Etta
Utente di lunga data
Menomale non ammmioggino.Abbiamo sempre avuto un solo avvocato, nostro cognato aggratis.
Menomale non ammmioggino.Abbiamo sempre avuto un solo avvocato, nostro cognato aggratis.
Forse mi sono espresso male. Non parlavo di arrabbiarmi in quel caso, ma solo di rimanerci molto male e provare anche un grosso dolore.Se si tratta solo di lasciarsi, senza tradimento, fa soffrire, ma non arrabbiare, credo, perché comunque non è un torto che ci viene fatto.
Se la persona non sta più bene con noi, non prova più certi sentimenti o non è più attratta fisicamente da noi, non lo fa allo scopo di offederci o ferirci, no?
È un grosso dolore, questo certo, ma non un torto, per me.
angelo della neve?Qui due giorni di sole, ma forse torna la neve nei prossimi giorni.
Avere il timore è un discorso, e condivido con te che sia primario se la direzione del timore va nella Cura, di sè in modo da poter portare all'altro qualcosa che non sia una massa informa e non chiedere all'altro di trasformarsi in una discarica emotiva.Secondo me, aver timore di fare male al partner è primario in una relazione che non considera il partner una discarica emotiva o un altro se stesso che può accettare tutto.
Spesso confidarsi potrebbe essere la pretesa di accettazione senza rispetto.
Il problema è che, se il timore di far soffrire è sufficiente per non comunicare, ma non per agire, è un timore egoistico di doverci auto limitare.
Già. Succede esattamente così.Nel mio caso è nato in gran parte così. Entrambi avevamo paura di ferirci, io però via via ho ritenuto importante superarlo e parlare, a costo di mettere in crisi il rapporto, perchè già non mi soddisfaceva.
Invece mio marito ha mantenuto lo stesso modus operandi, perché è proprio inciso in profondità in lui.
E quindi alla fine mi sono allontanata interiormente.
Capirai.... ormai mi annoio da sola.Ma c’e’ il 3d apposta.
Non era esplicitato.Forse non si è capito che mi riferivo a me.
Si, a volte non mi spiego bene, lo sai.Non era esplicitato.
Mi sembra naturale che non si scelga di chiudere un matrimonio per uno scambio di sguardi.
Ma tu lo hai esposto come una scelta indipendente dal tradimento.
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?E se lui era in una relazione di quelle che funzionano benissimo come quelle di molti che sono state raccontate anche qui? Come faceva ad accorgersi di una relazione che non funzionava se la relazione funzionava prima di tutto per il cornificatore? O poteva accorgersene, o non poteva accorgersene, oppure i sigg.ri qui presenti che dicono che hanno tradito pur con matrimoni funzionanti mentono, magari a se stessi.
Sì, ma tu sei uno spunto.Ma io ho già capito.
Ti sei già espressa abbondantemente sulla tua idea di relazione.
Se tutto va bene finché non succede nulla, non è una relazione funzionale: è solo una situazione fortunata, ho capito bene?Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?
O altre storie allucinanti?
Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.
Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.
Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
NoA se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
No, dico che le relazioni funzionano per alti e bassi.Se tutto va bene finché non succede nulla, non è una relazione funzionale: è solo una situazione fortunata, ho capito bene?
Vabbè, G. quando guarda porno particolarmente interessanti mi chiama per guardare insieme.Per chi legge da fuori: se vi viene duro alla vista di una qualsiasi donna che non sia vostro moglie, evitate di dirlo a vostra moglie.
Fare soffrire qualcuno per amore della verità a tutti i costi non è bontà.
Soffrire si soffre uguale.A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
Non so, trovo sicuramente interessante questo punto di vista, però se parliamo di malfunzionamento già la relazione non funziona per definizione. Però non è neanche vero che una relazione è disfunzionale se ha un malfunzionamento. O meglio si, però diciamo che tutte le relazioni hanno un grado di disfunzionalitàSe in un malfunzionamento, che chiamiamo tradimento ma potrebbe essere qualunque altra cosa, ci si salta reciprocamente alla carotide, la relazione funziona?
Io dico di no. Decisamente.
Il partito degli intransigenti è per lo più formato da persone che un tradimento non l'hanno mai subito (o che l'hanno subito e non lo sanno).Ma secondo me su questa faccenda, a parte il partito che considera inaccettabile restare dopo un tradimento punto stiamo un po' dicendo tutti la stessa cosa.
Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimentoMa secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?
O altre storie allucinanti?
Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.
Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.
Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
Intanto chiarisco il saltare alla carotide: cercare informazioni, dichiarare di star pensando alla separazione non è saltare alla carotide.Non so, trovo sicuramente interessante questo punto di vista, però se parliamo di malfunzionamento già la relazione non funziona.
E se ci si salta alla carotide non è detto che questa reazione sia dovuto per forza alla relazione, cioè ci sono anche responsabilità personali - dinamiche individuali. Non è che possiamo sempre dare alla relazione ogni responsabilità sui nostri comportamenti.
E ci metto anche i miei per primo: il mio salto alla carotide (investigatore + separazione dichiarata come inevitabile) è una reazione che ha poco a che fare con la relazione che ho con mia moglie e molto con me stesso (e direi background familiare) .
Di lei non so davvero, adesso mi trovo anche così in confusione, ma mi verrebbe da dire che ha molto più a che fare con il suo background familiare che non con la relazione che aveva con me.