bravagiulia75
Annebbiata lombarda DOCG
In che senso?i soldi sono anche parte del motivo per cui mia moglie ha avuto la sua sbandata... il che non regge perchè l'altro prendeva meno di me comunque![]()
In che senso?i soldi sono anche parte del motivo per cui mia moglie ha avuto la sua sbandata... il che non regge perchè l'altro prendeva meno di me comunque![]()
Ma sai, secondo me molto è dovuto all'ambivalenza del rapporto. Io ho scelto mio marito perchè mi piaceva, ancora mi piace, mi interessa e gli voglio bene.Io a questa cosa del “marito ok” o della “moglie ok” credo pochissimo.
Scusa ma sei un bancomat?@Arcistufo è vero molte volte succede come dici tu, però sai cosa c'è? che io pretenderei che almeno una volta, in modo serio, mi si dicesse cosa c'è che non va, perché io non sono il dottor Xavier.
E che la richiesta sia accettabile.
Spesso litigo con la moglie per i soldi e ogni lite lei avanza una pretesa economica che la farebbe stare tranquilla, io mi sbatto, ci arrivo e la lite dopo la richiesta presenta un update
In una coppia di santi non ce ne sono, ma se cerchi fuori prima di provare a risolvere dentro di paraculi ce n'è sicuramente uno![]()
Nel senso che mia moglie è ansiosa e pensa sempre che siamo poveri. Io avevo avuto difficoltà a farmi pagare un lavoro e lei incazzata ha aperto la porta ad un cretino che ci provava. Solo che il cretino guadagnava la metà di meIn che senso?
Tesò, manco hai figli, ennamo. Ti racconti che tuo marito è ok perche il pensiero che potresti lasciarlo e trovare di meglio sconfesserebbe anche te.Ma sai, secondo me molto è dovuto all'ambivalenza del rapporto. Io ho scelto mio marito perchè mi piaceva, ancora mi piace, mi interesa e gli voglio bene.
Poi in tutta onestà ho tradito per insoddisfazione nella relazione con mio marito, cosa esplicitata a lungo.
Ma neppure io penso che lui non sia ok. Non è perché non voglio dire la verità agli altri o a me stessa, è che continuo a vederlo comunque come la persona a cui voglio bene.
E andate a fare la spesa all Eurospin invece che alla coopNel senso che mia moglie è ansiosa e pensa sempre che siamo poveri. Io avevo avuto difficoltà a farmi pagare un lavoro e lei incazzata ha aperto la porta ad un cretino che ci provava. Solo che il cretino guadagnava la metà di me![]()
Io non ho mai fatto una questione suo soldi, non so neppure quanto guadagna mio marito, eppure lui ha sempre avuto la convinzione di dover "provvedere" a tutte le spese perché altrimenti io lo avrei lasciato. Una cosa assurda che mi ha sempre innervosito. Finalmente ora riesco a pagare anche io.i soldi sono anche parte del motivo per cui mia moglie ha avuto la sua sbandata... il che non regge perchè l'altro prendeva meno di me comunque![]()
è un po' difficile da spiegare.Scusa ma sei un bancomat?
Perché in famiglia si lavora in due (teoricamente)e se ci sono i soldi si usano altrimenti...si fa senza
Non lo so, ci devo pensareTesò, manco hai figli, ennamo. Ti racconti che tuo marito è ok perche il pensiero che potresti lasciarlo e trovare di meglio sconfesserebbe anche te.
Hai una tua stabilità? Ok
Quella stabilità vale più della coerenza interna? Benissimo, mi farei uccidere difendere il tuo diritto a fare come cazzo ti pare.
Ma se ti fai l'amante, delle due l'una:
O NON SEI monogama e hai fatto una cazzata a infilarti in una relazione monogama. Come tutti.
O sei monogamia e hai scelto il cavallo sbagliato.
Sbagliato.
Non il meno peggio
Non quello che però compensa.
Altrimenti ancora tiravi fuori benzina all'idea di tornare a casa e rivederlo.
Ho l'impressione, però, che più che a tuo marito tu vuoi bene all'immagine di tuo marito che ti sei costruita nella tua mente nelle prime fasi della vostra relazione ma che non corrisponde a quello che lui è in realtà. E che era anche quando l'hai conosciuto, solo che non hai saputo e/o voluto riconoscere.Ma sai, secondo me molto è dovuto all'ambivalenza del rapporto. Io ho scelto mio marito perchè mi piaceva, ancora mi piace, mi interessa e gli voglio bene.
Poi in tutta onestà ho tradito per insoddisfazione nella relazione con mio marito, cosa esplicitata a lungo.
Ma neppure io penso che lui non sia ok. Non è perché non voglio dire la verità agli altri o a me stessa, è che continuo a vederlo comunque come la persona a cui voglio bene.
E' troppo difficile. Non sono in grado di andare così a fondo. Ci ho provato in passato, ma devo anche dirti che diventa distruttivo per me, che già tendo ad andare giù con facilità. Probabilmente preferisco fermarmi.Ho l'impressione, però, che più che a tuo marito tu vuoi bene all'immagine di tuo marito che ti sei costruita nella tua mente nelle prime fasi della vostra relazione ma che non corrisponde a quello che lui è in realtà. E che era anche quando l'hai conosciuto, solo che non hai saputo e/o voluto riconoscere.
Il discorso è uno, nelle relazioni lunghe una vita nessuno dei due può essere perfetto.Io a questa cosa del “marito ok” o della “moglie ok” credo pochissimo.
Mi fa sempre venire in mente il grande classico del “salutava sempre”. Poi scopri che il tizio aveva una voragine sotto i piedi da anni, la vedevano pure i muri, ma siccome a tavola passava il sale e a Natale sorrideva nella foto di famiglia allora tutti: inspiegabile, era così solare.
Il fratello della mia compagna di banco del liceo, a venticinque anni, si impiccò al piano di sopra della villa mentre i genitori dormivano sotto. Brutto, eh. Però la cosa tremenda è che noi, da fuori, lo sapevamo tutti che prima o poi avrebbe fatto qualche cazzata seria e che andava aiutato. La madre ancora oggi, dopo quasi quindici anni, ripete che era un ragazzo allegro, bello come il sole, con tutto nella vita. E certo. Quella era la fotografia che le serviva per non vedere il film.
Nelle coppie succede uguale.
Quando uno dice “mio marito è ok” oppure “mia moglie è ok”, spesso sta solo dicendo: dentro la narrazione ufficiale funziona. Non rompe troppo, paga, cucina, accompagna, fa il suo, non mena, non beve, non scompare, non dà scandalo. Benissimo. Ma il desiderio non firma ricevute davanti al commercialista della normalità.
Tutte le donne sposate con cui mi sono accompagnato avevano mariti concentrati sui cazzi loro. O, peggio, sulla loro ricetta di come fosse giusto vivere. Gente convinta che bastasse essere presenti secondo il proprio manuale: casa, lavoro, figli, vacanze, mutuo, due battute, una scopata ogni morte di papa e via. Senza guardare davvero la donna che avevano accanto. Senza chiedersi se fosse ancora lì o se stesse già vivendo altrove da mesi, magari solo nella testa.
Poi secondo @CIRCE74 (io ci credo poco), ci sono gli ingordi. Ci sono quelli che tradiscono perché possono, perché gli piace, perché non si fanno mancare niente, perché se passa un treno salgono pure se non devono andare da nessuna parte. Non sto facendo il catechismo inverso dove ogni cornuto ha sempre colpa matematica. Ma non mi bevo neanche il santino del tradito perfetto travolto dal male assoluto mentre stava lucidando l’argenteria dei sentimenti.
Quanto alle donne con tanti partner, io non ho mai avuto problemi. Anzi. Ma io sono un egoriferito del cazzo, cresciuto con l’idea che più schiaffi prendo più fresco divento. Vivo di sfide. Se una è complessa, carnale, vissuta, piena di storia, non mi spaventa. Mi interessa.
Però poi devi reggerla.
Se ti scegli una che non reggi, non puoi accollare a lei tutto il montarozzo. Se vuoi la donna viva, devi sapere che la donna viva non resta ferma nel vaso buono del soggiorno. Guarda, sente, cambia, misura, si annoia, si accende, si spegne, ti pesa.
E se tu continui a gestirla come fosse una storia da manuale, mentre lei sta giocando una partita che non hai neanche capito, poi non venirmi a dire che era tutto inspiegabile.
Inspiegabile un cazzo.
Spesso era tutto lì. Solo che faceva comodo non guardarlo.
In che senso non sai quanto guadagna tuo marito?Io non ho mai fatto una questione suo soldi, non so neppure quanto guadagna mio marito, eppure lui ha sempre avuto la convinzione di dover "provvedere" a tutte le spese perché altrimenti io lo avrei lasciato. Una cosa assurda che mi ha sempre innervosito. Finalmente ora riesco a pagare anche io.
Guarda che io è una vita che dico che chi tradisce lo fa per non far saltare il banco. In questo senso siamo eroi.Chi tradisce ha comunque in casa il posto dove vuole stare, inutile girarci intorno.
Non abbiamo un conto comune, neppure lui sa quanto guadagno io, abbiamo un'idea, ma cifre precise no.In che senso non sai quanto guadagna tuo marito?
Allora perché se penso a lasciarlo mi sento male?Guarda che io è una vita che dico che chi tradisce lo fa per non far saltare il banco. In questo senso siamo eroi.
Io però ti sto dicendo un'altra cosa: tutti i giorni, indipendentemente da dove metti la fregna, tu stai portando acqua al mulino di qualcuno con cui se non avessi degli interessi in comune (figli casa mutuo cointestato società o quel cazzo che vuoi) ti saresti lasciata da un pezzo.
Io se non avessi avuto mia figlia per la quale mi sentivo responsabile mia moglie non l'avrei tradita, l'avrei lasciata. E penso di essere l'uomo più zoccola che conosco.
Stavo con qualcuno che aveva la mia stima, il mio affetto e con cui avevo deciso di condividere un progetto, ma non ci sarei rimasto insieme se non avessi deciso per entrambi che mia figlia doveva avere due genitori presenti amorevoli e sotto lo stesso tetto.
E onestamente, dopo aver retto per 7 anni una vita di coppia che mi faceva venire l'ittero, ancora oggi mi chiedo ancora oggi mi chiedo se potevo uscire più tardi e far fare a mia figlia qualche altro anno di vita tranquilla senza mamma e papà a targhe alterne.
E di questo mio starci per mia figlia la mia ex moglie ne ha beneficiato immensamente sia in modo diretto che indiretto. Ho messo soldi tempo ed energie mica soltanto su quello che sarebbe arrivato a lei in ottica transgenerazionale, ma anche e soprattutto su tanti cazzi suoi sui quali non ho mai avuto alcun ritorno. Come se mi stessi pagando l'affitto di un monolocale in periferia 5.000 € al mese. O sei scemo, o sei ai domiciliari.
Ma non è la persona con cui stai il motivo per cui torni a casa, e non è la persona con cui stai il motivo per cui non la lasci.
Se ti stai raccontando questo, a maggior ragione se usi l'amante come diluente per una vita che non vuoi, ti stai comunque rubando tempo da sola.
E mica c'è niente di male.Allora perché se penso a lasciarlo mi sento male?
Non potrei vederlo uscire di casa, come non potrei vederlo con un'altra donna.
Quando avrei potuto con tutti i diritti del mondo buttarlo fuori di casa non ci sono riuscita, mi sono detta che lo facevo per le bimbe ma poi mi sono resa conto che non volevo perderlo...per non lasciarlo mi sono scagliata con tutti quelli che avevo intorno.
Io voglio stare con lui ma non mi sento tranquilla se penso di dover affrontare dei problemi grossi con lui accanto.
Quando la nave stava affondando non è stato con me e questa cosa non riesco a superarla ma non riesco neppure a lasciarlo, mi fa un male cane solo pensarlo.
Nella situazione che ho adesso ho trovato tranquillità, come ti ho detto non è che mi sono andata a cercare l'amante pensando di risolvere i problemi che ho con mio marito ma per caso le cose sono migliorate avendo trovata la persona che invece mi tranquillizza quando ho qualcosa che non va.
Cosa succederà in futuro non te lo so dire, la vecchiaia che porta diversi problemi non ti nego che mi impaurisce ma adesso ho solo voglia di godermi questo pezzo di vita tranquilla.
Ti sei risposta alla fine, la tranquillità e la paura dell'incerto e non da meno a quel che penserà signora Concetta e la cerchia degli amici.Allora perché se penso a lasciarlo mi sento male?
Non potrei vederlo uscire di casa, come non potrei vederlo con un'altra donna.
Quando avrei potuto con tutti i diritti del mondo buttarlo fuori di casa non ci sono riuscita, mi sono detta che lo facevo per le bimbe ma poi mi sono resa conto che non volevo perderlo...per non lasciarlo mi sono scagliata con tutti quelli che avevo intorno.
Io voglio stare con lui ma non mi sento tranquilla se penso di dover affrontare dei problemi grossi con lui accanto.
Quando la nave stava affondando non è stato con me e questa cosa non riesco a superarla ma non riesco neppure a lasciarlo, mi fa un male cane solo pensarlo.
Nella situazione che ho adesso ho trovato tranquillità, come ti ho detto non è che mi sono andata a cercare l'amante pensando di risolvere i problemi che ho con mio marito ma per caso le cose sono migliorate avendo trovata la persona che invece mi tranquillizza quando ho qualcosa che non va.
Cosa succederà in futuro non te lo so dire, la vecchiaia che porta diversi problemi non ti nego che mi impaurisce ma adesso ho solo voglia di godermi questo pezzo di vita tranquilla.