Pazzesco

ologramma

Utente di lunga data
Il 3d a dire il vero c'è già, sono solo colpevole della deriva di questo 😂😂😂
e io che ho detto , non attiene neanche alla storia di chi lo ha aperto, stasera ragazze vi vedo tutte in tiro non per come siete vestite ma per le risposte ,
 

Foglia

utente viva e vegeta
e io che ho detto , non attiene neanche alla storia di chi lo ha aperto, stasera ragazze vi vedo tutte in tiro non per come siete vestite ma per le risposte ,
In che senso in tiro? Ahia 😂. Comunque pure io ultimamente ti leggo.... frizzante, ecco 😂.
Chiedo venia se ho deviato il 3D ;)
Non lo faccio più! 😊
 

ologramma

Utente di lunga data
In che senso in tiro? Ahia 😂. Comunque pure io ultimamente ti leggo.... frizzante, ecco 😂.
Chiedo venia se ho deviato il 3D ;)
Non lo faccio più! 😊
frizzante mi piace , sei perdonata anzi spero che trovi quello di cui vai in cerca ,ti leggo ma i voli pindarici che scrivi no, perchè non vedo fatti detto in modo papale papale.
I tiro volevo solo fare un paragone per il piglio che mi hanno dato nelle risposte , non tu che sei stata ironica come lo sono io .
 

Foglia

utente viva e vegeta
frizzante mi piace , sei perdonata anzi spero che trovi quello di cui vai in cerca ,ti leggo ma i voli pindarici che scrivi no, perchè non vedo fatti detto in modo papale papale.
I tiro volevo solo fare un paragone per il piglio che mi hanno dato nelle risposte , non tu che sei stata ironica come lo sono io .
I FATTI ti dirò.... lì avrei visti volentieri anch'io.
Purtroppo è un caso da mandare in archivio :)
 

ologramma

Utente di lunga data
I FATTI ti dirò.... lì avrei visti volentieri anch'io.
Purtroppo è un caso da mandare in archivio :)
fai bene troppo tentennamenti non vanno mai bene , però sbrigati che il tempo passa ed è anche veloce
 

ologramma

Utente di lunga data
come hanno detto molti qui? vai che il mondo è pieno di pesci armati di lenza e pesca che prima o poi abbocca:cool::rolleyes:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il film « L’amante inglese « lo hai visto ?
Non aveva 60, ma comunque molto sopra i 18.
Ops, mi fermo perché citare come esempio i film non è da me; piuttosto da Brunetta 😅😂
I film bisogna saperli citare.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao :)
E a proposito: ti sei un pò "aggiustata"? :)

Non ci siamo trovati, con la lingua in bocca. Non credo che sia solo una questione di forma: appunto, che se ci trovassimo lì ci saremmo trovati "insieme"... quell'insieme (di due) non è per me solo "forma". Esprime appunto una volontà, e in questo caso si tratterebbe di spingermi dove.... non ho segnali, di quella volontà. E mi ricollego al "a che pro?", laddove la risposta a quella domanda è semplicemente quella di arrivare allo scopo. E' tutta lì la risposta, il mio focus. E lo "scopo", detto terra terra :) sarebbe quello di arrivare a lui.
E' vero che ho "retropensieri", su di lui, di ben altro tipo rispetto a quelli che dimostro. Giudizi anche, ma sono comunque giudizi positivi. Posso non capire il perché mi piaccia uno che non mi caga, che dimostra di non cagarmi. Circa l'esprimere emozioni non mi è senz'altro facile, quel che ti posso dire è che già non mi è facile di mio, ti lascio immaginare come sia esprimerle in un contesto in cui nemmeno l'altro ne esprime. Partendo dalle piccole cose, eh. Non sto parlando di arrivare direttamente al sodo. Sto parlando di "possibilità", di arrivarci, a dirgli l'effetto che mi fa. E so che le parole non uscirebbero. In compenso (mentre sto scrivendo) stanno uscendo lacrime (giuro). Questo è. Perché evito? Evito perchè so che la sua risposta non sarebbe quella che voglio. Come faccio a saperlo? Lo sento.

Oggi mi stai uccidendo comunque :). Quale è il ruolo che ho assegnato a me stessa nella vita. Quello di colei che fa quel che può, un pò in ogni ambito, e non sempre certamente al meglio.
Riflessioni un pò amare. Forse è anche il momento che non è dei migliori, che tra imprevisti di vario ordine, lockdown, stanchezza anche.... beh insomma, l'avere vicino una persona che mi piace, e tornare ad avere vita anche da femmina, diciamo che non sarebbe stata malaccio. Ma a quanto pare non interesso (Foglia pessimista in questo momento eh :) : anche se dentro di me ho come la convinzione che non riuscirò mai a tornar contenta, e soddisfatta, da questo punto di vista. E oramai quello stato è praticamente un ricordo di gioventù).
Questo è quanto mi passa per la testa ora.

Sono ancora in miglioramento...che è una buona notizia ;):)
Di testa mi sto rassegnando al fatto che tutta una serie di "prestazioni" che prima mi erano spontanee, non lo sono più...ma tant'è.
L'opportunità in questo processo è che sto imparando a lasciarmi coccolare.

Sì, avevo capito che non vi siete trovati con la lingua in bocca (che magari appena al primo affondo ti saresti ritratta con ribrezzo per la sensazione...chi lo sa!)
Era per sottolineare che si vi ci foste trovati la responsabilità non sarebbe stata dell'uno o dell'altro ma di entrambi insieme fino ad arrivare lì.
Quindi il discorso sull'assumerti tu la responsabilità di "farlo cadere" è solo una intellettualizzazione, con scopi...che sai tu;)

Capisco. Se lo scopo è arrivare a lui prioritariamente, è chiarissimo il tuo non esporti.
in questo caso un suo eventuale rifiuto scotterebbe ben più del suo reale valore, perchè sarebbe caricato dei significati che tu attribuisci al rifiuto di te.

Se posso...sposta lo scopo...far dipendere i propri scopi da qualcun altro (gli altri, sono e restano variabili indipendenti, come hai ben sperimentato nel tuo matrimonio) significa semplicemente muoversi in ginocchio e confermarsi di non potersi rialzare salvo una accettazione esterna. (che non sta comunque in piedi se non sostenuta da una interna e crea i circoli viziosi che hai già approfonditamente percorso col tuo ex marito).

Lo stesso vale per il grassetto...ti fermi alla risposta. Che non vuoi.
Ma probabilmente quel che non vuoi non è la risposta in sè, quando quello che sentiresti nel sentirla.

Eppure...probabilmente sarebbe proprio quel sentire a liberarti.


Non posso dirti che mi spiace per le lacrime :D sai come la penso riguardo le lacrime.
Come mio solito, penso sia importante ripercorrere il da dove vengono quelle lacrime. ( e le lacrime, salvo la frustrazione repressa e non espressa, riportano a questioni ben più vitali del tipo di turno che ti vuole o non ti vuole. Fermarsi al tipo è una scappatoia.)

Ovviamente. Il mio discorso comprende l'accettazione del dolore correlato al proprio vivere. E non al suo evitamento.




Il sottolineato...caspita...e ancora caspita.
Questo non è il luogo per contenuti di quel genere. Ma trova il modo e lo spazio per parlarne diffusamente.

La vita è una, sprecarla annodati in un nodo come quello...è un vero peccato.
Pensaci. 🙂

rinnovo l'abbraccio...e, seppur in ritardo, passo il fazzoletto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sono ancora in miglioramento...che è una buona notizia ;):)
Di testa mi sto rassegnando al fatto che tutta una serie di "prestazioni" che prima mi erano spontanee, non lo sono più...ma tant'è.
L'opportunità in questo processo è che sto imparando a lasciarmi coccolare.

Sì, avevo capito che non vi siete trovati con la lingua in bocca (che magari appena al primo affondo ti saresti ritratta con ribrezzo per la sensazione...chi lo sa!)
Era per sottolineare che si vi ci foste trovati la responsabilità non sarebbe stata dell'uno o dell'altro ma di entrambi insieme fino ad arrivare lì.
Quindi il discorso sull'assumerti tu la responsabilità di "farlo cadere" è solo una intellettualizzazione, con scopi...che sai tu;)

Capisco. Se lo scopo è arrivare a lui prioritariamente, è chiarissimo il tuo non esporti.
in questo caso un suo eventuale rifiuto scotterebbe ben più del suo reale valore, perchè sarebbe caricato dei significati che tu attribuisci al rifiuto di te.

Se posso...sposta lo scopo...far dipendere i propri scopi da qualcun altro (gli altri, sono e restano variabili indipendenti, come hai ben sperimentato nel tuo matrimonio) significa semplicemente muoversi in ginocchio e confermarsi di non potersi rialzare salvo una accettazione esterna. (che non sta comunque in piedi se non sostenuta da una interna e crea i circoli viziosi che hai già approfonditamente percorso col tuo ex marito).

Lo stesso vale per il grassetto...ti fermi alla risposta. Che non vuoi.
Ma probabilmente quel che non vuoi non è la risposta in sè, quando quello che sentiresti nel sentirla.

Eppure...probabilmente sarebbe proprio quel sentire a liberarti.


Non posso dirti che mi spiace per le lacrime :D sai come la penso riguardo le lacrime.
Come mio solito, penso sia importante ripercorrere il da dove vengono quelle lacrime. ( e le lacrime, salvo la frustrazione repressa e non espressa, riportano a questioni ben più vitali del tipo di turno che ti vuole o non ti vuole. Fermarsi al tipo è una scappatoia.)

Ovviamente. Il mio discorso comprende l'accettazione del dolore correlato al proprio vivere. E non al suo evitamento.




Il sottolineato...caspita...e ancora caspita.
Questo non è il luogo per contenuti di quel genere. Ma trova il modo e lo spazio per parlarne diffusamente.

La vita è una, sprecarla annodati in un nodo come quello...è un vero peccato.
Pensaci. 🙂

rinnovo l'abbraccio...e, seppur in ritardo, passo il fazzoletto.
Mi fa anzitutto piacere che tu ti sia "ripresa": quando ci si "rompe" l'importante è aggiustarsi, e aggiustarsi bene, ma capisco i "nervi" dei confronti tra "prima" e "dopo", specialmente quando non portati dal tempo (a dire il vero io persino quelli :D), ma causati da un momento. Il fatto che tu ti stia lasciando coccolare lo trovo bellissimo (e leggendolo ho pensato "fortunata" :), anche se so che la fortuna c'entra ben poco).

Fa nulla per il fazzoletto, e sì, ci hai "preso" sul fatto che ovviamente non è la questione del "tipo" a farmi scendere da sola le lacrime. L'ho detto: in un momento abbastanza "stanco", per un pò di motivi, e particolare anche (per i motivi che sappiamo tutti, e anche per i miei) l'idea della presenza di una persona che mi piace vicino.... non so nemmeno come dire, è come dire di avere qualcosa che vada finalmente bene. Non so se riesco a rendere l'idea. E sì, sono abbastanza pessimista sul fatto di poter incontrare qualcuno che mi interessi. O meglio: interessarmi potrà pure interessarmi, ma ho come l'idea che non andrà a buon fine. Tutto qui ;)

Il tizio lo archivio. Nel concreto, sto iniziando a diradare i contatti. In effetti, messaggiate quasi quotidiane con uno che mi piace ma che all'evidenza mi prende per l'amica diventano fonte di frustrazione, alla lunga. Non è certo colpa sua. Però, mollo queste discussioni. Poi comunque lui scrive, rispondo qualcosa, e forse vedendo che non lo cerco più calerà, anche per lui, quell'interesse. Almeno in forma assidua, che.... diventa un pò una tortura :D
In tutta franchezza, la libertà di esprimere un'emozione è anche quella di non farlo, laddove è inutile. E si, ciò che non voglio andrebbe oltre la sua risposta, toccherebbe parti che vanno a toccare una certa "meritocrazia": mi merito anche un pò di felicità, spensieratezza, in quel campo, e invece nada: credo che sia questa la parte di me da "liberare" :), il punto è che non mi è poi così facile trovare "la persona" che risveglia in me non il principio, o il Desiderio (con la D maiuscola), quanto la possibilità di metterlo in pratica. Spero si capisca. Come dire che voglio essere soddisfatta, ma non trovo mai percorribile la via della soddisfazione. Da qui, la frustrazione, e il fatto che davanti all'evidenza, preferisco, sì, evitare. Oltre a questo, sono pure parecchio orgogliosa: per cui ammetto senza problemi il fatto di poter non interessare, ma se mi dici che non ti interesso è decisamente peggio, se (ovvio) mi interessi :)
Una Caporetto, insomma, passo oltre :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi fa anzitutto piacere che tu ti sia "ripresa": quando ci si "rompe" l'importante è aggiustarsi, e aggiustarsi bene, ma capisco i "nervi" dei confronti tra "prima" e "dopo", specialmente quando non portati dal tempo (a dire il vero io persino quelli :D), ma causati da un momento. Il fatto che tu ti stia lasciando coccolare lo trovo bellissimo (e leggendolo ho pensato "fortunata" :), anche se so che la fortuna c'entra ben poco).

Fa nulla per il fazzoletto, e sì, ci hai "preso" sul fatto che ovviamente non è la questione del "tipo" a farmi scendere da sola le lacrime. L'ho detto: in un momento abbastanza "stanco", per un pò di motivi, e particolare anche (per i motivi che sappiamo tutti, e anche per i miei) l'idea della presenza di una persona che mi piace vicino.... non so nemmeno come dire, è come dire di avere qualcosa che vada finalmente bene. Non so se riesco a rendere l'idea. E sì, sono abbastanza pessimista sul fatto di poter incontrare qualcuno che mi interessi. O meglio: interessarmi potrà pure interessarmi, ma ho come l'idea che non andrà a buon fine. Tutto qui ;)

Il tizio lo archivio. Nel concreto, sto iniziando a diradare i contatti. In effetti, messaggiate quasi quotidiane con uno che mi piace ma che all'evidenza mi prende per l'amica diventano fonte di frustrazione, alla lunga. Non è certo colpa sua. Però, mollo queste discussioni. Poi comunque lui scrive, rispondo qualcosa, e forse vedendo che non lo cerco più calerà, anche per lui, quell'interesse. Almeno in forma assidua, che.... diventa un pò una tortura :D
In tutta franchezza, la libertà di esprimere un'emozione è anche quella di non farlo, laddove è inutile. E si, ciò che non voglio andrebbe oltre la sua risposta, toccherebbe parti che vanno a toccare una certa "meritocrazia": mi merito anche un pò di felicità, spensieratezza, in quel campo, e invece nada: credo che sia questa la parte di me da "liberare" :), il punto è che non mi è poi così facile trovare "la persona" che risveglia in me non il principio, o il Desiderio (con la D maiuscola), quanto la possibilità di metterlo in pratica. Spero si capisca. Come dire che voglio essere soddisfatta, ma non trovo mai percorribile la via della soddisfazione. Da qui, la frustrazione, e il fatto che davanti all'evidenza, preferisco, sì, evitare. Oltre a questo, sono pure parecchio orgogliosa: per cui ammetto senza problemi il fatto di poter non interessare, ma se mi dici che non ti interesso è decisamente peggio, se (ovvio) mi interessi :)
Una Caporetto, insomma, passo oltre :)
La libertà è scegliere nell'ottica del proprio benessere.
tutto il resto è relativo. Dire, non dire non fa alcuna differenza.

E' l'intenzione che sostiene la scelta a fare la differenza.

Se l'intenzione è guidata dalla paura...qualunque decisione diviene un nuovo peso da trascinarsi dietro.
che toglie energia, che toglie amorevolezza nello sguardo che si rivolge a se stesse.

Sarò molto diretta...il Desiderio non si risveglia tramite l'altra persona.
Il Desiderio nasce in sè e semmai l'altra persona accoglie o non accoglie il dono - tramite la condivisione - del Desiderio.

Quindi sì, è una Caporetto fino a quando quel Desiderio non sarà rivolto DA te A te, IN te, CON te, PER te.
Ovviamente la soddisfazione, senza questo presupposto potrà a volte essere un sollievo, a volte una frustrazione...ma difficilmente potrà essere qualcosa di stabile su cui fare affidamento percorrendo la Vita e accogliendo quel che porta.

D'altro canto...il tuo percorso in questo momento è questo.

Una cosa però è certa @Foglia. (è qui che sono diretta, perdona se sono anche cruda).

Tentare di risolvere un problema con i dati e i metodi che fino ad ora non han portato ad alcuna soluzione è solo uno dei diversi modi attraverso cui si permane e si sostiene il problema. E' fortificazione della zona comfort.
Quello che veniva qui definito come "coccolarsi il trauma". Affermazione fastidiosa, ma parecchio azzeccata.

Vedo che tenti di sdrammatizzarla...ma ho la costante sensazione che tu non stia passando oltre.
Intellettualizzi. Astrai. Vai per prove e tentativi.

Se il risultato è che raccogli frustrazione, significa che è il metodo che usi a non esser funzionale.

Vista da qui, stai ripetendo dei copioni comportamentali.
Non importa come li declini.

Per questo ti chiedevo del ruolo che intendi assegnarti per la tua vita da ora in avanti.

Se la protagonista sei tu, non esiste Caporetto.
Esiste solo la TUA STORIA.
Che ha dignità e valore in sè. Che ti porta la fierezza di essere esattamente quella che sei. (che non significa che il mondo è stronzo, che toglie opportunità, che schiaccia, che ignora. Significa semplicemente che bene o male hai la certezza profonda di poter contare su di te e sul tuo valore. E che quel valore resta invariato anche mentre stai ingoiando merda. La merda è solo una situazione e come tutte le situazioni, salvo ci si aggrappi - e il comfort e i copioni sono aggrapparsi - avrà una sua evoluzione a prescindere da te.)

In buona sostanza il tuo valore non è dato dai risultati che ottieni, ma dall'amore che riservi a te stessa.
E i risultati sono sottoposti a questo. Non vengono prima. Vengono poi.

Se la visione di te è quella che descrivi fra le righe dei tuoi post, come una profezia che si autoadempie non potrai che raccogliere rifiuto, frustrazione, fallimento e insoddisfazione.
Ma sei tu che segui la profezia. Che rispondi al copione (con cui sei stata indottrinata).

E solo tu puoi sciogliere le catene che ti tengono ancorata lì, limitando anche il tuo campo visivo, percettivo ed emotivo.
Mandare a fare in culo la dottrina e scriverti la tua preghiera e modulare le tue celebrazioni.

E sì...non è fortuna :)
Ho pagato. E pagando per me, ho stabilito anche il mio prezzo.
Che è fuori da ogni oscillazione di mercato.

Come ti dico dall'inizio, il tipo lo hai incontrato sulla tua via.
tua la scelta di come usarlo.
se per confermare o rinnovare.
Non conta niente. Come niente contano le sue esternazioni, che ci siano o meno.
Gli altri, sono comparse, se tu decidi lo siano.

Il copione lo scrivi tu.
Anche quando ti sembra di non aver neppure la penna in mano...anche quello è un copione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La libertà è scegliere nell'ottica del proprio benessere.
tutto il resto è relativo. Dire, non dire non fa alcuna differenza.

E' l'intenzione che sostiene la scelta a fare la differenza.

Se l'intenzione è guidata dalla paura...qualunque decisione diviene un nuovo peso da trascinarsi dietro.
che toglie energia, che toglie amorevolezza nello sguardo che si rivolge a se stesse.

Sarò molto diretta...il Desiderio non si risveglia tramite l'altra persona.
Il Desiderio nasce in sè e semmai l'altra persona accoglie o non accoglie il dono - tramite la condivisione - del Desiderio.

Quindi sì, è una Caporetto fino a quando quel Desiderio non sarà rivolto DA te A te, IN te, CON te, PER te.
Ovviamente la soddisfazione, senza questo presupposto potrà a volte essere un sollievo, a volte una frustrazione...ma difficilmente potrà essere qualcosa di stabile su cui fare affidamento percorrendo la Vita e accogliendo quel che porta.

D'altro canto...il tuo percorso in questo momento è questo.

Una cosa però è certa @Foglia. (è qui che sono diretta, perdona se sono anche cruda).

Tentare di risolvere un problema con i dati e i metodi che fino ad ora non han portato ad alcuna soluzione è solo uno dei diversi modi attraverso cui si permane e si sostiene il problema. E' fortificazione della zona comfort.
Quello che veniva qui definito come "coccolarsi il trauma". Affermazione fastidiosa, ma parecchio azzeccata.

Vedo che tenti di sdrammatizzarla...ma ho la costante sensazione che tu non stia passando oltre.
Intellettualizzi. Astrai. Vai per prove e tentativi.

Se il risultato è che raccogli frustrazione, significa che è il metodo che usi a non esser funzionale.

Vista da qui, stai ripetendo dei copioni comportamentali.
Non importa come li declini.


Per questo ti chiedevo del ruolo che intendi assegnarti per la tua vita da ora in avanti.

Se la protagonista sei tu, non esiste Caporetto.
Esiste solo la TUA STORIA.
Che ha dignità e valore in sè. Che ti porta la fierezza di essere esattamente quella che sei. (che non significa che il mondo è stronzo, che toglie opportunità, che schiaccia, che ignora. Significa semplicemente che bene o male hai la certezza profonda di poter contare su di te e sul tuo valore. E che quel valore resta invariato anche mentre stai ingoiando merda. La merda è solo una situazione e come tutte le situazioni, salvo ci si aggrappi - e il comfort e i copioni sono aggrapparsi - avrà una sua evoluzione a prescindere da te.)

In buona sostanza il tuo valore non è dato dai risultati che ottieni, ma dall'amore che riservi a te stessa.
E i risultati sono sottoposti a questo. Non vengono prima. Vengono poi.

Se la visione di te è quella che descrivi fra le righe dei tuoi post, come una profezia che si autoadempie non potrai che raccogliere rifiuto, frustrazione, fallimento e insoddisfazione.
Ma sei tu che segui la profezia. Che rispondi al copione (con cui sei stata indottrinata).


E solo tu puoi sciogliere le catene che ti tengono ancorata lì, limitando anche il tuo campo visivo, percettivo ed emotivo.
Mandare a fare in culo la dottrina e scriverti la tua preghiera e modulare le tue celebrazioni.

E sì...non è fortuna :)
Ho pagato. E pagando per me, ho stabilito anche il mio prezzo.
Che è fuori da ogni oscillazione di mercato.

Come ti dico dall'inizio, il tipo lo hai incontrato sulla tua via.
tua la scelta di come usarlo.
se per confermare o rinnovare.
Non conta niente. Come niente contano le sue esternazioni, che ci siano o meno.
Gli altri, sono comparse, se tu decidi lo siano.

Il copione lo scrivi tu.
Anche quando ti sembra di non aver neppure la penna in mano...anche quello è un copione.
Spero che Foglia accolga quello che hai scritto.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Spero che Foglia accolga quello che hai scritto.
Spero di non aver troppo anticipato i tempi, soprattutto. :)

Quel che si vede, con gli occhi interiori e con quelli fisici, non corrisponde praticamente mai a quel che è, ma soltanto a quel che siamo in grado di accettare diluito nella tensione al benessere e alla pacificazione.

Penso sia importante esercitarsi con quadri altri...rifiutarli o accoglierli è quasi secondario.

Di sicuro riconosco una me in quel che lei scrive...mi spiace che stia soffrendo. Ma so che non ci sono scorciatoie.
 
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