Le prospettive del tampone fai da te

Marjanna

Utente di lunga data
Si può scegliere. O tampone in decima giornata, o rientro in quindicesima. Considerato che da me un esito si può aspettare anche per una settimana e più a quel punto tanto vale....

Il cambio "istantaneo " del medico di base funziona ad andare di persona. Purtroppo l'ho saputo quando mio figlio è entrato in quarantena. A quel punto avrei dovuto portare il bambino con me.... In modalità telematica ci ho impiegato pochi minuti (scegliendo la dottoressa più vicina a casa che risultasse disponibile), in compenso a distanza di oramai più di una settimana risulto ancora senza medico....

P.s. comunque non vedo l'ora che torni all'asilo :D , umanamente non ce la faccio più 😥
Ci fosse stato il tampone fai da te avresti potuto farlo anche tu, e verificare che tuo figlio sia negativo.
 

Foglia

utente viva e vegeta
.... Inviterei anche a sviluppare una riflessione su cosa possa essere per un bambino non soltanto non vedere il padre per.... boh? Finché non sarà negativo (e mio figlio ovviamente, e non sarà il solo, inizia a farmi domande del tipo "mamma, tu non mi abbandoni?" a cui certo dò risposte e rassicurazioni anche in merito al fatto che non è che sia stato abbandonato nemmeno dal padre) ma anche - contemporaneamente - essere isolato dal resto dal mondo. Si parla degli anziani che "poverini non capiscono e si sentono in piene forze e si intristirebbero a essere isolati" (@Marjanna , lo capisco il tuo discorso eh ;) ), ma delle conseguenze di un isolamento forzato per i più giovani (che non sono oggettivamente a rischio, o almeno più a rischio che per una varicella) non credo se ne parli abbastanza. E stavolta taccio le conseguenze sugli adulti che di fatto hanno perso il lavoro (e sono pure tanti).

Sono tutte realtà che mi stanno più che toccando da vicino, più del coronavirus che con ogni probabilità ho fatto.
 

Martes

Utente di lunga data
.... Inviterei anche a sviluppare una riflessione su cosa possa essere per un bambino non soltanto non vedere il padre per.... boh? Finché non sarà negativo (e mio figlio ovviamente, e non sarà il solo, inizia a farmi domande del tipo "mamma, tu non mi abbandoni?" a cui certo dò risposte e rassicurazioni anche in merito al fatto che non è che sia stato abbandonato nemmeno dal padre) ma anche - contemporaneamente - essere isolato dal resto dal mondo. Si parla degli anziani che "poverini non capiscono e si sentono in piene forze e si intristirebbero a essere isolati" (@Marjanna , lo capisco il tuo discorso eh ;) ), ma delle conseguenze di un isolamento forzato per i più giovani (che non sono oggettivamente a rischio, o almeno più a rischio che per una varicella) non credo se ne parli abbastanza. E stavolta taccio le conseguenze sugli adulti che di fatto hanno perso il lavoro (e sono pure tanti).

Sono tutte realtà che mi stanno più che toccando da vicino, più del coronavirus che con ogni probabilità ho fatto.
Sì.
In primavera mi è capitato di assistere un bambino di 9 anni in totale isolamento.

Genitori ricoverati, lui positivo e asintomatico, nessun parente che potesse garantire l'isolamento.
Ci alternavamo, per portargli i pasti (anche se a volte li riceveva dalla finestra, tramite carrucola, lo prendeva come un gioco!), per fargli fare le videochiamate e fargli un po' di compagnia.

3 settimane chiuso in una stanza, senza alcun affetto conosciuto vicino, in cui vedeva entrare estranei completamente bardati, che poteva distinguere solo dalle targhette col nome.
La prima volta che sono entrata da lui gli ho chiesto che sensazioni provasse in questa situazione e lui mi ha detto che gli sembrava di essere stato rapito dai mostri, però poi aveva capito che non erano mostri cattivi... da lì si è iniziato a impostare un lavoro che potesse stare il più possibile sul piano relazionale e sulla comprensiome di questa strana realtà: era un bambino con molte risorse e se l'è cavata egregiamente.

Una volta dimesso ha anche fatto varie videochiamate per poter vedere tutti "senza maschere", ma è stata sicuramente un'esperienza traumatica...e molti bambini l'hanno vissuta o la stanno vivendo ora
 

Foglia

utente viva e vegeta
.... senza parole :(

Fossi stata in un parente (ammesso che ne abbia avuti) avrei piazzato su un casino che altro che isolamento. A costo di sfondare la porta e farlo uscire. Queste sono le vere cose delinquenziali. Una vergogna.
 

Foglia

utente viva e vegeta
A me comunque la pediatra si è raccomandata di tenerlo distanziato. Un bambino di meno di sei anni. Minchia. Le ho riso al telefono.
 

Skorpio

Utente di lunga data
A me comunque la pediatra si è raccomandata di tenerlo distanziato. Un bambino di meno di sei anni. Minchia. Le ho riso al telefono.
Mi sembra un consiglio saggio.

Anche perché se un eventuale contagio sul tuo corpo avesse una evoluzione che richiedesse un tuo ricovero, il tuo bambino resterebbe scoperto.

Ed è nel suo interesse avere la mamma che lo segue a casa, o no?

Cosa ti avrebbe dovuto raccomandare?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mi sembra un consiglio saggio.

Anche perché se un eventuale contagio sul tuo corpo avesse una evoluzione che richiedesse un tuo ricovero, il tuo bambino resterebbe scoperto.

Ed è nel suo interesse avere la mamma che lo segue a casa, o no?

Cosa ti avrebbe dovuto raccomandare?
Niente. Non avrebbe dovuto raccomandare niente. È grottesco, e non aggiungo altro. Fortunatamente io sto bene, altrimenti per lo stato potrei pure crepare senza aiuti. Se dovessi avere un ricovero farei l'impossibile affinché se ne stesse con il padre (che sta bene), comunque. A costo di contravvenire alla quarantena.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Niente. Non avrebbe dovuto raccomandare niente.
Ma perché la vivi sul personale?

Certo che deve raccomandare, è il suo ruolo, ma non raccomandare a TE (oh.. Cazzo vuoi o bimba ma come ti permetti!)

Raccomandare a chiunque ha in casa un positivo
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Niente. Non avrebbe dovuto raccomandare niente. È grottesco, e non aggiungo altro. Fortunatamente io sto bene, altrimenti per lo stato potrei pure crepare senza aiuti. Se dovessi avere un ricovero farei l'impossibile affinché se ne stesse con il padre (che sta bene), comunque. A costo di contravvenire alla quarantena.
Non avrebbe dovuto raccomandare niente? Ma che ragionamenti fai?
 

Lara3

Utente di lunga data
Niente. Non avrebbe dovuto raccomandare niente. È grottesco, e non aggiungo altro. Fortunatamente io sto bene, altrimenti per lo stato potrei pure crepare senza aiuti. Se dovessi avere un ricovero farei l'impossibile affinché se ne stesse con il padre (che sta bene), comunque. A costo di contravvenire alla quarantena.
Ognuno di noi può contribuire per fermare la pandemia se segue le raccomandazioni più che ovvie che si fanno in caso di malati contagiosi.
Nessun bambino ha bisogno di due genitori malati contemporaneamente, per evitare questo bisogna astenersi alle raccomandazioni dei medici. Altrimenti fra tre anni saremo qui a contare la 33 esima ondata.
 
Ultima modifica:

Lara3

Utente di lunga data
.... senza parole :(

Fossi stata in un parente (ammesso che ne abbia avuti) avrei piazzato su un casino che altro che isolamento. A costo di sfondare la porta e farlo uscire. Queste sono le vere cose delinquenziali. Una vergogna.
Purtroppo i positivi DEVONO stare in isolamento. Non c’è alternativa.
Pensi che per il bambino era meglio stare attaccato al collo della zia e contagiarla con tutti i rischi che conseguono ?
Nessuno ti garantisce in caso di positività un esito asintomatico, purtroppo ci sono esiti anche fatali.
La situazione è già difficile, ci mancano solo i casini piantati dai parenti che non intendono astenersi alla quarantena.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non avrebbe dovuto raccomandare niente? Ma che ragionamenti fai?
I miei. Mi pare grottesco. Irrealistico. Anche solo pensare a certe raccomandazioni. La doccia a mio figlio come pensava la facessi? Con la canna dell'acqua a distanza???? :D
E poi mi dice di tenere le distanze? Già che ci sono lo chiudo in una stanza come i cani , in modo che non tocchi e non infetti in giro.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Purtroppo i positivi DEVONO stare in isolamento. Non c’è alternativa.
Pensi che per il bambino era meglio stare attaccato al collo della zia e contagiarla con tutti i rischi che conseguono ?
Nessuno ti garantisce in caso di positività un esito asintomatico, purtroppo ci sono esiti anche fatali.
La situazione è già difficile, ci mancano solo i casini piantati dai parenti che non intendono astenersi alla quarantena.
No comment. Ti posso solo dire che fosse stato mio nipote non ci avrei pensato due secondi su. Ragazzi: va bene il terrore che è stato diffuso. La maggior parte di noi se la sfanga come una influenza eh. Qui si parla di traumatizzare un bambino per il resto della sua vita.
È proprio vero che ognuno è sensibile a proprio modo.
 

Lara3

Utente di lunga data
No comment. Ti posso solo dire che fosse stato mio nipote non ci avrei pensato due secondi su. Ragazzi: va bene il terrore che è stato diffuso. La maggior parte di noi se la sfanga come una influenza eh. Qui si parla di traumatizzare un bambino per il resto della sua vita.
È proprio vero che ognuno è sensibile a proprio modo.
La maggior parte se la cava come un influenza ???
Non si può essere insensibili però ai 750 morti al giorno .
E ancora questa storia del terrore diffuso... ma la situazione è seria !!!
Più che seria .
Ma quanti morti al giorno devono essere perché la gente capisca che la situazione è seria ?
 

Marjanna

Utente di lunga data
.... Inviterei anche a sviluppare una riflessione su cosa possa essere per un bambino non soltanto non vedere il padre per.... boh? Finché non sarà negativo (e mio figlio ovviamente, e non sarà il solo, inizia a farmi domande del tipo "mamma, tu non mi abbandoni?" a cui certo dò risposte e rassicurazioni anche in merito al fatto che non è che sia stato abbandonato nemmeno dal padre) ma anche - contemporaneamente - essere isolato dal resto dal mondo. Si parla degli anziani che "poverini non capiscono e si sentono in piene forze e si intristirebbero a essere isolati" (@Marjanna , lo capisco il tuo discorso eh ;) ), ma delle conseguenze di un isolamento forzato per i più giovani (che non sono oggettivamente a rischio, o almeno più a rischio che per una varicella) non credo se ne parli abbastanza. E stavolta taccio le conseguenze sugli adulti che di fatto hanno perso il lavoro (e sono pure tanti).

Sono tutte realtà che mi stanno più che toccando da vicino, più del coronavirus che con ogni probabilità ho fatto.
Si può parlare di tutto, la questione è come parlarle. Se si vuola a forza andare a parare sul vivere facendo finta che non esista il virus, anzichè convivere o meglio, come ha detto @ipazia, vivere con il virus, non se ne esce fuori però. Cosa che riguarda anche gli anziani.
Riguardo questi ultimi, io non sono a sfavore del porre restrizioni (nei termini di corridoi tutelanti), sono a sfavore del negare la copertura sanitaria. E ho già spiegato il motivo.
Notizie come questa: https://www.today.it/attualita/vercelli-negazionista-insulta-medici.html per quanto allucinanti, dovrebbero dare valore al paese in cui siamo, al nostro personale sanitario (tutto), e renderci conto di quanto siamo fortunati a trovarci dove ci troviamo. Ancor più chi si trova -ed è mero culo- a vivere in nord Italia, visto le notizie che arrivano dal sud.

Chiedere ai genitori di non venire abbandonati fa parte di quell'età in cui ancora non si è in grado di badare a se stessi. Lo facevo anch'io da piccola. Sai perchè? Perchè registravo fatica nel seguirmi, registravo pressione, peso, nervosismo, mancanza di serenità interiore, quindi chiedevo rassicurazione.
 

Martes

Utente di lunga data
No comment. Ti posso solo dire che fosse stato mio nipote non ci avrei pensato due secondi su. Ragazzi: va bene il terrore che è stato diffuso. La maggior parte di noi se la sfanga come una influenza eh. Qui si parla di traumatizzare un bambino per il resto della sua vita.
È proprio vero che ognuno è sensibile a proprio modo.
Ma sai, se si è arrivati a questo è proprio perché non c'era alcun parente disponibile.

Non so però se vedersi sfondare la porta ed essere portato via a forza tra mille casini sarebbe stato poi così tanto meno traumatico per il bambino in questione... Quando le situazioni non si possono modificare più di tanto, è normale la rabbia, è normale sentirsi impotenti e reagire in modo irrazionale... ma credo che la via forse meno dannosa possa essere quella di gestire l'inevitabile trauma, cercare di vivere questa situazione anomala nel modo più "normale" fattibile, normalizzandola nei limiti del possibile agli occhi del minore e non sottoporlo ad ulteriori violenze.

Anche noi abbiamo storto il naso, ci siamo messi di traverso parecchio per evitare questa situazione: per il ragazzino stesso, per noi, per le altre persone che abbiamo in cura e in custodia in una struttura obiettivamente inadeguata e impreparata.

Ma se ti devi bere la minestra secondo me è meglio attrezzarsi, rimboccarsi le maniche e far di tutto per diventarli, adeguati e preparati, piuttosto che farne una questione ideologica uscendone anche vincitori per aver avuto ragione, ma in soldoni sbolognando il problema (perché a questo punto non è più un bambino, ma un "problema") a qualcun altro, altrettanto inadeguato e impreparato (perché se le soluzioni ideali ci fossero non verrebbero ignorate).

E alla fin fine, pur essendo un'esperienza non augurabile a nessuno, mi è parso un bel segnale, riguardo al vissuto del trauma, se il bambino una volta tornato nella sua quotidianità ha voluto vedere e salutare chi c'era dietro le maschere, che persone erano quelle strane creature che gli hanno tenuto compagnia nella sua solitudine forzata.

Ma hai fatto bene a portare l'attenzione anche sui più piccoli (di cui poco si parla), che più degli anziani e degli adolescenti subiscono senza aver voce in capitolo le decisioni e le azioni di chi li circonda e dell'intero sistema
 

Vera

Moderator
Staff Forum
I miei. Mi pare grottesco. Irrealistico. Anche solo pensare a certe raccomandazioni. La doccia a mio figlio come pensava la facessi? Con la canna dell'acqua a distanza???? :D
E poi mi dice di tenere le distanze? Già che ci sono lo chiudo in una stanza come i cani , in modo che non tocchi e non infetti in giro.
Ha fatto il suo dovere nei tuoi interessi e negli interessi di tutti. Quello che non si comprende ancora è che quello che può essere poco più di una influenza per qualcuno, può essere pericoloso per qualcun altro. Parliamo di sensibilità quando non si riesce a vedere al di là del proprio naso.
Logico che con un bimbo piccolo non riuscirai a seguire alla lettera l'isolamento, non l'ho fatto nemmeno io con la mia che è ben più grande, ma si fa il possibile.
 

Foglia

utente viva e vegeta
La maggior parte se la cava come un influenza ???
Non si può essere insensibili però ai 750 morti al giorno .
E ancora questa storia del terrore diffuso... ma la situazione è seria !!!
Più che seria .
Ma quanti morti al giorno devono essere perché la gente capisca che la situazione è seria ?
Sul grassetto: per fortuna sì.

Comunque mi levo io dalla discussione, mica colpa né vostra o di nessuno, ognuno ha le proprie idee e ho già detto come abbasserei la curva non tanto dei contagi, ma dei morti. Poi giustamente ci sono e ci saranno date regole e quelle si seguono.
Francamente (è una roba mia personale eh, ripeto, capisco chi vuole parlare di coronavirus) sono stanca di sentir parlare solo di quello, sicché limiterò gli interventi in proposito ;)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Chiedere ai genitori di non venire abbandonati fa parte di quell'età in cui ancora non si è in grado di badare a se stessi. Lo facevo anch'io da piccola. Sai perchè? Perchè registravo fatica nel seguirmi, registravo pressione, peso, nervosismo, mancanza di serenità interiore, quindi chiedevo rassicurazione.
Avoja.
Immagino che la registri sì, la fatica. E anche un pò di tutto il resto. Stare chiusi in casa per 15 giorni con un bimbo di cinque anni e mezzo E' FATICOSO. Quindi sicuramente registra anche questo, oltre al resto (mancanza del padre + mancanza di tutta la sua routine, gli affetti, l'asilo, gli amichetti e chi più ne ha più ne metta).
Tristissimo.
 
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