Salve a tutti...
vi leggo da un po' di tempo e la prima cosa che vorrei fare è ringraziarvi. Infatti da quando leggo le vostre storie mi sento un po' meno solo e "sfigato" in questo mondo, perchè vedo che i miei problemi non sono molto distanti da quelli degli altri (almeno spero)...
Adesso ho 39 anni... 6 anni fa ho rivisto per caso una persona, una mia vecchia compagna di liceo.. Ci siamo ritrovati nello stesso punto della vita, single entrambi e con varie delusioni da mettere da parte. Al liceo, nonostante i 5 anni passati insieme ci siamo praticamente ignorati, amicizie diverse, stili di vita e interessi opposti.
Lei di famiglia facoltosa con frequentazioni e abitudini che io non ho mai voluto/potuto permettermi, io vengo da una famiglia che ha sempre avuto difficoltà economiche e quindi abituato ad una vita più con i piedi per terra...
Negli anni però sono cresciuto e a fatica mi sono fatto strada, laureandomi e trovando un buon lavoro con uno stipendio molto sopra la media.
Insomma a 20 anni di distanza è scoppiato l' "Amore". Ci siamo ritrovati a vivere un'attrazzione fisica e mentale totalizzante ed abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi.
Lei in quel periodo stava con un tizio di 15 anni più vecchio di lei, un ciarlatano che a detta di Lei la stava sfruttando. Infatti Lei lo sosteneva economicamente e gli aveva pure comprato la macchina, che risultava intestata a Lei ma che usava lui, con tanto di multe e decurtazioni che le venivano recapitate.
Io l'ho aiutata a liberarsi di questo tizio, recuperandole l'auto e beccandomi pure una denuncia da lui per aggressione. Ma a me non fregava nulla, ero al settimo cielo e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.
Io viaggio molto per lavoro ed in uno dei miei frequenti viaggi a New York le ho chiesto di venire con me in quanto non c'era mai stata...Vuoi per l'atmosfera che si venne a creare, vuoi perchè sembrava la cosa più naturale del mondo, decidemmo di iniziare a fare sesso senza precauzioni, senza curarci troppo di quello che sarebbe accadaduto nel caso fosse rimasta incinta, pensando che comunque i dettagli tecnici su soldi/convienza/etc. fossero marginali paragonati a quello che stavamo vivendo.
Morale della favola, Lei rimase incinta all'instante e non di una, ma di due splendide bimbe...
Subito iniziarono i primi problemi quando si parlò di dove andare a vivere. Come vi dicevo i suoi sono pieni di soldi e di proprietà... in tutto circa una decina di abitazioni (tra cui ville/poderi/fattorie) e altrettanti magazzini/locali industriali. Lei ovviamente non lavora anche se è laureata ed incolpa il sistema-paese per il fatto che non trova il lavoro che vorrebbe e comunque tutti i lavori che ha provato a fare sono sempre finiti male... per colpa degli altri, mai per suoi demeriti.
Visto che avrei dovuto mantenere la famiglia, mi sembrava abbastanza logico che alla casa pensassero i suoi, dal momento che ne hanno come fossero noccioline, ma non avevo fatto i conti con l'avidità delle persone che spesso è direttamente proporzionale al loro reddito. Dopo varie contrattazioni, il padre acconsente affinchè venga ceduta alla figlia la vecchia casa di famiglia (la peggio di tutte quelle che avevano). Tale immobile risultava completamente inagibile in quanto non manutenuto dalla sua costruzione (primi anni 70) e sempre affittato ad extra-comunitari che l'avevano ridotto ad una topaia.
Morale della favola parte2: l'immobile va ristrutturato e le spese saranno ovviamente a carico mio. Iniziano i primi dissapori quando pretendo che per rimettere la casa mi venga intestato almeno il 50%. Secondo loro non era necessario spendere i soldi col notaio e nel caso ce ne fosse stato bisogno quei 2 spiccioli me li avrebbero certamente resi. Comunque, non demordo anche con Lei e nonostante qualche litigio riesco a portarla davanti al notaio ed ottengo il mio sudato 50% di una casa che cade a pezzi.
Ristrutturiamo con i miei soldi, pago tutto in contanti e dopo 7 mesi la casa è tirata a nuovo... inizia la nostra vita insieme (prima stavamo dalla madre di Lei che abita da sola in 360 metri quadri di villa, il padre sta con l'amante in altra villa...). Le bimbe all'epoca avevano 9 mesi e non mi sembrava vero poterle avere finalmente tutte per me.
La mia nuova vita però non è come credevo, gestire la quotidianità diventa stressante con Lei che non sopporta la mia famiglia (di cafoni...) e che deve stare tutto il giorno dietro alle bimbe le quali la assorbono al 100% e io ovviamente passo in secondo piano. Come se non bastasse i suoi non le passano una lira, se non una piccola rendita da 500 euro al mese di un ennesimo appartamento, ma che lei non può mettere in casa perchè tra tasse e cose varie le servono tutti e non avanza nulla.
Morale della favola parte3: pago tutto io spesa/bollette/vacanze/extra/etc. Le faccio anche molti regali costosi perchè a Lei piacciono le cose di lusso come gioielli, borse, etc.
Ma pagare non basta, Lei non può sempre venirmi a chiedere soldi tutte le volte che le servono, allora le apro un conto separato e la munisco di bancomat e carte in modo che sia indipendente (io conservo sempre accesso al conto e lo ricarico alla bisogna).
Tengo duro e spero che trascorso il periodo iniziale di assestamento e stress per le bimbe, ritorneremo a vivere quella favola che c'era all'inizio.
Gli anni passano, ma le cose non migliorano, anzi peggiorano notevolemente. Lei con il tempo diventa sempre più distante e fredda. Ogni volte che cerco un contatto si scansa o si volta dall'altra parte, anche nel letto non riesco ad avvicinarla. Il sesso si riduce ad episodi sporadici ai quali cede solo dopo mia lunga insistenza giusto per farmi contento. Inutile dire che la qualità del rapporto è pessima e Lei è partecipe meno di una bambolina gonfiabile...
Come se non bastasse iniziano critiche pesanti verso la mia persona, la mia famiglia, il mio modo di vedere la vita. Non le va più bene nulla di me, da come mi vesto a come parlo a chi frequento. Spesso se ne va a dormire in un'altra stanza perchè ha caldo/ha freddo/ho il respiro pesante/le sposto la coperta... In casa qualsiasi cosa dico viene travisata e genera polemiche/discussioni. Non ricevo mai una sola parola di apprezzamento o affetto in 4 anni. Credo che l'ultima volta che mi ha detto che mi ama risalga a prima che nascessero le bambine. Inizio a sentirmi non apprezzato, sminuito, depresso...
Provo a parlare della cosa a fargli notare che mi sento trascurato e che il nostro rapporto si sta sgonfiando... secondo Lei è normale, ci sono le bimbe e ci sono altre priorità. Lei non è per l'Amore passionale fuoco e fiamme... Lei dice che per far funzionare una coppia ci vuole prima di tutto impegno e stabilità.. Io devo accettarlo e fare il mio dovere senza "sclerare".
La mia insoddisfazione cresce, così come le litigate anche davanti alle bimbe. Inizio a reagire alla situazione con parole/azioni forti, prima di tutto limitandole i fondi disponibili... Le dico che siccome non siamo sposati per sua stessa scelta io non ho obblighi verso di Lei ma solo verso le bambine e che inizi a mettere la sua parte in casa...
Io avrei voluto un matrimonio in chiesa con tanto di invitati, luna di miele e festeggiamenti, ma a Lei queste cose non piacciono e non sopporta la mia miriade di parenti urlanti. Per questo non ci siamo mai sposati e forse ad oggi non mi è andata male...
Decidiamo comunque di farci aiutare da 2 psicoterapeute scelte da Lei, ma dopo poche sedute sospendiamo in quanto secondo Lei quelle due sono delle incapaci e non affrontano il problema nel verso giusto (almeno non nel senso che vorrebbe Lei, in quanto ci chiedono di fare dei giochi di coppia quando Lei vorrebbe parlare/sfogarsi/confrontarsi). Insomma pretende di saperne anche più dei dottori.
Passa altro tempo e le cose vanno sempre peggio. Io mi sento sempre più solo e depresso, amo le bimbe con tutto me stesso, ma non riesco a goderne insieme a Lei. Il fine settimana le porto spesso dai miei per passare qualche ora in tranquillità. A casa è tutto un litigare o ignorarsi... volano parole grosse... Lei mi dice che quello con cui stava prima era un disgraziato, ma almeno la faceva ridere. Io le dico che Lei è una rammollita che ha passato una vita campando sulle spalle degli altri e via discorrendo.. Lei replica che io le manco di rispetto e che vuole le mie scuse altrimenti non me la "darà" mai più.
Arriviamo ai giorni nostri in cui siamo separati in casa, dormiamo in camere separate e non ci sfioriamo da mesi... Io un po' per debolezza, un po' per vendetta inizio a guardarmi intorno... la cosa più abbordabile è una tipa che ha sempre avuto il debole per me anche se sta con un mio vecchio amico da 20 anni... Avevo smesso di mettere le corna al poveretto da quando avevo messo su famiglia, lei nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio, ma basta che la chiamo ed arriva subito... Mi viene comodo perchè lei è disponibile anche per incontri brevi (30 minuti, 1 ora), quindi basta dire che ho fatto più tardi a lavoro e nessuno sospetta nulla... Quasi sempre facciamo solo sesso orale, raramente rapporto completo.. a me non va molto, ma ogni tanto lo faccio altrimenti lei si sente troppo sfruttata...
Oramai sono mesi che si trascina questa situazione... il pericolo è che diventi la normalità. Io non so veramente cosa fare. Se devo essere sincero mi sento sempre attratto dalla mia compagna, Lei mi piace ancora tanto... vorrei stare bene con Lei, vorrei che tutto tornasse come all'inizio, ma mi sembra sempre più improbabile.
Con le bimbe ho un rapporto stupendo, io le adoro e loro adorano me, questo è il principale motivo che mi tiene ancora in casa, non vederle sarebbe un supplizio ancora maggiore a quello che mi sta facendo passare la madre.
Da un lato vorrei tenere duro più a lungo possibile, ma ho anche paura che prima o poi si svegli Lei e mi dia il colpo di grazia.
Andare via in maniera preventiva mi suona un po' come un controsenso perchè comunque in quella casa ci sono le mie figlie e la donna che amo, anche se Lei non mi corrisponde...
In secondo piano c'è la questione economica che ovviamente ha il suo peso... dovrei ricomprarmi una casa da zero, senza che mi venga restituito un centesimo di quello che ho speso e passando gli alimenti alle bambine (casualmente nessuno si ricorda di avermi promesso nulla a suo tempo)...
Avrei tanta voglia di trovare una VERA donna che mi aiuti ad uscire da questa situazione e a dimenticarLa, ma se il cuore non è libero non può provare nuovi sentimenti.
Chiedo un consiglio... un aiuto... una chiave di lettura...
vi leggo da un po' di tempo e la prima cosa che vorrei fare è ringraziarvi. Infatti da quando leggo le vostre storie mi sento un po' meno solo e "sfigato" in questo mondo, perchè vedo che i miei problemi non sono molto distanti da quelli degli altri (almeno spero)...
Adesso ho 39 anni... 6 anni fa ho rivisto per caso una persona, una mia vecchia compagna di liceo.. Ci siamo ritrovati nello stesso punto della vita, single entrambi e con varie delusioni da mettere da parte. Al liceo, nonostante i 5 anni passati insieme ci siamo praticamente ignorati, amicizie diverse, stili di vita e interessi opposti.
Lei di famiglia facoltosa con frequentazioni e abitudini che io non ho mai voluto/potuto permettermi, io vengo da una famiglia che ha sempre avuto difficoltà economiche e quindi abituato ad una vita più con i piedi per terra...
Negli anni però sono cresciuto e a fatica mi sono fatto strada, laureandomi e trovando un buon lavoro con uno stipendio molto sopra la media.
Insomma a 20 anni di distanza è scoppiato l' "Amore". Ci siamo ritrovati a vivere un'attrazzione fisica e mentale totalizzante ed abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi.
Lei in quel periodo stava con un tizio di 15 anni più vecchio di lei, un ciarlatano che a detta di Lei la stava sfruttando. Infatti Lei lo sosteneva economicamente e gli aveva pure comprato la macchina, che risultava intestata a Lei ma che usava lui, con tanto di multe e decurtazioni che le venivano recapitate.
Io l'ho aiutata a liberarsi di questo tizio, recuperandole l'auto e beccandomi pure una denuncia da lui per aggressione. Ma a me non fregava nulla, ero al settimo cielo e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.
Io viaggio molto per lavoro ed in uno dei miei frequenti viaggi a New York le ho chiesto di venire con me in quanto non c'era mai stata...Vuoi per l'atmosfera che si venne a creare, vuoi perchè sembrava la cosa più naturale del mondo, decidemmo di iniziare a fare sesso senza precauzioni, senza curarci troppo di quello che sarebbe accadaduto nel caso fosse rimasta incinta, pensando che comunque i dettagli tecnici su soldi/convienza/etc. fossero marginali paragonati a quello che stavamo vivendo.
Morale della favola, Lei rimase incinta all'instante e non di una, ma di due splendide bimbe...
Subito iniziarono i primi problemi quando si parlò di dove andare a vivere. Come vi dicevo i suoi sono pieni di soldi e di proprietà... in tutto circa una decina di abitazioni (tra cui ville/poderi/fattorie) e altrettanti magazzini/locali industriali. Lei ovviamente non lavora anche se è laureata ed incolpa il sistema-paese per il fatto che non trova il lavoro che vorrebbe e comunque tutti i lavori che ha provato a fare sono sempre finiti male... per colpa degli altri, mai per suoi demeriti.
Visto che avrei dovuto mantenere la famiglia, mi sembrava abbastanza logico che alla casa pensassero i suoi, dal momento che ne hanno come fossero noccioline, ma non avevo fatto i conti con l'avidità delle persone che spesso è direttamente proporzionale al loro reddito. Dopo varie contrattazioni, il padre acconsente affinchè venga ceduta alla figlia la vecchia casa di famiglia (la peggio di tutte quelle che avevano). Tale immobile risultava completamente inagibile in quanto non manutenuto dalla sua costruzione (primi anni 70) e sempre affittato ad extra-comunitari che l'avevano ridotto ad una topaia.
Morale della favola parte2: l'immobile va ristrutturato e le spese saranno ovviamente a carico mio. Iniziano i primi dissapori quando pretendo che per rimettere la casa mi venga intestato almeno il 50%. Secondo loro non era necessario spendere i soldi col notaio e nel caso ce ne fosse stato bisogno quei 2 spiccioli me li avrebbero certamente resi. Comunque, non demordo anche con Lei e nonostante qualche litigio riesco a portarla davanti al notaio ed ottengo il mio sudato 50% di una casa che cade a pezzi.
Ristrutturiamo con i miei soldi, pago tutto in contanti e dopo 7 mesi la casa è tirata a nuovo... inizia la nostra vita insieme (prima stavamo dalla madre di Lei che abita da sola in 360 metri quadri di villa, il padre sta con l'amante in altra villa...). Le bimbe all'epoca avevano 9 mesi e non mi sembrava vero poterle avere finalmente tutte per me.
La mia nuova vita però non è come credevo, gestire la quotidianità diventa stressante con Lei che non sopporta la mia famiglia (di cafoni...) e che deve stare tutto il giorno dietro alle bimbe le quali la assorbono al 100% e io ovviamente passo in secondo piano. Come se non bastasse i suoi non le passano una lira, se non una piccola rendita da 500 euro al mese di un ennesimo appartamento, ma che lei non può mettere in casa perchè tra tasse e cose varie le servono tutti e non avanza nulla.
Morale della favola parte3: pago tutto io spesa/bollette/vacanze/extra/etc. Le faccio anche molti regali costosi perchè a Lei piacciono le cose di lusso come gioielli, borse, etc.
Ma pagare non basta, Lei non può sempre venirmi a chiedere soldi tutte le volte che le servono, allora le apro un conto separato e la munisco di bancomat e carte in modo che sia indipendente (io conservo sempre accesso al conto e lo ricarico alla bisogna).
Tengo duro e spero che trascorso il periodo iniziale di assestamento e stress per le bimbe, ritorneremo a vivere quella favola che c'era all'inizio.
Gli anni passano, ma le cose non migliorano, anzi peggiorano notevolemente. Lei con il tempo diventa sempre più distante e fredda. Ogni volte che cerco un contatto si scansa o si volta dall'altra parte, anche nel letto non riesco ad avvicinarla. Il sesso si riduce ad episodi sporadici ai quali cede solo dopo mia lunga insistenza giusto per farmi contento. Inutile dire che la qualità del rapporto è pessima e Lei è partecipe meno di una bambolina gonfiabile...
Come se non bastasse iniziano critiche pesanti verso la mia persona, la mia famiglia, il mio modo di vedere la vita. Non le va più bene nulla di me, da come mi vesto a come parlo a chi frequento. Spesso se ne va a dormire in un'altra stanza perchè ha caldo/ha freddo/ho il respiro pesante/le sposto la coperta... In casa qualsiasi cosa dico viene travisata e genera polemiche/discussioni. Non ricevo mai una sola parola di apprezzamento o affetto in 4 anni. Credo che l'ultima volta che mi ha detto che mi ama risalga a prima che nascessero le bambine. Inizio a sentirmi non apprezzato, sminuito, depresso...
Provo a parlare della cosa a fargli notare che mi sento trascurato e che il nostro rapporto si sta sgonfiando... secondo Lei è normale, ci sono le bimbe e ci sono altre priorità. Lei non è per l'Amore passionale fuoco e fiamme... Lei dice che per far funzionare una coppia ci vuole prima di tutto impegno e stabilità.. Io devo accettarlo e fare il mio dovere senza "sclerare".
La mia insoddisfazione cresce, così come le litigate anche davanti alle bimbe. Inizio a reagire alla situazione con parole/azioni forti, prima di tutto limitandole i fondi disponibili... Le dico che siccome non siamo sposati per sua stessa scelta io non ho obblighi verso di Lei ma solo verso le bambine e che inizi a mettere la sua parte in casa...
Io avrei voluto un matrimonio in chiesa con tanto di invitati, luna di miele e festeggiamenti, ma a Lei queste cose non piacciono e non sopporta la mia miriade di parenti urlanti. Per questo non ci siamo mai sposati e forse ad oggi non mi è andata male...
Decidiamo comunque di farci aiutare da 2 psicoterapeute scelte da Lei, ma dopo poche sedute sospendiamo in quanto secondo Lei quelle due sono delle incapaci e non affrontano il problema nel verso giusto (almeno non nel senso che vorrebbe Lei, in quanto ci chiedono di fare dei giochi di coppia quando Lei vorrebbe parlare/sfogarsi/confrontarsi). Insomma pretende di saperne anche più dei dottori.
Passa altro tempo e le cose vanno sempre peggio. Io mi sento sempre più solo e depresso, amo le bimbe con tutto me stesso, ma non riesco a goderne insieme a Lei. Il fine settimana le porto spesso dai miei per passare qualche ora in tranquillità. A casa è tutto un litigare o ignorarsi... volano parole grosse... Lei mi dice che quello con cui stava prima era un disgraziato, ma almeno la faceva ridere. Io le dico che Lei è una rammollita che ha passato una vita campando sulle spalle degli altri e via discorrendo.. Lei replica che io le manco di rispetto e che vuole le mie scuse altrimenti non me la "darà" mai più.
Arriviamo ai giorni nostri in cui siamo separati in casa, dormiamo in camere separate e non ci sfioriamo da mesi... Io un po' per debolezza, un po' per vendetta inizio a guardarmi intorno... la cosa più abbordabile è una tipa che ha sempre avuto il debole per me anche se sta con un mio vecchio amico da 20 anni... Avevo smesso di mettere le corna al poveretto da quando avevo messo su famiglia, lei nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio, ma basta che la chiamo ed arriva subito... Mi viene comodo perchè lei è disponibile anche per incontri brevi (30 minuti, 1 ora), quindi basta dire che ho fatto più tardi a lavoro e nessuno sospetta nulla... Quasi sempre facciamo solo sesso orale, raramente rapporto completo.. a me non va molto, ma ogni tanto lo faccio altrimenti lei si sente troppo sfruttata...
Oramai sono mesi che si trascina questa situazione... il pericolo è che diventi la normalità. Io non so veramente cosa fare. Se devo essere sincero mi sento sempre attratto dalla mia compagna, Lei mi piace ancora tanto... vorrei stare bene con Lei, vorrei che tutto tornasse come all'inizio, ma mi sembra sempre più improbabile.
Con le bimbe ho un rapporto stupendo, io le adoro e loro adorano me, questo è il principale motivo che mi tiene ancora in casa, non vederle sarebbe un supplizio ancora maggiore a quello che mi sta facendo passare la madre.
Da un lato vorrei tenere duro più a lungo possibile, ma ho anche paura che prima o poi si svegli Lei e mi dia il colpo di grazia.
Andare via in maniera preventiva mi suona un po' come un controsenso perchè comunque in quella casa ci sono le mie figlie e la donna che amo, anche se Lei non mi corrisponde...
In secondo piano c'è la questione economica che ovviamente ha il suo peso... dovrei ricomprarmi una casa da zero, senza che mi venga restituito un centesimo di quello che ho speso e passando gli alimenti alle bambine (casualmente nessuno si ricorda di avermi promesso nulla a suo tempo)...
Avrei tanta voglia di trovare una VERA donna che mi aiuti ad uscire da questa situazione e a dimenticarLa, ma se il cuore non è libero non può provare nuovi sentimenti.
Chiedo un consiglio... un aiuto... una chiave di lettura...