La mia storia tra le dita ... HELP

danny

Utente di lunga data
... che poi lei, in sostanza, è una fallita, e come tale si sentirà anche frustrata.
Dipende per la sua parte conomica dal marito, che la mantiene, e da una rendita di origine paterna.
Non lavora e vive questa situazione come un torto, non ammettendo in fin dei conti di non avere avuto le capacità di inserirsi nel mondo del lavoro (che è competitivo, non è una novità, inutile insistere sul mondo di merda che l'ha esclusa, la realtà non è il mondo ovattato a cui ti hanno abituato, che appena fai i capricci ti danno quello che vuoi).
Non fa la mamma a tempo pieno, non ha neppure quel ruolo in cui specchiarsi.
Non si è neppure sposata. Perché? E' forse mettersi troppo in gioco?
Ha un'intera giornata vuota, da riempire.
Di cosa?
Ha una passione?
Ama leggere, guardare vecchi film, ricamare biancheria o cucinare?
Ha qualcosa oltre ad essere bella e ricca che la definisca? Che la renda unica?
Se non trova qualcosa, troverà qualcuno.

 

JON

Utente di lunga data
Salve a tutti...
vi leggo da un po' di tempo e la prima cosa che vorrei fare è ringraziarvi. Infatti da quando leggo le vostre storie mi sento un po' meno solo e "sfigato" in questo mondo, perchè vedo che i miei problemi non sono molto distanti da quelli degli altri (almeno spero)...


Adesso ho 39 anni... 6 anni fa ho rivisto per caso una persona, una mia vecchia compagna di liceo.. Ci siamo ritrovati nello stesso punto della vita, single entrambi e con varie delusioni da mettere da parte. Al liceo, nonostante i 5 anni passati insieme ci siamo praticamente ignorati, amicizie diverse, stili di vita e interessi opposti.
Lei di famiglia facoltosa con frequentazioni e abitudini che io non ho mai voluto/potuto permettermi, io vengo da una famiglia che ha sempre avuto difficoltà economiche e quindi abituato ad una vita più con i piedi per terra...
Negli anni però sono cresciuto e a fatica mi sono fatto strada, laureandomi e trovando un buon lavoro con uno stipendio molto sopra la media.


Insomma a 20 anni di distanza è scoppiato l' "Amore". Ci siamo ritrovati a vivere un'attrazzione fisica e mentale totalizzante ed abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi.
Lei in quel periodo stava con un tizio di 15 anni più vecchio di lei, un ciarlatano che a detta di Lei la stava sfruttando. Infatti Lei lo sosteneva economicamente e gli aveva pure comprato la macchina, che risultava intestata a Lei ma che usava lui, con tanto di multe e decurtazioni che le venivano recapitate.
Io l'ho aiutata a liberarsi di questo tizio, recuperandole l'auto e beccandomi pure una denuncia da lui per aggressione. Ma a me non fregava nulla, ero al settimo cielo e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.


Io viaggio molto per lavoro ed in uno dei miei frequenti viaggi a New York le ho chiesto di venire con me in quanto non c'era mai stata...Vuoi per l'atmosfera che si venne a creare, vuoi perchè sembrava la cosa più naturale del mondo, decidemmo di iniziare a fare sesso senza precauzioni, senza curarci troppo di quello che sarebbe accadaduto nel caso fosse rimasta incinta, pensando che comunque i dettagli tecnici su soldi/convienza/etc. fossero marginali paragonati a quello che stavamo vivendo.


Morale della favola, Lei rimase incinta all'instante e non di una, ma di due splendide bimbe...
Subito iniziarono i primi problemi quando si parlò di dove andare a vivere. Come vi dicevo i suoi sono pieni di soldi e di proprietà... in tutto circa una decina di abitazioni (tra cui ville/poderi/fattorie) e altrettanti magazzini/locali industriali. Lei ovviamente non lavora anche se è laureata ed incolpa il sistema-paese per il fatto che non trova il lavoro che vorrebbe e comunque tutti i lavori che ha provato a fare sono sempre finiti male... per colpa degli altri, mai per suoi demeriti.


Visto che avrei dovuto mantenere la famiglia, mi sembrava abbastanza logico che alla casa pensassero i suoi, dal momento che ne hanno come fossero noccioline, ma non avevo fatto i conti con l'avidità delle persone che spesso è direttamente proporzionale al loro reddito. Dopo varie contrattazioni, il padre acconsente affinchè venga ceduta alla figlia la vecchia casa di famiglia (la peggio di tutte quelle che avevano). Tale immobile risultava completamente inagibile in quanto non manutenuto dalla sua costruzione (primi anni 70) e sempre affittato ad extra-comunitari che l'avevano ridotto ad una topaia.


Morale della favola parte2: l'immobile va ristrutturato e le spese saranno ovviamente a carico mio. Iniziano i primi dissapori quando pretendo che per rimettere la casa mi venga intestato almeno il 50%. Secondo loro non era necessario spendere i soldi col notaio e nel caso ce ne fosse stato bisogno quei 2 spiccioli me li avrebbero certamente resi. Comunque, non demordo anche con Lei e nonostante qualche litigio riesco a portarla davanti al notaio ed ottengo il mio sudato 50% di una casa che cade a pezzi.


Ristrutturiamo con i miei soldi, pago tutto in contanti e dopo 7 mesi la casa è tirata a nuovo... inizia la nostra vita insieme (prima stavamo dalla madre di Lei che abita da sola in 360 metri quadri di villa, il padre sta con l'amante in altra villa...). Le bimbe all'epoca avevano 9 mesi e non mi sembrava vero poterle avere finalmente tutte per me.


La mia nuova vita però non è come credevo, gestire la quotidianità diventa stressante con Lei che non sopporta la mia famiglia (di cafoni...) e che deve stare tutto il giorno dietro alle bimbe le quali la assorbono al 100% e io ovviamente passo in secondo piano. Come se non bastasse i suoi non le passano una lira, se non una piccola rendita da 500 euro al mese di un ennesimo appartamento, ma che lei non può mettere in casa perchè tra tasse e cose varie le servono tutti e non avanza nulla.


Morale della favola parte3: pago tutto io spesa/bollette/vacanze/extra/etc. Le faccio anche molti regali costosi perchè a Lei piacciono le cose di lusso come gioielli, borse, etc.
Ma pagare non basta, Lei non può sempre venirmi a chiedere soldi tutte le volte che le servono, allora le apro un conto separato e la munisco di bancomat e carte in modo che sia indipendente (io conservo sempre accesso al conto e lo ricarico alla bisogna).


Tengo duro e spero che trascorso il periodo iniziale di assestamento e stress per le bimbe, ritorneremo a vivere quella favola che c'era all'inizio.
Gli anni passano, ma le cose non migliorano, anzi peggiorano notevolemente. Lei con il tempo diventa sempre più distante e fredda. Ogni volte che cerco un contatto si scansa o si volta dall'altra parte, anche nel letto non riesco ad avvicinarla. Il sesso si riduce ad episodi sporadici ai quali cede solo dopo mia lunga insistenza giusto per farmi contento. Inutile dire che la qualità del rapporto è pessima e Lei è partecipe meno di una bambolina gonfiabile...
Come se non bastasse iniziano critiche pesanti verso la mia persona, la mia famiglia, il mio modo di vedere la vita. Non le va più bene nulla di me, da come mi vesto a come parlo a chi frequento. Spesso se ne va a dormire in un'altra stanza perchè ha caldo/ha freddo/ho il respiro pesante/le sposto la coperta... In casa qualsiasi cosa dico viene travisata e genera polemiche/discussioni. Non ricevo mai una sola parola di apprezzamento o affetto in 4 anni. Credo che l'ultima volta che mi ha detto che mi ama risalga a prima che nascessero le bambine. Inizio a sentirmi non apprezzato, sminuito, depresso...


Provo a parlare della cosa a fargli notare che mi sento trascurato e che il nostro rapporto si sta sgonfiando... secondo Lei è normale, ci sono le bimbe e ci sono altre priorità. Lei non è per l'Amore passionale fuoco e fiamme... Lei dice che per far funzionare una coppia ci vuole prima di tutto impegno e stabilità.. Io devo accettarlo e fare il mio dovere senza "sclerare".
La mia insoddisfazione cresce, così come le litigate anche davanti alle bimbe. Inizio a reagire alla situazione con parole/azioni forti, prima di tutto limitandole i fondi disponibili... Le dico che siccome non siamo sposati per sua stessa scelta io non ho obblighi verso di Lei ma solo verso le bambine e che inizi a mettere la sua parte in casa...
Io avrei voluto un matrimonio in chiesa con tanto di invitati, luna di miele e festeggiamenti, ma a Lei queste cose non piacciono e non sopporta la mia miriade di parenti urlanti. Per questo non ci siamo mai sposati e forse ad oggi non mi è andata male...


Decidiamo comunque di farci aiutare da 2 psicoterapeute scelte da Lei, ma dopo poche sedute sospendiamo in quanto secondo Lei quelle due sono delle incapaci e non affrontano il problema nel verso giusto (almeno non nel senso che vorrebbe Lei, in quanto ci chiedono di fare dei giochi di coppia quando Lei vorrebbe parlare/sfogarsi/confrontarsi). Insomma pretende di saperne anche più dei dottori.


Passa altro tempo e le cose vanno sempre peggio. Io mi sento sempre più solo e depresso, amo le bimbe con tutto me stesso, ma non riesco a goderne insieme a Lei. Il fine settimana le porto spesso dai miei per passare qualche ora in tranquillità. A casa è tutto un litigare o ignorarsi... volano parole grosse... Lei mi dice che quello con cui stava prima era un disgraziato, ma almeno la faceva ridere. Io le dico che Lei è una rammollita che ha passato una vita campando sulle spalle degli altri e via discorrendo.. Lei replica che io le manco di rispetto e che vuole le mie scuse altrimenti non me la "darà" mai più.


Arriviamo ai giorni nostri in cui siamo separati in casa, dormiamo in camere separate e non ci sfioriamo da mesi... Io un po' per debolezza, un po' per vendetta inizio a guardarmi intorno... la cosa più abbordabile è una tipa che ha sempre avuto il debole per me anche se sta con un mio vecchio amico da 20 anni... Avevo smesso di mettere le corna al poveretto da quando avevo messo su famiglia, lei nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio, ma basta che la chiamo ed arriva subito... Mi viene comodo perchè lei è disponibile anche per incontri brevi (30 minuti, 1 ora), quindi basta dire che ho fatto più tardi a lavoro e nessuno sospetta nulla... Quasi sempre facciamo solo sesso orale, raramente rapporto completo.. a me non va molto, ma ogni tanto lo faccio altrimenti lei si sente troppo sfruttata...


Oramai sono mesi che si trascina questa situazione... il pericolo è che diventi la normalità. Io non so veramente cosa fare. Se devo essere sincero mi sento sempre attratto dalla mia compagna, Lei mi piace ancora tanto... vorrei stare bene con Lei, vorrei che tutto tornasse come all'inizio, ma mi sembra sempre più improbabile.
Con le bimbe ho un rapporto stupendo, io le adoro e loro adorano me, questo è il principale motivo che mi tiene ancora in casa, non vederle sarebbe un supplizio ancora maggiore a quello che mi sta facendo passare la madre.
Da un lato vorrei tenere duro più a lungo possibile, ma ho anche paura che prima o poi si svegli Lei e mi dia il colpo di grazia.
Andare via in maniera preventiva mi suona un po' come un controsenso perchè comunque in quella casa ci sono le mie figlie e la donna che amo, anche se Lei non mi corrisponde...
In secondo piano c'è la questione economica che ovviamente ha il suo peso... dovrei ricomprarmi una casa da zero, senza che mi venga restituito un centesimo di quello che ho speso e passando gli alimenti alle bambine (casualmente nessuno si ricorda di avermi promesso nulla a suo tempo)...
Avrei tanta voglia di trovare una VERA donna che mi aiuti ad uscire da questa situazione e a dimenticarLa, ma se il cuore non è libero non può provare nuovi sentimenti.


Chiedo un consiglio... un aiuto... una chiave di lettura...
Penso che tu non la conoscessi abbastanza. Poi una volta partito l'innamoramento sorvoli anche su eventuali avvisaglie sottostimandole con imprudenza.

Leggendo la tua storia mi viene da pensare che non c'è mai limite al peggio. Comunque temo che l'atteggiamento distaccato dei suoi genitori dipenda anche dalla provata inaffidabilità della figlia. Penso che ad intestarle una qualsivoglia proprietà ci vadano con i piedi di piombo. Non mi meraviglierei che a consigliare lei di non intestarti quel 50% siano stati proprio loro. Con tutto che in definitiva vi hanno ceduto un "rudere". Dal di fuori una mente meno coinvolta, con questi presupposti, avrebbe percepito il pericolo, ma capisco che eri innamorato e che tutto quello che hai fatto lo hai fatto per amore.

Sinceramente non la vedo per niente bene questa situazione, non saprei quali potrebbero essere i margini di miglioramento, ma temo che potresti rischiare di perdere ancora di più di quello che hai messo già in gioco. Dato che hai sudato parecchio per avere quello che hai, penso che dovresti concentrarti su questo e iniziare a tutelarti.
 

JON

Utente di lunga data
PS: ...e dato che non ha voluto sposarsi, visto che credo di aver compreso la situazione, non credere alle puttanate che dice. Se non si è sposata con te è per non disperdere gli averi di famiglia.
 

Skorpio

Utente di lunga data
@Skorpio le scollature io purtroppo non le ho viste o non le ho volute vedere. E' sicuramente vero che ognuno racconta le cose dal suo punto di vista, quindi la sua versione sarebbe sicuramente diversa dalla mia. E' anche vero però che dormiamo in camere separate perchè è Lei a non volere me. Quando mi avvicino è Lei che si scansa. Quando facevamo sesso era Lei che era coinvolta meno di zero. E questi sono fatti non punti di vista...
certo... dirò di più, si scansa non solo fisicamente (e lì uno può anche arrivarci al limite), ma prima di tutto si scansa empaticamente da te.. cosa per me assai più seria, e preponderante

credo di capire che a questo punto ti trattengano solo le bambine e aspetti legati agli investimenti che hai fatto sulla casa.. oppure cosa altro?
 

S1lentman

Utente
... che poi lei, in sostanza, è una fallita, e come tale si sentirà anche frustrata.
Dipende per la sua parte conomica dal marito, che la mantiene, e da una rendita di origine paterna.
Non lavora e vive questa situazione come un torto, non ammettendo in fin dei conti di non avere avuto le capacità di inserirsi nel mondo del lavoro (che è competitivo, non è una novità, inutile insistere sul mondo di merda che l'ha esclusa, la realtà non è il mondo ovattato a cui ti hanno abituato, che appena fai i capricci ti danno quello che vuoi).
Non fa la mamma a tempo pieno, non ha neppure quel ruolo in cui specchiarsi.
Non si è neppure sposata. Perché? E' forse mettersi troppo in gioco?
Ha un'intera giornata vuota, da riempire.
Di cosa?
Ha una passione?
Ama leggere, guardare vecchi film, ricamare biancheria o cucinare?
Ha qualcosa oltre ad essere bella e ricca che la definisca? Che la renda unica?
Se non trova qualcosa, troverà qualcuno.
non si è sposata perchè a suo modo di vedere il matrimonio non è necessario a tenere insieme due persone. Una coppia deve restare unita perchè lo vuole, non perchè c'è un vincolo preso davanti alla legge. Comunque in tempi non sospetti ha ribadito più volte che non le sarebbe costato nulla andare in comune a mettere una firma se questo mi avesse fatto stare più tranquillo. Io però a queste condizioni ho sempre rifiutato... vedo il matrimonio come una manifestazione del proprio amore e del proprio impegno davanti al mondo. Andare in comune come due scampati a mettere una firma mi fa schifo...

Passione ??? NO cazzo non ce l'ha. Ho tentanto più volte di coinvolgerla in qualcosa. Le ho ripetuto spesso che la vita è fatta di passioni che deve trovare qualcosa che la coinvolga e che la impegni mentalmente. Io che pratico sport da 35 anni ormai prima calcio... adesso dopo tanti infortuni ho smesso e gioco a GOLF ho provato a portarla, ma le fa tutto schifo... Le piacciono solo le riviste di moda e di arredamento...

Purtroppo per fare qualsiasi cosa, anche per divertirsi con un hobby/passione ci vuole impegno... e lei non sembra avere la forza di impegnarsi in nulla...
Troverà qualcun'altro ? beh ci ho pensato... forse prima o poi accadrà ma vediamo se avrà la costanza che ho avuto io nello starle accanto...

Ah dimenticavo di dirvelo... teoricamente Lei è avvocato, ma non ha mai esercitato veramente... pensate che il padre fa curare i suoi interessi ad un legale esterno piuttosto che affidarsi alla figlia.

Resta però la madre delle mie bambine.
 

S1lentman

Utente
certo... dirò di più, si scansa non solo fisicamente (e lì uno può anche arrivarci al limite), ma prima di tutto si scansa empaticamente da te.. cosa per me assai più seria, e preponderante

credo di capire che a questo punto ti trattengano solo le bambine e aspetti legati agli investimenti che hai fatto sulla casa.. oppure cosa altro?
in ordine di importanza quello che mi trattiene in casa sono:

1) Le mie due splendide creature

2) Non so dove andare. Tornare dai miei sarebbe frustrante. Poi la casa è piccola non avrei spazio per ospitare anche le mie bambine. L'affitto lo vedo come un buttare nel cesso i soldi ed è per me umiliante dopo tutte le fatiche che ho fatto per avere un tetto sulla testa. Comprare una seconda casa non ho la disponibilità, dovrei accendere un mutuo e non so se posso permettermelo, perchè non so quanto dovrei versare nel caso di separazione... poi ci vuole tempo non posso comprare una casa in 1 settimana..

3) Lei mi fa soffrire, ma tecnicamente non mi ha ancora detto di andarmene. E' successo una volta che dopo una lite furibonda mi abbia letteralmente buttato fuori di casa. Io sono tornato dai miei per 4 giorni con tanto di valigia ed oggetti personali. Già al secondo giorno mi ha chiamato e mi ha chiesto di tornare perchè comunque sentiva il vuoto e discorsi simili... Inutile dire che appena rientrato è ricominciato il solito teatrino.

4) Io mi sento ancora coinvolto e sto lì in casa come un coglione ad aspettare un suo cenno/un gesto di affetto o non so cosa...
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

in ordine di importanza quello che mi trattiene in casa sono:

1) Le mie due splendide creature

2) Non so dove andare. Tornare dai miei sarebbe frustrante. Poi la casa è piccola non avrei spazio per ospitare anche le mie bambine. L'affitto lo vedo come un buttare nel cesso i soldi ed è per me umiliante dopo tutte le fatiche che ho fatto per avere un tetto sulla testa. Comprare una seconda casa non ho la disponibilità, dovrei accendere un mutuo e non so se posso permettermelo, perchè non so quanto dovrei versare nel caso di separazione... poi ci vuole tempo non posso comprare una casa in 1 settimana..

3) Lei mi fa soffrire, ma tecnicamente non mi ha ancora detto di andarmene. E' successo una volta che dopo una lite furibonda mi abbia letteralmente buttato fuori di casa. Io sono tornato dai miei per 4 giorni con tanto di valigia ed oggetti personali. Già al secondo giorno mi ha chiamato e mi ha chiesto di tornare perchè comunque sentiva il vuoto e discorsi simili... Inutile dire che appena rientrato è ricominciato il solito teatrino.

4) Io mi sento ancora coinvolto e sto lì in casa come un coglione ad aspettare un suo cenno/un gesto di affetto o non so cosa...
Ho compreso.. E x quel che possa valere ti sono in buona parte vicino nelle tue sensazioni
 

danny

Utente di lunga data
in ordine di importanza quello che mi trattiene in casa sono:

1) Le mie due splendide creature

2) Non so dove andare. Tornare dai miei sarebbe frustrante. Poi la casa è piccola non avrei spazio per ospitare anche le mie bambine. L'affitto lo vedo come un buttare nel cesso i soldi ed è per me umiliante dopo tutte le fatiche che ho fatto per avere un tetto sulla testa. Comprare una seconda casa non ho la disponibilità, dovrei accendere un mutuo e non so se posso permettermelo, perchè non so quanto dovrei versare nel caso di separazione... poi ci vuole tempo non posso comprare una casa in 1 settimana..

3) Lei mi fa soffrire, ma tecnicamente non mi ha ancora detto di andarmene. E' successo una volta che dopo una lite furibonda mi abbia letteralmente buttato fuori di casa. Io sono tornato dai miei per 4 giorni con tanto di valigia ed oggetti personali. Già al secondo giorno mi ha chiamato e mi ha chiesto di tornare perchè comunque sentiva il vuoto e discorsi simili... Inutile dire che appena rientrato è ricominciato il solito teatrino.

4) Io mi sento ancora coinvolto e sto lì in casa come un coglione ad aspettare un suo cenno/un gesto di affetto o non so cosa...
Non fatico a capirti...
Sei in quella fase della vita in cui hai accertato il fallimento del tuo progetto di coppia ma non riesci a buttare via tutto quello su cui hai investito per anni perché la parte residuale è sempre più di quello che ritieni potresti mantenere te ne andassi.
Mettendo sui piatti di una bilancia le scelte, se resti hai le tue figlie sempre con te, la tua casa, i tuoi soldi, un amante e uno status da uomo "sposato" (in pratica).
Se te ne vai perdi la vicinanza delle figlie, la casa, parte dei soldi, diventi single e devi ricominciare da capo.
Nel primo caso sei arrivato a un punto morto delle tue aspirazioni: oltre non potrai andare, più di così non potrai ottenere.
Nel secondo avrai sicuramente più speranze di avere altro. Però nessuno ti potrà garantire delle certezze. La scelta è tra la rassegnazione e la speranza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao, benvenuto, leggendo la tua storia mi vengono da fare alcune considerazioni:
Primariamente, sul neretto, penso che far dipendere dagli altri il nostro benessere sia una delega che si fa per deresponsabilizzare se stressi, o peggio ancora per imputare a loro in esclusiva i nostri malesseri.
Il comportamento della tua compagna, per come lo descrivi, assomiglia molto a quello di una persona maniaco depressa, secondo me avete fatto molto male a interrompere le cure psichiche, sono l'unico modo per migliorare. Purtroppo ho la vaga sensazione che lei non voglia uscire da questo empasse e anzi si crogioli nella situazione, penso che tragga persino piacere da tutto questo, il piacere sottile della distruzione, dell'isolamento emotivo, perchè gli altri non capiscono, perchè il mondo non capisce.
Per quanto riguarda il sesso è una spia del malessere. Il sesso dà piacere, mette in contatto, è una forma di comunicazione e per comunicare bisogna esporsi, darsi, abbassare le barriere, cosa che lei non ha alcuna intenzione di fare perchè è in se stessa che intende specchiarsi e nella sua sfortunata e incompresa vicenda.
Una ultima considerazione per te, non trovo positivo consolare i tuoi bisogni con una "svuotapalle", le persone non sono strumenti, tu non lo sei di tua moglie (che ti usa per i suoi scopi ) la signora del "povero amico cornuto" non lo dovrebbe essere per te, la coerenza non è una cosa che si adotta a tornaconto o a singhiozzo.

Personalmente non vedo soluzioni facili alla tua vicenda, ti posso solo dire quello che farei io, insisterei per riprendere le sedute di psicoterapia e come piano B comincerei a preparare una uscita di scena che contempli la tutela delle figlie.
In bocca al lupo.
Quoto.
Io non vedo neanche un barlume di autocritica e un bisogno di tutela economica che non fa sentire lei amata.
Se non si cerca di vedere le cose da una diversa angolatura non si può trovare una soluzione positiva.
Se S1 pensasse al fatto che lei comunica un bisogno di allegria potrebbe partire da lì.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao Silent,non potresti provare a darle uno scossone dicendole che magari la masturbazione potresti fartela praticare da qualcun'altra?
Da ciò che leggo la strada dello shock mi pare la sola che potrebbe sortire qualche effetto.Potrebbe risvegliarla o fare scoppiare il tutto ma sempre meglio di questo stallo distruttivo.
Ecco da quello che ha detto lei io dedurrei che lei si è rifiutata quando ha cominciato a sentirsi una bambola gonfiabile. Lui glielo rimprovera, ma non si è preoccupato di lei, ma di se stesso.
Del resto anche in passato lui ha usato la sua amante, come fa ora, come ausilio masturbatorio.
 

danny

Utente di lunga data
Ecco da quello che ha detto lei io dedurrei che lei si è rifiutata quando ha cominciato a sentirsi una bambola gonfiabile. Lui glielo rimprovera, ma non si è preoccupato di lei, ma di se stesso.
Del resto anche in passato lui ha usato la sua amante, come fa ora, come ausilio masturbatorio.
Sai che io questa cosa non la vedo proprio? Io noto soprattutto desideri frustrati. E un ricorso all'amante nel tentativo di lenire queste frustrazioni. L'amante ha un ruolo secondario e opportunistico proprio perché lui desidera ancora la compagna.
Io vedo due persone con due differenti storie, che le hanno portate ad allontanarsi gradualmente.
Lui nella vita ha saputo conquistarsi un suo spazio di discreto successo, lei non ha saputo fare altrettanto e ha probabilmente dei problemi di natura psicologica non adeguatamente curati.
Forse questo potrebbe averla spinta a provare un rancore inconscio nei confronti del suo compagno, che ha manifestato cercando motivi di umiliazione, dalle critiche al parentado alla negazione della sessualità, con l'invito (!) a masturbarsi.
Non è raro che in questo tipo di coppia si instaurino dei legami competitivi e che il successo del partner crei invidie e malcontenti e desideri distruttivi
A volte si tenta di "buttare giù" il partner proprio per non trovarsi ogni giorno a doversi specchiare con i suoi successi, che rendono ancora più evidenti i propri fallimenti, ma per delineare questo quadro occorre uno psicoterapeuta, non un forum.
Nel caso di un uomo, l'attacco alla parte sessuale credo sia quello più frequente, nel caso di una donna ipotizzo si possa mettere in gioco sua capacità seduttiva.
 
Ultima modifica:

S1lentman

Utente
Sai che io questa cosa non la vedo proprio? Io noto soprattutto desideri frustrati. E un ricorso all'amante nel tentativo di lenire queste frustrazioni. L'amante ha un ruolo secondario e opportunistico proprio perché lui desidera ancora la compagna.
Io vedo due persone con due differenti storie, che le hanno portate ad allontanarsi gradualmente.
Lui nella vita ha saputo conquistarsi un suo spazio di discreto successo, lei non ha saputo fare altrettanto e ha probabilmente dei problemi di natura psicologica non adeguatamente curati.
Forse questo potrebbe averla spinta a provare un rancore inconscio nei confronti del suo compagno, che ha manifestato cercando motivi di umiliazione, dalle critiche al parentado alla negazione della sessualità, con l'invito (!) a masturbarsi.
Non è raro che in questo tipo di coppia si instaurino dei legami competitivi e che il successo del partner crei invidie e malcontenti e desideri distruttivi
A volte si tenta di "buttare giù" il partner proprio per non trovarsi ogni giorno a doversi specchiare con i suoi successi, che rendono ancora più evidenti i propri fallimenti, ma per delineare questo quadro occorre uno psicoterapeuta, non un forum.
Nel caso di un uomo, l'attacco alla parte sessuale credo sia quello più frequente, nel caso di una donna ipotizzo si possa mettere in gioco sua capacità seduttiva.
Grazie danny, io la vedo esattamente come te purtroppo...
Mi sento la valvola di sfogo di tutti i suoi insuccessi/frustrazioni.. nonché l'unico e solo capro espiatorio del suo malessere... Lei vuole stare bene e pretende che gli altri facciano qualcosa... Non capisce che siamo noi i soli artefici delle nostre fortune...

Inoltre trovo la tua analisi precedente quantomai azzeccata... la scelta è tra speranza e rassegnazione...
A questo punto penso di essere obbligato a scegliere la SPERANZA... altrimenti "What are we living for ?"
Non ho nemmeno 40 anni e forse faccio ancora in tempo a rifarmi un'esistenza dignitosa...
Vorrei sentire il consulto di un legale in questi giorni per capire in caso di separazione cosa posso aspettarmi...
Secondo voi

1) Posso sperare di avere l'affido delle bimbe almeno al 50% ?

2) Il fatto che lei abbia anche un'altra casa (suppur piccola) oltre a quella condivisa e che io abbia pagato da solo tutta la ristrutturazione di quella attuale (tutto documentato) conta qualcosa ?

3) Può incidere il fatto che i suoi sono pieni di soldi e che lei non avrebbe problemi a trovarsi una sistemazione, mentre io se la casa va a lei sono a piedi ? Chiariamoci.. io non vorrei la casa... Mi basterebbe venderla per riprendere quello che ho speso per ricomprare per conto mio...

grazie per quello che state facendo.
 

Tradito?

Utente di lunga data
Grazie danny, io la vedo esattamente come te purtroppo...
Mi sento la valvola di sfogo di tutti i suoi insuccessi/frustrazioni.. nonché l'unico e solo capro espiatorio del suo malessere... Lei vuole stare bene e pretende che gli altri facciano qualcosa... Non capisce che siamo noi i soli artefici delle nostre fortune...

Inoltre trovo la tua analisi precedente quantomai azzeccata... la scelta è tra speranza e rassegnazione...
A questo punto penso di essere obbligato a scegliere la SPERANZA... altrimenti "What are we living for ?"
Non ho nemmeno 40 anni e forse faccio ancora in tempo a rifarmi un'esistenza dignitosa...
Vorrei sentire il consulto di un legale in questi giorni per capire in caso di separazione cosa posso aspettarmi...
Secondo voi

1) Posso sperare di avere l'affido delle bimbe almeno al 50% ?

2) Il fatto che lei abbia anche un'altra casa (suppur piccola) oltre a quella condivisa e che io abbia pagato da solo tutta la ristrutturazione di quella attuale (tutto documentato) conta qualcosa ?

3) Può incidere il fatto che i suoi sono pieni di soldi e che lei non avrebbe problemi a trovarsi una sistemazione, mentre io se la casa va a lei sono a piedi ? Chiariamoci.. io non vorrei la casa... Mi basterebbe venderla per riprendere quello che ho speso per ricomprare per conto mio...

grazie per quello che state facendo.
1) io non ho avuto problemi con i figli li vedo abbastanza nonostante sia un affidamento di tipo standard, in pratica li vedo la metà dei pomeriggi (per 4 ore) e a we alternati, i miei però sono più grandicelli. In ogni caso mi sono accorto che aveva ragione chi mi diceva che il problema più importante della separazione è il fatto economico, per quanto riguarda i figli solitamente la situazione si sistema senza particolari scossoni.
2) conta in quanto produttrice di reddito;
3) non dovrebbe incidere, teoricamente, ma il giudice dovrebbe tenerne conto.
preparati però alla guerra se e quando deciderai di lasciarla, per questo ti consigliavo di sistemare prima la situazione economica in modo da poter affrontare la separazione. Compra una piccola casa e con il mutuo abbatti il reddito disponibile.
 

JON

Utente di lunga data
Grazie danny, io la vedo esattamente come te purtroppo...
Mi sento la valvola di sfogo di tutti i suoi insuccessi/frustrazioni.. nonché l'unico e solo capro espiatorio del suo malessere... Lei vuole stare bene e pretende che gli altri facciano qualcosa... Non capisce che siamo noi i soli artefici delle nostre fortune...

Inoltre trovo la tua analisi precedente quantomai azzeccata... la scelta è tra speranza e rassegnazione...
A questo punto penso di essere obbligato a scegliere la SPERANZA... altrimenti "What are we living for ?"
Non ho nemmeno 40 anni e forse faccio ancora in tempo a rifarmi un'esistenza dignitosa...
Vorrei sentire il consulto di un legale in questi giorni per capire in caso di separazione cosa posso aspettarmi...
Secondo voi

1) Posso sperare di avere l'affido delle bimbe almeno al 50% ?

2) Il fatto che lei abbia anche un'altra casa (suppur piccola) oltre a quella condivisa e che io abbia pagato da solo tutta la ristrutturazione di quella attuale (tutto documentato) conta qualcosa ?

3) Può incidere il fatto che i suoi sono pieni di soldi e che lei non avrebbe problemi a trovarsi una sistemazione, mentre io se la casa va a lei sono a piedi ? Chiariamoci.. io non vorrei la casa... Mi basterebbe venderla per riprendere quello che ho speso per ricomprare per conto mio...

grazie per quello che state facendo.
Penso che rivolgendoti ad un avvocato avrai i tuoi chiarimenti riguardo i primi due punti.

Sul terzo la vedo dura, come riusciresti a vendere il tuo 50%? Pensi che lei ti lascerebbe vita facile se le illustrassi le tue intenzioni?
 

S1lentman

Utente
Penso che rivolgendoti ad un avvocato avrai i tuoi chiarimenti riguardo i primi due punti.

Sul terzo la vedo dura, come riusciresti a vendere il tuo 50%? Pensi che lei ti lascerebbe vita facile se le illustrassi le tue intenzioni?
scusami forse non mi sono spiegato. Vorrei che la casa non fosse oggetto di assegnazione. In questo modo potremmo venderla ed ognuno potrebbe prendersi la sua parte. A lei fondamentalmente non serve quella casa potrebbe farne benissimo a meno, ma lei non vuole venderla perchè è la vecchia casa di famiglia. Per me potrebbero pure ricomprarsi loro il mio 50% e so che lo faranno, ma faranno passare prima almeno 15/20 anni, in modo da sfruttarmi il più possibile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Poco attenta agli altri (i genitori a volte dicono molto su quello che sono i figli, sicuramente ci fanno comprendere che educazione hanno ricevuto)
In che senso ?
Parto dal presupposto che é l'esempio che 'educa'.
I miei suoceri, per dire, sono persone che darebbero un dito per il prossimo.
Il problema è che questo 'dare' e 'darsi' non è stato di esempio per la figlia, abituata tendenzialmente ad 'avere' e molto poco a dare poiché essenzialmente abituata in tal senso...
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non fatico a capirti...
Sei in quella fase della vita in cui hai accertato il fallimento del tuo progetto di coppia ma non riesci a buttare via tutto quello su cui hai investito per anni perché la parte residuale è sempre più di quello che ritieni potresti mantenere te ne andassi.
Mettendo sui piatti di una bilancia le scelte, se resti hai le tue figlie sempre con te, la tua casa, i tuoi soldi, un amante e uno status da uomo "sposato" (in pratica).
Se te ne vai perdi la vicinanza delle figlie, la casa, parte dei soldi, diventi single e devi ricominciare da capo.
Nel primo caso sei arrivato a un punto morto delle tue aspirazioni: oltre non potrai andare, più di così non potrai ottenere.
Nel secondo avrai sicuramente più speranze di avere altro. Però nessuno ti potrà garantire delle certezze. La scelta è tra la rassegnazione e la speranza.
Post bellissimo, di una lucidità esemplare.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
scusami forse non mi sono spiegato. Vorrei che la casa non fosse oggetto di assegnazione. In questo modo potremmo venderla ed ognuno potrebbe prendersi la sua parte. A lei fondamentalmente non serve quella casa potrebbe farne benissimo a meno, ma lei non vuole venderla perchè è la vecchia casa di famiglia. Per me potrebbero pure ricomprarsi loro il mio 50% e so che lo faranno, ma faranno passare prima almeno 15/20 anni, in modo da sfruttarmi il più possibile.
Se la situazione è insostenibile come scrivi, perché impuntarsi su quei 50.000 ?
Se tu riuscissi a considerarli una sorta di eredità 'anticipata' nei confronti delle tue figlie il problema sarebbe risolto, considerato, come già scritto, che le 'fortune' attualmente sono nella sola disponibilità dei tuoi suoceri e quindi :
a) sono a tutti gli effetti indisponibili e non possono essere in alcun modo negoziate in fase di separazione. La tua compagna é intestataria di un solo bene e quello, in caso di separazione, verrebbe automaticamente considerato dimora prevalente delle bimbe, e pertanto non vendibile (a meno che non vi sia la volontà della madre) ;
b) solo loro potrebbero eventualmente decidere di liquidarti la cifra che hai anticipato. Da legale quale sono potrai certamente provare di averli investiti in una proprietà che non è la tua, ma se non c'è un atto di liberalità da parte della tua compagna quella cifra te la puoi scordare ;
c) se ti scopre la relazione clandestina altro che 50.000....
 

S1lentman

Utente
Se la situazione è insostenibile come scrivi, perché impuntarsi su quei 50.000 ?
Se tu riuscissi a considerarli una sorta di eredità 'anticipata' nei confronti delle tue figlie il problema sarebbe risolto, considerato, come già scritto, che le 'fortune' attualmente sono nella sola disponibilità dei tuoi suoceri e quindi :
a) sono a tutti gli effetti indisponibili e non possono essere in alcun modo negoziate in fase di separazione. La tua compagna é intestataria di un solo bene e quello, in caso di separazione, verrebbe automaticamente considerato dimora prevalente delle bimbe, e pertanto non vendibile (a meno che non vi sia la volontà della madre) ;
b) solo loro potrebbero eventualmente decidere di liquidarti la cifra che hai anticipato. Da legale quale sono potrai certamente provare di averli investiti in una proprietà che non è la tua, ma se non c'è un atto di liberalità da parte della tua compagna quella cifra te la puoi scordare ;
c) se ti scopre la relazione clandestina altro che 50.000....
Grazie Jim della tua risposta, ma forse alcune cose non ti sono chiare al 100%

a) Non si sta parlando di 50mila, ma di più del doppio (questa la cifra investita) e la mia compagna non è intestataria di una sola abitazione, ma di due, la prima in comproprietà con me, la seconda tutta sua.

b) Non ho capito... io li ho investiti in una proprietà che è mia al 50% pagando anche per la parte che sarebbe stata di sua compentenza.

c) Non siamo sposati, quindi non c'è obbligo di fedeltà tra noi... anche se lo scoprisse non cambierebbe la situazione dal punto di vista legale... magari la farebbe imbestialire quello si... oppure non gliene importerebbe nemmeno nulla a sto punto... chi può dirlo..
 
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