danny
Utente di lunga data
La base però è solo un punto di partenza.Questa è una base imprescindibile. Vedo le amiche di mia figlia: tutt’e si sono create una base solida.
Non è mai un punto di arrivo.
La base però è solo un punto di partenza.Questa è una base imprescindibile. Vedo le amiche di mia figlia: tutt’e si sono create una base solida.
Consente la scelta.La base però è solo un punto di partenza.
Non è mai un punto di arrivo.
No perché alcune persone pensano che divorziare o separarsi sia la fine del mondo e oltre quello non si possa ricominciare. Sì magari a 80 la vedo dura ma a 40,50 o 60, si può ricominciare in qualunque modo.Questa è una base imprescindibile. Vedo le amiche di mia figlia: tutte si sono create una base solida.
Io ad Anzio ci andavo molto prima degli anni ottantaEro in Emilia e un po' prima.
Certamente una volta non c’erano separazioni. Difatti difficilmente si vedono nonni separati. Però bisogna vedere se rimanevano insieme per amore o altri motivi.Senti non so quando durerà il tuo rapporto ma già dopo 35 + due non pensi che l'amore si trasformi ? Ho detto che si sta bene anche ora passati altri anni , mettici consuetudine, armonia ,condivisioni di obbiettivi e svaghi , che vuoi di più.
Ora come oggi ve li sognate i tempi nostri , cosa che li auguro a tutti , perché dopo decine e decine di anni vi vorrei proprio vedere
Più che ha scelto lui al posto di un altro, ha scelto lui al posto del marito.@PrimaVoce
ho letto i tuoi ultimi aggiornamenti e fermo restando che tifo per te affinché riuscirai, o meglio riuscirete, a venirne fuori, non posso non notare come ti stai intestardendo nel voler cercare a tutti i costi risposte che, semmai le avrai, ti faranno tanto tanto male e non faranno altro che spostare nel tempo il tentativo di riappacificazione con tua moglie, dagli esiti tutt’altro che scontati.
Tempo che non hai tra l’altro, atteso che l’udienza è prevista per questa estate e 3-4 mesi sono davvero pochi viste le attuali distanze tra te e lei, e per giunta con la terapia in corso, che ha le sue tempistiche, accentuate inoltre dal tuo lavoro che ti porta ad essere lontano.
Sapere il perché ha scelto lui piuttosto che un altro, o il perché c’è stata più volte non ti serve a nulla, se non a metterti in competizione con l’altro, sbagliando, perché così non farai altro che aumentare il tuo senso di frustrazione, di orgoglio maschile ferito con il rischio concreto di allungare i tempi di una riconciliazione.
Focalizza le attenzioni su che cosa è venuto a mancare alla coppia, segui i consigli che ti sono stati dati qui dentro, consigli e opinioni che vengono dal di fuori del tuo rapporto, derivanti da esperienze già vissute. Ovvio che non sarà una passeggiata, ma potete ancora farcela se vi metterete in egual misura sullo stesso piano.
La consapevolezza consente di scegliere, e questa si determina solo con l'esperienza. La base a cui fai riferimento ci permette solo di pensare di poter scegliere.Consente la scelta.
Presenti!Certamente una volta non c’erano separazioni. Difatti difficilmente si vedono nonni separati. Però bisogna vedere se rimanevano insieme per amore o altri motivi.
Non solo: se si è davvero in un rapporto in cui ci si confronta, il momento in cui ci si accorge di queste crepe è esattamente il momento in cui vanno messe sul tavolo per cercare di sanarle.Capisco il senso del tuo discorso, ma secondo me stai mettendo nello stesso piano cose che non lo sono. Disinteresse, assenze, egoismi sono crepe da usura: brutte, ma spesso inconsapevoli o comunque non costruite ad arte. Il tradimento invece aggiunge un livello in più: scelta, segretezza e gestione del rischio. È qualcosa di strutturale. Quindi non è una questione di scandalizzarsi o meno, ma di natura della crisi: se da usura o strutturale. Poi certo, si può anche decidere di riparare tutto, ma la differenza non la fanno tanto le intenzioni di “darsi un’altra possibilità”, quanto ciò che succede dopo. Più che il ruolo che l’altro ha per noi, certamente importante, conta quello che noi diventiamo per l’altro. Perché è lì che spesso avviene la vera mutazione: non tanto il “non riconosco più quella persona” (che in parte è sempre stata anche quella), ma il ruolo che ci viene assegnato da quel momento in poi. Se continuiamo a riconoscerci in quella parte, allora c’è margine. Se diventa dissonante rispetto a noi, il recupero smette di essere una prospettiva concreta e resta più un’ipotesi di scuola. Ma questo, attenzione, non vale solo per il tradimento, bensì ogni volta che ci rendiamo conto che ci viene assegnata una parte che non ci appartiene. IMHO
Guarda, probabilmente non so scrivere e mi rassegno.Solitamente leggo ed apprezzo i tuoi interventi, anche se talvolta mi capita di dissentire dalle tue opinioni.
Ma questo tuo post mi sembra un'istintiva ed egoistica difesa non tanto della infedeltà, quanto della menzogna, per di più ripetuta e sistematica (relazione extra di lunga durata).
In sostanza, tu (come altri/e qui nel forum) sembri giustificare il tradimento di lungo corso come modalità esistenziale accettabile finché non viene scoperto, mettendo ampiamente in conto che ove il coniuge tradito lo venisse a sapere, la coppia si dissolva. Anzi, hai affermato che saresti tu stessa a lasciare il marito in via preventiva, se fossi scoperta.
A voler essere cattivelli, sembri voler prevenire per te la turbolenza del dopo scoperta infedeltà (comprese richieste di chiarimenti, crisi periodiche, ecc.) che è proprio quello che esplicitamente non giustifichi (qualificandolo come negativo atteggiamento intransigente) per quei traditi che decidono di lasciare il partner traditore. Cadi in una contraddizione, secondo me.
L' esperienza indica che se si prova a rimanere insieme dopo la scoperta della infedeltà, occorre che, soprattutto il partner traditore, dimostri di ritenere preferibile il rapporto ufficiale in modo convincente e trasparente.
Se rifiuti di farlo, vuole dire che il matrimonio è divenuto una fragilissima ed ipocrita facciata per te, alle spalle del marito. La prima a non credere nella coppia sembri tu, scusami.
Questo è quello che, grosso modo, ha fatto la mia ex moglie, salvo poi cercare di tornare insieme quando è rimasta sola.
Ed ha trovato la porta definitivamente chiusa, per manifesta inaffidabilità e perdita di fiducia.
Una moglie così ego-riferita e "leggera" dal punto di vista esistenziale, mi ha fatto orrore e mi ha indotto a chiudere ogni rapporto personale (salvo quelli di servizio, concernenti la prole). Neanche amicizia, che è una cosa seria, almeno per me.
Mi sono ripreso la mia libertà di vivere senza compromessi, anche da solo, volendo respirare aria pulita.
Poi, la vita mi ha offerto una nuova opportunità con una persona seria: l' ho colta e ne sono grato.
Concordo pienamente che c' è vita fuori dal forum. Peraltro lo attesta il numero modesto dei miei altrettanto modesti interventi.
La chiusura, l'ultima frase, è esattamente ciò che identifica un individuo maturo.Guarda, probabilmente non so scrivere e mi rassegno.
In ogni caso, se un tradito viene qui e dice che vuole separarsi senza indugio, a me va benissimo. Non li critico per niente, sono più che giustificati e mai ho scritto una parola di riprovazione.
Ma se un tradito viene qui e dice, voglio fare una terapia di coppia con mia moglie, non mi unisco al coro di chi gli dice, sei un illuso, si rotolava nel tuo letto alle tue spalle e se hai la schiena diritta la lasci. Fine.
Quanto alla mia situazione, è stata tirata in ballo unicamente per dimostrare che tiro acqua al mio mulino, come se inconsciamente sperassi nel perdono di mio marito e una serena prosecuzione a tarallucci e vino.
Se credessi nella mia coppia, non tradirei, quindi non è una gran trovata dirmi che non ci credo. Se questo fa di me l'ipocrita persona peggiore del mondo, pazienza, la mia via la vivo io e devo stare bene io, non gli altri.
Maturo non esageriamo...La chiusura, l'ultima frase, è esattamente ciò che identifica un individuo maturo.
Vedi perché intendiamo il tradimento come qualcosa che riguarda la struttura della relazione e non la sua manutenzione ordinaria? Poi certamente la mancanza di manutenzione ordinaria può portare a deficit strutturali, come non lavarsi mai i denti e perderli tutti. Ma ci sono persone che non perdono un dente nonostante non li lavino mai e altri che li hanno persi nonostante igiene normaleGuarda, probabilmente non so scrivere e mi rassegno.
In ogni caso, se un tradito viene qui e dice che vuole separarsi senza indugio, a me va benissimo. Non li critico per niente, sono più che giustificati e mai ho scritto una parola di riprovazione.
Ma se un tradito viene qui e dice, voglio fare una terapia di coppia con mia moglie, non mi unisco al coro di chi gli dice, sei un illuso, si rotolava nel tuo letto alle tue spalle e se hai la schiena diritta la lasci. Fine.
Quanto alla mia situazione, è stata tirata in ballo unicamente per dimostrare che tiro acqua al mio mulino, come se inconsciamente sperassi nel perdono di mio marito e una serena prosecuzione a tarallucci e vino.
Se credessi nella mia coppia, non tradirei, quindi non è una gran trovata dirmi che non ci credo. Se questo fa di me l'ipocrita persona peggiore del mondo, pazienza, la mia via la vivo io e devo stare bene io, non gli altri.
In questo caso spererei che la narrazione personale coinvolga esclusivamente interpretazioni o percezioni, mentre i fatti fossero sostanzialmente autentici.Anch’io penso che scrivano ciò che corrisponde alla loro narrazione personale. Non è detto che sia la Verità.
Boh ma poi la gente si dimentica tutto. E' una situazione che ho spiegato mille volte, a un certo punto lascio pure perdere. Assimilare la mia situazione a quella della moglie di Primavoce è, per me, insensato.La chiusura, l'ultima frase, è esattamente ciò che identifica un individuo maturo.
Quelli che ora hanno sui 70-80 anni. Ma infatti non ho detto tutti ma molti.Presenti!
Una volta quando?
I miei si sono separati 54 anni fa.
Ho conosciuto delle persone che mentono in maniera seriale su cose davvero piccolissime e poco importanti per gli altri (es. Sullo stipendio, su quanti amici si ha, sul lavoro che non piace). E ho notato che lo fanno per raccontarsi la favoletta che "va tutto bene, si è delle brave persone, si stanno facendo cose belle, la vita non fa così schifo ma è meravigliosa". In pratica quelle bugie servono per il loro filo narrativo di vita ideale che non riescono ad avere. La realtà dimostra tutt'altro. Non so se mi fanno tristezza o tenerezzaIn questo caso spererei che la narrazione personale coinvolga esclusivamente interpretazioni o percezioni, mentre i fatti fossero sostanzialmente autentici.
Viceversa non avrebbe molto senso star qui a leggere cazzate.
Ho avuto talvolta la percezione di leggere sciocchezze spacciate per fatti reali, ma non è accaduto tanto spesso.
Del resto la mia presenza qui non data da molto.
Nonna aveva casa sopra a Mennella. Sempre adorato quel punto.Io ad Anzio ci andavo molto prima degli anni ottanta
Entrambe.Non so se mi fanno tristezza o tenerezza