Nicky
Utente di lunga data
Secondo me non lo è, ma non capisco nulla perché la descrizione delle azioni di lei è un racconto di azioni e atteggiamenti incoerenti.Ma come puoi interpretare come voler coprire la richiesta di terapia di coppia?
Secondo me non lo è, ma non capisco nulla perché la descrizione delle azioni di lei è un racconto di azioni e atteggiamenti incoerenti.Ma come puoi interpretare come voler coprire la richiesta di terapia di coppia?
Lei sa di aver esagerato,e certo che si è resa conto di aver perso la vita coniugale che comunque le dava serenità.Ora più che mai lo ha capito ritrovandosi da sola e vedendo da fuori il tizio che si portava a letto (ora lo vede per quello che è).Come puoi interpretare in questo modo un percorso che è inevitabilmente doloroso?
Si chiede solo se si vuole ricostruire il matrimonio.
Non dico specificatamente a te, ma tutti subito pronti a pensare un interesse economico, ma voler salvaguardare quanto è stato costruito e la serenità delle bambine può essere anche della traditrice.
Bisognerebbe sapere cosa pensa che sia per lei la terapia. Secondo te ne è consapevole? Io ho dubbi e mi sembra la consideri come un sistema per passare oltre a prescindere.Ma come puoi interpretare come voler coprire la richiesta di terapia di coppia?
Secondo me non lo è, ma non capisco nulla perché la descrizione delle azioni di lei è un racconto di azioni e atteggiamenti incoerenti.
Hai reso benissimo e sono d’accordo.Lei sa di aver esagerato,e certo che si è resa conto di aver perso la vita coniugale che comunque le dava serenità.Ora più che mai lo ha capito ritrovandosi da sola e vedendo da fuori il tizio che si portava a letto (ora lo vede per quello che è).
Rivorrebbe la serenità, ma mentre il traditore riesce a lasciarsi la storia alle spalle con molta più semplicità,per il tradito è un ostacolo spesso insommoryabile.
Con una terapeuta lei vuole riuscire a parlare per dare le sue motivazioni,cosa che se facesse adesso sa che il marito non le crederebbe,spera in una mediazione che porti lui a capire il suo tradimento.
Non so se ho reso bene il mio pensiero
Scrisse quella che scrive imperterrita le stesse stronzate da 13 anni a sta parteIo trovo sempre imbecille pensare di essere uguali a se stessi dai sette anni alla morte.
Non sto parlando di coerenza in generale, ma nel gestire questa situazione.ma tu sei coerente?
A parte che personalmente credo che la coerenza sia sopravvalutata, perché per me è positiva l’incoerenza può significare riconoscere gli errori o le opinioni cambiate.
Io trovo sempre imbecille pensare di essere uguali a se stessi dai sette anni alla morte.
Non sappiamo nulla di come lei è arrivata a tradire. Supporre che la motivazione sia l’astinenza è …bestiale.
Probabilmente lei ha chiesto la terapia per capire lei stessa.
Tutti noi, è proprio il nostro funzionamento, tendiamo a inchiodare gli altri a momenti topici di cui abbiamo notizia.Bisognerebbe sapere cosa pensa che sia per lei la terapia. Secondo te ne è consapevole? Io ho dubbi e mi sembra la consideri come un sistema per passare oltre a prescindere.
Potrei sbagliarmi, anzi me lo auguro, per le bambine soprattutto.
Lei lo ha indotto alla giudiziale?Non sto parlando di coerenza in generale, ma nel gestire questa situazione.
Se io volessi ripristinare un rapporto con mio marito, cercherei di dimostrarmi ragionevole nella separazione, perché so che ho causato in danno. Non chiederei delle cose che lo portano a depositare una giudiziale.
Poi certo che proporrei una terapia, ma in un ottica complessiva di accordo.
Perchè è molto verosimile che sia una strategia di bassa lega suggerita dal suo avvocato. Poi certo che anche questo può essere campato per aria, ma l'avvocato c'è e ha già scritto lettere di un certo tenore in nome e per conto di lei, il che rende non escludibile questa ipotesi. Come fai ad affrontare una terapia anche solo non potendo escludere che sia solo un banale tentativo di sfangarla in sede di separazione?Ma come puoi interpretare come voler coprire la richiesta di terapia di coppia?
Io non ho fatto ipotesi, non so i motivi e gli obiettivi.Perchè è molto verosimile che sia una strategia di bassa lega suggerita dal suo avvocato. Poi certo che anche questo può essere campato per aria, ma l'avvocato c'è e ha già scritto lettere di un certo tenore in nome e per conto di lei, il che rende non escludibile questa ipotesi. Come fai ad affrontare una terapia anche solo non potendo escludere che sia solo un banale tentativo di sfangarla in sede di separazione?
Come bere un bicchier d’acqua insomma.Perché vuole che lui accetti il tradimento e ci passi sopra.
Lei lo intende in questo senso, aiutare nell'accettazione.
Dici bene. Sono passati quasi 4 anni dal suo tradimento, ma poco o nulla é cambiato, certo il dolore pare meno presente, ma è solo apparenza, diciamo che ci si fa il "callo", la ferita c' è sempre, non sanguina, ma fa sempre male. All' apparenza sembra passato, ma in realtà, io indosso sempre la maschera per sorridere ma anche qui è apparenza, dentro non sorrido per niente e quello che ha combinato è sempre nei miei pensieri. Lei si comporta bene e fa di tutto per "recuperarle", per farmi capire che mi ama, per cercare di farmi capire che era in un periodo di forte stress, di difficoltà psicologica, di non riconoscersi in quello che ha fatto, ma poco conta, per me quel pensiero non passa mai, nonostante il fatto che è stato solo un rapporto ed è crollata da sola appena messo il piede in casa, confessando quello che aveva fatto, come se quel gesto sia stato uno schiaffone ch l' ha svegliata. Ma.... poco cambia...... tutte le parole e gesti non mi hanno portato su una strada, né quella del perdono o una strada dove camminare insieme è ricostruire, né verso l' altra strada, quella della chiusura del rapporto e magari una nuova strada che mi faccia rinascere..... invece... nulla.... sono passati 4 anni e sono sempre e solo nel maledetto limbo !!!!Se nel profondo riesci a perdonare, se ne sei capace, e parare giù il boccone ha senso cercare di riparare. Insomma te la fai andare bene in piena consapevolezza di quel che è successo. Dipende se riesci mettere da parte l'orgoglio e ri dare la fiducia, se no finisci come @Alberto a roderti il fegato. Da come scrivi, lei nonostante sia dalla parte del torto continua sulla difensiva e quando serve sull'offensiva, per me quando uno/a sbaglia sta umile a testa bassa a sperare nel perdono, mi pare non sia il suo caso.
Mica è un tribunale, con un giudice compiacente.
La variabile che incide è l'accettazione, spesso il sentimento che si ha per il coniuge non riesce a portare al perdono.Hai reso benissimo e sono d’accordo.
No, sto a quello che racconta lui.Lei lo ha indotto alla giudiziale?
Ma hai la registrazione dei loro dialoghi?
Esatto lei vuol far passare questo.Come bere un bicchier d’acqua insomma.
No di certo, ma serve come elemento utile a lei per evitare l'eventuale addebito, o quanto meno, a togliere forza contrattuale alla posizione di lui nella definizione dell'accordo. Il punto è che non serve fare ipotesi, magari è tutto campato per aria, ma se non lo puoi escludere, e lui NON lo può escludere visto che lei un avvocato che la consiglia ce l'ha e gli ha già fatto scrivere stronzate, come fai ad affrontare SERENAMENTE una terapia di coppia?Io non ho fatto ipotesi, non so i motivi e gli obiettivi.
So che, se mi fosse stata chiesta una terapia di coppia, sarei andata.
Mica è un tribunale, con un giudice compiacente.
Non ti è chiaro che è un problema tuo?Dici bene. Sono passati quasi 4 anni dal suo tradimento, ma poco o nulla é cambiato, certo il dolore pare meno presente, ma è solo apparenza, diciamo che ci si fa il "callo", la ferita c' è sempre, non sanguina, ma fa sempre male. All' apparenza sembra passato, ma in realtà, io indosso sempre la maschera per sorridere ma anche qui è apparenza, dentro non sorrido per niente e quello che ha combinato è sempre nei miei pensieri. Lei si comporta bene e fa di tutto per "recuperarle", per farmi capire che mi ama, per cercare di farmi capire che era in un periodo di forte stress, di difficoltà psicologica, di non riconoscersi in quello che ha fatto, ma poco conta, per me quel pensiero non passa mai, nonostante il fatto che è stato solo un rapporto ed è crollata da sola appena messo il piede in casa, confessando quello che aveva fatto, come se quel gesto sia stato uno schiaffone ch l' ha svegliata. Ma.... poco cambia...... tutte le parole e gesti non mi hanno portato su una strada, né quella del perdono o una strada dove camminare insieme è ricostruire, né verso l' altra strada, quella della chiusura del rapporto e magari una nuova strada che mi faccia rinascere..... invece... nulla.... sono passati 4 anni e sono sempre e solo nel maledetto limbo !!!!
Però è normale temere… Lost in traslationspiegalo a mia moglie, una volta mi aveva detto che il terapeuta non andava bene perché essendo italiano mi dava ragione