Ora, non mio letto tutte le decine di pagine su questo argomento, della casa coniugale.
Che puntualmente ritorna.
Io la soluzione, per i vostri figli, l'ho già indicata: andare in affitto, almeno finché lo Stato Italiano non modificherà la situazione e non pobbligherà i coniugi separandi alla cessione del patrimonio condiviso (e non all'usufrutto unilaterale).
Ma a parte questo, tutto diventa anonimo nei discorsi uomini vs donne perché è essenzialmente teoria.
Io mi ricordo, invece, a livello personale, quando approdato qui e una gran parte di chi partecipava al forum mi invitò a separarmi, a sbattere lei fuori di casa

, ad uscire di casa andandomene a vivere altrove per un po'...
La verità è che sono tutte fantasie di chi non vive la situazione ed è bravino solo a scrivere su una tastiera perché nella vita ha vissuto esperienze diverse e non riesce per limiti suoi a comprendere le altre.
E io mi affannavo a spiegare che avevo solo 800 euro in contanti e il resto era su un conto cogestito, quindi era soggetto anche alla firma di mia moglie.
Ma c'era anche chi mi invitava a fare una giudiziale... con quegli 800 euro.
O ad andare in albergo... quando occorrono 250 euro a notte in un tre stelle.
Chi mi invitata ad andare dallo psicologo, 80 euro minimo a seduta.
E alla fine tutti si incazzavano perché io non facevo quello che mi dicevano e subivo il tradimento, con una bimba di 6 anni perennemente presente, che impediva anche un confronto necessario, lasciando lei indisturbata.
Ora: per me il dramma più grosso era perdere la quotidianità con mia figlia e fare la fine che ho fatto io, che ho vissuto l'esperienza da figlio divorziato e contrariamente a quello che pensano i genitori, è una merda di vita rispetto a quelli che vivono in famiglia.
Ma ai genitori non lo dici perché sono gli ultimi a poterlo capire, ma io ovviamente per anni ho avuto terrore di far ripetere quella mia esperienza anche alla mia progenie.
Quando mi è arrivato il tradimento di mia moglie, ho subito pensato a come evitare tutto questo.
In secondo istanza ho pensato anche a come poterne uscire.
Ricordo che io non ho scoperto un tradimento avvenuto, ma ero dentro un tradimento che aveva luogo nel presente.
Ho fornito pertanto tutte le possibilità a mia moglie di preservare il contatto quotidiano con mia figlia e separarci ugualmente.
Per esempio godendo di case molto vicine. L'ideale addirittura sarebbe stato avere una stessa casa ma divisa.
Ma semplicemente mia moglie non voleva l'amante come nuovo marito e non voleva separarsi.
Ne siamo usciti così.
Ma ricordo benissimo... non ero io a poter deceiere cosa fare, malgrado il tradimento ponesse mia moglie dalla parte teorica del torto.
Chi può decidere cosa fare ha semplicemente i soldi o le possibilità per poterlo fare.
Questa ò l'amara constatazione che ho dedotto.
Quindi il problema NON C'E' se ci sono abbastanza soldi per risolverlo.
Avete pertanto ragione tutti, ma sulla base di questo principio.