Pazzesco

danny

Utente di lunga data
Lasci la casa ai figli.
E quando escono di casa?
Dai Brune, ci sono passato pure io, so cosa vuol dire non avere i soldi per uscire di casa, anche volendo.
Continui con questa storia da dieci anni... ma la verità è che si separa solo chi ha la possibilità economica per poterlo fare.
Gli altri alla casa ci pensano, soprattutto se uomini.
La conseguenza di questo insieme ad altri fattori è che pochi oggi si sposano e sempre meno fanno figli.
E mi pare giusto. Troppi rischi.
 

Gaia

Utente di lunga data
E quando escono di casa?
Dai Brune, ci sono passato pure io.
Continui con questa storia da dieci anni... ma la verità è che chi si separa ha la possibilità economica per poterlo fare.
Gli altri alla casa ci pensano, soprattutto se uomini.
In quel a caso la casa torna disponibile. Se in comunione là si vende e divide.
Se di lui, se la riprende.
 

danny

Utente di lunga data
Fino al raggiungimento dell’indipendenza economica del figlio.
non so più dove, ma una volta avevo letto di genitori che facevano avanti e indietro loro lasciando il figlio sempre nella casa coniugale.
Cosa possibile solo se puoi contare su un appartamento per ciascuno. Così le case da mantenere in due diventerebbero 3. Forse vi sembrerebbe più equo?
Molto più semplice:
si vende la casa coniugale appartenente ad entrambi e col risultato si comprano o si prendono in affitto due appartamenti più piccoli o più lontani dalla città.
Ancora meglio: non si comprano case coniugali e si va in affitto.
Esattamente come in gran parte d'Europa e del mondo.
Senza cose da dividere nessun conflitto.
Quella della casa di proprietà è una mania tutta italiana.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
In quel a caso la casa torna disponibile. Se in comunione là si vende e divide.
Se di lui, se la riprende.
Si stava parlando d'altro, e cioè dell'amante che diventa compagno e si infila nella casa che era anche di quel cornuto dell'ex marito.
Teoricamente non sarebbe consentito, è una di quelle condizioni che fa decadere l'assegnazione della casa coniugale alla madre.
Quindi dovrebbe andare come dice Gaia, se lei si porta un nuovo compagno in casa, la casa torna disponibile.
 

danny

Utente di lunga data
Guarda, mi sta sul cazzo portare il mio caso, però ogni 3 per 2 mio figlio mi chiede "papà, ma è vero che hai fatto questo? E' vero che hai fatto quello?" perchè la versione ufficiale che al momento vige in casa della mia ex (con parenti vari) è che io ho piantato in asso lei e mio figlio per mettermi con un'altra, e ai suoi occhi ovviamente è la parola di sua madre. Mia sorella, che ha sposato un uomo divorziato con figlio adolescente, mi racconta cose ancora peggiori che la madre di quest'ultimo gli racconta per metterlo contro suo padre (che tra l'altro è finito fuori casa con valigie trovate sul pianerottolo per fare spazio al tizio di lei), e avendo amici, colleghi e conoscenti della mia età, così come la mia compagna, mia sorella ecc ecc ecc io tutte ste donne che non provano rancore dopo una separazione non è che ne ho sentito tanto parlare
Da bambino mi ero fatto l'idea che mio padre fosse un poco di buono e avevo paura di lui.
Così mi avevano raccontato.
 

Gaia

Utente di lunga data
Teoricamente non sarebbe consentito, è una di quelle condizioni che fa decadere l'assegnazione della casa coniugale alla madre.
Quindi dovrebbe andare come dice Gaia, se lei si porta un nuovo compagno in casa, la casa torna disponibile.
In realtà no. E’ possibile e nessun giudice può dire nulla. E nessun marito può impedire alla moglie di avere una nuova convivenza
 

The Reverend

Utente di lunga data
"fare la fine che ho fatto io, che ho vissuto l'esperienza da figlio divorziato e contrariamente a quello che pensano i genitori, è una merda di vita rispetto a quelli che vivono in famiglia."

No @danny , non è sempre così. Pregavo ogni giorno io per avere genitori separati o essere orfano e magari pure senza quel fardello inutile di fratelli e sorelle che mi sono ritrovato ad avere fino a pochi anni fa. Quindi la tua è la tua di esperienza ma rimane appunto la tua che non può essere poi generalizzato.
 

danny

Utente di lunga data
"fare la fine che ho fatto io, che ho vissuto l'esperienza da figlio divorziato e contrariamente a quello che pensano i genitori, è una merda di vita rispetto a quelli che vivono in famiglia."

No @danny , non è sempre così. Pregavo ogni giorno io per avere genitori separati o essere orfano e magari pure senza quel fardello inutile di fratelli e sorelle che mi sono ritrovato ad avere fino a pochi anni fa. Quindi la tua è la tua di esperienza ma rimane appunto la tua che non può essere poi generalizzato.
Difatti è la mia esperienza, confrontata con quella delle persone che ho conosciuto nella mia vita.
Mi è andata bene, finora non ho mai incontrato nessuno che parlasse di fardello inutile per i fratelli e sorelle, è una situazione ancora più triste, di cui non ho esperienza.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Jim con tutto il bene. Sei liberissimo di dire quello che vuoi come vuoi.
Ma specifica che lo fa a te. O ad altri ma non mi importa. A me no. Perché io al massimo a una persona dico che non ha capito, poi se capisce bene, se non capisce amen.
Non che mi fa vomitare.
Grazie 😘
Mi pare chiaro che lo fa a me, non parlo certo a nome di tutti.
 

Nicky

Utente di lunga data
Capisco che la separazione in casa sia faticosa e frustrante, soprattutto se tua moglie o tuo marito frequentano altre persone, ma quando le risorse economiche sono scarse e i bambini ancora piccoli, è una soluzione possibile.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
In realtà no. E’ possibile e nessun giudice può dire nulla. E nessun marito può impedire alla moglie di avere una nuova convivenza
Però negli accordi di separazione viene regolato anche questo aspetto nell'interesse dei minori, per cui se vi sono patti chiari e vengono disattesi in teoria dal giudice ci puoi andare per far valere le tue ragioni, se hai del tempo da perdere
 

Gaia

Utente di lunga data
Capisco che la separazione in casa sia faticosa e frustrante, soprattutto se tua moglie o tuo marito frequentano altre persone, ma quando le risorse economiche sono scarse e i bambini ancora piccoli, è una soluzione possibile.
Io sono contraria alle separazioni, salvo che non ci sia la capacità di un vivere civile.
In tutti gli altri casi si tiene l’impianto in piedi perché si sono assunte delle responsabilità.
E siamo adulti. Non ci possiamo permettere di metterci a fare i ragazzini.
 

Gaia

Utente di lunga data
Però negli accordi di separazione viene regolato anche questo aspetto nell'interesse dei minori, per cui se vi sono patti chiari e vengono disattesi in teoria dal giudice ci puoi andare per far valere le tue ragioni, se hai del tempo da perdere
Non mi risulta e ne faccio tante.
Gli accordi per i minori riguardano i minori e non certo gli adulti.
Potrei farti leggere una sentenza di uno che ne chiese la modifica per via della nuova convivenza della ex.
Il giudice spiegò bene in motivazione che gli ex avevano il diritto di rifarsi una vita.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io sono contraria alle separazioni, salvo che non ci sia la capacità di un vivere civile.
In tutti gli altri casi si tiene l’impianto in piedi perché si sono assunte delle responsabilità.
E siamo adulti. Non ci possiamo permettere di metterci a fare i ragazzini.
Si, ma poi la capacità di un vivere è essenziale anche nelle separazioni, perché a quel punto entrambi hanno dei punti fermi e nessuno vuole portare via qualcosa all'altro, soprattutto non i figli. Ci si siede, ci si parla e ci si aiuta comunque, anche se non ci si ama più.
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Credo ci sia un problema di fondo della comprensione del testo. Nel mio caso non ho mai fatto questioni ne' di casa (ho sempre scritto che per fortuna me lo sono potuto permettere, sarebbe stato ben diverso se fossi un povero cristo morto di fame), ne' di meriti genitoriali. Ho solo espresso il mio disappunto per aver perso la quotidianità con mio figlio non per qualcosa che ho fatto io ma per una decisione unilaterale, ancorchè legittima, della mia ex. Fosse stata una malattia, una disgrazia, un meteorite che cadeva sulla testa, ovviamente avrei avuto una reazione differente, perchè ci sono accidenti che capitano, e accidenti che si vanno a cercare col lanternino.
ma io ricordo che sei stato TU a chiedere il divorzio e che la tua ex ti avesse anche chiesto di ripensarci, ma tu hai detto di no, tanto più che lei ha pure firmato l'accordo senza leggerlo
o ricordo male io?
 

Gaia

Utente di lunga data
Si, ma poi la capacità di un vivere è essenziale anche nelle separazioni, perché a quel punto entrambi hanno dei punti fermi e nessuno vuole portare via qualcosa all'altro, soprattutto non i figli. Ci si siede, ci si parla e ci si aiuta comunque, anche se non ci si ama più.
Non esistono separazioni veramente consensuali.
Esiste sempre uno/a che subisce una decisione.
E lì dipende da tante cose.
Dipende da quanto ci si è amati, da quanto si ah la capacità di vedersi da soli nel futuro.
Ti dico che molte donne usano i figli così come li usano molti uomini.
Talvolta esce una grettitudine incredibile tanto che io spesso mi chiedo se si siano veramente mai amati.
Credo che in questi casi sia necessaria una mediazione familiare, cosa peraltro oggi prevista ma a cui fondamentalmente nessuno ti può obbligare.
Anche se un giudice ti ci obbligasse resta che se non capisci che c’è da sistemare, ti presenti agli incontri solo per timbrare un cartellino.
Io odio occuparmi di separazioni perché credimi esce il peggio del peggio di ogni essere umano.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non esistono separazioni veramente consensuali.
Esiste sempre uno/a che subisce una decisione.
Si, è il problema di fondo.
A nessuno piace subire decisioni.
Ma se riconiscessimo la legittimità delle decisioni, pur soffrendo tanto, forse arriveremmo a farci meno male. Anche a noi stessi.
 
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