La mia storia tra le dita ... HELP

S1lentman

Utente
Salve a tutti...
vi leggo da un po' di tempo e la prima cosa che vorrei fare è ringraziarvi. Infatti da quando leggo le vostre storie mi sento un po' meno solo e "sfigato" in questo mondo, perchè vedo che i miei problemi non sono molto distanti da quelli degli altri (almeno spero)...


Adesso ho 39 anni... 6 anni fa ho rivisto per caso una persona, una mia vecchia compagna di liceo.. Ci siamo ritrovati nello stesso punto della vita, single entrambi e con varie delusioni da mettere da parte. Al liceo, nonostante i 5 anni passati insieme ci siamo praticamente ignorati, amicizie diverse, stili di vita e interessi opposti.
Lei di famiglia facoltosa con frequentazioni e abitudini che io non ho mai voluto/potuto permettermi, io vengo da una famiglia che ha sempre avuto difficoltà economiche e quindi abituato ad una vita più con i piedi per terra...
Negli anni però sono cresciuto e a fatica mi sono fatto strada, laureandomi e trovando un buon lavoro con uno stipendio molto sopra la media.


Insomma a 20 anni di distanza è scoppiato l' "Amore". Ci siamo ritrovati a vivere un'attrazzione fisica e mentale totalizzante ed abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi.
Lei in quel periodo stava con un tizio di 15 anni più vecchio di lei, un ciarlatano che a detta di Lei la stava sfruttando. Infatti Lei lo sosteneva economicamente e gli aveva pure comprato la macchina, che risultava intestata a Lei ma che usava lui, con tanto di multe e decurtazioni che le venivano recapitate.
Io l'ho aiutata a liberarsi di questo tizio, recuperandole l'auto e beccandomi pure una denuncia da lui per aggressione. Ma a me non fregava nulla, ero al settimo cielo e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.


Io viaggio molto per lavoro ed in uno dei miei frequenti viaggi a New York le ho chiesto di venire con me in quanto non c'era mai stata...Vuoi per l'atmosfera che si venne a creare, vuoi perchè sembrava la cosa più naturale del mondo, decidemmo di iniziare a fare sesso senza precauzioni, senza curarci troppo di quello che sarebbe accadaduto nel caso fosse rimasta incinta, pensando che comunque i dettagli tecnici su soldi/convienza/etc. fossero marginali paragonati a quello che stavamo vivendo.


Morale della favola, Lei rimase incinta all'instante e non di una, ma di due splendide bimbe...
Subito iniziarono i primi problemi quando si parlò di dove andare a vivere. Come vi dicevo i suoi sono pieni di soldi e di proprietà... in tutto circa una decina di abitazioni (tra cui ville/poderi/fattorie) e altrettanti magazzini/locali industriali. Lei ovviamente non lavora anche se è laureata ed incolpa il sistema-paese per il fatto che non trova il lavoro che vorrebbe e comunque tutti i lavori che ha provato a fare sono sempre finiti male... per colpa degli altri, mai per suoi demeriti.


Visto che avrei dovuto mantenere la famiglia, mi sembrava abbastanza logico che alla casa pensassero i suoi, dal momento che ne hanno come fossero noccioline, ma non avevo fatto i conti con l'avidità delle persone che spesso è direttamente proporzionale al loro reddito. Dopo varie contrattazioni, il padre acconsente affinchè venga ceduta alla figlia la vecchia casa di famiglia (la peggio di tutte quelle che avevano). Tale immobile risultava completamente inagibile in quanto non manutenuto dalla sua costruzione (primi anni 70) e sempre affittato ad extra-comunitari che l'avevano ridotto ad una topaia.


Morale della favola parte2: l'immobile va ristrutturato e le spese saranno ovviamente a carico mio. Iniziano i primi dissapori quando pretendo che per rimettere la casa mi venga intestato almeno il 50%. Secondo loro non era necessario spendere i soldi col notaio e nel caso ce ne fosse stato bisogno quei 2 spiccioli me li avrebbero certamente resi. Comunque, non demordo anche con Lei e nonostante qualche litigio riesco a portarla davanti al notaio ed ottengo il mio sudato 50% di una casa che cade a pezzi.


Ristrutturiamo con i miei soldi, pago tutto in contanti e dopo 7 mesi la casa è tirata a nuovo... inizia la nostra vita insieme (prima stavamo dalla madre di Lei che abita da sola in 360 metri quadri di villa, il padre sta con l'amante in altra villa...). Le bimbe all'epoca avevano 9 mesi e non mi sembrava vero poterle avere finalmente tutte per me.


La mia nuova vita però non è come credevo, gestire la quotidianità diventa stressante con Lei che non sopporta la mia famiglia (di cafoni...) e che deve stare tutto il giorno dietro alle bimbe le quali la assorbono al 100% e io ovviamente passo in secondo piano. Come se non bastasse i suoi non le passano una lira, se non una piccola rendita da 500 euro al mese di un ennesimo appartamento, ma che lei non può mettere in casa perchè tra tasse e cose varie le servono tutti e non avanza nulla.


Morale della favola parte3: pago tutto io spesa/bollette/vacanze/extra/etc. Le faccio anche molti regali costosi perchè a Lei piacciono le cose di lusso come gioielli, borse, etc.
Ma pagare non basta, Lei non può sempre venirmi a chiedere soldi tutte le volte che le servono, allora le apro un conto separato e la munisco di bancomat e carte in modo che sia indipendente (io conservo sempre accesso al conto e lo ricarico alla bisogna).


Tengo duro e spero che trascorso il periodo iniziale di assestamento e stress per le bimbe, ritorneremo a vivere quella favola che c'era all'inizio.
Gli anni passano, ma le cose non migliorano, anzi peggiorano notevolemente. Lei con il tempo diventa sempre più distante e fredda. Ogni volte che cerco un contatto si scansa o si volta dall'altra parte, anche nel letto non riesco ad avvicinarla. Il sesso si riduce ad episodi sporadici ai quali cede solo dopo mia lunga insistenza giusto per farmi contento. Inutile dire che la qualità del rapporto è pessima e Lei è partecipe meno di una bambolina gonfiabile...
Come se non bastasse iniziano critiche pesanti verso la mia persona, la mia famiglia, il mio modo di vedere la vita. Non le va più bene nulla di me, da come mi vesto a come parlo a chi frequento. Spesso se ne va a dormire in un'altra stanza perchè ha caldo/ha freddo/ho il respiro pesante/le sposto la coperta... In casa qualsiasi cosa dico viene travisata e genera polemiche/discussioni. Non ricevo mai una sola parola di apprezzamento o affetto in 4 anni. Credo che l'ultima volta che mi ha detto che mi ama risalga a prima che nascessero le bambine. Inizio a sentirmi non apprezzato, sminuito, depresso...


Provo a parlare della cosa a fargli notare che mi sento trascurato e che il nostro rapporto si sta sgonfiando... secondo Lei è normale, ci sono le bimbe e ci sono altre priorità. Lei non è per l'Amore passionale fuoco e fiamme... Lei dice che per far funzionare una coppia ci vuole prima di tutto impegno e stabilità.. Io devo accettarlo e fare il mio dovere senza "sclerare".
La mia insoddisfazione cresce, così come le litigate anche davanti alle bimbe. Inizio a reagire alla situazione con parole/azioni forti, prima di tutto limitandole i fondi disponibili... Le dico che siccome non siamo sposati per sua stessa scelta io non ho obblighi verso di Lei ma solo verso le bambine e che inizi a mettere la sua parte in casa...
Io avrei voluto un matrimonio in chiesa con tanto di invitati, luna di miele e festeggiamenti, ma a Lei queste cose non piacciono e non sopporta la mia miriade di parenti urlanti. Per questo non ci siamo mai sposati e forse ad oggi non mi è andata male...


Decidiamo comunque di farci aiutare da 2 psicoterapeute scelte da Lei, ma dopo poche sedute sospendiamo in quanto secondo Lei quelle due sono delle incapaci e non affrontano il problema nel verso giusto (almeno non nel senso che vorrebbe Lei, in quanto ci chiedono di fare dei giochi di coppia quando Lei vorrebbe parlare/sfogarsi/confrontarsi). Insomma pretende di saperne anche più dei dottori.


Passa altro tempo e le cose vanno sempre peggio. Io mi sento sempre più solo e depresso, amo le bimbe con tutto me stesso, ma non riesco a goderne insieme a Lei. Il fine settimana le porto spesso dai miei per passare qualche ora in tranquillità. A casa è tutto un litigare o ignorarsi... volano parole grosse... Lei mi dice che quello con cui stava prima era un disgraziato, ma almeno la faceva ridere. Io le dico che Lei è una rammollita che ha passato una vita campando sulle spalle degli altri e via discorrendo.. Lei replica che io le manco di rispetto e che vuole le mie scuse altrimenti non me la "darà" mai più.


Arriviamo ai giorni nostri in cui siamo separati in casa, dormiamo in camere separate e non ci sfioriamo da mesi... Io un po' per debolezza, un po' per vendetta inizio a guardarmi intorno... la cosa più abbordabile è una tipa che ha sempre avuto il debole per me anche se sta con un mio vecchio amico da 20 anni... Avevo smesso di mettere le corna al poveretto da quando avevo messo su famiglia, lei nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio, ma basta che la chiamo ed arriva subito... Mi viene comodo perchè lei è disponibile anche per incontri brevi (30 minuti, 1 ora), quindi basta dire che ho fatto più tardi a lavoro e nessuno sospetta nulla... Quasi sempre facciamo solo sesso orale, raramente rapporto completo.. a me non va molto, ma ogni tanto lo faccio altrimenti lei si sente troppo sfruttata...


Oramai sono mesi che si trascina questa situazione... il pericolo è che diventi la normalità. Io non so veramente cosa fare. Se devo essere sincero mi sento sempre attratto dalla mia compagna, Lei mi piace ancora tanto... vorrei stare bene con Lei, vorrei che tutto tornasse come all'inizio, ma mi sembra sempre più improbabile.
Con le bimbe ho un rapporto stupendo, io le adoro e loro adorano me, questo è il principale motivo che mi tiene ancora in casa, non vederle sarebbe un supplizio ancora maggiore a quello che mi sta facendo passare la madre.
Da un lato vorrei tenere duro più a lungo possibile, ma ho anche paura che prima o poi si svegli Lei e mi dia il colpo di grazia.
Andare via in maniera preventiva mi suona un po' come un controsenso perchè comunque in quella casa ci sono le mie figlie e la donna che amo, anche se Lei non mi corrisponde...
In secondo piano c'è la questione economica che ovviamente ha il suo peso... dovrei ricomprarmi una casa da zero, senza che mi venga restituito un centesimo di quello che ho speso e passando gli alimenti alle bambine (casualmente nessuno si ricorda di avermi promesso nulla a suo tempo)...
Avrei tanta voglia di trovare una VERA donna che mi aiuti ad uscire da questa situazione e a dimenticarLa, ma se il cuore non è libero non può provare nuovi sentimenti.


Chiedo un consiglio... un aiuto... una chiave di lettura...
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Intanto posso dirti che Gianluca Grignani è pessimo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Intanto posso dirti che Gianluca Grignani è pessimo.
Gianluca grignani ?:confused:

benvenuto S1lentman :)

vita incasinata che tu hai contribuito ad incasinare con questq nuova frequentazione

tu dici di amare la tua compagna che però da come scrivi o non ti ama più o è depressa ... Certo per come sono messe ora le cose non vedo grandi soluzioni all'orizzonte

ma tu e lei avete mai affrontato seriamente il discorso "sentimento" che senza quello vedi bene che anche il sesso difetta
 

Piperita

Sognatrice
Scusa ma se le psicoterapeute non facevano al caso vostro perché non avete cercato altrove?
Dici che lei ha bisogno di parlare e sfogarsi e tu sei mai riuscito ad ascoltarla veramente?

Se una donna ha bisogno di parlare evidentemente non si sente capita e questo può essere uno dei motivi principali per cui si è disinnamorata

A volte ho l'impressione che gli uomini facciano solo finta di ascoltare
 

Tradito?

Utente di lunga data
Ciao S1silentman ti esprimo solidarietà per quanto stai vivendo in questo periodo, per alcuni aspetti simile alla mia vicenda personale dalla quale sono uscito un anno fa. Ogni situazione è a se stante ma molte sono simili.
Ed io sono del tutto convinto che queste situazioni non cambiano, al massimo incancreniscono. E secondo me quella donna dei primi periodi non è la tua compagna, non tornerà mai. Prima ti rassegni a questa evidenza, meglio è.
Ti restano due strade restare finché le bimbe crescano e vedere come va, ma con un atteggiamento diverso da parte tua. Nel frattempo potresti prepararti ad affrontare la separazione dal punto di vista economico, aspettare, per esempio, che lei abbia un reddito più consistente. Ma non è facile, occorre un forte distacco emotivo, smettere di pensare alle mancate attenzioni ed alle ingiustizie subite ecc.... farsi uno stomaco di ferro ed andare avanti. Ti potrebbe servire l"aiuto di uno psicologo, o di una donna.
Oppure andartene subito se hai già le spalle forti per le eventuali guerre legali o tentativi di manipolazione delle figlie.
In ogni caso devi smettere di pensare a lei ed al suo comportamento, ad interrogarti, ma devi concentrarti sul tuo benessere e tranquillità. E fare sempre ciò che ritieni giusto o che preferisci.
Un ultima cosa, io i figli li vedo più e meglio dopo la separazione ma a me sono più grandetti.
 

S1lentman

Utente
Grazie a tutti per la solidarietà ... purtroppo la situazione mi fa veramente stare male in questo periodo...
Per quanto riguarda i sentimenti io le ho fatto la domanda esplicita più volte ma mi risponde sempre in modo evasivo e non diretto... dice che si sente confusa, che comunque adesso lei è molto stanca per via dei continui litigi e delle figlie da accudire... secondo lei serve tempo per ricostruire un rapporto ed io non devo pretendere anzi devo avere pazienza e tornare a farla stare bene e a farla ridere... Stasera mi ha pure detto che molti uomini praticano la masturbazione che fa bene e rilassa... l ha detto pure Fabio Volo alla radio... quindi dovrei farlo anche io senza pretendere di scopare con lei che in questo momento sta bene così e non è interessata... Le ho chiesto pure se vede/sente qualcun altro e si è messa a ridere trovando la domanda assurda... A me sembrano discorsi folli da fare al proprio compagno.. .sarò sbagliato io forse... Poi per una persona che lascia le figlie all' asilo alle 9 di mattina e le riprende alle 16,30, non lavora, non ha problemi di soldi... non capisco da dove nasca tutta questa stanchezza... c'è di peggio a sto mondo... Boh..

PS non sono un fan di Grignani, ma non so perchè mi ha ispirato il titolo del topic... Comunque povero Gianluca i primi album non erano poi così male (lo dico da ex musicista).


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spleen

utente ?
Grazie a tutti per la solidarietà ... purtroppo la situazione mi fa veramente stare male in questo periodo...
Per quanto riguarda i sentimenti io le ho fatto la domanda esplicita più volte ma mi risponde sempre in modo evasivo e non diretto... dice che si sente confusa, che comunque adesso lei è molto stanca per via dei continui litigi e delle figlie da accudire... secondo lei serve tempo per ricostruire un rapporto ed io non devo pretendere anzi devo avere pazienza e tornare a farla stare bene e a farla ridere... Stasera mi ha pure detto che molti uomini praticano la masturbazione che fa bene e rilassa... l ha detto pure Fabio Volo alla radio... quindi dovrei farlo anche io senza pretendere di scopare con lei che in questo momento sta bene così e non è interessata... Le ho chiesto pure se vede/sente qualcun altro e si è messa a ridere trovando la domanda assurda... A me sembrano discorsi folli da fare al proprio compagno.. .sarò sbagliato io forse... Poi per una persona che lascia le figlie all' asilo alle 9 di mattina e le riprende alle 16,30, non lavora, non ha problemi di soldi... non capisco da dove nasca tutta questa stanchezza... c'è di peggio a sto mondo... Boh..

PS non sono un fan di Grignani, ma non so perchè mi ha ispirato il titolo del topic... Comunque povero Gianluca i primi album non erano poi così male (lo dico da ex musicista).


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Ciao, benvenuto, leggendo la tua storia mi vengono da fare alcune considerazioni:
Primariamente, sul neretto, penso che far dipendere dagli altri il nostro benessere sia una delega che si fa per deresponsabilizzare se stressi, o peggio ancora per imputare a loro in esclusiva i nostri malesseri.
Il comportamento della tua compagna, per come lo descrivi, assomiglia molto a quello di una persona maniaco depressa, secondo me avete fatto molto male a interrompere le cure psichiche, sono l'unico modo per migliorare. Purtroppo ho la vaga sensazione che lei non voglia uscire da questo empasse e anzi si crogioli nella situazione, penso che tragga persino piacere da tutto questo, il piacere sottile della distruzione, dell'isolamento emotivo, perchè gli altri non capiscono, perchè il mondo non capisce.
Per quanto riguarda il sesso è una spia del malessere. Il sesso dà piacere, mette in contatto, è una forma di comunicazione e per comunicare bisogna esporsi, darsi, abbassare le barriere, cosa che lei non ha alcuna intenzione di fare perchè è in se stessa che intende specchiarsi e nella sua sfortunata e incompresa vicenda.
Una ultima considerazione per te, non trovo positivo consolare i tuoi bisogni con una "svuotapalle", le persone non sono strumenti, tu non lo sei di tua moglie (che ti usa per i suoi scopi ) la signora del "povero amico cornuto" non lo dovrebbe essere per te, la coerenza non è una cosa che si adotta a tornaconto o a singhiozzo.

Personalmente non vedo soluzioni facili alla tua vicenda, ti posso solo dire quello che farei io, insisterei per riprendere le sedute di psicoterapia e come piano B comincerei a preparare una uscita di scena che contempli la tutela delle figlie.
In bocca al lupo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ciao e benvenuto!
Ho letto tutta la tua storia...
Non do mai consigli.. Posso dirti la sensazione che mi ha dato

Quella di un uomo che si è messo in gabbia con la classica leonessa travestita da gattina.

Da qui per quel che leggo io (purtroppo) devi partire...

Avendo chiaro a te stesso dove sei infognato e in compagnia di chi

Sarai sbranato.

O se ti andrà bene qualche graffio, un paio di morsi, difficile dirlo... Ma temo che uscirne come ne sei entrato sia altamente improbabile.

Uscirne proprio, definitivamente, anche senza un braccio ma libero, sarebbe già un successo.

Dipende anche dalla leonessa, e a come saprai governare i suoi istinti contro di te.

Assecondarla? Affrontarla e sfidarla? Non so.. Difficile dirlo...

In tutto questo, la questione della tua amicizia extraconiugale la vedo estremamente marginale.

Buona fortuna, e di nuovo benvenuto
 

Piperita

Sognatrice
Ciao e benvenuto!
Ho letto tutta la tua storia...
Non do mai consigli.. Posso dirti la sensazione che mi ha dato

Quella di un uomo che si è messo in gabbia con la classica leonessa travestita da gattina.

Da qui per quel che leggo io (purtroppo) devi partire...

Avendo chiaro a te stesso dove sei infognato e in compagnia di chi

Sarai sbranato.

O se ti andrà bene qualche graffio, un paio di morsi, difficile dirlo... Ma temo che uscirne come ne sei entrato sia altamente improbabile.

Uscirne proprio, definitivamente, anche senza un braccio ma libero, sarebbe già un successo.

Dipende anche dalla leonessa, e a come saprai governare i suoi istinti contro di te.

Assecondarla? Affrontarla e sfidarla? Non so.. Difficile dirlo...

In tutto questo, la questione della tua amicizia extraconiugale la vedo estremamente marginale.

Buona fortuna, e di nuovo benvenuto
Bene, ma è possibile che la leonessa possa rimanere travestita da gattina finché ama, quando finisce l'amore probabilmente ritorna ad essere quello che è sempre stata.
In fondo tutti quando siamo innamorati cambiamo, miglioriamo per poi riprendere le nostre "sembianze" quando il rapporto diventa stabile oppure finisce l'amore.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Bene, ma è possibile che la leonessa possa rimanere travestita da gattina finché ama, quando finisce l'amore probabilmente ritorna ad essere quello che è sempre stata.
In fondo tutti quando siamo innamorati cambiamo, miglioriamo per poi riprendere le nostre "sembianze" quando il rapporto diventa stabile oppure finisce l'amore.
Mah.. Sai Pip.. Io dal racconto del nostro amico ho già notato numerose "scollature" generose del vestito da gattina, sin dai primi tempi di frequentazione...

Penso che sia un vestito indossato ogni giorno e con chiunque, non solo con chi si ama..

Basta notare le scollature.

Nell'era moderna, e per chi non ci ha direttamente e intimamente a che fare, si chiamano simpaticamente "donne Vodafone" (tutto il mondo gira intorno a te)
 

Piperita

Sognatrice
Mah.. Sai Pip.. Io dal racconto del nostro amico ho già notato numerose "scollature" generose del vestito da gattina, sin dai primi tempi di frequentazione...

Penso che sia un vestito indossato ogni giorno e con chiunque, non solo con chi si ama..

Basta notare le scollature.

Nell'era moderna, e per chi non ci ha direttamente e intimamente a che fare, si chiamano simpaticamente "donne Vodafone" (tutto il mondo gira intorno a te)
Mi rendo conto che le ragazze di oggi vogliono tutto e subito e considerando che lei già proviene da una famiglia facoltosa, il tuo discorso ci sta.
Onestamente all'inizio sembrava come le favole dei film ma poi l'impatto con la realtà quotidiana ha fatto crollare tutto il castello.
Forse è vero che si debba cercare la persona giusta tra la propria cerchia di amici :unhappy:
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Mi rendo conto che le ragazze di oggi vogliono tutto e subito e considerando che lei già proviene da una famiglia facoltosa, il tuo discorso ci sta.
Onestamente all'inizio sembrava come le favole dei film ma poi l'impatto con la realtà quotidiana ha fatto crollare tutto il castello.
Forse è vero che si debba cercare la persona giusta tra la propria cerchia di amici :unhappy:
Certo.. E poi quello che sembra a me, alla fine conta il giusto, è bene precisarlo sempre :)

Come è anche vero e da tener bene a mente che qui abbiamo sempre una visione di una sola parte, e magari la stessa identica storia raccontata dalla controparte assumerebbe sfumature e connotati totalmente diversi anche x noi lettori...
 

mistral

Utente di lunga data
Ciao Silent,non potresti provare a darle uno scossone dicendole che magari la masturbazione potresti fartela praticare da qualcun'altra?
Da ciò che leggo la strada dello shock mi pare la sola che potrebbe sortire qualche effetto.Potrebbe risvegliarla o fare scoppiare il tutto ma sempre meglio di questo stallo distruttivo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Salve a tutti...
vi leggo da un po' di tempo e la prima cosa che vorrei fare è ringraziarvi. Infatti da quando leggo le vostre storie mi sento un po' meno solo e "sfigato" in questo mondo, perchè vedo che i miei problemi non sono molto distanti da quelli degli altri (almeno spero)...


Adesso ho 39 anni... 6 anni fa ho rivisto per caso una persona, una mia vecchia compagna di liceo.. Ci siamo ritrovati nello stesso punto della vita, single entrambi e con varie delusioni da mettere da parte. Al liceo, nonostante i 5 anni passati insieme ci siamo praticamente ignorati, amicizie diverse, stili di vita e interessi opposti.
Lei di famiglia facoltosa con frequentazioni e abitudini che io non ho mai voluto/potuto permettermi, io vengo da una famiglia che ha sempre avuto difficoltà economiche e quindi abituato ad una vita più con i piedi per terra...
Negli anni però sono cresciuto e a fatica mi sono fatto strada, laureandomi e trovando un buon lavoro con uno stipendio molto sopra la media.


Insomma a 20 anni di distanza è scoppiato l' "Amore". Ci siamo ritrovati a vivere un'attrazzione fisica e mentale totalizzante ed abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi.
Lei in quel periodo stava con un tizio di 15 anni più vecchio di lei, un ciarlatano che a detta di Lei la stava sfruttando. Infatti Lei lo sosteneva economicamente e gli aveva pure comprato la macchina, che risultava intestata a Lei ma che usava lui, con tanto di multe e decurtazioni che le venivano recapitate.
Io l'ho aiutata a liberarsi di questo tizio, recuperandole l'auto e beccandomi pure una denuncia da lui per aggressione. Ma a me non fregava nulla, ero al settimo cielo e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.


Io viaggio molto per lavoro ed in uno dei miei frequenti viaggi a New York le ho chiesto di venire con me in quanto non c'era mai stata...Vuoi per l'atmosfera che si venne a creare, vuoi perchè sembrava la cosa più naturale del mondo, decidemmo di iniziare a fare sesso senza precauzioni, senza curarci troppo di quello che sarebbe accadaduto nel caso fosse rimasta incinta, pensando che comunque i dettagli tecnici su soldi/convienza/etc. fossero marginali paragonati a quello che stavamo vivendo.


Morale della favola, Lei rimase incinta all'instante e non di una, ma di due splendide bimbe...
Subito iniziarono i primi problemi quando si parlò di dove andare a vivere. Come vi dicevo i suoi sono pieni di soldi e di proprietà... in tutto circa una decina di abitazioni (tra cui ville/poderi/fattorie) e altrettanti magazzini/locali industriali. Lei ovviamente non lavora anche se è laureata ed incolpa il sistema-paese per il fatto che non trova il lavoro che vorrebbe e comunque tutti i lavori che ha provato a fare sono sempre finiti male... per colpa degli altri, mai per suoi demeriti.


Visto che avrei dovuto mantenere la famiglia, mi sembrava abbastanza logico che alla casa pensassero i suoi, dal momento che ne hanno come fossero noccioline, ma non avevo fatto i conti con l'avidità delle persone che spesso è direttamente proporzionale al loro reddito. Dopo varie contrattazioni, il padre acconsente affinchè venga ceduta alla figlia la vecchia casa di famiglia (la peggio di tutte quelle che avevano). Tale immobile risultava completamente inagibile in quanto non manutenuto dalla sua costruzione (primi anni 70) e sempre affittato ad extra-comunitari che l'avevano ridotto ad una topaia.


Morale della favola parte2: l'immobile va ristrutturato e le spese saranno ovviamente a carico mio. Iniziano i primi dissapori quando pretendo che per rimettere la casa mi venga intestato almeno il 50%. Secondo loro non era necessario spendere i soldi col notaio e nel caso ce ne fosse stato bisogno quei 2 spiccioli me li avrebbero certamente resi. Comunque, non demordo anche con Lei e nonostante qualche litigio riesco a portarla davanti al notaio ed ottengo il mio sudato 50% di una casa che cade a pezzi.


Ristrutturiamo con i miei soldi, pago tutto in contanti e dopo 7 mesi la casa è tirata a nuovo... inizia la nostra vita insieme (prima stavamo dalla madre di Lei che abita da sola in 360 metri quadri di villa, il padre sta con l'amante in altra villa...). Le bimbe all'epoca avevano 9 mesi e non mi sembrava vero poterle avere finalmente tutte per me.


La mia nuova vita però non è come credevo, gestire la quotidianità diventa stressante con Lei che non sopporta la mia famiglia (di cafoni...) e che deve stare tutto il giorno dietro alle bimbe le quali la assorbono al 100% e io ovviamente passo in secondo piano. Come se non bastasse i suoi non le passano una lira, se non una piccola rendita da 500 euro al mese di un ennesimo appartamento, ma che lei non può mettere in casa perchè tra tasse e cose varie le servono tutti e non avanza nulla.


Morale della favola parte3: pago tutto io spesa/bollette/vacanze/extra/etc. Le faccio anche molti regali costosi perchè a Lei piacciono le cose di lusso come gioielli, borse, etc.
Ma pagare non basta, Lei non può sempre venirmi a chiedere soldi tutte le volte che le servono, allora le apro un conto separato e la munisco di bancomat e carte in modo che sia indipendente (io conservo sempre accesso al conto e lo ricarico alla bisogna).


Tengo duro e spero che trascorso il periodo iniziale di assestamento e stress per le bimbe, ritorneremo a vivere quella favola che c'era all'inizio.
Gli anni passano, ma le cose non migliorano, anzi peggiorano notevolemente. Lei con il tempo diventa sempre più distante e fredda. Ogni volte che cerco un contatto si scansa o si volta dall'altra parte, anche nel letto non riesco ad avvicinarla. Il sesso si riduce ad episodi sporadici ai quali cede solo dopo mia lunga insistenza giusto per farmi contento. Inutile dire che la qualità del rapporto è pessima e Lei è partecipe meno di una bambolina gonfiabile...
Come se non bastasse iniziano critiche pesanti verso la mia persona, la mia famiglia, il mio modo di vedere la vita. Non le va più bene nulla di me, da come mi vesto a come parlo a chi frequento. Spesso se ne va a dormire in un'altra stanza perchè ha caldo/ha freddo/ho il respiro pesante/le sposto la coperta... In casa qualsiasi cosa dico viene travisata e genera polemiche/discussioni. Non ricevo mai una sola parola di apprezzamento o affetto in 4 anni. Credo che l'ultima volta che mi ha detto che mi ama risalga a prima che nascessero le bambine. Inizio a sentirmi non apprezzato, sminuito, depresso...


Provo a parlare della cosa a fargli notare che mi sento trascurato e che il nostro rapporto si sta sgonfiando... secondo Lei è normale, ci sono le bimbe e ci sono altre priorità. Lei non è per l'Amore passionale fuoco e fiamme... Lei dice che per far funzionare una coppia ci vuole prima di tutto impegno e stabilità.. Io devo accettarlo e fare il mio dovere senza "sclerare".
La mia insoddisfazione cresce, così come le litigate anche davanti alle bimbe. Inizio a reagire alla situazione con parole/azioni forti, prima di tutto limitandole i fondi disponibili... Le dico che siccome non siamo sposati per sua stessa scelta io non ho obblighi verso di Lei ma solo verso le bambine e che inizi a mettere la sua parte in casa...
Io avrei voluto un matrimonio in chiesa con tanto di invitati, luna di miele e festeggiamenti, ma a Lei queste cose non piacciono e non sopporta la mia miriade di parenti urlanti. Per questo non ci siamo mai sposati e forse ad oggi non mi è andata male...


Decidiamo comunque di farci aiutare da 2 psicoterapeute scelte da Lei, ma dopo poche sedute sospendiamo in quanto secondo Lei quelle due sono delle incapaci e non affrontano il problema nel verso giusto (almeno non nel senso che vorrebbe Lei, in quanto ci chiedono di fare dei giochi di coppia quando Lei vorrebbe parlare/sfogarsi/confrontarsi). Insomma pretende di saperne anche più dei dottori.


Passa altro tempo e le cose vanno sempre peggio. Io mi sento sempre più solo e depresso, amo le bimbe con tutto me stesso, ma non riesco a goderne insieme a Lei. Il fine settimana le porto spesso dai miei per passare qualche ora in tranquillità. A casa è tutto un litigare o ignorarsi... volano parole grosse... Lei mi dice che quello con cui stava prima era un disgraziato, ma almeno la faceva ridere. Io le dico che Lei è una rammollita che ha passato una vita campando sulle spalle degli altri e via discorrendo.. Lei replica che io le manco di rispetto e che vuole le mie scuse altrimenti non me la "darà" mai più.


Arriviamo ai giorni nostri in cui siamo separati in casa, dormiamo in camere separate e non ci sfioriamo da mesi... Io un po' per debolezza, un po' per vendetta inizio a guardarmi intorno... la cosa più abbordabile è una tipa che ha sempre avuto il debole per me anche se sta con un mio vecchio amico da 20 anni... Avevo smesso di mettere le corna al poveretto da quando avevo messo su famiglia, lei nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio, ma basta che la chiamo ed arriva subito... Mi viene comodo perchè lei è disponibile anche per incontri brevi (30 minuti, 1 ora), quindi basta dire che ho fatto più tardi a lavoro e nessuno sospetta nulla... Quasi sempre facciamo solo sesso orale, raramente rapporto completo.. a me non va molto, ma ogni tanto lo faccio altrimenti lei si sente troppo sfruttata...


Oramai sono mesi che si trascina questa situazione... il pericolo è che diventi la normalità. Io non so veramente cosa fare. Se devo essere sincero mi sento sempre attratto dalla mia compagna, Lei mi piace ancora tanto... vorrei stare bene con Lei, vorrei che tutto tornasse come all'inizio, ma mi sembra sempre più improbabile.
Con le bimbe ho un rapporto stupendo, io le adoro e loro adorano me, questo è il principale motivo che mi tiene ancora in casa, non vederle sarebbe un supplizio ancora maggiore a quello che mi sta facendo passare la madre.
Da un lato vorrei tenere duro più a lungo possibile, ma ho anche paura che prima o poi si svegli Lei e mi dia il colpo di grazia.
Andare via in maniera preventiva mi suona un po' come un controsenso perchè comunque in quella casa ci sono le mie figlie e la donna che amo, anche se Lei non mi corrisponde...
In secondo piano c'è la questione economica che ovviamente ha il suo peso... dovrei ricomprarmi una casa da zero, senza che mi venga restituito un centesimo di quello che ho speso e passando gli alimenti alle bambine (casualmente nessuno si ricorda di avermi promesso nulla a suo tempo)...
Avrei tanta voglia di trovare una VERA donna che mi aiuti ad uscire da questa situazione e a dimenticarLa, ma se il cuore non è libero non può provare nuovi sentimenti.


Chiedo un consiglio... un aiuto... una chiave di lettura...
Cosa ti attrae ADESSO di lei? Se la incontrassi ORA, con i comportamenti che ha ORA...ti attrarrebbe?

...io se fossi in te ragionerei bene bene sul rosso...
portare il passato nel presente, è negare il futuro, che non può che essere sconosciuto (mentre tu desideri il conosciuto)...ci hai mai pensato?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Salve a tutti...
vi leggo da un po' di tempo e la prima cosa che vorrei fare è ringraziarvi. Infatti da quando leggo le vostre storie mi sento un po' meno solo e "sfigato" in questo mondo, perchè vedo che i miei problemi non sono molto distanti da quelli degli altri (almeno spero)...


Adesso ho 39 anni... 6 anni fa ho rivisto per caso una persona, una mia vecchia compagna di liceo.. Ci siamo ritrovati nello stesso punto della vita, single entrambi e con varie delusioni da mettere da parte. Al liceo, nonostante i 5 anni passati insieme ci siamo praticamente ignorati, amicizie diverse, stili di vita e interessi opposti.
Lei di famiglia facoltosa con frequentazioni e abitudini che io non ho mai voluto/potuto permettermi, io vengo da una famiglia che ha sempre avuto difficoltà economiche e quindi abituato ad una vita più con i piedi per terra...
Negli anni però sono cresciuto e a fatica mi sono fatto strada, laureandomi e trovando un buon lavoro con uno stipendio molto sopra la media.


Insomma a 20 anni di distanza è scoppiato l' "Amore". Ci siamo ritrovati a vivere un'attrazzione fisica e mentale totalizzante ed abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi.
Lei in quel periodo stava con un tizio di 15 anni più vecchio di lei, un ciarlatano che a detta di Lei la stava sfruttando. Infatti Lei lo sosteneva economicamente e gli aveva pure comprato la macchina, che risultava intestata a Lei ma che usava lui, con tanto di multe e decurtazioni che le venivano recapitate.
Io l'ho aiutata a liberarsi di questo tizio, recuperandole l'auto e beccandomi pure una denuncia da lui per aggressione. Ma a me non fregava nulla, ero al settimo cielo e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.


Io viaggio molto per lavoro ed in uno dei miei frequenti viaggi a New York le ho chiesto di venire con me in quanto non c'era mai stata...Vuoi per l'atmosfera che si venne a creare, vuoi perchè sembrava la cosa più naturale del mondo, decidemmo di iniziare a fare sesso senza precauzioni, senza curarci troppo di quello che sarebbe accadaduto nel caso fosse rimasta incinta, pensando che comunque i dettagli tecnici su soldi/convienza/etc. fossero marginali paragonati a quello che stavamo vivendo.


Morale della favola, Lei rimase incinta all'instante e non di una, ma di due splendide bimbe...
Subito iniziarono i primi problemi quando si parlò di dove andare a vivere. Come vi dicevo i suoi sono pieni di soldi e di proprietà... in tutto circa una decina di abitazioni (tra cui ville/poderi/fattorie) e altrettanti magazzini/locali industriali. Lei ovviamente non lavora anche se è laureata ed incolpa il sistema-paese per il fatto che non trova il lavoro che vorrebbe e comunque tutti i lavori che ha provato a fare sono sempre finiti male... per colpa degli altri, mai per suoi demeriti.


Visto che avrei dovuto mantenere la famiglia, mi sembrava abbastanza logico che alla casa pensassero i suoi, dal momento che ne hanno come fossero noccioline, ma non avevo fatto i conti con l'avidità delle persone che spesso è direttamente proporzionale al loro reddito. Dopo varie contrattazioni, il padre acconsente affinchè venga ceduta alla figlia la vecchia casa di famiglia (la peggio di tutte quelle che avevano). Tale immobile risultava completamente inagibile in quanto non manutenuto dalla sua costruzione (primi anni 70) e sempre affittato ad extra-comunitari che l'avevano ridotto ad una topaia.


Morale della favola parte2: l'immobile va ristrutturato e le spese saranno ovviamente a carico mio. Iniziano i primi dissapori quando pretendo che per rimettere la casa mi venga intestato almeno il 50%. Secondo loro non era necessario spendere i soldi col notaio e nel caso ce ne fosse stato bisogno quei 2 spiccioli me li avrebbero certamente resi. Comunque, non demordo anche con Lei e nonostante qualche litigio riesco a portarla davanti al notaio ed ottengo il mio sudato 50% di una casa che cade a pezzi.


Ristrutturiamo con i miei soldi, pago tutto in contanti e dopo 7 mesi la casa è tirata a nuovo... inizia la nostra vita insieme (prima stavamo dalla madre di Lei che abita da sola in 360 metri quadri di villa, il padre sta con l'amante in altra villa...). Le bimbe all'epoca avevano 9 mesi e non mi sembrava vero poterle avere finalmente tutte per me.


La mia nuova vita però non è come credevo, gestire la quotidianità diventa stressante con Lei che non sopporta la mia famiglia (di cafoni...) e che deve stare tutto il giorno dietro alle bimbe le quali la assorbono al 100% e io ovviamente passo in secondo piano. Come se non bastasse i suoi non le passano una lira, se non una piccola rendita da 500 euro al mese di un ennesimo appartamento, ma che lei non può mettere in casa perchè tra tasse e cose varie le servono tutti e non avanza nulla.


Morale della favola parte3: pago tutto io spesa/bollette/vacanze/extra/etc. Le faccio anche molti regali costosi perchè a Lei piacciono le cose di lusso come gioielli, borse, etc.
Ma pagare non basta, Lei non può sempre venirmi a chiedere soldi tutte le volte che le servono, allora le apro un conto separato e la munisco di bancomat e carte in modo che sia indipendente (io conservo sempre accesso al conto e lo ricarico alla bisogna).


Tengo duro e spero che trascorso il periodo iniziale di assestamento e stress per le bimbe, ritorneremo a vivere quella favola che c'era all'inizio.
Gli anni passano, ma le cose non migliorano, anzi peggiorano notevolemente. Lei con il tempo diventa sempre più distante e fredda. Ogni volte che cerco un contatto si scansa o si volta dall'altra parte, anche nel letto non riesco ad avvicinarla. Il sesso si riduce ad episodi sporadici ai quali cede solo dopo mia lunga insistenza giusto per farmi contento. Inutile dire che la qualità del rapporto è pessima e Lei è partecipe meno di una bambolina gonfiabile...
Come se non bastasse iniziano critiche pesanti verso la mia persona, la mia famiglia, il mio modo di vedere la vita. Non le va più bene nulla di me, da come mi vesto a come parlo a chi frequento. Spesso se ne va a dormire in un'altra stanza perchè ha caldo/ha freddo/ho il respiro pesante/le sposto la coperta... In casa qualsiasi cosa dico viene travisata e genera polemiche/discussioni. Non ricevo mai una sola parola di apprezzamento o affetto in 4 anni. Credo che l'ultima volta che mi ha detto che mi ama risalga a prima che nascessero le bambine. Inizio a sentirmi non apprezzato, sminuito, depresso...


Provo a parlare della cosa a fargli notare che mi sento trascurato e che il nostro rapporto si sta sgonfiando... secondo Lei è normale, ci sono le bimbe e ci sono altre priorità. Lei non è per l'Amore passionale fuoco e fiamme... Lei dice che per far funzionare una coppia ci vuole prima di tutto impegno e stabilità.. Io devo accettarlo e fare il mio dovere senza "sclerare".
La mia insoddisfazione cresce, così come le litigate anche davanti alle bimbe. Inizio a reagire alla situazione con parole/azioni forti, prima di tutto limitandole i fondi disponibili... Le dico che siccome non siamo sposati per sua stessa scelta io non ho obblighi verso di Lei ma solo verso le bambine e che inizi a mettere la sua parte in casa...
Io avrei voluto un matrimonio in chiesa con tanto di invitati, luna di miele e festeggiamenti, ma a Lei queste cose non piacciono e non sopporta la mia miriade di parenti urlanti. Per questo non ci siamo mai sposati e forse ad oggi non mi è andata male...


Decidiamo comunque di farci aiutare da 2 psicoterapeute scelte da Lei, ma dopo poche sedute sospendiamo in quanto secondo Lei quelle due sono delle incapaci e non affrontano il problema nel verso giusto (almeno non nel senso che vorrebbe Lei, in quanto ci chiedono di fare dei giochi di coppia quando Lei vorrebbe parlare/sfogarsi/confrontarsi). Insomma pretende di saperne anche più dei dottori.


Passa altro tempo e le cose vanno sempre peggio. Io mi sento sempre più solo e depresso, amo le bimbe con tutto me stesso, ma non riesco a goderne insieme a Lei. Il fine settimana le porto spesso dai miei per passare qualche ora in tranquillità. A casa è tutto un litigare o ignorarsi... volano parole grosse... Lei mi dice che quello con cui stava prima era un disgraziato, ma almeno la faceva ridere. Io le dico che Lei è una rammollita che ha passato una vita campando sulle spalle degli altri e via discorrendo.. Lei replica che io le manco di rispetto e che vuole le mie scuse altrimenti non me la "darà" mai più.


Arriviamo ai giorni nostri in cui siamo separati in casa, dormiamo in camere separate e non ci sfioriamo da mesi... Io un po' per debolezza, un po' per vendetta inizio a guardarmi intorno... la cosa più abbordabile è una tipa che ha sempre avuto il debole per me anche se sta con un mio vecchio amico da 20 anni... Avevo smesso di mettere le corna al poveretto da quando avevo messo su famiglia, lei nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio, ma basta che la chiamo ed arriva subito... Mi viene comodo perchè lei è disponibile anche per incontri brevi (30 minuti, 1 ora), quindi basta dire che ho fatto più tardi a lavoro e nessuno sospetta nulla... Quasi sempre facciamo solo sesso orale, raramente rapporto completo.. a me non va molto, ma ogni tanto lo faccio altrimenti lei si sente troppo sfruttata...


Oramai sono mesi che si trascina questa situazione... il pericolo è che diventi la normalità. Io non so veramente cosa fare. Se devo essere sincero mi sento sempre attratto dalla mia compagna, Lei mi piace ancora tanto... vorrei stare bene con Lei, vorrei che tutto tornasse come all'inizio, ma mi sembra sempre più improbabile.
Con le bimbe ho un rapporto stupendo, io le adoro e loro adorano me, questo è il principale motivo che mi tiene ancora in casa, non vederle sarebbe un supplizio ancora maggiore a quello che mi sta facendo passare la madre.
Da un lato vorrei tenere duro più a lungo possibile, ma ho anche paura che prima o poi si svegli Lei e mi dia il colpo di grazia.
Andare via in maniera preventiva mi suona un po' come un controsenso perchè comunque in quella casa ci sono le mie figlie e la donna che amo, anche se Lei non mi corrisponde...
In secondo piano c'è la questione economica che ovviamente ha il suo peso... dovrei ricomprarmi una casa da zero, senza che mi venga restituito un centesimo di quello che ho speso e passando gli alimenti alle bambine (casualmente nessuno si ricorda di avermi promesso nulla a suo tempo)...
Avrei tanta voglia di trovare una VERA donna che mi aiuti ad uscire da questa situazione e a dimenticarLa, ma se il cuore non è libero non può provare nuovi sentimenti.


Chiedo un consiglio... un aiuto... una chiave di lettura...
Lei è figlia unica ?
Quanti anni hanno i genitori ?
 

S1lentman

Utente
Buongiorno e solidarietà a chi è al lavoro come me oggi. Rispondo un po' a tutti in ordine sparso...
[MENTION=5902]Jim Cain[/MENTION] Lei ha una sorella più grande (2 figli pure lei da 2 padri diversi e attualmente single) ed i suoi sono sui 72/73 (separati pure loro)

[MENTION=5159]ipazia[/MENTION] Lei mi piace ancora molto fisicamente. Nonostante i 39 anni ha un corpo bellissimo, il suo odore mi fa ancora girare la testa... mi piace come parla ed alcuni lati del suo carattere.. è una persona molto raffinata e dai gusti sopraffini. Poi chiaramente i lati più "quotidiani" della sua persona mi fanno incaaxxare notevolmente e non la reputo molto matura come donna... Non so cosa succederebbe se la incontrassi ora... so solo che nessun'altra in questo momento mi fa lo stesso effetto.

[MENTION=6177]mistral[/MENTION] L'ho minacciata più volte che potrei andare con altre donne. La risposta è sempre la stessa: "Fai quello che ritieni opportuno. Poi non dirmi che mi ami però, non sei coerente. Io voglio coerenza e rispetto prima di tutto... non uno che dice di amarmi e poi va con altre donne". Tecnicamente è un discorso che può anche tornare, ma nella pratica di tutti i giorni per un uomo è veramente dura fare voto di castità in nome di una strxxxa che non ti si fila... Non avrei nessun problema ad esserle fedele se Lei dimostrasse un minimo di sentimento verso di me...

[MENTION=6586]Skorpio[/MENTION] le scollature io purtroppo non le ho viste o non le ho volute vedere. E' sicuramente vero che ognuno racconta le cose dal suo punto di vista, quindi la sua versione sarebbe sicuramente diversa dalla mia. E' anche vero però che dormiamo in camere separate perchè è Lei a non volere me. Quando mi avvicino è Lei che si scansa. Quando facevamo sesso era Lei che era coinvolta meno di zero. E questi sono fatti non punti di vista...

[MENTION=5708]spleen[/MENTION] Purtroppo la tua analisi la trovo la più maledettamente vera e vicina a quello che penso anche io. Temo che lei si stia specchiando e crogiolando nel suo malessere, lasciando ad altri (cioè a me) l'onere di farla star bene e di risollevare la situazione. Se Lei sta male è sempre colpa degli altri, mai colpa sua. Lei non agisce per migliorare le cose, Lei pretende che qualcuno lo faccia per Lei. Molto significativa è la storia del lavoro. E' convinta che per il solo fatto di aver studiato ed essersi laureata, Lei abbia diritto ad uno stralcio di lavoro. Ci sono persone molto più "idiote" di Lei e senza competenze che pure un cazzo di lavoro ce l'hanno e questa la vede come una ingiustizia, non come un campanello di allarme... Mondo di merda insomma. Ieri sera ho riparlato della psicoterapia proponendo di provare altri dottori... ci sta pensando...
 

danny

Utente di lunga data
Mah.. Sai Pip.. Io dal racconto del nostro amico ho già notato numerose "scollature" generose del vestito da gattina, sin dai primi tempi di frequentazione...

Penso che sia un vestito indossato ogni giorno e con chiunque, non solo con chi si ama..

Basta notare le scollature.

Nell'era moderna, e per chi non ci ha direttamente e intimamente a che fare, si chiamano simpaticamente "donne Vodafone" (tutto il mondo gira intorno a te)

Bellissima definizione!
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Buongiorno e solidarietà a chi è al lavoro come me oggi. Rispondo un po' a tutti in ordine sparso...
@Jim Cain Lei ha una sorella più grande (2 figli pure lei da 2 padri diversi e attualmente single) ed i suoi sono sui 72/73 (separati pure loro)
Te lo chiedevo in ottica eminentemente 'pratica'.
Assodata la 'tirchieria' della famiglia da un lato e la tua evidente, giustificata voglia di mollare una situazione per molti versi insostenibile, metti una bella pietra sopra i 50.000 e pensa che sono soldi che hai speso per le tue figlie.
Figlie che un giorno erediteranno una discreta fortuna dalla madre quando i suoi non ci saranno più.
Se non altro, non dovrai affannarti per il resto della tua vita per garantire ad entrambe una solidità economica che arriverà per altre vie.

@ipazia Lei mi piace ancora molto fisicamente. Nonostante i 39 anni ha un corpo bellissimo, il suo odore mi fa ancora girare la testa... mi piace come parla ed alcuni lati del suo carattere.. è una persona molto raffinata e dai gusti sopraffini. Poi chiaramente i lati più "quotidiani" della sua persona mi fanno incaaxxare notevolmente e non la reputo molto matura come donna... Non so cosa succederebbe se la incontrassi ora... so solo che nessun'altra in questo momento mi fa lo stesso effetto.
Sei fottuto. :)
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Mah.. Sai Pip.. Io dal racconto del nostro amico ho già notato numerose "scollature" generose del vestito da gattina, sin dai primi tempi di frequentazione...

Penso che sia un vestito indossato ogni giorno e con chiunque, non solo con chi si ama..

Basta notare le scollature.

Nell'era moderna, e per chi non ci ha direttamente e intimamente a che fare, si chiamano simpaticamente "donne Vodafone" (tutto il mondo gira intorno a te)
Non ci ho capito niente....
 

danny

Utente di lunga data
Donna viziata.
Bella, ricca, esigente e (abituata ad essere) poco attenta agli altri (i genitori a volte dicono molto su quello che sono i figli, sicuramente ci fanno comprendere che educazione hanno ricevuto)
Finché va tutto bene (per lei) la coppia funziona.
Quando si stufa, son dolori (per lui).
Facile innamorarsene.
Difficile uscirne fuori (vivo e vegeto come prima).
Non devi pensare a lei come a una donna con dei problemi o stanca (di che?), questo è solo quello che ti dice per farti stare sufficientemente lontano e non darti spiegazioni che non vuole condividere son te.
Probabilmente è solo "stanca" della vita piatta che si è costruita e sente il bisogno di altre e nuove sollecitazioni da cui tu probabilmente sarai escluso.
Magari già ti tradisce, anche lei, per un'ora al giorno, come fai tu, giusto per noia, o per sfizio.
O anche no, chi può dirlo?
Lei ha già deciso, ti sta escludendo dalla sua vita.
Non so dirti come tu possa rientrarvi: per il mio sentire, lo vedo impossibile.
 
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