La mia storia

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Nobody

Utente di lunga data
in entrambi i casi, a me personalmente è capitato di commettere degli errori, senza pensare alle conseguenze pur conoscendole, e anche senza particolari convenienze egoistiche, ma senza pensarci troppo.
magari questo mi rende un certo tipo di persona agli occhi di alcuni (non dico voi due :)), io semplicemente ammetto la fallibilità, senza che questa comporti chissà quale orrore.
e chi ha parlato di orrore... orrore è ben altro! Se la pensi così non vedi dentro te quel tipo di valore, tutto qui. Per me essere onesto verso chi mi da totale fiducia è un valore non negoziabile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Solo tenete conto che la debolezza è la normalità. Voi volete e meritate persone come voi. Quelle che cadono, sbagliano, meglio mollarle, ok, ma non sono delle merde in modo speciale. Sono persone come la maggior parte delle persone :)
Hanno fatto una cosa brutta brutta, ma non hanno fatto nulla di particolarmente inumano. Nel senso. Sono persone come tante.
Perfetto.
 

Nobody

Utente di lunga data
la logica di base è questa: io ho avuto per anni la possibilità di arricchirmi impropriamente e non l'ho mai fatto. Probabilmente non m'avrebbero mai beccato.
Ho avuto per anni tante, tante occasioni per tradire mio marito e non l'ho mai fatto. Non m'avrebbe beccato manco lui, giravo per lavoro, due giorni alla settimana ero in albergo, quindi...
NON SONO I CASI DELLA VITA.
Sono i principi
: O hai dei principi, hai elaborato una tua etica oppure no.
Se non hai maturato un'etica hai un'idea di ciò che è male che più o meno è quella della maggioranza ma, come capita spesso, visto che in tanti sbagliano, puoi sbagliare pure tu.
Se hai una tua etica e se formare quest'etica ti è costato, non funziona così.
Dopodichè puoi DECIDERE in determinati momenti di venire meno ai tuoi principi ma se davvero li senti tuoi, è una violenza che ti fai.
E prima di farlti violenza ci pensi, e bene.
Quindi tradisci te stesso/a, consapevolmente.
non so se sono stata ancora fumosa.
Sei stata chiarissima. La fedeltà è sempre verso se stessi.
 

danny

Utente di lunga data
Eh ma 12 anni sono lunghi. Abbiamo avuto altri periodi di crisi, lei ha avuto altri colleghi. Come fai ad esserne così sicura se non lo sono neanche io?

Ecco.
C'è un problema, Juan.
Un problema che è personale ma è anche di coppia che si trascina irrisolto da tanto tempo.
Un problema che ha cominciato a farvi divergere a un certo punto, e ora tu ti trovi talmente lontano da lei (da quella "lei" che ti eri costruito a tua immagine e somiglianza) da pensare che abbia avuto altre storie, da dubitare di lei in toto.
Tu ora hai cominciato a vedere lei per come è. Hai di fronte la sua etica. I suoi desideri. I suoi difetti.
Le cose che non ti piacciono. Quelle che ti fanno male.
Ora lei è più vicina a quello che è veramente, ma questo non ti piace perché la senti lontana da quella figura che tu avevi idealizzato, che è un'astrazione e perciò la rifiuti, ti rifiuti di vederla, la disconosci.
A un certo punto vi siete persi, così.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma cos'è raccontarsela? E cos'è non raccontarsela? Dire "avevo voglia di scopare"?

Ma dai non siamo mica cani. Oltretutto non lo facciamo per strada e dobbiamo toglierci i vestiti e, guardo caso, non abbiamo l'estro.
Si tradisce per motivi seri, anche quando non si lo si sa.
Le spiegazioni a caldo sono raccontarsela perché si è confusi.
Quali sarebbero i motivi 'seri' ?
 

Nausicaa

sfdcef
Sbri, trovo che sia fantastico.
Avere sempre una coscienza così chiara della nostra etica, essere sempre fedeli a se stessi, sempre consapevoli delle proprie scelte, al punto di poter dire "rifarei tutto" anche quando si riconosce di aver fatto degli sbagli, di aver tradito se stessi come tu dici.
Il pensiero per cui ogni cosa che facciamo ci porta ad essere quelli che siamo etc etc -discorso già apparso su questo forum.

Io non ne sono stata in grado. Ho fatto un sacco di errori che potendo non rifarei assolutamente. Che rimpiango amaramente e che preferirei non aver fatto.

La consapevolezza di quello che facevo, no, non l'ho sempre avuta. Tante cose le ho fatte a cazzo pensando di avere certi motivi mentre le facevo e rendendomi conto solo molto più tardi di cosa stavo facendo davvero e perchè.

E' bellissimo e merita molta stima se davvero puoi guardare alla tua vita e vederla come fai tu.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Però questo dovrebbe essere scontato in ogni nuova relazione... non dovrebbe mai esserci alcun bisogno di doverlo precisare. Chi mai tollera di essere cornificato dalla nuova partner (oddio pure da una vecchia :D)
Io semplicemente non vorrei saperlo. Dire a qualcuno "se mi cornifichi non voglio saperlo", lo mette nella condizione di scegliere davvero, nel caso in cui si dovesse innamorare di un'altra, perché parto dal presupposto che non mi sarei unita a un animale (cioè escludo di non riuscire a individuare immediatamente un seriale).
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quali sarebbero i motivi 'seri' ?
L'ho già scritto. Bisogno di riconoscimento principalmente.

Penso che, come si evince dagli ultimi post, chi non tradisce lo fa per non tradire se stesso, i propri principi perché si riconosce e vuole essere riconosciuto in questa sua essenza.
Chi tradisce cerca conferme e riconoscimento in altre cose.
È sempre lo stesso bisogno che ha fatto agire Moana e Madre Teresa.
 

Sbriciolata

Escluso
Invidio la tua monoliticità.
I monoliti sono stupidi. Io spero di essere severa CON ME STESSA. Perchè ho imparato a mie spese che, quando una persona non lo è, di solito è perchè i suoi errori li fa pagare ad altri.
Quando invece i tuoi errori te li tieni davanti agli occhi e ci fai i conti in autonomia, senza che ci sia bisogno che te li facciano notare, il discorso cambia.
Ma questa è la MIA etica. Che applico a ME. Non agli altri. Gli altri faranno i conti con la coscienza loro.
 

Nobody

Utente di lunga data
Io semplicemente non vorrei saperlo. Dire a qualcuno "se mi cornifichi non voglio saperlo", lo mette nella condizione di scegliere davvero, nel caso in cui si dovesse innamorare di un'altra, perché parto dal presupposto che non mi sarei unita a un animale (cioè escludo di non riuscire a individuare immediatamente un seriale).
Ah ok... però è diverso dal "non tollero di essere tradito". Il seriale immagino sia scafato e conosca parecchi trucchetti, quindi individuarlo non è certo facile. Sarebbe molto più semplice beccare me... a parte che sono convinto, basterebbe guardarmi in faccia :rolleyes:
 

Sbriciolata

Escluso
Sbri, trovo che sia fantastico.
Avere sempre una coscienza così chiara della nostra etica, essere sempre fedeli a se stessi, sempre consapevoli delle proprie scelte, al punto di poter dire "rifarei tutto" anche quando si riconosce di aver fatto degli sbagli, di aver tradito se stessi come tu dici.
Il pensiero per cui ogni cosa che facciamo ci porta ad essere quelli che siamo etc etc -discorso già apparso su questo forum.

Io non ne sono stata in grado. Ho fatto un sacco di errori che potendo non rifarei assolutamente. Che rimpiango amaramente e che preferirei non aver fatto.

La consapevolezza di quello che facevo, no, non l'ho sempre avuta. Tante cose le ho fatte a cazzo pensando di avere certi motivi mentre le facevo e rendendomi conto solo molto più tardi di cosa stavo facendo davvero e perchè.

E' bellissimo e merita molta stima se davvero puoi guardare alla tua vita e vederla come fai tu.
Io ho fatto del male. Mi è stato fatto del male e ho fatto del male. E ho pensato molto a quello che mi è stato fatto, che ho fatto e a quello che avrei voluto fare. Se avessi deciso che per me andava bene così avrei continuato diversamente.
Invece ho deciso di metterMI una serie di paletti.
Non sono stata illuminata da un raggio di sole. Quello che sono è il frutto di quello che ho vissuto e delle riflessioni che ne ho tratto.
 

Fantastica

Utente di lunga data
la logica di base è questa: io ho avuto per anni la possibilità di arricchirmi impropriamente e non l'ho mai fatto. Probabilmente non m'avrebbero mai beccato.
Ho avuto per anni tante, tante occasioni per tradire mio marito e non l'ho mai fatto. Non m'avrebbe beccato manco lui, giravo per lavoro, due giorni alla settimana ero in albergo, quindi...
NON SONO I CASI DELLA VITA.
Sono i principi: O hai dei principi, hai elaborato una tua etica oppure no.
Se non hai maturato un'etica hai un'idea di ciò che è male che più o meno è quella della maggioranza ma, come capita spesso, visto che in tanti sbagliano, puoi sbagliare pure tu.
Se hai una tua etica e se formare quest'etica ti è costato, non funziona così.
Dopodichè puoi DECIDERE in determinati momenti di venire meno ai tuoi principi ma se davvero li senti tuoi, è una violenza che ti fai.
E prima di farlti violenza ci pensi, e bene.
Quindi tradisci te stesso/a, consapevolmente.

non so se sono stata ancora fumosa.
Quoto, perché è precisamente quello che è successo a me. La cosa terribile, è che non è rimediabile. Cambia la percezione di te, devi rivedere tutto l'impianto della tua vita. E siccome non si può sopravvivere al disprezzo di sé, la sola cosa che devi fare è accettare di non essere quella che credevi di essere; oppure, più semplicemente, assumere il punto di vista di Nausicaa, che io comprendo perfettamente.
 

Sbriciolata

Escluso
no, stavolta no, ma secondo me per lo più quasi tutti predicano bene e razzolano male, e chissà quante volte trasgrediscono a quell'etica, col pensiero e coi fatti.
ovviamente è solo la mia opinione.
allora non è etica, è ... perbenismo? fuffa.
 

Darty

Utente di lunga data
Ivanl

Enno', bello, il ricatto morale del traditore e' questo. Lui/lei fa la cazzata e poi scarica sull'altro la responsabilita' della scelta.
Preciso...
 

Sbriciolata

Escluso
no, stavolta no, ma secondo me per lo più quasi tutti predicano bene e razzolano male, e chissà quante volte trasgrediscono a quell'etica, col pensiero e coi fatti.
ovviamente è solo la mia opinione.
... e poi. Non ce l'ho con te Dalida, sia chiaro.
Ma a me 'sta cosa del chissà quanti e quasi tutti e allora pure io fa incazzare come una pantegana.
Ma chi cazzo se ne frega di cosa fanno gli altri, no?
Ma perchè bisogna sempre tirar fuori cosa fanno gli altri quando dobbiamo giudicare quello che facciamo noi?
Perchè dobbiamo sempre guardare agli sbagli degli altri per misurare i nostri?
Fossimo così bravi a riconoscere negli altri le cose che fanno bene, anche meglio di noi!
Invece abbassiamo sempre l'asticella, livelliamo sempre al basso, in tutto.
E poi ci lamentiamo, pure.
 

ivanl

Utente di lunga data
... e poi. Non ce l'ho con te Dalida, sia chiaro.
Ma a me 'sta cosa del chissà quanti e quasi tutti e allora pure io fa incazzare come una pantegana.
Ma chi cazzo se ne frega di cosa fanno gli altri, no?
Ma perchè bisogna sempre tirar fuori cosa fanno gli altri quando dobbiamo giudicare quello che facciamo noi?
Perchè dobbiamo sempre guardare agli sbagli degli altri per misurare i nostri?
Fossimo così bravi a riconoscere negli altri le cose che fanno bene, anche meglio di noi!
Invece abbassiamo sempre l'asticella, livelliamo sempre al basso, in tutto.
E poi ci lamentiamo, pure.
comincio a stufarmi di essere sempre d'accordo :)
 

Nobody

Utente di lunga data
... e poi. Non ce l'ho con te Dalida, sia chiaro.
Ma a me 'sta cosa del chissà quanti e quasi tutti e allora pure io fa incazzare come una pantegana.
Ma chi cazzo se ne frega di cosa fanno gli altri, no?
Ma perchè bisogna sempre tirar fuori cosa fanno gli altri quando dobbiamo giudicare quello che facciamo noi?
Perchè dobbiamo sempre guardare agli sbagli degli altri per misurare i nostri?
Fossimo così bravi a riconoscere negli altri le cose che fanno bene, anche meglio di noi!
Invece abbassiamo sempre l'asticella, livelliamo sempre al basso, in tutto.
E poi ci lamentiamo, pure.
:bravooo::bravooo::bravooo:
 

Nausicaa

sfdcef
... e poi. Non ce l'ho con te Dalida, sia chiaro.
Ma a me 'sta cosa del chissà quanti e quasi tutti e allora pure io fa incazzare come una pantegana.
Ma chi cazzo se ne frega di cosa fanno gli altri, no?
Ma perchè bisogna sempre tirar fuori cosa fanno gli altri quando dobbiamo giudicare quello che facciamo noi?
Perchè dobbiamo sempre guardare agli sbagli degli altri per misurare i nostri?
Fossimo così bravi a riconoscere negli altri le cose che fanno bene, anche meglio di noi!
Invece abbassiamo sempre l'asticella, livelliamo sempre al basso, in tutto.
E poi ci lamentiamo, pure.

La considero solo umana comprensione. Non un tentativo di dire "lo fanno tutti quindi lo faccio anche io".
Invece le azioni speciali brillano. Luminose ed esemplari.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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