La scelta

Nicky

Utente di lunga data
E specularmente il suo sentirsi insicuro e ferito è roba interna sua.
Il problema è proprio che una dovrebbe entrare nel mondo dell'altro per capirlo. E farlo a partire da un rapporto rotto, altrimenti la decisione sarebbe stata concertata e non unilaterale.
Sono d'accordo con te, nel senso che, se si vuole continuare un rapporto, non si può evitare di parlare anche di ciò che non andava bene per il traditore, ammesso che ci sia qualcosa del genere, ma di fatto è impossibile, perché sentire queste cose fa arrabbiare di più, suona come una giustificazione e come un'attribuzione di colpa.
Credo che lei abbia proposto l'intervento di un terapeuta per questo, perché sa che se parlasse senza una mediazione aggraverebbe la situazione e susciterebbe una reazione di rabbia in lui.
 

spleen

utente ?
No beh ditemelo voi allora, perche' io no 😂 .
Se vedessi venire da lei una forte presa di responsabilità', voglia di riparare e insieme creare qualcosa di nuovo penso che potrei farlo.
Pero' non e' una vera e propria decisione.

Io adesso voglio mandare avanti la separazione e intanto il dialogo con lei: e vedere quello che ne viene fuori.
Hai scelto la strada giusta, ponderata.
Anche se ho come l'impressione che lei non sia in grado o non abbia intenzione di lavorare molto sulla cosa. Da come dici c'è quasi l'idea che per lei sia sufficiente coprire tutto perchè torni come prima. Ovviamente non si può fare finta di niente, la fatica, se si vuole recuperare va fatta.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Boh per me parti gia’ in negativo.
anche secondo me parte in negativo, ma diamogli speranza, è all'inizio
Se vuoi realmente restare sposato devi mettere da parte il tradimento, superarlo, digerirlo
Sembra facile.
Quanti hanno dimenticato? Quanti possono dire di essere realmente felici, dopo essere rimasti?
Eh beh, certo che parto in negativo dopo tutto quello che e' successo.
La fiducia e' da ricostruire, sono disposto ad ascoltare e a provarci.
Ma adesso come adesso e' a zero, non posso non ammetterlo, infatti il percorso e' lungo, difficile e senza garanzie di successo.

E anche per quello che dice @bravagiulia75 o @hammer , assolutamente – ma non si può’ fare da soli, per superarlo e digerirlo davvero deve esserci appunto quel percorso. Senza aver sentito l’altra parte, difficile farsi una vera idea sulla possibilità’ di successo, certamente se come dici tu l’elefante sara’ sempre li, voglio una via d’uscita già’ definita perché’ non potrei viverci (ecco perché’ non sono disponibile a rinunciare alla separazione).
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Sono d'accordo con te, nel senso che, se si vuole continuare un rapporto, non si può evitare di parlare anche di ciò che non andava bene per il traditore, ammesso che ci sia qualcosa del genere, ma di fatto è impossibile, perché sentire queste cose fa arrabbiare di più, suona come una giustificazione e come un'attribuzione di colpa.
Credo che lei abbia proposto l'intervento di un terapeuta per questo, perché sa che se parlasse senza una mediazione aggraverebbe la situazione e susciterebbe una reazione di rabbia in lui.
Si anche a me sembra che il lavoro lo stia facendo lui anzichè lei.
Hai scelto la strada giusta, ponderata.
Anche se ho come l'impressione che lei non sia in grado o non abbia intenzione di lavorare molto sulla cosa. Da come dici c'è quasi l'idea che per lei sia sufficiente coprire tutto perchè torni come prima. Ovviamente non si può fare finta di niente, la fatica, se si vuole recuperare va fatta.
Anche a me sembra di essere molto piu’ determinato o comunque piu consapevole di come il percorso di terapia dovrebbe svolgersi. Pero’ non e’ detto, anche perche’ di me so molto e cosi lo sapete voi perche’ ve lo scrivo, di lei so meno io e quindi ancor meno passa qui dentro.

E so che si sara’ una fase due “attunement” di ri-sintonizzazione: e li sara’ il momento di parlare di cosa non andava nella coppia e tradito e traditore saranno finalmente sullo stesso piano – per capire cosa ha portato a quella distanza, a quella disconnessione che ha di fatto aperto alla possibilità’ del tradimento. E infine pure una fase tre di ri-connessione "attachment", per vedere se si puo' essere ancora felici insieme, creando un nuovo paradigma con nuove modalita' di comunicazione e connessione - e infine se questo puo' durare.

Ma prima di eventualmente arrivare a questa ci vuole la parte di “atonement” - tradotto male di espiazione: dove la trasparenza sulla relazione extra e la presa di responsabilità’ dovranno avvenire, e li tradito e traditore non possono essere sullo stesso piano qui. Perche’ il traditore deve realmente comprendere e interiorizzare che a quella disconnessione non si può’ reagire cosi: che quelle finestre che si e’ deciso di aprire verso l’amante (dai messaggini e flirt iniziali in poi) e quei muri che si sono eretti verso il partner (dallo smettere di nominare l’amico / collega che iniziava a non essere più tale, in poi) non sono accettabili e andavano invertiti, che bisogna avere la volontà’ e la forza di intervenire diversamente su quella disconnessione e nulla di tutto cio’ che non andava e’ una giustificazione per questa scelta. Questo se si vuole riparare e quindi passare alla fase due di ricostruzione, diverso un traditore che ha realmente capito che la relazione e' stra-finita e vuole solo uscirne.

Quindi voglio provare ad ascoltarla, tutto qui, vediamo cosa ne esce - magari ha lavorato tanto ma ha davvero un blocco nell'esprimere o magari cose piu complesse da tirar fuori che manco posso immaginare senza prima ascoltare.

Chiaro che, se anche nel percorso da lei proposto, vedo che da dire ha poco e che la disponibilità’ verso la terapia e le azioni necessarie per il successo scarseggiano....beh a quel punto direi che persino un testone come me si metterà' il cuore in pace e voltera' definitivamente pagina – penso a quel punto sara’ quasi automatico. Ma per adesso voglio concedere questo ascolto a una relazione che per me e' stata molto importante, cercando di non correre a conclusioni, tutelandomi ma al contempo rimanendo aperto all'ascolto / dialogo.
 
Ultima modifica:

Etta

Utente di lunga data
@PrimaVoce ma tu sei ancora innamorato? Io comunque da parte di lei non vedo nulla e dovrebbe essere proprio lei a muovere il culo sicché e’ stata proprio lei a tradirti. Eppure sta lì bella comoda perché ha trovato il pollo che le sta dando un’altra chance.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
@PrimaVoce ma tu sei ancora innamorato? Io comunque da parte di lei non vedo nulla e dovrebbe essere proprio lei a muovere il culo sicché e’ stata proprio lei a tradirti. Eppure sta lì bella comoda perché ha trovato il pollo che le sta dando un’altra chance.
Io si, ma ho anche sufficiente rispetto di me stesso da porre un confine: vediamo se tolto il blocco della terapia (ultima scusa) riesce a tirare fuori quello che serve, diciamo quello che tu chiami "muovere il culo", - penso che il dono della sintesi lo dovrei imparare da te;).
 

Nicky

Utente di lunga data
Io si, ma ho anche sufficiente rispetto di me stesso da porre un confine: vediamo se tolto il blocco della terapia (ultima scusa) riesce a tirare fuori quello che serve, diciamo quello che tu chiami "muovere il culo", - penso che il dono della sintesi lo dovrei imparare da te;).
Secondo me fai bene perché ance nel caso in cui vi separiate non ti porterai dietro dei "tarli" che inciderebbero sul tuo futuro.
Non trascurare ciò che senti, perché anche la dimensione emotiva è importante per comunicare con lei.
 

Etta

Utente di lunga data
Io si, ma ho anche sufficiente rispetto di me stesso da porre un confine: vediamo se tolto il blocco della terapia (ultima scusa) riesce a tirare fuori quello che serve, diciamo quello che tu chiami "muovere il culo", - penso che il dono della sintesi lo dovrei imparare da te;).
Sempre stata sintetica. Anzi poche parole ma buone che un pippone alla AlphonseStyle che ci metti tre ore solo per leggere tutto quando puoi riassumere in poche righe.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sempre stata sintetica. Anzi poche parole ma buone che un pippone alla AlphonseStyle che ci metti tre ore solo per leggere tutto quando puoi riassumere in poche righe.
Dipende sempre dalla complessità delle cose.
io sono una persona in genere sintetica nella scrittura ad esempio.
Ma non sempre è possibile. Se la cosa è complessa sintetizzarla equivale alla superficialità.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E specularmente il suo sentirsi insicuro e ferito è roba interna sua.
Il problema è proprio che una dovrebbe entrare nel mondo dell'altro per capirlo. E farlo a partire da un rapporto rotto, altrimenti la decisione sarebbe stata concertata e non unilaterale.

Poi su come gestire la cosa dal punto di vista pratico non discuto neppure, ne hai viste ben più di me per non parlare della competenza in materia.
Io ho detto solo due cose e ciò che ammettere delle corresponsabilità nel tradimento, anche se esistono magari, aprendosi verso di lei è'
  1. Un errore tattico
  2. Una fatica inutile da quello che leggo di come si comporta lei.
Poi ognuno è libero di darsi le martellate sui coglioni come preferisce.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Se nel profondo riesci a perdonare, se ne sei capace, e parare giù il boccone ha senso cercare di riparare. Insomma te la fai andare bene in piena consapevolezza di quel che è successo. Dipende se riesci mettere da parte l'orgoglio e ri dare la fiducia, se no finisci come @Alberto a roderti il fegato. Da come scrivi, lei nonostante sia dalla parte del torto continua sulla difensiva e quando serve sull'offensiva, per me quando uno/a sbaglia sta umile a testa bassa a sperare nel perdono, mi pare non sia il suo caso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sono d'accordo con te, nel senso che, se si vuole continuare un rapporto, non si può evitare di parlare anche di ciò che non andava bene per il traditore, ammesso che ci sia qualcosa del genere, ma di fatto è impossibile, perché sentire queste cose fa arrabbiare di più, suona come una giustificazione e come un'attribuzione di colpa.
Credo che lei abbia proposto l'intervento di un terapeuta per questo, perché sa che se parlasse senza una mediazione aggraverebbe la situazione e susciterebbe una reazione di rabbia in lui.
Ah dici che non è stato il suo avvocato a consigliarle di tirarlo dentro col terapeuta per evitare addebito separazione causa corna??
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai scelto la strada giusta, ponderata.
Anche se ho come l'impressione che lei non sia in grado o non abbia intenzione di lavorare molto sulla cosa. Da come dici c'è quasi l'idea che per lei sia sufficiente coprire tutto perchè torni come prima. Ovviamente non si può fare finta di niente, la fatica, se si vuole recuperare va fatta.
Ma come puoi interpretare come voler coprire la richiesta di terapia di coppia?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh beh, certo che parto in negativo dopo tutto quello che e' successo.
La fiducia e' da ricostruire, sono disposto ad ascoltare e a provarci.
Ma adesso come adesso e' a zero, non posso non ammetterlo, infatti il percorso e' lungo, difficile e senza garanzie di successo.

E anche per quello che dice @bravagiulia75 o @hammer , assolutamente – ma non si può’ fare da soli, per superarlo e digerirlo davvero deve esserci appunto quel percorso. Senza aver sentito l’altra parte, difficile farsi una vera idea sulla possibilità’ di successo, certamente se come dici tu l’elefante sara’ sempre li, voglio una via d’uscita già’ definita perché’ non potrei viverci (ecco perché’ non sono disponibile a rinunciare alla separazione).
TUTTI i traditi desiderano tornare a prima.
Tornare a prima del tradimento, nella situazione serena spezzata dal tradimento.
Questo spiega tutti i tentativi di riconciliazione.
Ma tu prima hai incaricato un investigatore. Perché?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché vuole che lui accetti il tradimento e ci passi sopra.
Lei lo intende in questo senso, aiutare nell'accettazione.
Come puoi interpretare in questo modo un percorso che è inevitabilmente doloroso?
Si chiede solo se si vuole ricostruire il matrimonio.
Non dico specificatamente a te, ma tutti subito pronti a pensare un interesse economico, ma voler salvaguardare quanto è stato costruito e la serenità delle bambine può essere anche della traditrice.
 
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