ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
E' vero.Mentire a se stessi per una vita intera purtroppo significa spesso aver mentito anche a qualcun altro. E alle fine i conti non si fanno da mai da soli. Anche se non c'è dolo ci si trova allora a rifugiarsi nel secondo neretto. Fino a che nel barcamenarsi fra l'uno e l'altro si perde la progettualità della propria vita.
Ma mentire a se stessi in quei termini, che riguardano la consapevolezza e non la menzogna studiata ( e lo dico da mentitrice che quando ha mentito consapevolmente non si è fatta sconti sull'essere mentitrice) mette in condizione di mentire all'altro con la convinzione di dire la verità.
E l'inghippo è esattamente qui.
Se penso alla storia che ho chiuso...mentre mentivo a me stessa non mi sono per niente resa conto di mentire anche a lui, d'altra parte io ero piuttosto convinta di non star mentendo neppure a me. Anzi, ho messo tutto il mio impegno per essere chiara e trasparente. Dubito avrei potuto fare di meglio. Non ero semplicemente capace di essere meglio di quella che ero. E non è un giustificarmi. E' assumermi i miei limiti, le mie mancanze e le mie responsabilità...ma senza per questo, una volta preso consapevolezza, rinunciare a me. Che allora sì, sarebbe stato mentire all'altro.
La perdita di progettualità è inevitabile...quando si perde il fulcro di se stessi...come si fa a progettarSI se non ci si ha?
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