La scelta

Delfi1999

Utente di lunga data
Se si tratta solo di lasciarsi, senza tradimento, fa soffrire, ma non arrabbiare, credo, perché comunque non è un torto che ci viene fatto.
Se la persona non sta più bene con noi, non prova più certi sentimenti o non è più attratta fisicamente da noi, non lo fa allo scopo di offederci o ferirci, no?
È un grosso dolore, questo certo, ma non un torto, per me.
Forse mi sono espresso male. Non parlavo di arrabbiarmi in quel caso, ma solo di rimanerci molto male e provare anche un grosso dolore.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Secondo me, aver timore di fare male al partner è primario in una relazione che non considera il partner una discarica emotiva o un altro se stesso che può accettare tutto.
Spesso confidarsi potrebbe essere la pretesa di accettazione senza rispetto.
Il problema è che, se il timore di far soffrire è sufficiente per non comunicare, ma non per agire, è un timore egoistico di doverci auto limitare.
Avere il timore è un discorso, e condivido con te che sia primario se la direzione del timore va nella Cura, di sè in modo da poter portare all'altro qualcosa che non sia una massa informa e non chiedere all'altro di trasformarsi in una discarica emotiva.

Ma se il timore diventa paura e vergogna e che blocca la comunicazione e il lavoro di digestione di sè, finalizzato a portare all'altro un sè che arricchisca lo spazio di relazione, allora è incuria dello spazio relazionale.

Non mi piace invece il grassetto, per quello che mi fa pensare: ossia che la pretesa implicita diventi non dirmi niente che mi scuota nelle mie certezze e in ciò che mi fa sentire a posto in questo posto. E se quello che stai vivendo tocca questi aspetti di me, tientelo e, come dici, auto limitati perchè hai scelto il matrimonio.

L'esempio che ha portato @Gaia del suo vissuto è rappresentativo secondo me.

Lei è riuscita a trasformare il tradimento in una occasione di crescita per se stessa che sta portando anche all'interno della relazione, sciogliendo proprio quei nodi che l'hanno portata a parentesi.

Epperò, è interessante questo risvolto: il tradimento, sintomo di un disagio, è anche la cura di quello stesso disagio.

Quindi, perchè auto limitarsi?

Fra tutte le scelte possibili, quella dell'autolimitazione io la trovo la meno onesta sotto tutti i punti di vista.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Nel mio caso è nato in gran parte così. Entrambi avevamo paura di ferirci, io però via via ho ritenuto importante superarlo e parlare, a costo di mettere in crisi il rapporto, perchè già non mi soddisfaceva.
Invece mio marito ha mantenuto lo stesso modus operandi, perché è proprio inciso in profondità in lui.
E quindi alla fine mi sono allontanata interiormente.
Già. Succede esattamente così.
 

poppy

Miele e formaggio

Brunetta

Utente di lunga data
Forse non si è capito che mi riferivo a me.
Non era esplicitato.
Mi sembra naturale che non si scelga di chiudere un matrimonio per uno scambio di sguardi.
Ma tu lo hai esposto come una scelta indipendente dal tradimento.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E se lui era in una relazione di quelle che funzionano benissimo come quelle di molti che sono state raccontate anche qui? Come faceva ad accorgersi di una relazione che non funzionava se la relazione funzionava prima di tutto per il cornificatore? O poteva accorgersene, o non poteva accorgersene, oppure i sigg.ri qui presenti che dicono che hanno tradito pur con matrimoni funzionanti mentono, magari a se stessi.
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?

O altre storie allucinanti?

Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.

Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.

Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
 

Barebow

Utente di lunga data
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?

O altre storie allucinanti?

Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.

Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.

Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
Se tutto va bene finché non succede nulla, non è una relazione funzionale: è solo una situazione fortunata, ho capito bene?
 

poppy

Miele e formaggio
A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
No
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se tutto va bene finché non succede nulla, non è una relazione funzionale: è solo una situazione fortunata, ho capito bene?
No, dico che le relazioni funzionano per alti e bassi.
Come le persone.

Ma per stabilire se una relazione è funzionale è utile guardare come funziona nei suoi bassi, nei malfunzionamenti.

Come si ricompongono le fratture?
E prima ancora, come si espongono? Se si espongono.

Se in un malfunzionamento, che chiamiamo tradimento ma potrebbe essere qualunque altra cosa, ci si salta reciprocamente alla carotide, la relazione funziona?

Io dico di no. Decisamente.


Poi ci sono un sacco di relazioni che sembrano funzionalissime, da fuori.

Io ho una collega che chiede al marito di mettersi le cuffiette quando lei va in bagno perchè si vergogna. Lui le mette.
Loro stanno su benissimo...io li guardo, felice per loro, e mi si drizzano i peli sulle braccia quando li vedo insieme. Hanno una rigidità spaventosa, si guardano e sembrano attraversarsi con lo sguardo.
Però la srl funziona in effetti benissimo!

Sarei curiosa di vedere dove collocherebbero quella vergogna in un tradimento, per esempio!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per chi legge da fuori: se vi viene duro alla vista di una qualsiasi donna che non sia vostro moglie, evitate di dirlo a vostra moglie.
Fare soffrire qualcuno per amore della verità a tutti i costi non è bontà.
Vabbè, G. quando guarda porno particolarmente interessanti mi chiama per guardare insieme.

Come anche mi mostra donne che trova eccitanti.
E io gli mostro uomini.

Ma è integrato fra noi. Ci giochiamo con sta cosa.

C'abbiamo una età e una esperienza tale per cui se mi dicesse "non vedo altre all'infuori di te" non mi verrebbe neanche il dubbio che stia mentendo.
E lui penserebbe lo stesso nei miei confronti.

Il punto è che nè io nè lui ci sentiamo colpiti personalmente dal fatto che l'altro veda, sappia e dichiari che nel mondo c'è un sacco di gente ben più figa e attrattiva di noi. Ed è segno di salute, anche mentale, vedere il mondo che esiste e vive fuori dal noi.
A dirla tutta, dichiararcelo è un modo di confermare che ci piacciamo, dichiararlo è un modo per dare valore al noi in cui riportiamo anche quel vissuto.

Non crederei a qualcuno che mi dice che gli piaccio perchè non vede altre all'infuori di me.
O è un idiota, o mi sta coglionando o sono i prodromi di una dipendenza.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
Soffrire si soffre uguale.
Però magari col tempo si può arrivare ad avere una migliore considerazione per chi ha fatto una scelta del genere.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Se in un malfunzionamento, che chiamiamo tradimento ma potrebbe essere qualunque altra cosa, ci si salta reciprocamente alla carotide, la relazione funziona?
Io dico di no. Decisamente.
Non so, trovo sicuramente interessante questo punto di vista, però se parliamo di malfunzionamento già la relazione non funziona per definizione. Però non è neanche vero che una relazione è disfunzionale se ha un malfunzionamento. O meglio si, però diciamo che tutte le relazioni hanno un grado di disfunzionalità

E se ci si salta alla carotide non è detto che questa reazione sia dovuto per forza alla relazione, cioè ci sono anche responsabilità personali - dinamiche individuali. Non è che possiamo sempre dare alla relazione ogni responsabilità sui nostri comportamenti.

E ci metto anche i miei per primo: il mio salto alla carotide (investigatore + separazione dichiarata come inevitabile) è una reazione che ha poco a che fare con la relazione che ho con mia moglie e molto con me stesso (e direi background familiare) .

Di lei non so davvero, adesso mi trovo anche così in confusione, ma mi verrebbe da dire che ha molto più a che fare con il suo background familiare che non con la relazione che aveva con me.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?

O altre storie allucinanti?

Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.

Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.

Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimento
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non so, trovo sicuramente interessante questo punto di vista, però se parliamo di malfunzionamento già la relazione non funziona.

E se ci si salta alla carotide non è detto che questa reazione sia dovuto per forza alla relazione, cioè ci sono anche responsabilità personali - dinamiche individuali. Non è che possiamo sempre dare alla relazione ogni responsabilità sui nostri comportamenti.

E ci metto anche i miei per primo: il mio salto alla carotide (investigatore + separazione dichiarata come inevitabile) è una reazione che ha poco a che fare con la relazione che ho con mia moglie e molto con me stesso (e direi background familiare) .

Di lei non so davvero, adesso mi trovo anche così in confusione, ma mi verrebbe da dire che ha molto più a che fare con il suo background familiare che non con la relazione che aveva con me.
Intanto chiarisco il saltare alla carotide: cercare informazioni, dichiarare di star pensando alla separazione non è saltare alla carotide.
Semmai può esserlo come si mettono sul tavolo quelle informazioni.

Poi.

Le relazioni funzionano non in una linea retta, ma in una alternanza di stati.
Perchè?
Perchè dipendono dagli stati degli individui.

Una relazione non è qualcosa che vive da solo, non è viva di per sè. Non è la piantina che innaffi tutti i giorni per intenderci.

È un prodotto di una interazione complessa.
Parlare di relazione pensando di non parlare degli individui che la creano è impossibile.

Una relazione funziona quando sa, attraverso le interazioni fra i suoi attori, affrontare i malfunzionamenti.
Questo sto ripetendo.

E se ci si salta alla carotide, certo che sì che è la relazione = interazione fra i due a non funzionare.
C'è da capire se è un momento dovuto al fatto che le emozioni hanno preso piede in modo troppo intenso oppure se è una modalità mai prima comparsa poichè non c'erano mai stati malfunzionamenti oppure era una modalità già lì sotto traccia ma autolimitata per non ferire troppo (l'autolimitazione nell'espressione di sè fa danni concreti).

Ma se te la devo dire tutta, una relazione che non ha mai mai mai avuto malfunzionamenti a me non paga l'occhio.
Ma proprio per niente.

Il suo background familiare è nella relazione fra voi, perchè lei è in relazione.
E il suo background è di certo andato a comporre le vostre interazioni.
Come il tuo.

In relazione ci siete voi.
Il noi non è una entità astratta. Il Noi siete voi due che interagite ogni singolo momento.
Anche in questo momento che è tutto una frattura siete in relazione.

Mi sto spiegando?
 
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