e i casi della vita?cioè il destino beffardo?
e il libero arbitrio?
tu hai sempre fatto tutto quello che ti aspettavi da te stessa?
e i casi della vita?cioè il destino beffardo?
e il libero arbitrio?
questi esempi però lasciano un po' il tempo che trovano, nel senso che il rapinare una banca attiene anche alle leggi dello stato.Insomma ti deve comunque appartenere l'azione.Oh io nn andrò mai a rapinare una banca...fine.
Guarda che per capire queste cose ci vogliono anni, altro che avere le idee chiare a settembre.Ma io non devo giustificare niente. O meglio, il nostro rapporto aveva dei problemi, come tutti i rapporti. Sicuramente alcuni di questi sono dovuti a me, al mio modo di fare, al mio modo di essere. Come altri possono essere dipesi da lei. Ora, l'addurre motivazioni pretestuose ad un gesto del genere non aiuta neanche me a capire la mia di verità. Io vorrei poter capire se veramente ha avuto questa pulsione forte nei confronti di questa persona e perchè. Vorrei poter capire perchè è arrivata al punto di togliersi le mutande con questo tizio. E vorrei poter capire se si è costruita una sua verità per andare avanti senza pensare di essere una poco di buono che va col primo che capita.
No, ho tradito me stessa ma i casi della vita non c'entrano una mazza. Ho scelto io di farlo. Sapevo perfettamente che avevo altre scelte.C'è sempre un'altra opzione, quando scegliamo, altrimenti non sarebbe una scelta.e i casi della vita?
tu hai sempre fatto tutto quello che ti aspettavi da te stessa?
Ri-quotoMa tu devi capire la tua. Prima.
Daly ho estremizzato,e poi delle leggi dello stato sti cazzi se mi appartiene l'azione.Io sono uno che non ama i limiti di velocità...mi appartiene non rispettarli,è una questione legata alla persona.questi esempi però lasciano un po' il tempo che trovano, nel senso che il rapinare una banca attiene anche alle leggi dello stato.
peraltro, conosco anche chi si è trovato a delinquere e si è poi pentito amaramente.
forse non mi sono spiegata.No, ho tradito me stessa ma i casi della vita non c'entrano una mazza. Ho scelto io di farlo. Sapevo perfettamente che avevo altre scelte.C'è sempre un'altra opzione, quando scegliamo, altrimenti non sarebbe una scelta.
avuto tutto contemporaneamente mentre stavo pur in crisi col mio ex... sono andata ad ubriacarmi con le amiche non ho scopato con un altro.... quoto Sbri e Oscuro, libero arbitrio e l'azione ti deve appartenere....![]()
Preferisco uno stronzo della mia donna,che apre le gambe per rabbia....Ma sì.
Non ho mai detto che bisogna comprendere ed accettare perchè sono cose che capitano a tutti e cui nessuno sa resistere.
Sempre detto che c'è chi resiste e sceglie di mantenere il corso d'azione che ritiene e ha sempre ritenuto giusto.
Solo, è "normale" anche l'altro comportamento. Molto meno lodevolema è "normale". Non sono, non siamo, mostri.
Personalmente? Un esempio diverso?
Nel tradimento lasciamo starema nel fatto di stare infinitamente attenta alle parole e a non ferire gli altri quando sono nervosa sono stra attenta e non ho MAI, MAI dovuto dire "scusa non intendevo quello che ho detto".
E invece, amici, morosi, persino mia madre e padre, mi hanno detto cose terribili che mi hanno ferito profondamente. A lungo.
Io sono capace di non farlo. Di trattenermi sempre, di tenere sempre in considerazione la sensibilità dell'altro e non dire cose che "non penso" a meno che io non lo voglia effettivamente.
Questo per me è davvero un valore profondamente radicato.
Eppure, ho sempre pensato che se queste cose capitano, vuol dire che ci sono pulsioni "normali" seppure deprecabili nelle altre persone che li portano a non trattenersi. E a dover dire "mi dispiace", dopo.
Cerco di considerare con pazienza e comprensione questi fatti che io sono capace di evitare, per la considerazione che ho delle persone, e che le altre persone non hanno verso di me.
Sapendo benissimo che ci sono cose in cui invece io non riesco ad essere ferma, e gli altri sì.
Non è una poco di buono, semmai una che in certe situazioni di disagio cerca conforto in modo sbagliato per se e per chi le sta accanto. Quello che devi capire tu non è tanto perché lo ha fatto ma se ritieni di poterti fidare di lei da qui all'eternità ( sto volutamente esagerando). Perché se tu non tu non ti fiderai più di lei, lei potrà esser pure Santa ma a te non convincerà comunque e il vostro rapporto sarà sempre sull'orlo del sospetto e capisci che voler costruire una famiglia ( figli compresi) con queste premesse è sconsiderato.Ma io non devo giustificare niente. O meglio, il nostro rapporto aveva dei problemi, come tutti i rapporti. Sicuramente alcuni di questi sono dovuti a me, al mio modo di fare, al mio modo di essere. Come altri possono essere dipesi da lei. Ora, l'addurre motivazioni pretestuose ad un gesto del genere non aiuta neanche me a capire la mia di verità. Io vorrei poter capire se veramente ha avuto questa pulsione forte nei confronti di questa persona e perchè. Vorrei poter capire perchè è arrivata al punto di togliersi le mutande con questo tizio. E vorrei poter capire se si è costruita una sua verità per andare avanti senza pensare di essere una poco di buono che va col primo che capita.
Quotone.No, ho tradito me stessa ma i casi della vita non c'entrano una mazza. Ho scelto io di farlo. Sapevo perfettamente che avevo altre scelte.C'è sempre un'altra opzione, quando scegliamo, altrimenti non sarebbe una scelta.
quoti, ok, ma allora perché l'hai fatto?Quotone.
no aspetta io non ritengo "deprecabile" chi tradisce.. non mi appartiene, non lo giustifico ma capisco che può capitare.Ma sì.
Non ho mai detto che bisogna comprendere ed accettare perchè sono cose che capitano a tutti e cui nessuno sa resistere.
Sempre detto che c'è chi resiste e sceglie di mantenere il corso d'azione che ritiene e ha sempre ritenuto giusto.
Solo, è "normale" anche l'altro comportamento. Molto meno lodevolema è "normale". Non sono, non siamo, mostri.
Personalmente? Un esempio diverso?
Nel tradimento lasciamo starema nel fatto di stare infinitamente attenta alle parole e a non ferire gli altri quando sono nervosa sono stra attenta e non ho MAI, MAI dovuto dire "scusa non intendevo quello che ho detto".
E invece, amici, morosi, persino mia madre e padre, mi hanno detto cose terribili che mi hanno ferito profondamente. A lungo.
Io sono capace di non farlo. Di trattenermi sempre, di tenere sempre in considerazione la sensibilità dell'altro e non dire cose che "non penso" a meno che io non lo voglia effettivamente.
Questo per me è davvero un valore profondamente radicato.
Eppure, ho sempre pensato che se queste cose capitano, vuol dire che ci sono pulsioni "normali" seppure deprecabili nelle altre persone che li portano a non trattenersi. E a dover dire "mi dispiace", dopo.
Cerco di considerare con pazienza e comprensione questi fatti che io sono capace di evitare, per la considerazione che ho delle persone, e che le altre persone non hanno verso di me.
Sapendo benissimo che ci sono cose in cui invece io non riesco ad essere ferma, e gli altri sì.
un ladro, Dalida, pure un po' coglione.forse non mi sono spiegata.
è evidente che scegliamo e che solo a posteriori consideriamo quella scelta un errore.
io dico che si commettono errori, e che non per questo allora automaticamente lo rifarai ecc.
conosco un tizio.
ottima famiglia, molto benestante, lui era un ragazzo scapestrato ma sano, come dire.
lo piazzano in banca.
tempo qualche anno e si trova a rubare dei soldi dai conti correnti.
confessa abbastanza spontaneamente e scoppia un casino che non ne hai idea.
adesso sembra un settantenne anche se è sulla cinquantina, depresso, preda di sensi di colpa continui nonostante abbia pagato.
come si qualifica questa persona?
Ovviamente ho dubitato anche che sia stata fedele per tutti i 12 anni. Prove non ne ho, ma il dubbio resta. Io adesso ci vorrei parlare con lei, ma sono certo che non caverei un ragno dal buco. Aggrappata com'è alla speranza di riconquistarmi non mi direbbe niente. La conosco, la paura di perdere definitivamente tutto quello che aveva sarebbe così forte da paralizzarla completamente. Potrei anche essere disposto a sporcarmi la tunichetta bianca, ma vorrei riuscire a farla essere sincera, prima con se stessa e poi con me.Juanìn, se vuoi capire come mai è arrivata a calarsi le mutande, devi capire come mai in quel momento ha visto lui e non te. Non ci sono cazzi, se ti è stata fedele per 12 anni quattro cazzo di principi ce li aveva pure lei. Perchè a una donna tra i venti e i trent'anni le occasioni capitano spesso.
Allora.
Le motivazioni sono in lei E nella vostra coppia.
Se tu con lei non ci vuoi parlare adesso è comprensibile.
Allora puoi solo cercare di capire quali cerpe c'erano nella vostra coppia.
E lo so che tu non hai fatto niente di male e non capisci perchè devi trovare giustificazioni o addossarti colpe.
Infatti non devi fare quello.
SE vuoi capire, devi trovare i motivi.
Se vuoi ancora quella donna, ti tiri su le maniche e ti sporchi la tunichetta bianca.
Altrimenti là fuori c'è un vasto mare.
Occhio però: fatti bene i conti di quello che perdi.
Che mica è semplice trovare quello che ci fa star bene per 12 anni.
Si vede che mi hai letto poco. E il fatto che con me tu ti relazioni poco perchè non ti sono simpatico me ne farò una ragione, non posso stare simpatico a tutti, poi un traditore seriale non gode di nessuna stima. Ho le spalle grosse.Cerca di capire che usi una modalità di dialogo che punta costantemente a demolire l'interlocutore senza mai entrare nel merito dell'argomento.
Credo che questo sia il quarto post che scambio con te proprio perché adotti questa modalità.
Mi congedo invitandoti a lasciare questa modalità allo stadio, se desideri migliorare le tue relazioni e, di conseguenza, il tuo stato di benessere.
ladro, come traditore, possono essere status TEMPORANEI.un ladro, Dalida, pure un po' coglione.
Non è che per diventare ladro lo devi fare spesso.
Anche perchè in banca dopo la prima volta che ti beccano, non ti danno più occasioni per farlo.
E ti beccano, matematico.
E bisogna tener presente che non tutti, quando hanno l'occasione, rubano.
Specialmente se hai un posto in banca, perchè allora sei pure fesso a perderlo.
Poi c'è la redenzione.
E io credo nella redenzione, ENTRO CERTI LIMITI.
Ma non è il fatto che hai l'occasione di rubare che ti rende ladro.
Ti rende ladro esattamente il pensiero di poter rubare senza che ti becchino.
Come ti rende traditore il pensiero di tradire senza che ti becchino.
Perchè come per il ladro, se il traditore sapesse di essere beccato, non tradirebbe, perlopiù.
no aspetta io non ritengo "deprecabile" chi tradisce.. non mi appartiene, non lo giustifico ma capisco che può capitare.
io personalmente trovo deprecabile addurre come giustificazione ad un rapporto sessuale le malattie in famiglia, il lavoro, la situazione, l'essere trascurati.
balle, se vai a letto con un* è perchè ti piaceperchè c'è attrazione.. per cui, ok, c'è un tradimento e può capitare, ma perchè cercare sempre motivazioni esterne? come se non dipendesse dalla propria volontà, ma sai, le contingenze...
se non dipende dalla volontà del traditore, allora siamo in presenza di circonvenzione di incapace. e qui si va sul penale
sul discorso che fai tu del tuo stile comunicativo, ti faccio i miei complimenti sinceriè molto bella la tua premura e sensibilità.
Si,resta che lo hai dentro,puoi esserlo.Non sempre.Hai la malattia ma non sempre gli effetti.ladro, come traditore, possono essere status TEMPORANEI.
perchè ho deciso di fare una cosa che andava contro i miei principi. Proprio perchè ne sentivo il bisogno.quoti, ok, ma allora perché l'hai fatto?
perché hai deciso consapevolmente di tradire te stessa?
lo rifaresti sapendo quello che sai ora?