La scuola: uno sfogo

Stato
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Old Giusy

Utente di lunga data
Peccato che non abbia valutato cosa far fare nel frattempo alle migliaia di disoccupati creati quest'anno, come gestire i tanti bambini disabili gravi e meno gravi che si son visti ridotte le ore di sostegno, come aiutare scuole a rischio nel caos più totale per via delle classi numerose e del numero ridotto dei docenti. Ancora una volta disposizioni dall'alto volte a gettare fumo negli occhi, in un'Italietta ormai rassegnata e triste.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Peccato che non abbia valutato cosa far fare nel frattempo alle migliaia di disoccupati creati quest'anno, come gestire i tanti bambini disabili gravi e meno gravi che si son visti ridotte le ore di sostegno, come aiutare scuole a rischio nel caos più totale per via delle classi numerose e del numero ridotto dei docenti. Ancora una volta disposizioni dall'alto volte a gettare fumo negli occhi, in un'Italietta ormai rassegnata e triste.
Stamattina ho sentito un'intervista ed era sconfortatante.
Quel che diceva era segno di totale incompetenza o di malafede o di entrambe condite di cinismo.
O forse sbaglio io ...se i principi a cui ci si riferisce sono darwiniani applicati alla società e mirano alla sopravvivenza del più forte era coerente.
Mi domando come pensano di gestire chi viene lasciato indietro (i meno fortunati :0043
...respingendo in mare tutti? Costruendo più carceri? In effetti vi sono troppe scuole e poche carceri ...meglio lasciare che i bambini (che fanno tenerezza) crescano e premiare il merito e punire il demerito di adulti...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Stamattina ho sentito un'intervista ed era sconfortatante.
Quel che diceva era segno di totale incompetenza o di malafede o di entrambe condite di cinismo.
O forse sbaglio io ...se i principi a cui ci si riferisce sono darwiniani applicati alla società e mirano alla sopravvivenza del più forte era coerente.
Mi domando come pensano di gestire chi viene lasciato indietro (i meno fortunati :0043
...respingendo in mare tutti? Costruendo più carceri? In effetti vi sono troppe scuole e poche carceri ...meglio lasciare che i bambini (che fanno tenerezza) crescano e premiare il merito e punire il demerito di adulti...
Sono davvero abbattuta, Persa.
Tutti i sacrifici (e i soldi) per l'università, le 4 SSIS fatte, tutto l'entusiasmo per un lavoro così bello ed impegnativo mi sembrano adesso inutili. Ho partecipato alle proteste a Bari di questi giorni, mi hanno provocato una tale amarezza che oggi ho deciso di restare a casa pur di non sentire di nuovo le grida di uomini e donne che non vogliono un'indennità di disoccupazione o un ruolo da tappabuchi (contratto di disponibilità), ma che vogliono una classe, una scuola dove lavorare e accumulare punteggio. Ed io per prima, giovane precaria, che vorrei sposarmi e non dipendere più dai miei genitori, mi trovo con le ali tarpate. Che schifo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sono davvero abbattuta, Persa.
Tutti i sacrifici (e i soldi) per l'università, le 4 SSIS fatte, tutto l'entusiasmo per un lavoro così bello ed impegnativo mi sembrano adesso inutili. Ho partecipato alle proteste a Bari di questi giorni, mi hanno provocato una tale amarezza che oggi ho deciso di restare a casa pur di non sentire di nuovo le grida di uomini e donne che non vogliono un'indennità di disoccupazione o un ruolo da tappabuchi (contratto di disponibilità), ma che vogliono una classe, una scuola dove lavorare e accumulare punteggio. Ed io per prima, giovane precaria, che vorrei sposarmi e non dipendere più dai miei genitori, mi trovo con le ali tarpate. Che schifo...
Però da me (non intendo nella mia scuola intendo in Lombardia) gli scioperi degli ultimi anni i precari, se non in minima percentuale) non ne hanno fatto neanche uno.
Anzi alcune mi hanno pure chiesto perché ero contraria al maestro unico...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
La Lega sarà contenta adesso, un pò meno fra due anni quando si riapriranno le graduatorie e ci sarà l'esodo nelle regioni settentrionali (a meno che non blocchino anche la libertà di spostarsi all'interno delle regioni italiane, tutto può essere con questo governo).
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E se si sommano i singoli numeri relativi alle regioni si scopre perché la protesta è scoppiata proprio al Sud. Più di 14 mila supplenze sulle 19 mila e 724 che scompariranno quest'anno (il 71 per cento) sono localizzate nelle otto regioni meridionali: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Pura casualità o calcolo? Una cosa è certa, della notizia saranno contenti gli esponenti della Lega che in questi mesi hanno sparato a zero sugli insegnanti meridionali, arrivando a dettare diktat allo stesso ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Il resto d'Italia perde pochi posti e la sofferenza è quindi contenuta. Le sei regioni padane dovranno rinunciare a 3.926 supplenze (il 20 per cento del totale). Un numero di posti inferiori a quello della sola Campania, che ne perde oltre 4 mila.


(4 settembre 2009)

Perché?
Per la Primaria capisco, essedo stato abolito il modulo (però bisognerebbe anche riconoscere le responsabilità di come è stato attuato e perché non è stato l'avviamento al tempo pieno per cui era nato), ma non capisco perché ci sia stata questa riduzione di cattedre anche nella secondaria di primo grado solo al sud.
Me lo sai spiegare?
 

Old Giusy

Utente di lunga data
E se si sommano i singoli numeri relativi alle regioni si scopre perché la protesta è scoppiata proprio al Sud. Più di 14 mila supplenze sulle 19 mila e 724 che scompariranno quest'anno (il 71 per cento) sono localizzate nelle otto regioni meridionali: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Pura casualità o calcolo? Una cosa è certa, della notizia saranno contenti gli esponenti della Lega che in questi mesi hanno sparato a zero sugli insegnanti meridionali, arrivando a dettare diktat allo stesso ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Il resto d'Italia perde pochi posti e la sofferenza è quindi contenuta. Le sei regioni padane dovranno rinunciare a 3.926 supplenze (il 20 per cento del totale). Un numero di posti inferiori a quello della sola Campania, che ne perde oltre 4 mila.


(4 settembre 2009)

Perché?
Per la Primaria capisco, essedo stato abolito il modulo (però bisognerebbe anche riconoscere le responsabilità di come è stato attuato e perché non è stato l'avviamento al tempo pieno per cui era nato), ma non capisco perché ci sia stata questa riduzione di cattedre anche nella secondaria di primo grado solo al sud.
Me lo sai spiegare?
Te lo spiego subito.
Fino all'anno scorso in una sezione di una scuola media c'erano 2 docenti di lettere, che si dividevano le ore di italiano storia geografia nelle tre classi della sezione. Con la riforma Gelmini le ore d'italiano sono state diminuite, per cui in ogni sezione c'è un insegnante e 1/2 di lettere. Ciò ha portato ad una fisiologica riduzione delle cattedre. I presidi hanno poi la possibilità di utilizzare un insegnante perdente posto nella sua materia sul sostegno, se ne ha i titoli, cosa che ha portato la riduzione conseguente delle cattedre sul sostegno. A ciò va aggiunta l'assenza di nomine in ruolo, che ha lasciato molti docenti che quest'anno aspettavano il ruolo nelle graduatorie dei precari. Al Nord la riforma ha dato meno conseguenze perchè in quasi tutte le scuole c'è il tempo pieno, che lascia il numero delle ore di lettere invariato, cosa che qui al Sud è quasi del tutto inesistente a causa della mancanza di strutture.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Dimenticavo l'aumento del numero degli alunni per classe, che ha provocato la perdita di molte classi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Te lo spiego subito.
Fino all'anno scorso in una sezione di una scuola media c'erano 2 docenti di lettere, che si dividevano le ore di italiano storia geografia nelle tre classi della sezione. Con la riforma Gelmini le ore d'italiano sono state diminuite, per cui in ogni sezione c'è un insegnante e 1/2 di lettere. Ciò ha portato ad una fisiologica riduzione delle cattedre. I presidi hanno poi la possibilità di utilizzare un insegnante perdente posto nella sua materia sul sostegno, se ne ha i titoli, cosa che ha portato la riduzione conseguente delle cattedre sul sostegno. A ciò va aggiunta l'assenza di nomine in ruolo, che ha lasciato molti docenti che quest'anno aspettavano il ruolo nelle graduatorie dei precari. Al Nord la riforma ha dato meno conseguenze perchè in quasi tutte le scuole c'è il tempo pieno, che lascia il numero delle ore di lettere invariato, cosa che qui al Sud è quasi del tutto inesistente a causa della mancanza di strutture.
Ma no anche al nord è uguale e il tempo prolungato nelle medie è sempre stato marginale ...per questo non capisco.
Forse al sud vi erano normalmente classi meno numerose?
 
O

Old Anna A

Guest
Sono davvero abbattuta, Persa.
Tutti i sacrifici (e i soldi) per l'università, le 4 SSIS fatte, tutto l'entusiasmo per un lavoro così bello ed impegnativo mi sembrano adesso inutili. Ho partecipato alle proteste a Bari di questi giorni, mi hanno provocato una tale amarezza che oggi ho deciso di restare a casa pur di non sentire di nuovo le grida di uomini e donne che non vogliono un'indennità di disoccupazione o un ruolo da tappabuchi (contratto di disponibilità), ma che vogliono una classe, una scuola dove lavorare e accumulare punteggio. Ed io per prima, giovane precaria, che vorrei sposarmi e non dipendere più dai miei genitori, mi trovo con le ali tarpate. Che schifo...
va bè ma non è che se tutti vogliono fare gli insegnanti lo stato può o deve dare lavoro a tutti.
capisco che a te piace insegnare (lo si capisce da come hai sempre parlato dei tuoi alunni) ma renditi conto che, a differenza di uno statale, chi lavora in una azienda privata non ha nessuna garanzia di passare di ruolo a vita tanto che c'è chi si è ritrovato a 50 anni senza lavoro a causa della crisi.
nel frattempo che ti chiamano puoi sempre fare un altro lavoro per non pesare ai tuoi.
 
O

Old Asudem

Guest
va bè ma non è che se tutti vogliono fare gli insegnanti lo stato può o deve dare lavoro a tutti.
capisco che a te piace insegnare (lo si capisce da come hai sempre parlato dei tuoi alunni) ma renditi conto che, a differenza di uno statale, chi lavora in una azienda privata non ha nessuna garanzia di passare di ruolo a vita tanto che c'è chi si è ritrovato a 50 anni senza lavoro a causa della crisi.
nel frattempo che ti chiamano puoi sempre fare un altro lavoro per non pesare ai tuoi.
giustissimo.
purtroppo non sono molti quelli che possono fare il lavoro che desiderano o per il quale hanno studiato
 
O

Old Anna A

Guest
giustissimo.
purtroppo non sono molti quelli che possono fare il lavoro che desiderano o per il quale hanno studiato
diciamo, piuttosto, che la realtà lavorativa è cambiata..e solo gli statali continuano a mantenere certi privilegi, cioè quelli già di ruolo..
mi spiace per Giusy perché lei ama davvero il suo mestiere, ma se penso ai ministeriali mi sale la carogna veramente..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
diciamo, piuttosto, che la realtà lavorativa è cambiata..e solo gli statali continuano a mantenere certi privilegi, cioè quelli già di ruolo..
mi spiace per Giusy perché lei ama davvero il suo mestiere, ma se penso ai ministeriali mi sale la carogna veramente..
Non è che ci si debba obbligatoriamente adattare alla realtà lavorativa che viene imposto dai datori di lavoro o a loro stessi da un'economia senza alcun governo... ci si può opporre e lottare.
Il problema degli statali, tutti, è che svolgono una funzione pubblica insostituibile, perché se fornita dal privato ha tuttaltre finalità, mentre è stata diffusa nell'opinione pubblica l'idea che sono dei ipertutelati se non dei fannulloni parassiti.
Se si riducono i posti di lavoro nella scuola è perché scelto il risparmio anziché il miglioramento dell'educazione.
Quindi non sono in gioco i posti di lavoro dei precari (tra cui ci saranno ottimi elementi ed incapaci), ma la formazione delle nuove generazioni e il futuro del Paese.
 

Rebecca

Utente di lunga data
Scusate, forse l'argomento non interesserà a molti, ma scrivo questo thread più che altro per sfogarmi, perchè sono davvero arrabbiata.
E' iniziato il periodo dell'attesa: l'attesa per le convocazioni, momento fatidico in cui si ha la possibilità di scegliere una cattedra per lavorare tutto l'anno con il provveditorato. Ebbene, da alcuni giorni tra noi colleghi circolava la voce che quest'anno non sarebbero state date cattedre dal provveditorato, a causa della ben nota riforma Gelmini. Ebbene, ieri ho letto sul Corriere del Mezzogiorno la triste notizia che effettivamente non ci saranno supplenze per i precari nella provincia di Bari. Mi è montata una rabbia assurda. E tutto questo nel silenzio dei sindacati, della stampa, della politica. Nessuno che si occupa dei disoccupati della scuola, mentre si parla tanto (giustamente eh!) di chi perde il lavoro nelle fabbriche e nelle aziende. E noi? Non siamo anche noi disoccupati? Non abbiamo anche noi bisogno di risposte, di rassicurazioni? Invece ieri la Gelmini ha presentato la nuova formazione dei futuri docenti. Con che coraggio? Si parla dei futuri docenti, e quelli di oggi? Quelli che magari lavorano da 10 anni nella scuola e quest'anno resteranno a casa? Sono triste, triste ed arrabbiata.
Ciao.
Quindi non hai avuto il posto? Mi dispiace. Ma come è successo? Hanno tagliato classi?
Io quest'anno ero sicura di avere il ruolo, ma niente...
 

Rebecca

Utente di lunga data
Bè...vedo che lo sconforto su questo argomento è un altro motivo per andare d'accordo... sono insegnante abilitata...7 anni fa ho cambiato lavoro...due anni fa arriva la I cattedra alle medie dopo aver vinto il concorso di 8/9 anni fa ma arriva lontana km (il concorso era regionale) e per lo stesso stipendio lavoro a mezz'ora a piedi da casa mia: posto rifiutato, cancellata!!! Per la II cattedra alle superiori son stata convocata la settimana scorsa: per 3 posti convocati in 80 almeno...grazie a Dio a me non sono arrivati...posti allucinanti...avrei dovuto rinunciare ancora!!!
Mi fa ridere la Gelmini...veramente ridere... Manco Maga Magò riuscirebbe a riportare ordine e dare un senso alle assunzioni e al precariato nella scuola di ogni ordine e grado!!!
Questo sembra che l'abbia scritto io. Anche io concorso 9 anni fa, scorso anno cattedrea elle medie lontano 100 km rifiutato, cancellata. Quest'anno convocata per le superiori (3 posti!!!) e non sono ancora arrivati a me!!!!
Copiona!
 

Rebecca

Utente di lunga data
va bè ma non è che se tutti vogliono fare gli insegnanti lo stato può o deve dare lavoro a tutti.
capisco che a te piace insegnare (lo si capisce da come hai sempre parlato dei tuoi alunni) ma renditi conto che, a differenza di uno statale, chi lavora in una azienda privata non ha nessuna garanzia di passare di ruolo a vita tanto che c'è chi si è ritrovato a 50 anni senza lavoro a causa della crisi.
nel frattempo che ti chiamano puoi sempre fare un altro lavoro per non pesare ai tuoi.
Qui devo dire che sono d'accordo. Io ho fatto il concorso 9 anni fa, prima o poi mi chiameranno, ma nel frattempo ho fatto un altro lavoro non potendomi permettere di fare la precaria anno dopo anno. Insomma, credo che per molti sia una scelta. Nel mio ente c'è uno che si è appena licenziato da un posto di ruolo per andare a fare il precario nella scuola...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Salve ragazzi, l'umore è sotto terra.
Si Anna, siamo d'accordo che non tutti possono fare gli insegnanti, ma la soluzione prospettata dalla Gelmini non mi sembra affatto vantaggiosa, più che altro sembra una farsa. Il problema, poi, è che una laureata in lettere classiche come me cosa può fare in alternativa al lavoro d'insegnante? Il mio ambito è l'archeologia, il latino, il greco, la letteratura, al massimo potrei impegnare il mio tempo in ripetizioni private o inviare il mio curriculum nelle scuole private o in quelle che aiutano a preparare agli esami. Per molti precari poi si pone il problema del punteggio, per noi vitale: se non lavoriamo non accumuliamo punteggio, ergo restiamo fermi in graduatoria, e il ruolo resta un miraggio (avevo calcolato che in 4-5 anni ce l'avrei fatta a raggiungerlo, oggi non riesco a quantificare il tempo necessario, sicuramente più di dieci anni).
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ciao.
Quindi non hai avuto il posto? Mi dispiace. Ma come è successo? Hanno tagliato classi?
Io quest'anno ero sicura di avere il ruolo, ma niente...
Non sapevo fossi un'insegnante....che bella sorpresa!
Niente cattedra annuale per me, cattedre ridotte a barzelletta.
 
O

Old Asudem

Guest
Salve ragazzi, l'umore è sotto terra.
Si Anna, siamo d'accordo che non tutti possono fare gli insegnanti, ma la soluzione prospettata dalla Gelmini non mi sembra affatto vantaggiosa, più che altro sembra una farsa. Il problema, poi, è che una laureata in lettere classiche come me cosa può fare in alternativa al lavoro d'insegnante? Il mio ambito è l'archeologia, il latino, il greco, la letteratura, al massimo potrei impegnare il mio tempo in ripetizioni private o inviare il mio curriculum nelle scuole private o in quelle che aiutano a preparare agli esami. Per molti precari poi si pone il problema del punteggio, per noi vitale: se non lavoriamo non accumuliamo punteggio, ergo restiamo fermi in graduatoria, e il ruolo resta un miraggio (avevo calcolato che in 4-5 anni ce l'avrei fatta a raggiungerlo, oggi non riesco a quantificare il tempo necessario, sicuramente più di dieci anni).
si va bhè. immagino la delusione ma ti ripeto che sono pochi che trovano lavoro nel settore che desiderano e per cui hanno tanto studiato.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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