odio i gatti

Ulisse

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
 

spleen

utente ?
Più volte mi sono chiesto se la persona che mi sta accanto fosse quanto desideravo. Ma se in tutta onestà mi metto a cercare nel passato chi avrebbe potuto sostituirla, non ne vedo.
Questo può non significare nulla, oppure che le felicità "alternative" alla nostra esistenza stanno forse solo nei nostri pensieri, non è sicuro esistano.
 
Ultima modifica:

Ulisse

Utente di lunga data
dubbio inteso come insoddisfazione nel non avere fatto la scelta giusta...di essere stato principalmente mosso da qualcosa che è più vicino all'affetto, al rispetto, alla riconoscenza che all'amore.
Se non è chiaro è sicuramente per colpa mia..per lo sproloquio che per dare maggior spessore al contesto in cui sono maturate certe scelte ha invece diluito troppo il messaggio che volevo dare.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Più volte mi sono chiesto se la persona che mi sta accanto fosse quanto desideravo. Ma se in tutta onestà mi metto ad cercare nel passato chi avrebbe potuto sostituirla non ne vedo.
Questo può non significare nulla, oppure che le felicità "alternative" alla nostra esistenza stanno solo nei nostri pensieri, non è sicuro in fondo esistano.
si, ci ho pensato molte volte...ho anche io cercato confronti nel passato remoto, in quello prossimo ed anche nel presente ed a colpo d'occhio non ho mai notato (diciamo quasi mai) chi avrebbe potuto sostituirla però, è anche vero, che qualsiasi altra persona dovrebbe beneficiare di un rapporto un poco più duraturo di una riflessione o di un colpo d'occhio per capire se effettivamente con loro si sarebbe costruito una felicità alternativa e forse migliore.

Partire insieme così giovani ha il vantaggio di plasmare la coppia poichè entrambi siete/siamo come la creta ed aspettate sotto certi aspetti di essere ancora palsmati...il prezzo da pagare è però una simbiosi, un allargamento smisurato della confort zone sentimentale che può portare sulla lunga distanza a confondere affetto con amore.
Tralascio, per non appesantire ulteriormente il mio post, gli aspetti legati alla conoscenza minuziosa e prevedibilità che ha per te l'altra persona ..ormai un libro aperto....cosa che inizialmente fa piacere perchè minimizza attriti e discussioni ma che poi toglie inevitabilmente un po di sale (facciamo pepe se ci sono ipertesi :) ) al rapporto.
non nascondo che le più grandi tentazioni sono per me sempre arrivate da persone che si sono rapportate com me (per amicizia o per lavoro) in modo conflittuale, di sfida, con caratteri spigolosi e da molti ritenute poco simpatiche.
 

Lara3

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
Ciao... mi piace come scrivi e mi piace come pensi.
Ti assumi delle responsabilità anche se da quello che hai scritto grandi errori non ne hai fatti.
Provi per tua moglie affetto e riconoscenza; siete cresciuti insieme e fra le varie vicissitudini della vita non ti sei accorto quando l’amore si è trasformato in affetto.
Succede...
Cosa potevi fare?
Se potessi tornare indietro cosa faresti ?
Ci sono cose peggiori nella vita: quando l’amore si trasforma in odio oppure quando ci si rende conto che l’amore non c’è mai stato, che tutto era un’illusione.
Dal punto in cui ti trovi vedi una soluzione?
E .... riguardo lo scarto del 95% degli amici è una triste realtà. Gli amici sono tanti quando si sta bene, ma veramente pochi, pochissimi al bisogno.
Solamente al bisogno si capisce lo spessore di una persona.
 

Buffa

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
Caro Ulisse, non averne a male, ma vedo in te l’insoddisfatto di professione. Quello peggiore, che attribuisce la colpa di non essere diventato presidente del consiglio al fato o alla ragazza che lo ha amato ma era tanto tempo fa..ormai.
C’e’ chi guarda un bel fiore ed e’ contento e chi guardando lo stesso fuore pensa che puzzi. Se per puro esercizio volessi riscrivere la tua storia, potrei descriverla come bella. Una donna che ti ha sempre sostenuto e amato , un figlio desiderato..
Aneli a una vita di cui in realta’ non conosci neppure la reale consistenza.
Domanda diretta;: “E’ solo pippa mentale da crisi mezza eta’ la tua ’? (E forse basterebbe una moto per risolverla) o ..l’altra come si chiama?
Se non e’ nessuno dei due consiglio di integrare la palestra con tanto lavoro manuale .
Quando torni tanto stanco a casa la sera ... sei felice di trovare la cena pronta a tavola, di vedere il sorriso di tua moglie che ti ama e le evoluzioni di tuo figlio a scuola. E magari ti scappa pire di dire “che culo!”
 

Ulisse

Utente di lunga data
Ciao... mi piace come scrivi e mi piace come pensi.
Ti assumi delle responsabilità anche se da quello che hai scritto grandi errori non ne hai fatti.
Ciao Lara

grazie per complimenti..onestamente, rileggendomi, temevo di aver scritto un sermone indigesto

il mio errore è stato nel non volere prendere di faccia il problema che gia avevo capito quale fosse nella speranza di avere sempre tempo per risolverlo o confutarlo...ed il tempo è passato più velocemente di quanto mi aspettassi.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
Ma oggi cosa vorresti?
 

Ulisse

Utente di lunga data
Caro Ulisse, non averne a male, ma vedo in te l’insoddisfatto di professione. Quello peggiore, che attribuisce la colpa di non essere diventato presidente del consiglio al fato o alla ragazza che lo ha amato ma era tanto tempo fa..ormai.
C’e’ chi guarda un bel fiore ed e’ contento e chi guardando lo stesso fuore pensa che puzzi. Se per puro esercizio volessi riscrivere la tua storia, potrei descriverla come bella. Una donna che ti ha sempre sostenuto e amato , un figlio desiderato..
Aneli a una vita di cui in realta’ non conosci neppure la reale consistenza.
Domanda diretta;: “E’ solo pippa mentale da crisi mezza eta’ la tua ’? (E forse basterebbe una moto per risolverla) o ..l’altra come si chiama?
Se non e’ nessuno dei due consiglio di integrare la palestra con tanto lavoro manuale .
Quando torni tanto stanco a casa la sera ... sei felice di trovare la cena pronta a tavola, di vedere il sorriso di tua moglie che ti ama e le evoluzioni di tuo figlio a scuola. E magari ti scappa pire di dire “che culo!”
ciao,
ma assolutamente..figurati....i forum ci sono per confrontarsi e sono sempre stato apertissimo al dialogo e confronto specialmente con chi hga opinioni diverse dalla mia.
Però voglio dirti che nn sono come pensi tu....assolutamente nn mi sto lamentando di aver avuto con me una palla al piede che mi ha frenato nella mia corsa sociale....anzi....quel poco che sono lo devo in gran parte a lei che ha saputo tirarmi fuori da un brutto periodo, mi ha supportato e sostenuto quando il primo a non credere in me ero proprio io. Se dal mio post iniziale traspira questa sensazione allora ho veicolato male il messaggio che avevo in mente.

Mi posso definire in tanti modi, brutti o cattivi posso rivedermici dentro, ma Insoddisfatto di professione è quello che calza peggio di tutti

Risposta diretta: No. non è nessuna crisi di mezza età ma solo una constatazione.
Non mi serve nessuna moto che, per inciso, non amo per niente. E non esiste nessun altra.

Anche se presto x fare un bilancio di vita (facciamo gli scongiuri ...sgraaattt...),...guardo indietro e mi ritengo più che fortunato.
La vita mi ha tolto parecchio ma mi ha anche dato moltissimo su altri fronti. Lavoro, moglie, figlio, salute (per tutti i miei cari)
il dire che culo non mi scappa..perchè me ne rendo conto...specialmente di questi tempi...

ho semplicemente sottolienato che, diversamente a come pensassi, l'affetto e la riconoscenza non sono dei carburanti eterni per portare avanti la il motore della coppia.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ciao Lara

grazie per complimenti..onestamente, rileggendomi, temevo di aver scritto un sermone indigesto

il mio errore è stato nel non volere prendere di faccia il problema che gia avevo capito quale fosse nella speranza di avere sempre tempo per risolverlo o confutarlo...ed il tempo è passato più velocemente di quanto mi aspettassi.
insomma non hai tradito (credo), ma non hai nemmeno le palle per divorziare, perchè alla fine hai sposato una donna che ti è simpatica, ma che forse non hai mai amato
 

Lostris

Utente Ludica
insomma non hai tradito (credo), ma non hai nemmeno le palle per divorziare, perchè alla fine hai sposato una donna che ti è simpatica, ma che forse non hai mai amato
A volte (solo a volte) il tuo stile asciutto e laconico si traduce in sintetica, mirabile e perfettamente centrata sintesi.
😄
 

Ulisse

Utente di lunga data
insomma non hai tradito (credo), ma non hai nemmeno le palle per divorziare, perchè alla fine hai sposato una donna che ti è simpatica, ma che forse non hai mai amato
no. versione troppo estremista e, senza offesa da parte mia, forse al limite del superficiale.
I sentimenti cambiano e quando lo fanno lentamente non te ne accorgi se nn facendo ad un certo punto la differenza con il punto di partenza.
Un piccolo delta, infinitesimale ma continuo porta sul lungo periodo ad uno scarto consistente e tangibile dal valore di partenza.
goccia a goccia anche un grosso serbatio si svuota
 

Brunetta

Utente di lunga data
no. versione troppo estremista e, senza offesa da parte mia, forse al limite del superficiale.
I sentimenti cambiano e quando lo fanno lentamente non te ne accorgi se nn facendo ad un certo punto la differenza con il punto di partenza.
Un piccolo delta, infinitesimale ma continuo porta sul lungo periodo ad uno scarto consistente e tangibile dal valore di partenza.
goccia a goccia anche un grosso serbatio si svuota
Cos’è per te amare?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
no. versione troppo estremista e, senza offesa da parte mia, forse al limite del superficiale.
I sentimenti cambiano e quando lo fanno lentamente non te ne accorgi se nn facendo ad un certo punto la differenza con il punto di partenza.
Un piccolo delta, infinitesimale ma continuo porta sul lungo periodo ad uno scarto consistente e tangibile dal valore di partenza.
goccia a goccia anche un grosso serbatio si svuota
che i sentimenti sul lunghissimo periodo evolvano è nella natura dei rapporti umani. non foss'altro perchè s'invecchia, subentra la sciatica e cominci a provare un malsano interesse nell'osservare i lavori nei cantieri.

tu non stai descrivendo un sentimento che col tempo evolve in altro, in meglio o in peggio è soggettivo.

Tu descrivi il rosore di uno che s'accorge d'aver capito un cazzo della vita. è tanto diverso
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
Benvenuto!
Mi sento di dire solo che il tempo che dici di aver perso in realtà non è andato sprecato. Non sei stato seduto ad aspettare che gli anni passassero. Hai costruito con lei grandi cose.
Ora hai solo realizzato che avresti potuto far scelte diverse, che avresti potuto darti, anzi, darvi, altre opzioni di vita.
Sei ancora in tempo. Hai solo 50 anni.
 

JON

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

il titolo, non ha la benchè minima correlazione su quanto mi accingo a scrivere ma ha come unico scopo quello di catalizzare la vostra attenzione...mi scuso per questo squallido sotterfugio e per la lunghezza del mio post :(

Meridionale, vado sui 50 e sono qui più per condividere una personalissima riflessione sperando sia da monito, da consiglio per chi, avendo una 20ina di anni in meno, potrebbe cadere nella stessa situazione...il mio nn è uno sfogo sul tradimento nel senso canonico del termine ma nelle aspettative e promesse che ci si fanno...nella coppia..e verso noi stessi

Iniziamo dal principio...conosciuti in tenera età, sui 18, coetanei.
Si cresce insieme, ci si vuole bene e credo ci si sia amati entrambi da subito...per quanto possa essere acerbo ed immaturo l'amore a quella età. Lei molto bella, specialmente allora, io credo e spero nn da meno.
Facciamo tanti piani per il futuro, le famiglie si conoscono e si parte con le giuste libertà (per quei tempi) che nn asfissiano e permettono un corretto consolidamento del rapporto.

Iniziano gli studi universitari, sempre vicini, sempre a sostenerci con io forse piu svogliato ma portato pur avendo una facoltà diversa e più impegnativa della sua.
Passano i primi anni..lei arranca con gli studi ed io mi blocco per un grave problema in famiglia.
Sono brutti momenti per me...molto brutti...non li auguro a nessuno ed a qualsiasi età...figuriamoci ad un 20enne.
Mi guardo intorno e vedo sempre e solo lei a sostenermi, ad aiutarmi sacrificandosi in lunghe conversazioni che mi permettono di buttare fuori tanto malessere e rabbia accumulati per l'impotenza nel contrastare eventi tragici che ti svegliano come una forte sberla in pieno sonno e ti fanno capire che nn sei il privilegiato del ca@@o che pensavi...che questa volta è toccata a te.

Ridimensiono la mia cerchia di pseudo amici...o meglio dire ne taglio il 95% basandomi sull'interessamento mostratomi in quei mesi terribili.
Ho un approccio razionale e matematico (che, anche per formazione universitaria, mi accompagna tuttora) su chi è dentro e chi è fuori.
Ne salvo il 5% sulla fiducia e sull'anzianità del rapporto che nel tempo constaterò quanto mal riposta sia stata.

Riafferro la mia vita e riparto con gli studi, con un bel ritardo e non con la serenità necessaria ma lei mi sostiene e nn finisce mai di ricordarmi quanto io sia intelligente (per lei ovviamente :) ), di farmi notare quanti esami siano riusciti a fare amici nettamente piu stupidi e meno portati...insomma è il mio continuo sprono nn solo a parole ma sacrificandosi insieme a me accettando spesso di uscire per 2 ore il sabato..giusto un giretto.. perchè avevo esami alla porta, facendo compagnia ai miei genitori mentre io studiavo, vendendo a casa mia anche solo per 5 minuti..il tempo di un bacio ..per poi lasciarmi studiare.

Gli studi finiscono, inizia il lavoro stipendiato e, parallelamente, una attività professionale di collaborazione che per incompatibilità (fagocitava tutto il mio tempo libero) faccio spegnere perchè non è vita se ti ritrovi dopo anni sui libri ad avere ancora meno tempo per la famiglia rispetto a quanto studiavi....ho sempre pensato e sostenuto che i soldi nn servono ad una mazza se nn te li puoi godere con chi vuoi bene.

Ovviamente, tutti si aspettano, ed immancabilmente arriva, il matrimonio con me che ho più di qualche dubbio ma che mi faccio passare perchè vedo quanta gioia ed allegria porta in me ed tutti quelli intorno..quelli a cui voglio bene...
Archivio le mie perplessità .. o meglio le giustifico...sotto la voce stanchezza e stagnazione della relazione che a maggior ragione con un matrimonio ritroverà nuove energie, obiettivi e rinnovato vigore.
Lei continua nel frattempo a riprendere il discorso laurea...mai sopito non per proprio desiderio ma, come ho capito poi nel tempo, per sentirsi più all'altezza e non vivere un costante senso di inferiorità che io non ho mai evidenziato perchè inesistente.
Fatto sta che iniziamo a saltellare fra varie università, con me che cerco di aiutarla il più possibile imparando testi su materie ortogonali alla mia preparazione solo per aiutarla e sentirmi così, almeno minimamente, nella condizione di dimostrare quanto le sia grato per quello che ha fatto per me a suo tempo.
La laurea faticosamente arriva (ma giusto per appenderla al muro), con i dubbi che in me aumentano ma che cerco sempre di schiacciare pensando a quanto mi sia stata vicina, a quanto spesso mi dimostra di amarmi...a quanto ci tiene a me....

Arrivano i 40 e capisco che l'amore inziale si è traformato da parte mia in un enorme, gigantesco affetto e senso di protezione.
Cerco vigliaccamente a quel tempo di sfruttare un insignificante scambio di sms (piu che scambio, prevalentemente ricevuti da un cretino che ci provava) come pretesto per piantare la più grande, ignobile e gonfiata lite su una presunta infedeltà che non convince me in primis e di cui so bene come è andata perchè, stimolarmi a vestire gli abiti del dirigente della Stasi, è come invitare una volpe in un pollaio.
Così come gonfiata, la sgonfio perchè mi rendo conto che psicologicamente sto mettendo sotto forte pressione una persona che assolutamente non lo merita e che nn può spiegarmi o giustificare ciò che nn ha fatto...mi sento meschino come nn mai...l'unica sua colpa, ma colpa non è, è amarmi.
Riparto quindi cercando di guardare più le tante cose positive che mi da e, pur nn avendo mai trascurato lo sport e la condizione fisica, ne incremento frequenza e tipologia..,per aver meno tempo da pensare (e fare quindi meno danni), per me stesso e per renderla ancora più fiera ed orgogliosa di me quando ci vediamo con le amiche o altre coppie.

Arriva il figlio tanto desiderato ed anestetizzo di nuovo certi dubbi.......ma...da almeno un paio di anni a questa parte, riaffiorano sempre più netti che, più per autoconvincimento li etichetto ancora come tali...una giusta collocazione sarebbe nel libro delle certezze...

Ora, mi rendo conto di aver tradito, sbagliato verso me stesso e verso di lei perchè entrambi potevamo avere una persona diversa al proprio fianco che li avrebbe resi probabilmente piu felici di quello che siamo perchè anche se nn manca mai di dimostrarmelo, io sono convinto che questo mio saliscendi affettivo abbia intaccato anche il suo enorme amore nei miei confronti...per carità accuso me per questo....ma questo mio senso di insoddisfazione, come uno sbuffo di vapore bollente e continuo va a scottare sempre chi ti sta più vicino..quello sempre pronto a tenderti la mano...

lei continua a dimostrare una forte volonta di non voler sfasciare niente...ma ha capito il mio malessere..nn è stupida.
Io mi sento uno schifo, mi tengo occupato con lo sport, il lavoro, tutto che nn mi lasci molto tempo per pensare.
mi sento le mani legate perchè se da un lato forse non riuscirei a fare qualcosa che possa ferirla, nel frattempo la sabbia nella clessidra continua a scendere ed in proporzione a salire la mia insofferenza per la vita che è in gran parte passata non come avrei voluto, come mi ero ripromesso ma piuttosto come si aspettassero che vivessi.

condanno me, tanto risoluto, pianificatore e determinato in contesti lavorativi ma altrettanto attendista e flaccido in altri contesti.
condanno lei per non essere stata stronza o cattiva ed aver permesso con il suo continuo adattarsi ed assecondarmi un mio definitivo allontanamento affettivo...è come sentirsi un razzo che, pur raggiungendo la velocità di fuga, nn riesce a staccarsi dal pianeta perchè questo fedelmente lo segue...

come dicevo, non sono uno che caratterialmente si rassegna..anzi...ma poche sono le cose a cui nn si può porre rimedio ed una di queste è il tempo passato e sprecato...me ne frego se ti dicono di mostrare 10 anni di meno e sorprendersi quando gli dici l'età, di essere energico e sempre affamato di imparare ... quello che è perso è perso.

per i pochi (indefessi lettori) che avranno vinto la sonnolenza indotta dal mio lungo post voglio dire:
non permettete mai di far trasformare l'amore in affetto...se succede, il cambio è così lento, impercettibile ma inesorabile che quando ve ne rendete conto avete gia dilapidato lustri della vostra vita...probabilmente i migliori.
Abnegazione. Mal si presta a progetti individuali e piuttosto contraria in quanto a proprietà di autoreferenza.

Tu non cerchi amore, agogni passione.
In ogni caso qui lo "stronzo" sei tu. Ce n'è sempre uno, o uno che lo è di più, in ogni storia che si rispetti. Per il resto, sono d'accordo, mai impelagarsi troppo presto.
 
Ultima modifica:

Lara3

Utente di lunga data
Ciao Lara

grazie per complimenti..onestamente, rileggendomi, temevo di aver scritto un sermone indigesto

il mio errore è stato nel non volere prendere di faccia il problema che gia avevo capito quale fosse nella speranza di avere sempre tempo per risolverlo o confutarlo...ed il tempo è passato più velocemente di quanto mi aspettassi.
Per fare in modo che questa tua esperienza fosse d’aiuto anche ad altri .... se tornassi indietro cosa faresti per uscire da questa situazione?
Onestamente penso che tu sia un buon marito, pur riconoscendo che quello che ti lega a tua moglie sono solo l’affetto e la riconoscenza ( che non è poco) non l’hai tradita.
Ci sono uomini che non sanno amare, che non sanno essere riconoscenti e soprattutto sanno essere molto crudeli.
Dimmi piuttosto cosa avresti fatto 20 anni fa per smuovere questa situazione.
 
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