La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Stai male quando scopri il tradimento perché tutto l'equilibrio su cui hai basato la tua vita viene meno.
E se nella tua vita ci sono figli, casa, progetti futuri, la scoperta di un amante è il bulldozer che demolisce improvvisamente tutto quanto.
Sfido chiunque a restare indifferente di fronte a una casa che crolla improvvisamente, come per un terremoto.
Dopo devi fare le scelte, e le fai su base caratteriale e su quanto puoi permetterti di decidere, sulle tue priorità e sulle possibilità.
Ma sono scelte obbligate, non libere. E sei obbligato a trovare una soluzione per un problema che non avevi messo in conto.
Ma il tradimento ha scavato in me, lo avrebbe fatto comunque. La differenza con chi tradisce è che chi ha un'amante aggiunge.
Chi scopre un tradimento subisce una perdita. E a quel punto hai voglie di compensare, più che voglia è un bisogno, una reazione naturale, cercare ciò che non hai più.
Non sei più il centro della vita di un'altra persona? Impari a vivere con le tue forze, senza basare tutto sulla coppia.
E quella è la parte più faticosa, perché ti muovi in un mondo che è fatto di coppie e devi ricominciare da capo, e all'inizio sei molto debole. E devi restare credibile anche quando ti presenti da solo, quindi per forza devi indossare una maschera.
Questo però sarebbe da imparare ben prima di trovarsi in fronte un palco di corna e dover stare attenti quando si passa sotto le porte, direi intorno ai 18/20 anni e poi non dimenticarlo mai. Prima si imparano certe cose e meglio è
 

ivanl

Utente di lunga data
Eh, utopico.
Lo stavo dicendo proprio ieri alla mia collega... Ma le persone tendono a investire tutte sé stesse nella coppia e nella famiglia.
Lo trovano più "giusto".
E' il famoso progetto di vita che poi porta negli anni alle conseguenze che ha citato Nicky.
A volte funziona, però. Buon per chi riesce
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Eh, utopico.
Lo stavo dicendo proprio ieri alla mia collega... Ma le persone tendono a investire tutte sé stesse nella coppia e nella famiglia.
Lo trovano più "giusto".
E' il famoso progetto di vita che poi porta negli anni alle conseguenze che ha citato giustamente Nicky.
Non è sbagliatissimo in sè, ma è sbagliato, per me, sottovalutare i rischi connessi a giocarsi tutto su una persona
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Eh, utopico.
Lo stavo dicendo proprio ieri alla mia collega... Ma le persone tendono a investire tutte sé stesse nella coppia e nella famiglia.
Lo trovano più "giusto".
E' il famoso progetto di vita che poi porta negli anni alle conseguenze che ha citato giustamente Nicky.
Non tutte. Certo che se investi solo nella coppia e nella famiglia, se questa crolla non ti resta nulla
Perché lo si fa andrebbe capito
Io non sono mai riuscita a non mantenere una mia individualità ed è questo è quello che dico ai miei figli e anche alle loro fidanzate
Mantenete spazi vostri
 

danny

Utente di lunga data
Non tutte. Certo che se investi solo nella coppia e nella famiglia, se questa crolla non ti resta nulla
Perché lo si fa andrebbe capito
Io non sono mai riuscita a non mantenere una mia individualità ed è questo è quello che dico ai miei figli e anche alle loro fidanzate
Mantenete spazi vostri
Le cose capitano, a volte non le decidi nemmeno.
I miei amici di un tempo sono sparsi per il mondo...
Hanno le loro vite, ci siamo proprio persi.
Ci si vedeva una, due volte la settimana quando si abitava vicini.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Le cose capitano, a volte non le decidi nemmeno.
I miei amici di un tempo sono sparsi per il mondo...
Hanno le loro vite, ci siamo proprio persi.
Ci si vedeva una, due volte la settimana quando si abitava vicini.
Ma nessuno dice che non sia cosi
Non è la normalità
 

danny

Utente di lunga data
Ma nessuno dice che non sia cosi
Non è la normalità
Non credo esista una "normalità".
Ci sono persone che hanno gli stessi amici dall'infanzia, che non hanno nemmeno cambiato quartiere, e altre che li perdono col tempo.
A volta non è nemmeno necessario cambiare stato, ma basta semplicemente che un amico sposi una donna che non apprezza che lui esca con la compagnia, o la nascita dei figli, che cambia le esigenze per trovarsi con gli altri che ne hanno di più simili, o un lavoro diverso.
A volte anche gli amici sono diventati con gli anni pigri o non è rimasto granché da fare insieme perché nel tempo ci si è scoperti semplicemente diversi.
Per me le persone passano e vanno nella vita, da sempre. Ma, per me.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non credo esista una "normalità".
Ci sono persone che hanno gli stessi amici dall'infanzia, che non hanno nemmeno cambiato quartiere, e altre che li perdono col tempo.
A volta non è nemmeno necessario cambiare stato, ma basta semplicemente che un amico sposi una donna che non apprezza che lui esca con la compagnia, o la nascita dei figli, che cambia le esigenze per trovarsi con gli altri che ne hanno di più simili.
A volte anche gli amici sono diventati con gli anni pigri o non è rimasto granché da fare insieme perché nel tempo ci si è scoperti semplicemente diversi.
Per me le persone passano e vanno nella vita, da sempre.
La fai passare come un'unica realtà mentre è la tua realtà
Poi io credo che dipenda anche da cosa si cerchi
Ovvio che se vuoi andare a ballare in discoteca magari e difficile trovate 50enni.
Io mi sono iscritta a un corso sportivo
Due sere dopo eravamo insieme a mangiare una pizza e abbiamo fatto l'1. Da allora si ripete spesso oltre a fare altre attività insieme
Solo per dire che abbiamo la stessa età, stessa città ma esperienze totalmente diverse
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma certo, sono percorsi che ho fatto anche io. Corsi, cene, pizzate, gruppi whatsApp, poi magari ti vedi di più con qualcuno...
Dura un po', poi pian piano ci si perde e riparti da capo.
Io ho 58 anni, ma la fascia con cui sono uscito di più sinora è necessariamente più giovane.
Diciamo che cerco anche qualcosa di più della solita cena. Mi sta bene, ma se le uscite sono sempre a base di chiacchiere e cotoletta, dopo un po' mi annoio. Sì, ballare, andare a concerti, camminate, gite, eventi, musei... è quello che cerco e che a volte trovo.
La cena era un esempio. Io vado al cinema a teatro, faccio marce. Invito a casa. Poi per me l'importante è stare insieme, viene in secondo piano cosa fare. Ho 56 anni e frequento gente della mia età
Vero che qualcuno l'ho perso per strada ma ne ho sempre trovati di nuovi
 

danny

Utente di lunga data
La cena era un esempio. Io vado al cinema a teatro, faccio marce. Invito a casa. Poi per me l'importante è stare insieme, viene in secondo piano cosa fare. Ho 56 anni e frequento gente della mia età
Vero che qualcuno l'ho perso per strada ma ne ho sempre trovati di nuovi
Bene.
 

Nicky

Utente di lunga data
Eh, utopico.
Lo stavo dicendo proprio ieri alla mia collega... Ma le persone tendono a investire tutte sé stesse nella coppia e nella famiglia.
Lo trovano più "giusto".
E' il famoso progetto di vita che poi porta negli anni alle conseguenze che ha citato giustamente Nicky.
Ma è giusto, nel momento in cui si fa una cosa, può funzionare solo se ci metti tutto te stesso.
Io ho investito tutto nella coppia, fino a che ho ritenuto che l'investimento fosse equilibrato.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ci possono sicuramente essere motivazioni profonde, magari queste motivazioni profonde sono insondabili, magari ci vogliono anni per arrivare a queste motivazioni e magari una volta arrivati a queste motivazioni MOLTO SEMPLICEMENTE NON TE NE FAI NULLA.
Lavoro e tempo BUTTATO.
Ah, l'horror vacui.
 

danny

Utente di lunga data
Ma è giusto, nel momento in cui si fa una cosa, può funzionare solo se ci metti tutto te stesso.
Io ho investito tutto nella coppia, fino a che ho ritenuto che l'investimento fosse equilibrato.
Esattamente anche io, coppia e famiglia.
Anche perché in un mondo che "passa e va", è ciò che ti dà la sensazione di diventare un punto di riferimento costante.
 

Warlock

Utente di lunga data
Che bello comunque vedere diversi punti di vista e diversi comportamenti.
Io ad esempio sono sociopatico e sto benissimo da solo, cioè interagisco con le persone, ad esempio con i colleghi al lavoro, ma non sento l'esigenza di dover per forza uscire con qualcuno per non annoiarmi.
E dire che il weekend io sono a casa mentre SS lavora tutto il giorno sia sabato che domenica. Ma non sento l'esigenza di contattare qualcuno per fare qualcosa insieme.
Il mondo è bello perché è vario
 

Nicky

Utente di lunga data
Che bello comunque vedere diversi punti di vista e diversi comportamenti.
Io ad esempio sono sociopatico e sto benissimo da solo, cioè interagisco con le persone, ad esempio con i colleghi al lavoro, ma non sento l'esigenza di dover per forza uscire con qualcuno per non annoiarmi.
E dire che il weekend io sono a casa mentre SS lavora tutto il giorno sia sabato che domenica. Ma non sento l'esigenza di contattare qualcuno per fare qualcosa insieme.
Il mondo è bello perché è vario
Io ho necessità di stare un po' da sola, quando ho dei fine settimana in cui non ho qualche ora in cui non c'è nessuno, poi ne risento, perché non mi ricarico.
Poi raramente propongo io agli altri di vederci; se mi viene in mente di andare da qualche parte, vado da sola, anche perché ciò che interessa a me, non interessa a nessun essere umano di buon senso, in genere.
Però se mi invitano, accetto; a me le persone piacciono, anche se non le cerco.
 

bettypage

Utente acrobata
Occorre considerare che in una relazione le dinamiche dipendono anche dal contesto e tendenzialmente è più forte chi ha più alternative e più debole chi ne ha meno o addirittura nessuna. Ad esempio in base alle alternative i limiti fra ciò che è negoziabile all'interno di un rapporto e ciò che non lo è variano sensibilmente.
Però sembra sempre che sta coppia è calato dall'alto in un contesto random. In qualsiasi relazione verticale, orizzontale, di qualsiasi natura, si è sempre in due, quel dialogo con quel linguaggio contribuisci a crearlo. Il contesto si è costruito insieme, e i limiti talvolta sono autoimposti. Non negoziare, per molti, diventa antieconomico in termini di investimento e allora si disinveste.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Però sembra sempre che sta coppia è calato dall'alto in un contesto random. In qualsiasi relazione verticale, orizzontale, di qualsiasi natura, si è sempre in due, quel dialogo con quel linguaggio contribuisci a crearlo. Il contesto si è costruito insieme, e i limiti talvolta sono autoimposti. Non negoziare, per molti, diventa antieconomico in termini di investimento e allora si disinveste.
Si, io volevo solo dire che una coppia non è una bolla chiusa isolata da tutto il resto, anche se sarebbe bellissimissimo e romanticissmo. Essendo una relazione ed entrandovi in gioco bisogni e soddisfazione degli stessi, laddove c'è un bisogno, anche solo di validazione e/o di relazione, c'è chi può soddisfarlo, e c'è possibilità di libera scelta, allora esistono per forza domanda, offerta, concorrenza e tutte quelle cose brutte, sporche e cattive che vanno sotto il nome di economia e di mercato
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Io rispetto a molti che scrivono sono ancora nella tempesta e non vedo ancora acque calme.
La mia quindi e' sicuramente una versione in costruzione, ma provo a raccontare come la vedo adesso.

Io sicuramente faccio parte di uno di quelli che finora ha investito tantissimo nella coppia e nella famiglia.
La scoperta del tradimento e' stato un terremoto, vetri che vanno in mille pezzi e io che cerco di tenerli in piedi con la colla.
E in questo tenere in piedi con la colla c'e' stato spazio per le due reazioni opposte di cui abbiamo tanto parlato.
Adesso che si delinea la separazione cerco appunto di ri-coltivare e rinforzare quegli spazi personali che avevo accantonato in quell'investimento iniziale, non eliminato ma comunque coltivato meno in quanto tempo ed energie erano occupate su coppia, famiglia e lavoro.

E per quanto sia vero che a "stare da soli / contare solo sulle proprie forze" e' una cosa che si ha già fatto prima e la si e' imparata, penso che la parte piu' difficile sia ri-convertirsi nell'idea che si aveva di se, nel rinunciare a un tipo di vita e di relazione che fino al momento prima era cio' che avevi voluto, che avevi scelto.

Ecco penso che molto passi da questa accettazione, poi le attività' e le frequentazioni vengono, vanno e ritornano mi verrebbe da dire "di conseguenza".
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io rispetto a molti che scrivono sono ancora nella tempesta e non vedo ancora acque calme.
La mia quindi e' sicuramente una versione in costruzione, ma provo a raccontare come la vedo adesso.

Io sicuramente faccio parte di uno di quelli che finora ha investito tantissimo nella coppia e nella famiglia.
La scoperta del tradimento e' stato un terremoto, vetri che vanno in mille pezzi e io che cerco di tenerli in piedi con la colla.
E in questo tenere in piedi con la colla c'e' stato spazio per le due reazioni opposte di cui abbiamo tanto parlato.
Adesso che si delinea la separazione cerco appunto di ri-coltivare e rinforzare quegli spazi personali che avevo accantonato in quell'investimento iniziale, non eliminato ma comunque coltivato meno in quanto tempo ed energie erano occupate su coppia, famiglia e lavoro.

E per quanto sia vero che a "stare da soli / contare solo sulle proprie forze" e' una cosa che si ha già fatto prima e la si e' imparata, penso che la parte piu' difficile sia ri-convertirsi nell'idea che si aveva di se, nel rinunciare a un tipo di vita e di relazione che fino al momento prima era cio' che avevi voluto, che avevi scelto.

Ecco penso che molto passi da questa accettazione, poi le attività' e le frequentazioni vengono, vanno e ritornano mi verrebbe da dire "di conseguenza".
La scelta di formalizzare la fine di un matrimonio è sempre dolorosa.
 
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