questa situazione anzi delle paure
credo sia normale
vuoi scappare da lei?
o dalla situazione?
puoi fare entrambe le cose
forse dovresti essere più indulgente con te stesso
darti il tempo che serve a te, non quello che ti parrebbe giusto in astratto, e consentirti di far uscire i sentimenti negativi
per "sfiatare" la pressione emotiva
 
O

Old Asudem

Guest
Si, indubbiamente ci può stare anche quello per qualcuno, ma io se mi guardo dentro sento proprio paura, non offesa.
Chi eccede di autostima penso che si senta superiore al traditore, e ne disprezzi il gesto. Io no, il gesto lo posso capire, e vorrei tanto essere quel pochino più forte da poterlo pure perdonare. Vivo invece in un insieme fatto di dubbio e paura, di fastidio all'idea di non essere capace di tirarmi fuori da una situazione, quantomeno da parte mia, di "recitazione", di falsa cordialità quando in realtà, sotto sotto avrei voglia solo di scappare.
Condizione umana e comprensibilissima Alce la tua..
E considero già un bel passo avanti quel tuo "io il gesto lo posso capire" che secondo me è già una fase verso il superamento. Io disprezzo il gesto e non comprendo quindi son ben più indietro. Non credo però sia per eccesso di autostima perchè non lo limito a me ma al tradimento in generale.

 

Amoremio

Utente di lunga data
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Citazione:
Originariamente inviato da Brugola
amore mio, tu sei un caso particolare qui dentro.
tu stai cercando di perdonare, e anche questa è una cosa che non succede quasi mai
insomma, sei una perlina rara


e lo fa in modo equilibrato e intelligente


sono andata a ricercarmelo e mi sono reso conto che l'avevo visto quando Minerva lo ha citato, solo che avevo attribuito tutto a Minerva.

mi prostro dinanzi a te.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
il dubbio ma soprattutto la paura
ne ho scritto spesso della paura in questa situazione anzi delle paure
credo sia normale
vuoi scappare da lei?
o dalla situazione?
puoi fare entrambe le cose
forse dovresti essere più indulgente con te stesso
darti il tempo che serve a te, non quello che ti parrebbe giusto in astratto, e consentirti di far uscire i sentimenti negativi
per "sfiatare" la pressione emotiva
Si, scappare da lei e dalla situazione, quindi.
Mi sento sempre più freddo nei suoi confronti, ma questo potrebbe pure essere solo un periodo. E' più di un anno che continuo a ballonzolare tra estremi opposti.
Lei si zerbina, e questo mi da ancora più fastidio, perchè sento che il suo sforzo non serve a nulla, non mi fa nessun effetto. Anzi, ne sento l'artificiosità, l'innaturalezza. Provo a volte a credere che sia sincera, ma non ci riesco. Sto tentando di adattarmi ad una vita di facciata, il fatidico "quieto vivere".
Vorrei tanto che quella voce acida che mi martella tacesse una buona volta, e mi permettesse di perdonare davvero.

Il tempo che serve a me? per fare cosa? Per "crearmi un'altra vita"? Lascia perdere.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Si, scappare da lei e dalla situazione, quindi.
Mi sento sempre più freddo nei suoi confronti, ma questo potrebbe pure essere solo un periodo. E' più di un anno che continuo a ballonzolare tra estremi opposti.
Lei si zerbina, e questo mi da ancora più fastidio, perchè sento che il suo sforzo non serve a nulla, non mi fa nessun effetto. Anzi, ne sento l'artificiosità, l'innaturalezza. Provo a volte a credere che sia sincera, ma non ci riesco. Sto tentando di adattarmi ad una vita di facciata, il fatidico "quieto vivere".
Vorrei tanto che quella voce acida che mi martella tacesse una buona volta, e mi permettesse di perdonare davvero.

Il tempo che serve a me? per fare cosa? Per "crearmi un'altra vita"? Lascia perdere.
Non ho capito, ma tu hai perdonato o cosa?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Condizione umana e comprensibilissima Alce la tua..
E considero già un bel passo avanti quel tuo "io il gesto lo posso capire" che secondo me è già una fase verso il superamento. Io disprezzo il gesto e non comprendo quindi son ben più indietro. Non credo però sia per eccesso di autostima perchè non lo limito a me ma al tradimento in generale.
Il gesto l'ho capito da subito, tanto che mi ero pure offerto di aiutarla.
Sono fermamente convinto che, essendo tutti noi esseri peggio che imperfetti, sarebbe assurdo cercare la perfezione negli altri, pertanto la maggior parte del dolore che proviamo è dato solo dalle nostre aspettative che troppe volte sono eccessive rispetto alle capacità di coloro su cui le carichiamo.
Cazzo! Il problema è questa schifosa lotta tra il desiderio spasmodico di essere migliori e l'incapacità di diventarlo.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non ho capito, ma tu hai perdonato o cosa?
La coscienza ha perdonato da subito, l'inconscio rode l'anima.
Se potessi andarmene, se non ci fosse il nostro bambino e potessi sparire, magari all'estero, probabilmente sarei già riuscito a perdonare veramente anche "dentro". Penso che l'istinto si sarebbe già quietato. O forse no. Boh!
 

Lettrice

Utente di lunga data
La coscienza ha perdonato da subito, l'inconscio rode l'anima.
Se potessi andarmene, se non ci fosse il nostro bambino e potessi sparire, magari all'estero, probabilmente sarei già riuscito a perdonare veramente anche "dentro". Penso che l'istinto si sarebbe già quietato. O forse no. Boh!
Praticamente non hai perdonato.
Anche il tuo agire dunque risulta poco spontaneo.

Non e' per tutti perdonare e restare
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Praticamente non hai perdonato.
Anche il tuo agire dunque risulta poco spontaneo.
E questo non fa che peggiorare le cose.
La cosa che mi rode è che io di principio, per convinzione, per cultura non ho alcun motivo di non perdonare, anzi, il mio modo di pensare, la mia filosofia di vita mi porterebbe per sua natura al perdono sincero.
Purtroppo, e non so come spiegarmi meglio, sento dentro questa negatività che è emersa solo in questa situazione. Una parte di me che non conoscevo e che ancora adesso fatico a considerare davvero mia e non qualcosa di estraneo. Mi sento come se avessi un parassita, una tenia dell'anima che mi mangia dentro.
 
comunque è chiaro che dipende tantissimo da come il traditore ti fa sentire dopo; quanto ti rassicura non tanto a parole ma con il comportamento.
 

brugola

Utente di lunga data
comunque è chiaro che dipende tantissimo da come il traditore ti fa sentire dopo; quanto ti rassicura non tanto a parole ma con il comportamento.

in genere invece si opta per un atteggiamento da zerbino che non fa che aumentare il rancore e il risentimento nel tradito , e ne ho letti parecchi qui sia donne che uomini
 

Amoremio

Utente di lunga data
Si, scappare da lei e dalla situazione, quindi.
Mi sento sempre più freddo nei suoi confronti, ma questo potrebbe pure essere solo un periodo. E' più di un anno che continuo a ballonzolare tra estremi opposti.
Lei si zerbina, e questo mi da ancora più fastidio, perchè sento che il suo sforzo non serve a nulla, non mi fa nessun effetto. Anzi, ne sento l'artificiosità, l'innaturalezza. Provo a volte a credere che sia sincera, ma non ci riesco. Sto tentando di adattarmi ad una vita di facciata, il fatidico "quieto vivere".
Vorrei tanto che quella voce acida che mi martella tacesse una buona volta, e mi permettesse di perdonare davvero.

Il tempo che serve a me? per fare cosa? Per "crearmi un'altra vita"? Lascia perdere.
no non intendevo per crearti un'altra vita.
intendevo per rientrare in questa, se era quello che volevi fare.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
comunque è chiaro che dipende tantissimo da come il traditore ti fa sentire dopo; quanto ti rassicura non tanto a parole ma con il comportamento.
in genere invece si opta per un atteggiamento da zerbino che non fa che aumentare il rancore e il risentimento nel tradito , e ne ho letti parecchi qui sia donne che uomini
Difatti lo zerbinismo senza reali segnali di ripresa del rapporto è quanto di peggio.
Nel mio caso la mia signora è esattamente quella di prima, sempre isolata nel suo guscio, salvo il fatto che si zerbina. Insopportabile.
 

brugola

Utente di lunga data
Difatti lo zerbinismo senza reali segnali di ripresa del rapporto è quanto di peggio.
Nel mio caso la mia signora è esattamente quella di prima, sempre isolata nel suo guscio, salvo il fatto che si zerbina. Insopportabile.
bhè, il senso di colpa fa diventare zerbini, e il vedere il dolore continuo negli occhi del tradito non aiuta certo.
è una situazione di merda
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
no non intendevo per crearti un'altra vita.
intendevo per rientrare in questa, se era quello che volevi fare.
Lei mi ha fatto chiaramente intendere che non vuole/può cambiare: se ne rimane chusa nel suo guscio. Pertanto la sua disponibilità a riprendere il rapporto con me mi sa basato esattamente sulle mie stesse basi attuali: quieto vivere e cara grazia.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Difatti lo zerbinismo senza reali segnali di ripresa del rapporto è quanto di peggio.
Nel mio caso la mia signora è esattamente quella di prima, sempre isolata nel suo guscio, salvo il fatto che si zerbina. Insopportabile.
Hai mai pensato che forse lei non voglia recuperare (manco tu per me) e col tradimento volesse la rottura?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Hai mai pensato che forse lei non voglia recuperare (manco tu per me) e col tradimento volesse la rottura?
E' il pensiero che ho avuto fin dall'inizio, e purtroppo non riusciamo per motivi importanti (primo il figlio) a slegarci e andare ognuno per la sua strada.
Per me lei si è allontanata definitivamente già 15 anni fa, dopo la perdita del secondo bambino, ma io ho sempre conservato la speranza che potesse tornare. Ora non ho più neppure quella speranza.
A parole, comunque, lei dice che crede che col tempo potremmo recuperare, io più passa il tempo meno ci credo.
 
Stato
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