Per le donne

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Capovolgiamo un attimo il discorso.
E' vero che esistono uomini (li ho incontrati anch'io e mi sono fatta abbindolare) che partono da un'idea della donna succube, debole, da prendere in giro, da dominare insomma; è vero che esistono donne che non se la prendono a male se vengono fatte oggetto di trattamenti poco cavallereschi, anzi, si sentono considerate e stimate (insicurezza?).
E' anche vero, però, che esistono donne che hanno potere sugli uomini proprio perchè sanno meravigliosamente usare il corpo come arma di seduzione, la mente come strumento per ammaliare e confondere, l'anima come mezzo per legare a sè l'anima dell'uomo. Queste donne sono consapevoli del loro potere, sanno dove possono arrivare e dove devono fermarsi, e sono loro che comandano, salvo dare l'illusione all'uomo di comandare.
Credo sia un modo di fare in via di sviluppo....
Eccole lì.
Mi affascinano da impazzire, da impazzire, da impazzire.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Capovolgiamo un attimo il discorso.
E' vero che esistono uomini (li ho incontrati anch'io e mi sono fatta abbindolare) che partono da un'idea della donna succube, debole, da prendere in giro, da dominare insomma; è vero che esistono donne che non se la prendono a male se vengono fatte oggetto di trattamenti poco cavallereschi, anzi, si sentono considerate e stimate (insicurezza?).
E' anche vero, però, che esistono donne che hanno potere sugli uomini proprio perchè sanno meravigliosamente usare il corpo come arma di seduzione, la mente come strumento per ammaliare e confondere, l'anima come mezzo per legare a sè l'anima dell'uomo. Queste donne sono consapevoli del loro potere, sanno dove possono arrivare e dove devono fermarsi, e sono loro che comandano, salvo dare l'illusione all'uomo di comandare.
Credo sia un modo di fare in via di sviluppo....
I giochi di potere psicologico al limite o nel pieno della patologia son sempre esistiti.
Le donne ammaliatrici sono un mito antico e con una sua nobiltà letteraria, bast pensare a Circe.
Il tragico è quando si vogliono far passare per Circe, che pure resta una figura mitica, delle poverette abbindolate.
Ma proprio perché di origine antica non vedo le ammaliatrici (escludendo casi patologici che ho conosciuto personalmente) fuori da quella cultura.
 
No di certo, la singola donna può fare molto poco.
Può, come facciamo tutte, mettere a posto chi si prende troppa confidenza, ignorare i comportamenti ambigui facendo la finta tonta, denunciare le molestie e anche categorizzare le donne e decidere che chi si fa assorbire da quella cultura ne è consapevole e cerca di sfruttarla come può e finché può per tranne vantaggio economico e ignorarla insieme agli uomini che ne traggono ancor più vantaggio.
Poi si può fare un'azione più politica.
E questa si può farla nel quotidiano nel modo di vivere e di porsi.
Io ci provo periodicamente pure qui.
Poi c'è anche chi mi ha risposto "hai ragione, ma non ce la faccio" in privato e ha avuto un abbraccio virtuale e avrà sempre il mio rispetto e appoggio.
non condivido la tua maniera ostinata di rispondere botta su botta a chi non ti piace ma la rispetto.mi pare, invece, che tu non lo faccia con tutte le altre donne...le quali, ognuna a suo modo, hanno il pieno diritto di rispondere, ignorare, scherzare, approvare....chi vogliono senza doversi giustificare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
non condivido la tua maniera ostinata di rispondere botta su botta a chi non ti piace ma la rispetto.mi pare, invece, che tu non lo faccia con tutte le altre donne...le quali, ognuna a suo modo, hanno il pieno diritto di rispondere, ignorare, scherzare, approvare....chi vogliono senza doversi giustificare.
Ignorare è un conto approvare è un altro.
Mi domandavo se chi si approva e si schiera sotto l'ala di un uomo (che sia chen, il conte p pinco pallo) e lo approva anche quando è chiaramente sessista è consapevole di farlo.
Per me è alimentare una cultura negativa per tutte.
Ovvio che parlo sempre secondo il mio punto di vista e non di pinco pallino.


P.S. Veramente non rispondo punto su punto a tanta gente e non sono certa di far bene.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ignorare è un conto approvare è un altro.
Mi domandavo se chi si approva e si schiera sotto l'ala di un uomo (che sia chen, il conte p pinco pallo) e lo approva anche quando è chiaramente sessista è consapevole di farlo.
Per me è alimentare una cultura negativa per tutte.
Ovvio che parlo sempre secondo il mio punto di vista e non di pinco pallino.


P.S. Veramente non rispondo punto su punto a tanta gente e non sono certa di far bene.
non è sano stare sotto l'ala di nessuno; uomo o donna che sia.
 

Nobody

Utente di lunga data
Da quando esiste la legge sullo stalking e si può monitorare il fenomeno, gli operatori si sono accorti di un fenomeno del tutto inaspettato: un terzo dei denuncianti sono uomini perseguitati da donne. E pare che il fenomeno sia molto sommerso perchè molti uomini si vergognano ad andare in questura a raccontare che una donna li perseguita. Quindi il 33% è una stima al ribasso.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Da quando esiste la legge sullo stalking e si può monitorare il fenomeno, gli operatori si sono accorti di un fenomeno del tutto inaspettato: un terzo dei denuncianti sono uomini perseguitati da donne. E pare che il fenomeno sia molto sommerso perchè molti uomini si vergognano ad andare in questura a raccontare che una donna li perseguita. Quindi il 33% è una stima al ribasso.
Cosa c'entra?:confused:
 

brugola

Utente di lunga data
Da quando esiste la legge sullo stalking e si può monitorare il fenomeno, gli operatori si sono accorti di un fenomeno del tutto inaspettato: un terzo dei denuncianti sono uomini perseguitati da donne. E pare che il fenomeno sia molto sommerso perchè molti uomini si vergognano ad andare in questura a raccontare che una donna li perseguita. Quindi il 33% è una stima al ribasso.
oh melandri...passa un tiro :mrgreen:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Non ho mai pensato, se non per un brevissimo periodo, che l'idea femminista si sarebbe diffusa a tutte, ma ero certa (e lo sono ancora, ma colloco tutto in un futuro molto lontano) che la gran parte delle donne si sarebbe accorta che ...l'uomo era nudo.
Invece...
Invece leggo in continuazione donne che si fanno schiacciare dagli uomini.
Lo leggo nelle cronache di donne stuprate, uccise, massacrate, ma anche in storie di donne che usano il sesso e si fanno usare nella speranza, illusione per la maggioranza, realtà per una minoranza, di poter ottenere quello che desiderano attraverso il sesso.
Vedo donne che cercano di usare l'unico capitale "spendibile" che ritengono di avere giovinezza, bellezza e sesso. E l'intelligenza e il resto? Il resto è al servizio del mezzo, per studiare la strategia più vincente.
Lo leggo in questa serie di povere amanti, sposate o no, che si umiliano al desiderio maschile.
E questo desiderio maschile non è desiderio sessuale, ma proprio desiderio di potere e di umiliazione.
E quante donne sono disposte a farsi umiliare e a divenire kapò a fianco dell'uomo di turno compiaciute della sua laida approvazione quando scherniscono altre donne, persino nel virtuale?! Tante.
Perché tante donne si prostituiscono gratuitamente?
Non è prostituzione piegarsi a questo desiderio maschile?
Una messalina con i suoi racconti fantastici (mica ci ha creduto qualcuno?) e provocatori sadomaso non sta comunque dando un'immagine di donna pronta a tutto e che, come ultimo sberleffo a se stessa e alla figura femminile, afferma di provare piacere dall'umiliazione?
Ma una donna che fa proprio un modello maschile sia nel ruolo dell'umiliata, sia nel fasullo ruolo della vamp mangiatrice di uomini (quello che interpreta Chiara, temo, almeno parzialmente, anche nella realtà) è davvero convinta di trionfare? Trionfare su cosa? Trionfare su chi? Quale vita sta vivendo? Crede davvero di essere libera? A me pare schiava dello sguardo maschile.

Perché il repellente modello maschile di uomo che afferma la sua filosofia di vita del disprezzo delle donne viene accettato con indifferenza? Questo personaggio, appoggiato da pochi (qui per fortuna, ma da troppi nella realtà) riduce la donna a tre tipologie. La prima è quella della donna che vuole ridotta a moglie con cui condividere le spese, che lui ha tirato fuori dalla miseria, dalla fabbrica e dall'incultura, utile per un appoggio nel quotidiano e che descrive anche lasciata a casa con una malattia grave, contenta perché lui si sfoga. Questo modello di donna che tiene insieme la famiglia, impermeabiile a qualsiasi umiliazione, la definisce quella capace d'amare.
La seconda tipologia di donna è quella che lui vede come amichetta con cui condividere sesso e con cui sfogarsi lui, disponibile ad ogni fantasia (che poi, essendo le possibilità del sesso quelle che sono, le fantasie non possono che diventare umilianti per poter essere fuori dalla routine) senza mettere mai in pericolo le sue sicurezze, perché non suscita un aperto disgusto?
La terza tipologia per lui è di quelle che non sono disponibili ad abbracciare lui e la sua filosofia, e così quelle indisponibili a farsi umiliare, quelle che o lo ignorano qui o lo contrastano non sa affrontarle in altro modo che con il dileggio. Naturalmente la sua filosofia non gli fa trovare altro modo di dileggiare che descrivendo chi gli si oppone come sgradevole, acida, arida (ridicolo vero? che uno che vuol essere esempio di quel tipo di vita e di relazioni parli di aridità altrui, no?), non gratificata dal sesso maschile. Uguale al caro silvio che fa ministro quelle compiacenti e definisce brutte e stupide quelle che lo contrastano.
Perché le cose che questo utente scrive della figlia non provocano un'aperta rivolta?
Io ho creduto a lungo che fosse un personaggio, in parte lo è, ma la filosofia di cui è portatore è reale.
E' la filosofia di chi ci governa, e non mi riferisco solo al silvio.

Perché le donne qui presenti non si ribellano?
Forse perché, come si diceva in tempi passati e che non sono sorpassati, non hanno ancora preso coscienza.
Perché non ce la fanno nel virtuale, così come nel reale, a prescindere dall'approvazione di un maschio? Chiunque sia.

Non mi frega nulla della risposta di chi si riconosce nella descrizione dell'utente-uomo-personaggio. Del resto è talmente prevedibile.

Io mi rivolgo alle donne che non reagiscono, in nessun modo e che dialogano con l'amabile cazzone come se fosse un bambinetto un po' impertinente che racconta barzellette di pierino. Io non le lascio passare neanche al bambinetto certe porcherie.
Perché non provate ripugnanza e ribellione qui?
So che c'è chi ha fatto la scelta di ignorare. Io ci ho provato, ma non ce la faccio. Non ce la faccio perché di lui non mi frega nulla, ma non riesco a sopportare questa gusto dell'umiliazione elevata a etica!!!
Come reagite nel reale di fronte a chi è portatore di quella cultura?
Permettimi di complimentarmi per la tua capacità di sintesi e per il back-ground culturale che ti contraddistingue nella maggior parte dei tuoi interventi: se puoi, accetta questa mia approvazione per quel che è, ossia un pensiero sincero ( non intendo leccarti il culo, tanto per capirci).

Anche se ti sembrerà impossibile, un tempo reagivo come te di fronte ai portatori di questa cultura: ribrezzo, ripugnanza, ribellione.
Mi incazzavo come una iena quando riconoscevo i segni del "repellente modello maschile" in mio padre, nei miei amici, nei maschi che frequentavo.
Mi incazzavo doppiamente quando questi erano persone che stimavo particolarmente e che rivestivano ruoli importanti nella mia formazione: insegnanti, sacerdoti....
Innamorata, ho sposato un uomo che ritenevo, se non esente, meno guastato da certi desideri di "potere e umiliazione" nei confronti del sesso femminile: mi sono accorta col tempo che non è così, anche se nel suo caso l'amore ha il potere di attenuare i momenti di maggior tensione dovuti a motivi culturali.

Nel frattempo mi sono analizzata: ho notato che questo senso di ribellione mi causava non pochi problemi. Nelle discussioni sul rapporto uomo-donna tendevo a polemizzare e reagivo male. Se riscontravo comportamenti maschili non consoni e lo facevo notare proponendo alternative innescavo reazioni di diniego, discutibili e squallide. Tutto questo influiva anche sul mio desiderio sessuale.

Mi sono accorta che opporre muro a muro serviva solo a fari stare male ME:
non serviva a cambiare le cose.

Così ho deciso: nei rapporti con i maschi ho abdicato alla cultura.
Questo non mi crea disagio, so quanto valgo e quanto ho investito su quel fronte. Nessun maschio riesce a demolire la mia autostima per quanto riguarda l'aspetto culturale-cognitivo.

Con loro, GLI UOMINI, lascio parlare altro: mi fido di quella cara amica che porto con onore tra le gambe. In questo modo io non compiaccio gli uomini, non cerco la loro approvazione...accontento lei.

LEI è importante alla pari del mio cuore e della mia mente.

Sono tre centri pulsanti della mia persona che devono proseguire insieme per garantirmi benessere. Per me è così. Ho preso coscienza di questa mia esigenza di felicità e di come perseguirla.

Il risultato è che mi sento FELICE di questo mio nuovo rapporto con la cultura/non cultura maschile, perchè ho imparato a contenerla con le mie "armi" di donna, non con le sue, con cui non so destreggiarmi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Permettimi di complimentarmi per la tua capacità di sintesi e per il back-ground culturale che ti contraddistingue nella maggior parte dei tuoi interventi: se puoi, accetta questa mia approvazione per quel che è, ossia un pensiero sincero ( non intendo leccarti il culo, tanto per capirci).

Anche se ti sembrerà impossibile, un tempo reagivo come te di fronte ai portatori di questa cultura: ribrezzo, ripugnanza, ribellione.
Mi incazzavo come una iena quando riconoscevo i segni del "repellente modello maschile" in mio padre, nei miei amici, nei maschi che frequentavo.
Mi incazzavo doppiamente quando questi erano persone che stimavo particolarmente e che rivestivano ruoli importanti nella mia formazione: insegnanti, sacerdoti....
Innamorata, ho sposato un uomo che ritenevo, se non esente, meno guastato da certi desideri di "potere e umiliazione" nei confronti del sesso femminile: mi sono accorta col tempo che non è così, anche se nel suo caso l'amore ha il potere di attenuare i momenti di maggior tensione dovuti a motivi culturali.

Nel frattempo mi sono analizzata: ho notato che questo senso di ribellione mi causava non pochi problemi. Nelle discussioni sul rapporto uomo-donna tendevo a polemizzare e reagivo male. Se riscontravo comportamenti maschili non consoni e lo facevo notare proponendo alternative innescavo reazioni di diniego, discutibili e squallide. Tutto questo influiva anche sul mio desiderio sessuale.

Mi sono accorta che opporre muro a muro serviva solo a fari stare male ME:
non serviva a cambiare le cose.

Così ho deciso: nei rapporti con i maschi ho abdicato alla cultura.
Questo non mi crea disagio, so quanto valgo e quanto ho investito su quel fronte. Nessun maschio riesce a demolire la mia autostima per quanto riguarda l'aspetto culturale-cognitivo.

Con loro, GLI UOMINI, lascio parlare altro: mi fido di quella cara amica che porto con onore tra le gambe. In questo modo io non compiaccio gli uomini, non cerco la loro approvazione...accontento lei.

LEI è importante alla pari del mio cuore e della mia mente.

Sono tre centri pulsanti della mia persona che devono proseguire insieme per garantirmi benessere. Per me è così. Ho preso coscienza di questa mia esigenza di felicità e di come perseguirla.

Il risultato è che mi sento FELICE di questo mio nuovo rapporto con la cultura/non cultura maschile, perchè ho imparato a contenerla con le mie "armi" di donna, non con le sue, con cui non so destreggiarmi.
Neppure io (e credo che questo sia scontato) ti ringrazio della risposta intelligente per piaggeria (de che?). Però riconoscermi il dono della sintesi riferito a quel post è un po' eccessivo... :mrgreen:
Io credo che tu abbia trovato quel modo intelligente, che hanno trovato altre donne prima e dopo di te, di sentirsi dominanti in una cultura maschile.
E' sempre un modo di adeguarsi a quella cultura volgendola a proprio favore.
Dubito che tu possa sentire il tuo sesso con esigenze distaccate da te e dalla tua cultura che intimamente condividi. E' una schizofrenia inversa e speculare a quella di altre donne che non riconoscono le proproie esigenze sessuali per rispettare una cultura in cui non si riconoscono.
Se sei sincera in quel che dici, e non ho motivo di dubitarlo, questa cosa non ti farà stare bene a lungo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma, al di là della tua soddisfazione personale, non senti alcuna responsabilità sociale e di genere?
 
Neppure io (e credo che questo sia scontato) ti ringrazio della risposta intelligente per piaggeria (de che?). Però riconoscermi il dono della sintesi riferito a quel post è un po' eccessivo... :mrgreen:
Io credo che tu abbia trovato quel modo intelligente, che hanno trovato altre donne prima e dopo di te, di sentirsi dominanti in una cultura maschile.
E' sempre un modo di adeguarsi a quella cultura volgendola a proprio favore.
Dubito che tu possa sentire il tuo sesso con esigenze distaccate da te e dalla tua cultura che intimamente condividi. E' una schizofrenia inversa e speculare a quella di altre donne che non riconoscono le proproie esigenze sessuali per rispettare una cultura in cui non si riconoscono.
Se sei sincera in quel che dici, e non ho motivo di dubitarlo, questa cosa non ti farà stare bene a lungo.
Sicura?
Fin'ora l'asse Pince/Matraini ha detto ottimi risultati.
Poi non so se perderemo la guerra, ma fin'ora il patto d'acciaio ha dato ottimi frutti. Almeno posso dire che la Matraini è l'unica donna che io non percepisca come "potenziale nemica" e con la quale io non viaggio con la pistola nascosta. Anche mia moglie è rimasta molto affascinata dalla sua personalità. Ha sentenziato: " Una donna molto decisa, che sa quello che vuole e soprattutto come ottenerlo!".
Insomma una che ha capito gli enormi vantaggi di allearsi con suo marito piuttosto che fargli la guerra solo perchè è uomo.
Del resto se un uomo lascia gli asciugamani in giro per casa, non è certo per fare un dispetto alla moglie eh?
Io ho visto solo uno sguardo di forte intesa tra mia moglie e lei...come dire...
" Cosa vuoi cara, sono uomini!".
 

Mari'

Utente di lunga data
Buon pomeriggio

Bene bene, noto che avete scritto poco, non mi sono persa niente, complimenti :up: .
 
Sicura?
Fin'ora l'asse Pince/Matraini ha detto ottimi risultati.
Poi non so se perderemo la guerra, ma fin'ora il patto d'acciaio ha dato ottimi frutti. Almeno posso dire che la Matraini è l'unica donna che io non percepisca come "potenziale nemica" e con la quale io non viaggio con la pistola nascosta. Anche mia moglie è rimasta molto affascinata dalla sua personalità. Ha sentenziato: " Una donna molto decisa, che sa quello che vuole e soprattutto come ottenerlo!".
Insomma una che ha capito gli enormi vantaggi di allearsi con suo marito piuttosto che fargli la guerra solo perchè è uomo.
Del resto se un uomo lascia gli asciugamani in giro per casa, non è certo per fare un dispetto alla moglie eh?
Io ho visto solo uno sguardo di forte intesa tra mia moglie e lei...come dire...
" Cosa vuoi cara, sono uomini!".


ah, allora io sono una potenziale nemica eh? e tutte quelle belle parole su quintina qui, quintina lì, eh??? :p:p:p

(per il resto non ci ho capito granché... cosa c'entravano gli asciugamani?)
 

Leonardo Da Vinci

Utente di lunga data
Sicura?
Fin'ora l'asse Pince/Matraini ha detto ottimi risultati.
Poi non so se perderemo la guerra, ma fin'ora il patto d'acciaio ha dato ottimi frutti. Almeno posso dire che la Matraini è l'unica donna che io non percepisca come "potenziale nemica" e con la quale io non viaggio con la pistola nascosta. Anche mia moglie è rimasta molto affascinata dalla sua personalità. Ha sentenziato: " Una donna molto decisa, che sa quello che vuole e soprattutto come ottenerlo!".
Insomma una che ha capito gli enormi vantaggi di allearsi con suo marito piuttosto che fargli la guerra solo perchè è uomo.
Del resto se un uomo lascia gli asciugamani in giro per casa, non è certo per fare un dispetto alla moglie eh?
Io ho visto solo uno sguardo di forte intesa tra mia moglie e lei...come dire...
" Cosa vuoi cara, sono uomini!".
conte, quello che non riesco a capire è il puntualizzare le "alleanze" o le amicizie. perchè? vorrei capire,. ti fa forse sentire meno solo sfoggiarle? perchè non è che le tiri fuori per spiegare un altro concetto ma per fare capire (forse in primis a te stesso) che non sei solo a pensarla così: ci sono delle persone intelligenti che mi appoggiano. io personalmente lo troverei un po' avvilente per me stesso. non dico che ti nascondi dietro a questo, ma ho l'impressione che ti faccia sentire più forte. sbaglio?
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Neppure io (e credo che questo sia scontato) ti ringrazio della risposta intelligente per piaggeria (de che?). Però riconoscermi il dono della sintesi riferito a quel post è un po' eccessivo... :mrgreen:
Io credo che tu abbia trovato quel modo intelligente, che hanno trovato altre donne prima e dopo di te, di sentirsi dominanti in una cultura maschile.
E' sempre un modo di adeguarsi a quella cultura volgendola a proprio favore.
Dubito che tu possa sentire il tuo sesso con esigenze distaccate da te e dalla tua cultura che intimamente condividi. E' una schizofrenia inversa e speculare a quella di altre donne che non riconoscono le proproie esigenze sessuali per rispettare una cultura in cui non si riconoscono.
Se sei sincera in quel che dici, e non ho motivo di dubitarlo, questa cosa non ti farà stare bene a lungo.
Mmmmm...se ho capito bene io mi sto comunque adeguando a quella cultura maschile attraverso modalità e strategie che, momentaneamente, mi danno dei vantaggi, ma che alla lunga risulteranno perdenti e soprattutto non contribuiranno in nessun modo a modificare quella cultura.

Sì, mi rendo conto che la vera soluzione sarebbe quella di demolire la cultura maschile che ci tiene ancora legate a quelle "categorie" da te illustrate nel post di apertura. In pratica noi donne dovremmo sentire una responsabilità "sociale e di genere" che ci spingesse a non alimentare ulteriormente le distorsioni di quel modello ma ad intraprendere un qualche tipo di azione per migliorarlo.

Io la trovo un'ottima idea.

Come metterla in pratica?
Forse ogni donna dovrebbe dare il suo contributo come può, nel ruolo che riveste (moglie, madre, nonna, insegnante.....), anche se detta così mi suona da formula vuota.....
Però io trovo che un buon inizio sarebbe smettere di essere arrabbiate col mondo maschile, anche se a volte sa rendersi oltremodo odioso.

Forse ogni donna dovrebbe trattare tutti i maschi con cui ha a che fare come dei bambini da rieducare, con amore e con pazienza, o nei casi peggiori....col bastone e la carota!:D

(naturalmente io semplifico....)
 
ah, allora io sono una potenziale nemica eh? e tutte quelle belle parole su quintina qui, quintina lì, eh??? :p:p:p

(per il resto non ci ho capito granché... cosa c'entravano gli asciugamani?)
Beh sai certi uomini sono molto disordinati in casa...:p:p:p
No tu prima facevi tutte le moine con me, ma mi hai subito tradito con il papero...e quando papero mi ha visto mi ha preso per il collo e mi ha detto...piccolo puffo buhaiolo, te la quintina la devi lasciar perdere:p:p:p
 
conte, quello che non riesco a capire è il puntualizzare le "alleanze" o le amicizie. perchè? vorrei capire,. ti fa forse sentire meno solo sfoggiarle? perchè non è che le tiri fuori per spiegare un altro concetto ma per fare capire (forse in primis a te stesso) che non sei solo a pensarla così: ci sono delle persone intelligenti che mi appoggiano. io personalmente lo troverei un po' avvilente per me stesso. non dico che ti nascondi dietro a questo, ma ho l'impressione che ti faccia sentire più forte. sbaglio?
Beh, quando mi capitava a me una mente femminile uguale alla mia?
 
Stato
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