La scelta

Brunetta

Utente di lunga data
Che ognuno abbia il suo avvocato non è un dubbio, è una certezza matematica, e il ruolo dell'avvocato è quello di consigliare strategie, mosse e contromosse, per cui, una volta che entrano in gioco, non sai più con chi stai parlando, se con lui o lei o i loro avvocati. Non c'è nulla di male a tentare una riconciliazione o quel che è con terapeuta, ma adesso non mi pare il momento migliore. O depongono momentaneamente le armi o verosimilmente perderanno solo del tempo, che guarda caso sembra proprio essere quello che vuole lei (o il di lei legale).
Ti ha risposto Jim.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
@Alberto ma tu intervieni solo per dire che non hai dimenticato che vivi con una maschera, che non sorridi, che praticamente stai vivendo una finzione?
oggettivamente non è vita la tua
potresti invitare tua mogliere ad iscriversi qua?
almeno sentiamo anche la sua versione dei fatti
Così la portiamo sulla retta via…o sulla via del retto….
 

Brunetta

Utente di lunga data
@Alberto ma tu intervieni solo per dire che non hai dimenticato che vivi con una maschera, che non sorridi, che praticamente stai vivendo una finzione?
oggettivamente non è vita la tua
potresti invitare tua mogliere ad iscriversi qua?
almeno sentiamo anche la sua versione dei fatti
Poverina! Deve vedersi sfrantumare pure qui?!
 

Brunetta

Utente di lunga data
beh bruny vivere con alberto deve essere come vivere con un gatto attaccato ai coglioni con le unghie
io sarei già finita a san vittore se lo avessi avuto come marito
altro che fargli le corna
Su questo concordo pienamente con la mia collega. 😁
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Il dubbio lo hai tu e lo hanno altri utenti e, giustamente dal vostro punto di vista, mettete in guardia primavoce, ma è una proiezione della vostra convinzione di malafede su tutto del traditore o della traditrice.
Io non dico che non possa essere malafede o tentativo di manipolazione, ma dico che non lo è di sicuro e che, certamente, un terapeuta non è una marionetta.
La malafede nasce per forza quando il tradimento si è interrotto "solo" perchè è stata sgamata. Mi sembra ovvio non fidarsi. Magari lei a lavoro si fa pure consolare dal signore ..

In ogni caso penso che quello che adesso sembra voler tornare a posto, poi finirà in divorzio. Un po' come quando fai un trauma cranico, inizialmente pensi di stare bene, ma entro il primo giorno ti aggravi e perdi coscienza...
Quando i rapporti importanti (matrimonio con figli) finiscono in maniera così brusca magari pensi di voler ancora stare insieme con l altro perchè ancora non realizzi bene cosa è successo. Solo col tempo magari ci si accorge che il rapporto poteva essere già finito, almeno per uno dei due.
Il tempo chiarirà tutto. La terapia secondo me non serve molto alla coppia ma più a lui per chiudere il cerchio. O questa è una mia impressione sulla base di quello che ho letto.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
La malafede nasce per forza quando il tradimento si è interrotto "solo" perchè è stata sgamata. Mi sembra ovvio non fidarsi.

In ogni caso penso che quello che adesso sembra voler tornare a posto, poi finirà in divorzio. Un po' come quando fai un trauma cranico, inizialmente pensi di stare bene, ma entro il primo giorno ti aggravi e perdi coscienza...
Quando i rapporti importanti (matrimonio con figli) finiscono in maniera così brusca all inizio a tenerti ancora unito è la paura dell ignoto e il fatto che magari prima si stava tranquilli e non so considerava che la relazione potesse finire. Solo col tempo magari ci si accorge che il rapporto poteva essere già finito, almeno per uno dei due.
Il tempo chiarirà tutto. La terapia secondo me non serve molto alla coppia ma più a lui per chiudere il cerchio. O questa è una mia impressione sulla base di quello che ho letto.
Comunque può servire.
SE non ci sono problemi economici per affrontarla, non capisco la generalizzata diffidenza verso la terapia.
Sembra che sia considerata altamente intrusiva, più di un intervento a cuore aperto.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Comunque può servire.
SE non ci sono problemi economici per affrontarla, non capisco la generalizzata diffidenza verso la terapia.
Sembra che sia considerata altamente intrusiva, più di un intervento a cuore aperto.
Perchè a mio modo di vedere spesso la terapia viene usata come scusa per dire che le cose le stai provando a risolvere. Ma in realtà non stai cambiando nulla.
Magari lei spera che con la terapia (cioè con un intermediario) riesce ad indorare la pillola che da sola ha paura a gestire.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Perchè a mio modo di vedere spesso la terapia viene usata come scusa per dire che le cose le stai provando a risolvere. Ma in realtà non stai cambiando nulla.
Magari lei spera che con la terapia (cioè con un intermediario) riesce ad indorare la pillola che da sola ha paura a gestire.
A me non è mai successo di vedere persone che si imbarcano in una terapia in modo strumentale, soprattutto , se c’è qualcuno che lo fa, non continua.
 
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Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Secondo me in terapia ci si dovrebbe andare quando le cose vanno male ma non troppo, non quando la frittata è fatta😉
Io la vedo più come un modo per imparare a dialogare con l altro senza "scattare" e per imparare a gestire l emotività. Non per mettere toppe a un tradimento senza che prima nemmeno ti sei presa la responsabilità delle azioni. Mi ricordo forse male ma lei è scappata dalla madre appena è stata sgamata. Poi sarò rigida ma lei non può innervosirsi se lui chiede il divorzio. Ricominciare presuppone il fatto che si assume come minimo le conseguenze di cosa è successo. Io se veramente tenessi al mio compagno/marito non mi irriterei per una reazione fisiologica e giusta dal suo punto di vista. Il matrimonio giuridicamente è anche un contratto: se lo rompi, rompiamo prima il contratto, e poi vediamo se col tempo si recupera il legame.
 

hammer

Utente di lunga data
Come puoi interpretare in questo modo un percorso che è inevitabilmente doloroso?
Si chiede solo se si vuole ricostruire il matrimonio.
Non dico specificatamente a te, ma tutti subito pronti a pensare un interesse economico, ma voler salvaguardare quanto è stato costruito e la serenità delle bambine può essere anche della traditrice.
Questo non è un tradimento convenzionale.
E' un tradimento che viola la Convenzione di Ginevra sui tradimenti in due punti essenziali.
1) E' un tradimento messo in atto nella casa e nel letto coniugale.
2) E' un tradimento che la traditrice nel momento della scoperta ha soltanto offerto di mettere in "pausa".
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A me non è mai successo di vedere persone che si imbarcano in una terapia in modo strumentale, sop, se c’è qualcuno che lo fa, non continua.
A me una volta si e mi è bastato. C'è di bello che si capisce subito
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
A me non è mai successo di vedere persone che si imbarcano in una terapia in modo strumentale, sop, se c’è qualcuno che lo fa, non continua.
Il fatto che non le hai viste non vuole dire che non ci sono.
Oltre alle coppie, quante persone conosci che vanno dallo psicologo pure da anni ma non hanno cambiato mezza virgola? Io almeno due. Quindi presumo che considerino lo psicologo come una sorta di sfogatoio e non di vero lavoro.
 

Warlock

Utente di lunga data
Sono perplesso...
Di solito il traditore che vuole assolutamente restare col tradito fa di tutto per farsi perdonare, perchè dopo la scoperta il focus è non perdere quello che si ha (inteso come il matrimonio con annessi e connessi)
In questo tradimento invece sembra che lei faccia di tutto per portarlo definitivamente a termine..
Non posso entrare nella testa di @PrimaVoce ma se fossi nei suoi panni sarei molto spaventato a riniziare una storia con una persona cheha avuto comportamenti così superficiali nel mentre del tradimento e così egoistici dopo la scoperta...
In più mettendo nel calderone che sarei lontano comunque due settimane, vivrei con un'ansia costante...
 

Nicky

Utente di lunga data
Il fatto è che quando parlate di quello che dovrebbe fare il traditore, non si capisce nulla.
Proporre la terapia, no, chiedere scusa, no, tirare fuori le cause, no, chiedere di essere accettato per quello che è, no.
La verità è che dovrebbe tornare indietro e cancellare il passato, che è la cosa che non può fare.
Non è più semplice dire che deve sparire dalla vista e basta?
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Il fatto è che quando parlate di quello che dovrebbe fare il traditore, non si capisce nulla.
Proporre la terapia, no, chiedere scusa, no, tirare fuori le cause, no, chiedere di essere accettato per quello che è, no.
La verità è che dovrebbe tornare indietro e cancellare il passato, che è la cosa che non può fare.
Non è più semplice dire che deve sparire dalla vista e basta?
Non è questo il punto. Lei in ogni occasione reagisce sulla difensiva come se suo marito non si dovesse permettere di prendere decisioni per lei svantaggiose. Non mi sembra un buon atteggiamento. Così come quando ha detto che ha messo il rapporto con il signore in pausa.
Se il traditore non dimostra almeno una sincera preoccupazione e dispiacere sulla relazione allora che senso ha provarci di nuovo?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il fatto è che quando parlate di quello che dovrebbe fare il traditore, non si capisce nulla.
Proporre la terapia, no, chiedere scusa, no, tirare fuori le cause, no, chiedere di essere accettato per quello che è, no.
La verità è che dovrebbe tornare indietro e cancellare il passato, che è la cosa che non può fare.
Non è più semplice dire che deve sparire dalla vista e basta?
Hai il mio voto!
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Se nel profondo riesci a perdonare, se ne sei capace, e parare giù il boccone ha senso cercare di riparare. Insomma te la fai andare bene in piena consapevolezza di quel che è successo.
Pero’ dipende da quello che ha lei ha dirmi all'interno di questa terapia (fase 1) e quello che riusciamo a dirci insieme (fasi 2 e 3). Sicuramente io non posso farmelo andare bene cosi come e’, maa posso ascoltare, e nell’ascolto capire se ci possono essere la basi per una riparazione. Io ad @Alberto ho consigliato la terapia, perche’ pensare di riuscire a perdonare e recuparare davvero la fiducia “fa-da-te” e’ un’impresa ancor piu’ difficile e infatti mi dispiace sentirlo cosi affannato, io proverei, lui ha ancora meno da perdere di me visto che la decisione di stare la ha gia’ presa.

Bisognerebbe sapere cosa pensa che sia per lei la terapia. Secondo te ne è consapevole? Io ho dubbi e mi sembra la consideri come un sistema per passare oltre a prescindere.
Potrei sbagliarmi, anzi me lo auguro, per le bambine soprattutto.
Penso che lo vedro’ solo quando mi ci saro’ seduto a questa terapia.
Anche io ho il tuo stesso dubbio, e se il dubbio sara’ confermato durante la terapia dovro’ alzarmi e uscire, pero’ consapevole che non ci fosse piu’ niente da fare.

TUTTI i traditi desiderano tornare a prima.
Tornare a prima del tradimento, nella situazione serena spezzata dal tradimento.
Questo spiega tutti i tentativi di riconciliazione.
Ma tu prima hai incaricato un investigatore. Perché?
Pero’ bisogna essere consapevoli che “tornare a prima”, non e’ possibile.
Magari tornare a essere sereni e felici in una relazione nuova (ma con la stessa persona si), ma bisogna avere la consapevolezza che sara’ qualcosa di totalmente diverso.
Io l’investigatore l’ho incaricato di puro istinto: come ho saputo sono partito all’azione (che e’ il mio modo di funzionare) e ho fatto tutto il necessario per proteggermi nel caso non ci fosse stata la volonta’ / capacita’ / possibilita’ di riparare. Qui e’ importante chiarire un punto: io sono aperto alla possibilita’ di una riparazione ma non sto dando per scontato che questa avverra’
Voglio essere quindi preparato a ogni evenienza.

Esatto lei vuol far passare questo.
Lo ha anche come esempio nella sua famiglia di origine.
Perché lei dovrebbe farne le spese quando mamma e sorella l'hanno spuntata?
Credo che questa nn parte per lei sia inaccettabile
Puo’ assolutamente essere, e’ un pensiero che ho.
Ma credo che la terapia non le dara’ questa opportunita’, anzi sara’ una vera occasione di rivelazione.
Pero’ io qui ripeto: sono aperto ad ascoltarla, la prima fase della terapia servira’ a capire se ci sono i presupposti per la riparazione. La riparazione sara’ la seconda fase, la ricostruzione la terza e infine bisognera’ vedere se tiene nel tempo. Parliamo di percorsi che durano, in media 1-2 anni.

O porti avanti una giudiziale o vai in terapia di coppia.
Le due cose non possono coesistere, è un controsenso.
Ma invece la giudiziale e’ proprio un punto, anzi il confine che permette di sedersi in terapia con la serenita’ che non sia una mossa.
Lei aveva inzialmente proposto prima e proprio l’avvocato mi ha detto: se proprio vuoi farlo, visto anche altre situazioni, tu deposita la giudiziale e poi successivamente vai in terapia. E’ importante risottolineare che la terapia non e’ per forza un sistema per riparare, e’ un tentativo di capire se il tradimento e’ superabile, ma se il responso e’ “no”, la posizione in giudiziale non viene intaccata: la separazion e’ diretta causa del tradimento.

Perchè a mio modo di vedere spesso la terapia viene usata come scusa per dire che le cose le stai provando a risolvere. Ma in realtà non stai cambiando nulla.
Magari lei spera che con la terapia (cioè con un intermediario) riesce ad indorare la pillola che da sola ha paura a gestire.
Puo’ essere, ma se il terapeuta e’ bravo e il tuo partner non e’ proprio all'aria, e’ una scusa con le gambe corte. Motivo per cui io ho la mia giudiziale in atto e se questa terapia non svolta o naufraga, la termino e ho tutto in moto per continuare senza intoppi o perdite di tempo. La giudiziale e’ compatibile con la terapia proprio nel senso che questa terapia non e’ “voglio riparare a tutti i costi” ma un modo per ascoltare.
 
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