La scelta

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Qualche centinaia di pagine fa in effetti avevamo anche analizzato che le modalità di attuazione della tresca (è andata con un nonno nanni, il lettone ecc ecc) che erano tali da far pensare che già prima dei fattacci qualche segnale premonitore era molto probabile che ci fosse.

Ora dai suoi "non so" deduciamo che ha la profondità autoanalitica di una pozzanghera, quindi altri elementi per presumere che prima vi fossero ulteriori segnali premonitori probabili.

Però tutto questo col senno di poi... siamo sicuri che prima lui se ne sarebbe potuto accorgere? E anche se se ne fosse accorto, magari dopo sposato e con 2 figlie piccole, cosa doveva fare?
Come ho scritto a @PrimaVoce, i comportamenti che lei ha messo in atto scoperto il tradimento, fanno impallidire il tradimento in sè.

A te no?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Qualche centinaia di pagine fa in effetti avevamo anche analizzato che le modalità di attuazione della tresca (è andata con un nonno nanni, il lettone ecc ecc) erano tali da far pensare che già prima dei fattacci qualche segnale premonitore era molto probabile che ci fosse.

Ora dai suoi "non so" deduciamo che ha la profondità autoanalitica di una pozzanghera, quindi altri elementi per presumere che prima vi fossero ulteriori segnali premonitori probabili.

Però tutto questo col senno di poi... siamo sicuri che prima lui se ne sarebbe potuto accorgere? E anche se se ne fosse accorto, magari dopo sposato e con 2 figlie piccole, cosa doveva fare?
È una responsabilità che viene scaricata sul tradito, ma non è stata sufficiente al traditore per buttare il matrimonio nel cesso.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Qualche centinaia di pagine fa in effetti avevamo anche analizzato che le modalità di attuazione della tresca (è andata con un nonno nanni, il lettone ecc ecc) erano tali da far pensare che già prima dei fattacci qualche segnale premonitore era molto probabile che ci fosse.

Ora dai suoi "non so" deduciamo che ha la profondità autoanalitica di una pozzanghera, quindi altri elementi per presumere che prima vi fossero ulteriori segnali premonitori probabili.

Però tutto questo col senno di poi... siamo sicuri che prima lui se ne sarebbe potuto accorgere? E anche se se ne fosse accorto, magari dopo sposato e con 2 figlie piccole, cosa doveva fare?
Secondo me lui è stato velocissimo nell'accorgersi che lo tradiva : altri ci mettono mesi, anni.
Oppure non lo scoprono mai.
Dopodiché, esattamente, quali sarebbero i segnali premonitori?
Perché, tanto per fare un esempio, io all'epoca del mio ne ebbi di chiarissimi, eppure presi per buone certe rassicurazioni.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Questo tuo essere infedele emerge (almeno a me) solo adesso.
Finchè le cose vanno bene si è tutti bravi e viva l amore. Poi quando si scoprono corna si fa subito a rinnegare il valore dell amore, del matrimonio, viva i rapporti con donne o uomini sposati ecc. La trovo una cosa molto opportunistica. Una sorta di volpe che non arriva all uva e dice che acerba.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Sì.
Ma col tradimento sono cadute le remore.
Non devo sentirmi per forza buono.

Tradire per risposta significa non scegliere: reagire.
Il tuo gesto non nasce da te, ma dall’errore di un altro.
Senza quel tradimento, tu non avresti tradito (te l'ha chiesto anche @hammer) : sei a rimorchio.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Come ho scritto a @PrimaVoce, i comportamenti che lei ha messo in atto scoperto il tradimento, fanno impallidire il tradimento in sè.

A te no?
Assolutamente si, ma siamo sempre dopo. Cosa doveva fare se si accorgeva prima, ammesso che potesse accorgersene prima?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Finchè le cose vanno bene si è tutti bravi e viva l amore. Poi quando si scoprono corna si fa subito a rinnegare il valore dell amore, del matrimonio, viva i rapporti con donne o uomini sposati ecc. La trovo una cosa molto opportunistica. Una sorta di volpe che non arriva all uva e dice che acerba.
Io la trovo una cosa da sfigati : se tradisco lo faccio perché mi va, non per riparare ad un torto subito.
Capisco anche che, nel caso di un torto subito, si possano avere molte meno remore ma tutto parte dalla motivazione.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ho letto qui tante spiegazioni semplicistiche che mi inducono a pensare che le ragioni profonde restano sconosciute ai più.
Approfondire fa paura a tanti che invece su altri aspetti sono in grado di farlo.
Può essere anche che tu cerchi spiegazioni profonde e complicate anche dove non ci sono
Come fai a valutare una risposta semplicistica se te la da uno/a che in quella situazione c'è stata.
Vuol dare della superficiale senza conoscere.
Io mi sono data una spiegazione del mio tradimento e l'ho più volta espressa anche qui. Ho condiviso con lo psicologo che ha archiviato in due sedute l'argomento e siamo passati oltre. Mi disse che avevo le idee chiare, forse perché avevo riflettuto molto prima di agire
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Assolutamente si, ma siamo sempre dopo. Cosa doveva fare se si accorgeva prima, ammesso che potesse accorgersene prima?
Non c'è un modo di accorgersene prima.
Prima al limite esiste un flirt, scoperto il quale il flirtante potrà tranquillamente dirti 'era solo uno scherzo'.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho fatto una battuta.
Il problema è che, quando arrivano pensieri ed emozioni che porteranno al tradimento, si ha la consapevolezza che farebbero male al partner e non ci confida.
E questo è un problema relazionale.
Il tradimento scoperchia semplicemente una modus che era preesistente.

Aver paura di far male, offendere un partner ci sta.
Non agire per la paura implica non solo la paura, ma il non aver sperimentato a sufficienza che ci si possono dire cosa anche molto pesanti e le si regge.

Parlare dei propri desideri, anche sessuali apertamente, non è qualcosa di spontaneo.
Serve un alfabeto di coppia per farlo, serve un linguaggio e serve l'allenamento.

La prima cosa serve è integrare la vergogna nella relazione.
E anche questa è una cosa che si fa intenzionalmente e si riesce a farla solo allenandosi.

Aspettarsi di riuscire a parlarsi apertamente in questi termini senza averlo mai fatto è come aspettarsi di partecipare alle olimpiadi dopo una vita seduti sul divano a guardare gli eventi sportivi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Può essere anche che tu cerchi spiegazioni profonde e complicate anche dove non ci sono
Come fai a valutare una risposta semplicistica se te la da uno/a che in quella situazione c'è stata.
Vuol dare della superficiale senza conoscere.
Io mi sono data una spiegazione del mio tradimento e l'ho più volta espressa anche qui. Ho condiviso con lo psicologo che ha archiviato in due sedute l'argomento e siamo passati oltre. Mi disse che avevo le idee chiare, forse perché avevo riflettuto molto prima di agire
Lo psicologo non è il tradito senza emozioni.
Uno psicologo non giudica. Ascolta per capire se c’è disagio.
Se una persona sta benissimo con se stessa e le proprie scelte, non c’è motivo di indagare.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non c'è un modo di accorgersene prima.
Prima al limite esiste un flirt, scoperto il quale il flirtante potrà tranquillamente dirti 'era solo uno scherzo'.
Ma anche quando sarebbe sempre un processo alle intenzioni, con 2 bimbe piccole di mezzo
 

Rosa rifiorita

Utente di lunga data
Parlando di tua moglie, al di là delle spiegazioni riguardo il tradimento in sè, quello che colpisce sono tutti i comportamenti successivi, che sono francamente - basandosi sulla tua ricostruzione dei fatti - allucinanti.
Di fronte ai comportamenti messi in atto dopo la scoperta, il tradimento in sè impallidisce dalla mia prospettiva.
Condivido, ho le stesse perplessità tuttora, anche dopo i successivi interventi di @PrimaVoce .

Perchè i casi non sono molti: o tu hai messo in atto comportamenti spaventosi nei suoi confronti che l'hanno davvero spaventata ed è passata in modalità difesa altissima oppure il tradimento ha solo fatto da detonatore a tutta una serie di sue percezioni della vostra relazione che non ti ha mai comunicato.
Per me entrambe le ipotesi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Assolutamente si, ma siamo sempre dopo. Cosa doveva fare se si accorgeva prima, ammesso che potesse accorgersene prima?
È il discorso che si era fatto sul come costruisci una relazione.

Che non implica il fatto che funzionerà per sempre - fra l'altro sai cosa penso del per sempre come dichiarazione astratta -.

Leggi l'accorgersi prima con intento colpevolizzante, come una richiesta al tradito.

Ma quando una relazione non funziona, e il tradimento è un sintomo, si sta parlando di un non funzionamento di qualcosa che è un prodotto delle interazioni fra due individui. La relazione non è astratta. È un prodotto intenzionale, specialmente sulla lunga distanza.

In questi termini chiedersi "come mai non mi sono accorto che ..." ha senso per se stessi.

Se si vuole esplorare se stessi.

Certo, tanto vale per il traditore quanto per il tradito, si può anche scegliere di non indagare e decidere di mostrizzarsi a vicenda.

Sono scelte tattiche.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E questo è un problema relazionale.
Il tradimento scoperchia semplicemente una modus che era preesistente.

Aver paura di far male, offendere un partner ci sta.
Non agire per la paura implica non solo la paura, ma il non aver sperimentato a sufficienza che ci si possono dire cosa anche molto pesanti e le si regge.

Parlare dei propri desideri, anche sessuali apertamente, non è qualcosa di spontaneo.
Serve un alfabeto di coppia per farlo, serve un linguaggio e serve l'allenamento.

La prima cosa serve è integrare la vergogna nella relazione.
E anche questa è una cosa che si fa intenzionalmente e si riesce a farla solo allenandosi.

Aspettarsi di riuscire a parlarsi apertamente in questi termini senza averlo mai fatto è come aspettarsi di partecipare alle olimpiadi dopo una vita seduti sul divano a guardare gli eventi sportivi.
Secondo me, aver timore di fare male al partner è primario in una relazione che non considera il partner una discarica emotiva o un altro se stesso che può accettare tutto.
Spesso confidarsi potrebbe essere la pretesa di accettazione senza rispetto.
Il problema è che, se il timore di far soffrire è sufficiente per non comunicare, ma non per agire, è un timore egoistico di doverci auto limitare.
 
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