odio i gatti

Lara3

Utente di lunga data
aspetta..la mia risposta era ironica (tendente all'acido) perchè non mi considero un vile che si vuole liberare della responsabilità di certe decisioni.
Se tentenno è solo perchè la posta in palio è grossa. Per me tanti anni con una persona, una famiglia, sono un investimento (nel senso buono del termine) che nn mi sento di mettere in gioco alla leggera.



Eh...certo che si...lo steso mettere su famiglia e procreare sono progetti. Grandi.

Stare male proprio no ma nn si sta nemmeno più tanto bene...
negli ultimi anni sto avendo un allontanamento...e questo non posso più nascondermelo perchè inizia ad influenzare i ns rapporti...sono/siamo sempre piu propensi alle lite (anche per cose banali), tendo ad escludere l'altro dalle decisioni, costante contrapposizione su qualsiasi cosa....incapacità a sorvolare anche su piccole stronzate.
In passato ho sempre condiviso problemi...anche quelli per i quali ero al 100% sicuro di non poter ricevere nessun tipo di aiuto pratico (tipo problemi di lavoro) ma il solo parlarne mi faceva vedere la cosa meno grave...piu risolvibile...ora sento la necessità opposta. Condividere il meno possibile perchè mi scoccio di poter innescare un'ennesima dicussione.
Quando in un rapporto inizi a notare solo le differenze che vi separano e non le cose belle in comune che vi legano allora qualcosa si è incrinato o si sta incrinando...
Quello che stai descrivendo adesso : le liti frequenti, l’essere troppo spesso in contrasto, la mancata voglia di condividere pensieri e preoccupazioni, questo è un segnale importante che qualcosa non va.
A letto come va ?
 

Ulisse

Utente di lunga data
Quello che stai descrivendo adesso : le liti frequenti, l’essere troppo spesso in contrasto, la mancata voglia di condividere pensieri e preoccupazioni, questo è un segnale importante che qualcosa non va.
A letto come va ?
non sono, non siamo due animali quindi quando non si è sereni ed accordati con la mente ne risente anche il letto....o meglio il letto è contento..è meno stressato ;)
 

Buffa

Utente di lunga data
Sei un codardo caro Ulisse..davvero.
Prima volevi farti lasciare accusandola di un finto tradimento ..ora che l’hai sfinita per anni, cerchi ogni occasione per finire questa storia.
Liberala o cresci.
Mettermi nei panni di tua moglie mi da ansia.
Quanto amore e dedizione sprecati.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sei un codardo caro Ulisse..davvero.
Prima volevi farti lasciare accusandola di un finto tradimento ..ora che l’hai sfinita per anni, cerchi ogni occasione per finire questa storia.
Liberala o cresci.
Mettermi nei panni di tua moglie mi da ansia.
Quanto amore e dedizione sprecati.
Non ho idea se sia il caso di Ulisse, ma ci sono persone che manifestano un disagio simile al suo perché culturalmente abbiamo una pressione enorme per un “amore che strappa i capelli” e se non lo si vive si prova una sensazione di incompletezza.
Ma davvero è fondamentale provare un amore passionale per vivere una buona vita?
 

Ulisse

Utente di lunga data
Sei un codardo caro Ulisse..davvero.
Prima volevi farti lasciare accusandola di un finto tradimento ..ora che l’hai sfinita per anni, cerchi ogni occasione per finire questa storia.
Liberala o cresci.
Mettermi nei panni di tua moglie mi da ansia.
Quanto amore e dedizione sprecati.
non hai capito niente. Davvero.
non sto cercando nessuna occasione.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Puo darsi. Non sarebbe la prima volta .
allora fammi capire, se vuoi, perche’ crei tu le occasioni di scontro e in passato hai simulato la scoperta di un suo tradimento.
non ho simulato ma ingigantito....quando mi sono trovato con gli sms di fronte, non sereno internamente, mi è salito il sangue alla testa e con il senno di poi mi sono reso conto di aver esagerato molto. cmq è accuduto molto tempo fa.
Le occasioni non le creo dal nulla...sicuramente capiterà anche a te di non stare tranquilla e di conseguenza non sorvolare su niente...anche su cose che normalmente lasceresti correre. Non è un buon momento per me in generale.

Codardo, sinrome di Dio, Insoddisfatto cronico...in effetti abbiamo qualche piccola divergenzxa su ciome si intende supportare una persona, come ascoltarla ma senza giudicarla...
 

Buffa

Utente di lunga data
non ho simulato ma ingigantito....quando mi sono trovato con gli sms di fronte, non sereno internamente, mi è salito il sangue alla testa e con il senno di poi mi sono reso conto di aver esagerato molto. cmq è accuduto molto tempo fa.
Le occasioni non le creo dal nulla...sicuramente capiterà anche a te di non stare tranquilla e di conseguenza non sorvolare su niente...anche su cose che normalmente lasceresti correre. Non è un buon momento per me in generale.

Codardo, sinrome di Dio, Insoddisfatto cronico...in effetti abbiamo qualche piccola divergenzxa su ciome si intende supportare una persona, come ascoltarla ma senza giudicarla...
Ulisse, non so... mi hai trasferito una sensazione strana, che mi ha avvicinato piu’ all’idea di supportare tua moglie piu’che te.
Devo dire che poche vote sono cosi diretta.
Dal tuo racconto io ti ho veramente visto cosi.
Non ho capito neppure bene se il tuo intento fosse quello di essere supportato.
mi e’ venuto piu’ spontaneo darti una scrollata.
A me fa bene quando me la danno.
Sara’ che la cosa che mi è piu’ chiara, tra le tante incertezze che ho, e’ che non si puo’ avere tutto dalla vita e che la soluzione e’ l’equilibrio..e che ogni cosa ha un prezzo.
 

Buffa

Utente di lunga data
Non ho idea se sia il caso di Ulisse, ma ci sono persone che manifestano un disagio simile al suo perché culturalmente abbiamo una pressione enorme per un “amore che strappa i capelli” e se non lo si vive si prova una sensazione di incompletezza.
Ma davvero è fondamentale provare un amore passionale per vivere una buona vita?
Non so. Nel caso suo ci vedo un percorso diverso. Non so, ci leggo nella descrizione che fa della moglie, come di una donna devota che lo ha aiutato tanto ma che non lo stimola molto. Che lui ha sposato quasi per dar seguito ad un flusso di eventi..
ci vedo, quando li immagino nel suo racconto, lei che cerca di compiacerlo... inutilmente.
perche’ se c’e’ una cosa di cui ti accorgi e’ quando il tuo partner (o anche un genitore) vede in te una persona non adeguata a se’..anche se pieno di altre qualita.
Queato e’ quanto mi e’ passato, ma magari sbaglio e ho applicato qualche mio filtro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non so. Nel caso suo ci vedo un percorso diverso. Non so, ci leggo nella descrizione che fa della moglie, come di una donna devota che lo ha aiutato tanto ma che non lo stimola molto. Che lui ha sposato quasi per dar seguito ad un flusso di eventi..
ci vedo, quando li immagino nel suo racconto, lei che cerca di compiacerlo... inutilmente.
perche’ se c’e’ una cosa di cui ti accorgi e’ quando il tuo partner (o anche un genitore) vede in te una persona non adeguata a se’..anche se pieno di altre qualita.
Queato e’ quanto mi e’ passato, ma magari sbaglio e ho applicato qualche mio filtro.
Non lo so. Non credo che in una coppia ci sia una questione di adeguatezza o inadeguatezza.
Penso che, come tanti, nel mezzo del cammin di nostra vita, si pensi che sia più il tempo vissuto di quello che resta e ci si chieda se siamo stati adeguati alle nostre aspettative.
 

Sabina

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
Ulisse, non è che l’amore si trasforma in affetto, bensì siamo noi che, lungo in cammino della nostra vita, cambiamo. Tu non sei più il ragazzino di allora, la vita ti ha cambiato, e quello che all’inizio ti legava a lei non è più lo stesso.
In una situazione del genere chi che per carattere fa fatica a farsi andare bene le cose o chi è coraggioso apre la crisi di coppia. Può accadere che, nel dolore, qualcosa cambia e si ritorna in una coppia “diversa”, più solida. Altrimenti può accadere che ognuno (ma basta anche solo uno dei due) decida di prendere una strada diversa.
In ogni caso anche se “i lustri migliori” della propria vita sono già andati (io non direi migliori ma più giovani) ritengo che non sia mai troppo tardi per fare un cambiamento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ulisse, non è che l’amore si trasforma in affetto, bensì siamo noi che, lungo in cammino della nostra vita, cambiamo. Tu non sei più il ragazzino di allora, la vita ti ha cambiato, e quello che all’inizio ti legava a lei non è più lo stesso.
In una situazione del genere chi che per carattere fa fatica a farsi andare bene le cose o chi è coraggioso apre la crisi di coppia. Può accadere che, nel dolore, qualcosa cambia e si ritorna in una coppia “diversa”, più solida. Altrimenti può accadere che ognuno (ma basta anche solo uno dei due) decida di prendere una strada diversa.
In ogni caso anche se “i lustri migliori” della propria vita sono già andati (io non direi migliori ma più giovani) ritengo che non sia mai troppo tardi per fare un cambiamento.
Per carità, può succedere di trovare l’anima gemella a qualsiasi età, ma imparare a convivere è sempre faticoso.
Come dice la Pfeiffer (non la casa farmaceutica) in Storia di noi due, perché abituarsi a un’altra persona?
 

Sabina

Utente di lunga data
Per carità, può succedere di trovare l’anima gemella a qualsiasi età, ma imparare a convivere è sempre faticoso.
Come dice la Pfeiffer (non la casa farmaceutica) in Storia di noi due, perché abituarsi a un’altra persona?
Non per forza ci si deve sempre convivere 😉
 

ologramma

Utente di lunga data
Ulisse, non è che l’amore si trasforma in affetto, bensì siamo noi che, lungo in cammino della nostra vita, cambiamo. Tu non sei più il ragazzino di allora, la vita ti ha cambiato, e quello che all’inizio ti legava a lei non è più lo stesso.
In una situazione del genere chi che per carattere fa fatica a farsi andare bene le cose o chi è coraggioso apre la crisi di coppia. Può accadere che, nel dolore, qualcosa cambia e si ritorna in una coppia “diversa”, più solida. Altrimenti può accadere che ognuno (ma basta anche solo uno dei due) decida di prendere una strada diversa.
In ogni caso anche se “i lustri migliori” della propria vita sono già andati (io non direi migliori ma più giovani) ritengo che non sia mai troppo tardi per fare un cambiamento.
pensa stavo leggendo tuoi vecchi interventi della tua situazione , mi chiedevo come è finita la tua storia .
Sei ancora in bilico con il matrimonio o sei rientrata ?
 

Ulisse

Utente di lunga data
Ulisse, non è che l’amore si trasforma in affetto, bensì siamo noi che, lungo in cammino della nostra vita, cambiamo. Tu non sei più il ragazzino di allora, la vita ti ha cambiato, e quello che all’inizio ti legava a lei non è più lo stesso.
In una situazione del genere chi che per carattere fa fatica a farsi andare bene le cose o chi è coraggioso apre la crisi di coppia. Può accadere che, nel dolore, qualcosa cambia e si ritorna in una coppia “diversa”, più solida. Altrimenti può accadere che ognuno (ma basta anche solo uno dei due) decida di prendere una strada diversa.
In ogni caso anche se “i lustri migliori” della propria vita sono già andati (io non direi migliori ma più giovani) ritengo che non sia mai troppo tardi per fare un cambiamento.
si, sostanzialemente la penso così...almeno più fortemente negli ultimi tempi.
Il passare degli anni ha inevitabilmente portato dei cambiamenti e volente o nolente non siamo più (entrambi eh) quelli di tanti anni fa.
Io ho capito che il mio approccio non deve essere nel ricercare cosa ci divide ma le tante cose che ancora ci uniscono e fare leva su queste per risolvere le prime....Sottolineo...non si tenta di nascondere i problemi sotto il tappeto delle cose belle ma risolverli con il loro aiuto.
Questo non per mancanza di coraggio ad aprire una crisi...semplicemente perchè ritengo che nel mio caso valga decisamente la pena di cercare di recuperare che optare per un facile sfasciare.

sui lustri...si...meglio dire più giovani che migliori... ;)

Ulisse, non so... mi hai trasferito una sensazione strana, che mi ha avvicinato piu’ all’idea di supportare tua moglie piu’che te.
Devo dire che poche vote sono cosi diretta.
Dal tuo racconto io ti ho veramente visto cosi.
Non ho capito neppure bene se il tuo intento fosse quello di essere supportato.
mi e’ venuto piu’ spontaneo darti una scrollata.
A me fa bene quando me la danno.
sei stata fin troppo diretta ...da sembrarmi aggressiva...non l'ho interpretato come una scrollata ma come un attacco personale.
Caratterialmente sono abbastanza impulsivo e su questo aspetto ci ho lavorato per anni...dal classico contare fino a 20 prima di rispondere...a prendermi tempo per non avere reazioni sproporzionate e/o spropositate oppure a chiedermi più volte se fossi stato io a capire male...
ecco, tu mi hai fatto quasi saltare tutto e ti volevo mandare a quel paese... :)

Sara’ che la cosa che mi è piu’ chiara, tra le tante incertezze che ho, e’ che non si puo’ avere tutto dalla vita e che la soluzione e’ l’equilibrio..e che ogni cosa ha un prezzo.
spero di averti capito bene:
certo....ma qualunque evoluzione del rapporto è alla fine espressione di un nuovo equilibrio...tanto può essere ognuno per la sua strada...come insieme meglio di prima.
In generale, qualsiasi sia la soluzione per una coppia, questa sarà cmq il frutto di un trovato equilibrio (con relativo prezzo pagato).
 
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