Nicky
Utente di lunga data
Ma anche questo ha un significato, o, meglio, alcuni possibili significati.Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimento
Fa comunque parte della relazione.
Ma anche questo ha un significato, o, meglio, alcuni possibili significati.Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimento
Significa anche rispetto, credo.Ma anche questo ha un significato, o, meglio, alcuni possibili significati.
Fa comunque parte della relazione.
Sono stata sgamata due volte.Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimento
Il fatto che una persona tradita riesca, col tempo, a non rinfacciare il tradimento non dipende solo da qualità personali (molto rare).E come diceva una cara persona rispetto al partner "io ho compreso il mio errore non l'ho più fatto, ma se c'è una qualità che ammiro del mio partner è che in tanti anni non mi ha mai rinfacciato quell'evento, neanche nella più brutta delle litigate".
Penso che superare significhi questo.
Non mi pare paragonabile a una situazione adulta con famiglia/figli, nel senso che non credo che lo sgamo dei 15 anni avrebbe potuto comportare per te ad esempio una drastica riduzione improvvisa del tuo tenore di vita. Ma a parte questo, se lui che ha sgamato si deve chiedere cosa gli è sfuggito prima, quelli che non hanno mai sgamato né te né le altre? Tutti con gli occhi foderati di prosciutto? O semplicemente si fidavano e alcuni tuttora si fidano? E la differenza qual è? Che chi non viene sgamato è solo più bravo a dissimulare o è meno con gli occhi aperti quello che dovrebbe sgamarlo? Io per il presente caso per esempio penso che la strafottenza di lei sia sottovalutazione di lui, pensava fosse molto più tonto di quello che non è. E non è che non sa dare una spiegazione, da cui la deduzione della pozzanghera: non vuole dare una spiegazioneSono stata sgamata due volte.
Ero più giovane, la prima volta avevo 15 anni, quindi anche meno regolata emotivamente.
E non sono saltata alla carotide.
Anzi.
Poi.
Se loro fossero saltati alla carotide a me, avrei compreso, ma avrei anche chiuso ogni contatto.
Quindi stai dicendo che un traditore che salta alla carotide lo fa perchè teme di perdere uno status?Non mi pare paragonabile a una situazione adulta con famiglia/figli, nel senso che non credo che lo sgamo dei 15 anni avrebbe potuto comportare per te ad esempio una drastica riduzione improvvisa del tuo tenore di vita. Ma a parte questo, se lui che ha sgamato si deve chiedere cosa gli è sfuggito prima, quelli che non hanno mai sgamato né te né le altre? Tutti con gli occhi foderati di prosciutto? O semplicemente si fidavano e alcuni tuttora si fidano?
Sto solo dicendo che essere sgamato è una bella botta, o almeno credo, visto che quando ho fatto stronzate per fortuna non sono mai stato sgamato, e che uno sgamo da ragazzini a 15 anni non è la stessa cosa che uno sgamo da ultra trentenni sposati con figli, per N motivi tra cui, perché no, anche il tenore di vita. Però la mia curiosità è: se lui che ha sgamato, secondo me perché è sveglio e sul pezzo molto più di quanto credesse lei, che spiega molte leggerezze commesse, dovrebbe chiedersi che cosa gli é sfuggito prima, coloro che non sgamano sono dei rimbambiti che manco sanno con chi hanno a che fare?Quindi stai dicendo che un traditore che salta alla carotide lo fa perchè teme di perdere uno status?
Ma se la relazione è uno status, di che qualità di relazione si sta parlando?
La fiducia non è una roba tipo "chiudo gli occhi e andrà tutto bene". Questo è quello che si fa quando si prega.
Nel presente caso, l'ho già scritto, la cosa che veramente mi lascia a bocca spalancata non è il tradimento (per quanto le modalità proprio non mi trovino come stile di tradimento) ma quello che è venuto dopo.E la differenza qual è? Che chi non viene sgamato è solo più bravo a dissimulare o è meno con gli occhi aperti quello che dovrebbe sgamarlo? Io per il presente caso per esempio penso che la strafottenza di lei sia sottovalutazione di lui, pensava fosse molto più tonto di quello che non è. E non è che non sa dare una spiegazione, da cui la deduzione della pozzanghera: non vuole dare una spiegazione
Ma i segnali ci sono sempre, come anche prima dei terremoti. Però mi pare che quando fecero causa ai tempi del berlusca per non aver previsto il terremoto in Abruzzo del 2009 nonostante i segnali, è finita che hanno scritto che non si può condannare la scienza per non aver previsto l'imprevedibileNel presente caso, l'ho già scritto, la cosa che veramente mi lascia a bocca spalancata non è il tradimento (per quanto le modalità proprio non mi trovino come stile di tradimento) ma quello che è venuto dopo.
Quello che è venuto dopo fa impallidire il tradimento in sè.
Il tradimento è l'ultimo dei loro problemi, secondo me.
E onestamente, il comportamento di lei è talmente eclatante che dubito non ci fosse prima dei segnali.
È una bella botta innanzitutto perchè non volevi essere sgamato.Sto solo dicendo che essere sgamato è una bella botta, o almeno credo, visto che quando ho fatto stronzate per fortuna non sono mai stato sgamato, e che uno sgamo da ragazzini a 15 anni non è la stessa cosa che uno sgamo da ultra trentenni sposati con figli, per N motivi tra cui, perché no, anche il tenore di vita. Però la mia curiosità è: se lui che ha sgamato, secondo me perché è sveglio e sul pezzo molto più di quanto credesse lei, che spiega molte leggerezze commesse, dovrebbe chiedersi che cosa gli é sfuggito prima, coloro che non sgamano sono dei rimbambiti che manco sanno con chi hanno a che fare?
Ed è in quel fare condannare che non ci troviamo.Ma i segnali ci sono sempre, come anche prima dei terremoti. Però mi pare che quando fecero causa ai tempi del berlusca per non aver previsto il terremoto in Abruzzo del 2009 nonostante i segnali, è finita che hanno scritto che non si può condannare la scienza per non aver previsto l'imprevedibile
Non ti sbagli.Di Danny, no? Anche se sua moglie anni fa lo ha tradito, penso che lui abbia più piacere nel sapere che non sarebbe serena a saperlo eccitato da un'altra donna, che nell'essere autorizzato a frequentarla. Poi magari mi sbaglio, ci mancherebbe, è una mia deduzione.
Ma veramente... Quale errore esattamente?Il punto, secondo me, non è riconoscere l'errore.
Il traditore lo sa perfettamente che ha sbagliato e lo sa mentre lo sta facendo.
Il punto è accettare un periodo indefinito di crisi, di rabbia e di conseguenze da parte del tradito.
Naturalmente, se si vuole recuperare.
Se l'atteggiamento è del tipo 'ok, ho sbagliato, però chiudiamola qua' (col sottotesto 'nun me rompe li cojoni' allora anche no).
Senza figli si prende atto che è finita la storia.A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
Alla fine è andata così.Senza figli si prende atto che è finita la storia.
Con i figli occorre trovare un accordo ed è molto più complicato l'esito, ma se una persona sceglie di separarsi non credo si possa pensare di ricostruire qualcosa.
Lo lascerei all'istante se si comportasse così.Leggo @ipazia da tempo.
Ho la netta sensazione che se @ipazia venisse scoperta come traditrice, dopo un rapido scambio verbale, sarebbe il tradito a inginocchiarsi implorando perdono, in lacrime, quasi a supplicarla di continuare la sua relazione extraconiugale, giurando solennemente di non intromettersi mai più…
Bisognerebbe chiedere a @Pincopallino se erano tutte sposate e cretine come dici le sue 500.Ma non è detto, è così difficile constatare che tantissime volte le corna le subisci perchè semplicemente hai a che fare con un cretino decerebrato?
Poi è chiaro che la prima domanda che ti dovesti fare è che ci fai con uno così. Ed è altresì vero che le responsabilità comuni ci sono in tantissimi casi, ma mica in tutti.
E poi ripeto, capisco che sia difficile comunicare ma l'unica via per una relazione è quella, investire in una relazione è comunicare.
Per me.
Credo che @hammer volesse farti un ironico complimento.Lo lascerei all'istante se si comportasse così.
Avrebbe perso ogni mia stima.
Poi, io sto costruendo, scientemente e intenzionalmente, giorno dopo giorno una relazione che ha spazio per dirsi le cose.
Anche correndo il rischio di usare l'altro come vomitatoio.
Ed è un rischio condiviso, nel senso che parte della fiducia per me anche nel fatto che se io usassi G. come vomitatoio mica me la farebbe passare, se ne discuterebbe e non mi lascerebbe scampo dal discutere.
E lo stesso io farei con lui.
Ci possiamo dire le cose per il semplice motivo che contiamo sul fatto che entrambi siamo attenti a non usarci come vomitatoi ma siccome non siamo infallibili e non sempre in forma, se dovesse accadere ci aiuteremmo a vederlo e metter ordine nel vomito.
Non usiamo come scusa per non esporci il "ma caro, ti voglio così bene, che non ti ferirei mai".
Stare insieme significa anche imparare a ferirsi.
G. potrebbe, con quello che conosce di me, farmi a pezzi in 3,2,1. Sa le mie fragilità, le conosce benissimo.
E io altrettanto.
Ci tradiremo?
Chi lo sa.
So con certezza che non si inginocchierebbe nel modo che hai descritto.
E io non lo farei con lui.
Nell'eventualità chiamami.Magari vuole prendersi una semplice vendetta prma.