Brunetta
Utente di lunga data
Lui fa un racconto freddo.No, sto a quello che racconta lui.
Come ho detto, o gli credo, o non gli credo.
Lui fa un racconto freddo.No, sto a quello che racconta lui.
Come ho detto, o gli credo, o non gli credo.
Serenamente non si fa mai una terapia di coppia, figuriamoci dopo un tradimento.No di certo, ma serve come elemento utile a lei per evitare l'eventuale addebito, o quanto meno, a togliere forza contrattuale alla posizione di lui nella definizione dell'accordo. Il punto è che non serve fare ipotesi, magari è tutto campato per aria, ma se non lo puoi escludere, e lui NON lo può escludere visto che lei un avvocato che la consiglia ce l'ha e gli ha già fatto scrivere stronzate, come fai ad affrontare SERENAMENTE una terapia di coppia?
Sono anni che gli dico di separarsi, anche temporaneamente per poi eventualmente ricostruire. Non si schioda.Non ti è chiaro che è un problema tuo?
È come se tu soffrissi di stress post traumatico, proprio come se fossi stato coinvolto in un terremoto o un bombardamento.
Questo perché è stato un trauma che ha creato una crepa strutturale (chi ricorda la citazione da un film è un’anima gemella) e ti fa percepire instabile l‘edificio della tua vita.
Devi riuscire a riparare la crepa.
https://www.epicentro.iss.it/stress/#:~:text=Le%20persone%20affette%20da%20PTSD,a%20ricordare%20l'evento%20traumatico.
Per pararsi le chiappe.Serenamente non si fa mai una terapia di coppia, figuriamoci dopo un tradimento.
Comunque sto aspettando che @PrimaVoce ci dica perché ha chiesto una indagine a un investigatore privato.
Ma se lui sta male perché non si sente sicuro, perché ha temuto di perderla, non può allontanarsi.Sono anni che gli dico di separarsi, anche temporaneamente per poi eventualmente ricostruire. Non si schioda.![]()
Mi sembra il minimo, quasi un GaC, ma per l'appunto già ci si entra con un trambusto emotivo che basta e avanza, ma per lo meno ciò è l'oggetto di quello che si va a discutere in terapia, ma se ci aggiungi il dubbio, purtroppo al momento non eliminabile, che sia solo una mossa strategica di lei, mini alla base ogni credibilità e di conseguenza efficacia della cosa.Serenamente non si fa mai una terapia di coppia, figuriamoci dopo un tradimento.
Comunque sto aspettando che @PrimaVoce ci dica perché ha chiesto una indagine a un investigatore privato.
Visto quello che ha scoperto, ha fatto bene.Per pararsi le chiappe.
E ha fatto bene.
Però potrebbe restituirgli l'idea di cosa significhi vivere senza.Ma se lui sta male perché non si sente sicuro, perché ha temuto di perderla, non può allontanarsi.
Anche i figli contano meno del rapporto a due.
Azzardo:Visto quello che ha scoperto, ha fatto bene.
Ma perché gli è sorto un sospetto?
Io gli ho consigliato di accettare la richiesta, proprio per essere aiutato a capire.Lui fa un racconto freddo.
Il dubbio lo hai tu e lo hanno altri utenti e, giustamente dal vostro punto di vista, mettete in guardia primavoce, ma è una proiezione della vostra convinzione di malafede su tutto del traditore o della traditrice.Mi sembra il minimo, quasi un GaC, ma per l'appunto già ci si entra con un trambusto emotivo che basta e avanza, ma per lo meno ciò è l'oggetto di quello che si va a discutere in terapia, ma se ci aggiungi il dubbio, purtroppo al momento non eliminabile, che sia solo una mossa strategica di lei, mini alla base ogni credibilità e di conseguenza efficacia della cosa.
Potrebbe essere una terapia d’urto.Però potrebbe restituirgli l'idea di cosa significhi vivere senza.
Da lì ricostruire.
Oh, è una idea. Continua a girarci attorno da anni.
È importante perché ci rileverebbe ciò che ha percepito di anomalo.Azzardo:
Perchè è tornato a casa ubriaco una sera, ha trovato la moglie con qualcuno e ha pensato: Quello sicuramente sono io, poi la mattina da sobrio gli è venuto un sospetto.
Perchè ha trovato un preservativo usato sul comodino.
E' iportante ?![]()
Da avvocato ti dico che quando ci si trova in una situazione critica, come una separazione per un tradimento, il passaggio immediato agli avvocati tende spesso a inasprire il clima.Perchè è molto verosimile che sia una strategia di bassa lega suggerita dal suo avvocato. Poi certo che anche questo può essere campato per aria, ma l'avvocato c'è e ha già scritto lettere di un certo tenore in nome e per conto di lei, il che rende non escludibile questa ipotesi. Come fai ad affrontare una terapia anche solo non potendo escludere che sia solo un banale tentativo di sfangarla in sede di separazione?
Potresti fare un raffronto tra te e prima voce invece, tua moglie ha confessato e dopo 4 anni ti sta mostrando il pentimento, non potrebbe essere un punto di nuovo inzio ? Probabilmente quel periodo non te lo leverei mai più, ma potresti alleviare pensando ad un errore riconosciuto da lei per prima al contrario della moglie di prima voce che s'impunta, che per me sarebbe ancora più fastidioso.Dici bene. Sono passati quasi 4 anni dal suo tradimento, ma poco o nulla é cambiato, certo il dolore pare meno presente, ma è solo apparenza, diciamo che ci si fa il "callo", la ferita c' è sempre, non sanguina, ma fa sempre male. All' apparenza sembra passato, ma in realtà, io indosso sempre la maschera per sorridere ma anche qui è apparenza, dentro non sorrido per niente e quello che ha combinato è sempre nei miei pensieri. Lei si comporta bene e fa di tutto per "recuperarle", per farmi capire che mi ama, per cercare di farmi capire che era in un periodo di forte stress, di difficoltà psicologica, di non riconoscersi in quello che ha fatto, ma poco conta, per me quel pensiero non passa mai, nonostante il fatto che è stato solo un rapporto ed è crollata da sola appena messo il piede in casa, confessando quello che aveva fatto, come se quel gesto sia stato uno schiaffone ch l' ha svegliata. Ma.... poco cambia...... tutte le parole e gesti non mi hanno portato su una strada, né quella del perdono o una strada dove camminare insieme è ricostruire, né verso l' altra strada, quella della chiusura del rapporto e magari una nuova strada che mi faccia rinascere..... invece... nulla.... sono passati 4 anni e sono sempre e solo nel maledetto limbo !!!!
Che ognuno abbia il suo avvocato non è un dubbio, è una certezza matematica, e il ruolo dell'avvocato è quello di consigliare strategie, mosse e contromosse, per cui, una volta che entrano in gioco, non sai più con chi stai parlando, se con lui o lei o i loro avvocati. Non c'è nulla di male a tentare una riconciliazione o quel che è con terapeuta, ma adesso non mi pare il momento migliore. O depongono momentaneamente le armi o verosimilmente perderanno solo del tempo, che guarda caso sembra proprio essere quello che vuole lei (o il di lei legale).Il dubbio lo hai tu e lo hanno altri utenti e, giustamente dal vostro punto di vista, mettete in guardia primavoce, ma è una proiezione della vostra convinzione di malafede su tutto del traditore o della traditrice.
Io non dico che non possa essere malafede o tentativo di manipolazione, ma dico che non lo è di sicuro e che, certamente, un terapeuta non è una marionetta.
O porti avanti una giudiziale o vai in terapia di coppia.Che ognuno abbia il suo avvocato non è un dubbio, è una certezza matematica, e il ruolo dell'avvocato è quello di consigliare strategie, mosse e contromosse, per cui, una volta che entrano in gioco, non sai più con chi stai parlando, se con lui o lei o i loro avvocati. Non c'è nulla di male a tentare una riconciliazione o quel che è con terapeuta, ma adesso non mi pare il momento migliore. O depongono momentaneamente le armi o verosimilmente perderanno solo del tempo, che guarda caso sembra proprio essere quello che vuole lei (o il di lei legale).
Eh beh, certo che parto in negativo dopo tutto quello che e' successo.
La fiducia e' da ricostruire, sono disposto ad ascoltare e a provarci.
Ma adesso come adesso e' a zero, non posso non ammetterlo, infatti il percorso e' lungo, difficile e senza garanzie di successo.
E anche per quello che dice @bravagiulia75 o @hammer , assolutamente – ma non si può’ fare da soli, per superarlo e digerirlo davvero deve esserci appunto quel percorso. Senza aver sentito l’altra parte, difficile farsi una vera idea sulla possibilità’ di successo, certamente se come dici tu l’elefante sara’ sempre li, voglio una via d’uscita già’ definita perché’ non potrei viverci (ecco perché’ non sono disponibile a rinunciare alla separazione).