La scelta

Nicky

Utente di lunga data
Eh, utopico.
Lo stavo dicendo proprio ieri alla mia collega... Ma le persone tendono a investire tutte sé stesse nella coppia e nella famiglia.
Lo trovano più "giusto".
E' il famoso progetto di vita che poi porta negli anni alle conseguenze che ha citato giustamente Nicky.
Ma è giusto, nel momento in cui si fa una cosa, può funzionare solo se ci metti tutto te stesso.
Io ho investito tutto nella coppia, fino a che ho ritenuto che l'investimento fosse equilibrato.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ci possono sicuramente essere motivazioni profonde, magari queste motivazioni profonde sono insondabili, magari ci vogliono anni per arrivare a queste motivazioni e magari una volta arrivati a queste motivazioni MOLTO SEMPLICEMENTE NON TE NE FAI NULLA.
Lavoro e tempo BUTTATO.
Ah, l'horror vacui.
 

danny

Utente di lunga data
Ma è giusto, nel momento in cui si fa una cosa, può funzionare solo se ci metti tutto te stesso.
Io ho investito tutto nella coppia, fino a che ho ritenuto che l'investimento fosse equilibrato.
Esattamente anche io, coppia e famiglia.
Anche perché in un mondo che "passa e va", è ciò che ti dà la sensazione di diventare un punto di riferimento costante.
 

Warlock

Utente di lunga data
Che bello comunque vedere diversi punti di vista e diversi comportamenti.
Io ad esempio sono sociopatico e sto benissimo da solo, cioè interagisco con le persone, ad esempio con i colleghi al lavoro, ma non sento l'esigenza di dover per forza uscire con qualcuno per non annoiarmi.
E dire che il weekend io sono a casa mentre SS lavora tutto il giorno sia sabato che domenica. Ma non sento l'esigenza di contattare qualcuno per fare qualcosa insieme.
Il mondo è bello perché è vario
 

Nicky

Utente di lunga data
Che bello comunque vedere diversi punti di vista e diversi comportamenti.
Io ad esempio sono sociopatico e sto benissimo da solo, cioè interagisco con le persone, ad esempio con i colleghi al lavoro, ma non sento l'esigenza di dover per forza uscire con qualcuno per non annoiarmi.
E dire che il weekend io sono a casa mentre SS lavora tutto il giorno sia sabato che domenica. Ma non sento l'esigenza di contattare qualcuno per fare qualcosa insieme.
Il mondo è bello perché è vario
Io ho necessità di stare un po' da sola, quando ho dei fine settimana in cui non ho qualche ora in cui non c'è nessuno, poi ne risento, perché non mi ricarico.
Poi raramente propongo io agli altri di vederci; se mi viene in mente di andare da qualche parte, vado da sola, anche perché ciò che interessa a me, non interessa a nessun essere umano di buon senso, in genere.
Però se mi invitano, accetto; a me le persone piacciono, anche se non le cerco.
 

bettypage

Utente acrobata
Occorre considerare che in una relazione le dinamiche dipendono anche dal contesto e tendenzialmente è più forte chi ha più alternative e più debole chi ne ha meno o addirittura nessuna. Ad esempio in base alle alternative i limiti fra ciò che è negoziabile all'interno di un rapporto e ciò che non lo è variano sensibilmente.
Però sembra sempre che sta coppia è calato dall'alto in un contesto random. In qualsiasi relazione verticale, orizzontale, di qualsiasi natura, si è sempre in due, quel dialogo con quel linguaggio contribuisci a crearlo. Il contesto si è costruito insieme, e i limiti talvolta sono autoimposti. Non negoziare, per molti, diventa antieconomico in termini di investimento e allora si disinveste.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Però sembra sempre che sta coppia è calato dall'alto in un contesto random. In qualsiasi relazione verticale, orizzontale, di qualsiasi natura, si è sempre in due, quel dialogo con quel linguaggio contribuisci a crearlo. Il contesto si è costruito insieme, e i limiti talvolta sono autoimposti. Non negoziare, per molti, diventa antieconomico in termini di investimento e allora si disinveste.
Si, io volevo solo dire che una coppia non è una bolla chiusa isolata da tutto il resto, anche se sarebbe bellissimissimo e romanticissmo. Essendo una relazione ed entrandovi in gioco bisogni e soddisfazione degli stessi, laddove c'è un bisogno, anche solo di validazione e/o di relazione, c'è chi può soddisfarlo, e c'è possibilità di libera scelta, allora esistono per forza domanda, offerta, concorrenza e tutte quelle cose brutte, sporche e cattive che vanno sotto il nome di economia e di mercato
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Io rispetto a molti che scrivono sono ancora nella tempesta e non vedo ancora acque calme.
La mia quindi e' sicuramente una versione in costruzione, ma provo a raccontare come la vedo adesso.

Io sicuramente faccio parte di uno di quelli che finora ha investito tantissimo nella coppia e nella famiglia.
La scoperta del tradimento e' stato un terremoto, vetri che vanno in mille pezzi e io che cerco di tenerli in piedi con la colla.
E in questo tenere in piedi con la colla c'e' stato spazio per le due reazioni opposte di cui abbiamo tanto parlato.
Adesso che si delinea la separazione cerco appunto di ri-coltivare e rinforzare quegli spazi personali che avevo accantonato in quell'investimento iniziale, non eliminato ma comunque coltivato meno in quanto tempo ed energie erano occupate su coppia, famiglia e lavoro.

E per quanto sia vero che a "stare da soli / contare solo sulle proprie forze" e' una cosa che si ha già fatto prima e la si e' imparata, penso che la parte piu' difficile sia ri-convertirsi nell'idea che si aveva di se, nel rinunciare a un tipo di vita e di relazione che fino al momento prima era cio' che avevi voluto, che avevi scelto.

Ecco penso che molto passi da questa accettazione, poi le attività' e le frequentazioni vengono, vanno e ritornano mi verrebbe da dire "di conseguenza".
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io rispetto a molti che scrivono sono ancora nella tempesta e non vedo ancora acque calme.
La mia quindi e' sicuramente una versione in costruzione, ma provo a raccontare come la vedo adesso.

Io sicuramente faccio parte di uno di quelli che finora ha investito tantissimo nella coppia e nella famiglia.
La scoperta del tradimento e' stato un terremoto, vetri che vanno in mille pezzi e io che cerco di tenerli in piedi con la colla.
E in questo tenere in piedi con la colla c'e' stato spazio per le due reazioni opposte di cui abbiamo tanto parlato.
Adesso che si delinea la separazione cerco appunto di ri-coltivare e rinforzare quegli spazi personali che avevo accantonato in quell'investimento iniziale, non eliminato ma comunque coltivato meno in quanto tempo ed energie erano occupate su coppia, famiglia e lavoro.

E per quanto sia vero che a "stare da soli / contare solo sulle proprie forze" e' una cosa che si ha già fatto prima e la si e' imparata, penso che la parte piu' difficile sia ri-convertirsi nell'idea che si aveva di se, nel rinunciare a un tipo di vita e di relazione che fino al momento prima era cio' che avevi voluto, che avevi scelto.

Ecco penso che molto passi da questa accettazione, poi le attività' e le frequentazioni vengono, vanno e ritornano mi verrebbe da dire "di conseguenza".
La scelta di formalizzare la fine di un matrimonio è sempre dolorosa.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Io rispetto a molti che scrivono sono ancora nella tempesta e non vedo ancora acque calme.
La mia quindi e' sicuramente una versione in costruzione, ma provo a raccontare come la vedo adesso.

Io sicuramente faccio parte di uno di quelli che finora ha investito tantissimo nella coppia e nella famiglia.
La scoperta del tradimento e' stato un terremoto, vetri che vanno in mille pezzi e io che cerco di tenerli in piedi con la colla.
E in questo tenere in piedi con la colla c'e' stato spazio per le due reazioni opposte di cui abbiamo tanto parlato.
Adesso che si delinea la separazione cerco appunto di ri-coltivare e rinforzare quegli spazi personali che avevo accantonato in quell'investimento iniziale, non eliminato ma comunque coltivato meno in quanto tempo ed energie erano occupate su coppia, famiglia e lavoro.

E per quanto sia vero che a "stare da soli / contare solo sulle proprie forze" e' una cosa che si ha già fatto prima e la si e' imparata, penso che la parte piu' difficile sia ri-convertirsi nell'idea che si aveva di se, nel rinunciare a un tipo di vita e di relazione che fino al momento prima era cio' che avevi voluto, che avevi scelto.

Ecco penso che molto passi da questa accettazione, poi le attività' e le frequentazioni vengono, vanno e ritornano mi verrebbe da dire "di conseguenza".
Riconvertirsi/rinunciare per molti è un auto inganno.

Stanno in realtà in vigile attesa di riaprire pari pari a prima un medesimo copione relazionale, alla prima occasione utile

Vedrai ..
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Riconvertirsi/rinunciare per molti è un auto inganno.

Stanno in realtà in vigile attesa di riaprire pari pari a prima un medesimo copione relazionale, alla prima occasione utile

Vedrai ..
Si sono d'accordo, per questo dico che molto passa da questa accettazione reale.
Se non la si fa il rischio e' di rimanere bloccati.
Anche perché' poi la vita tende a riproporre cio' che non e' stato davvero risolto.
Io spero di riuscire ad accettarlo e muovermi verso qualcosa di nuovo per davvero, sono anche in terapia individuale per questo.
Ma si, e' tutto da fare, lo vedrò!
 
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