La "fiducia" persa ...

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Fantastica

Utente di lunga data
Domanda piatta per @Danny

Danny, puoi anche ignorare questa domanda, ça va sans dire. Ma la trovo fondamentalissima.
Scopate?
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Ma perchè vi rivolgete tutti a Danny nel thread di Homer? :confused::confused:
 

Buscopann

Utente non raggiungibile

erab

Utente di lunga data

Fantastica

Utente di lunga data
Rispondo a Homer

Caro Homer,
il tipo di sfiducia che descrivi dice di te che sei una persona che sa amare, perché coglie il nòcciolo della vera perdita di fiducia, che non ha niente a che fare col detto o col non detto, con la malizia o il sospetto, ma proprio con l'impossibilità che si sente dentro in modo radicale, di affidarsi ancora a quella persona. Non si tratta nemmeno di non riconoscerla più, o di riprendersi da uno shock, ma è il tempo triste della coscienza che un modo e un mondo sono irrimediabilmente scomparsi e non ci si può "lavorare sopra", perché non si torna indietro, non si torna indietro mai... Io capisco la sensazione che provi, non è una sensazione, è una condizione dell'animo. Io, esattamente all'opposto di quanto è stato scritto da alcuni, penso che tu ami ancora tua moglie. E anche tanto. Ma giustamente anche ti hanno detto che ci vuole tempo, per riconciliarsi con se stessi, ritrovare se stessi, prima di correre a rimediare qualcosa che non c'è più, la coppia di "prima". Chi sei tu, oggi, Homer, prima di tutto? Questa è la domanda a cui cercare una risposta, come ha fatto sienne, come tanti hanno detto. La fiducia in se stessi, a prescindere, e non come volontà di dimostrare a qualcuno qualcosa, ma proprio a sé rispondere di sé. Dopo, solo dopo, e senza fretta, scoprire chi hai ora dinanzi, chi è tua moglie... Non servono psicologi per un percorso le cui premesse sono che chi non ha più fiducia non ce l'ha più in questo tuo modo. Non è la coppia il primo problema, ma la ridefinizione di sé, delle proprie priorità, dei propri limiti di tolleranza, delle proprie fragilità. :up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' proprio questo il punto.
Secondo te, perchè?
Avrà già risposto lui.
Per me perché ognuno deve maturare dentro di sé quello che deve fare in base anche a quello che è tutto il suo mondo interiore con tempi propri.
Homer forse non vuole altro dolore, per ora.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Adesso partiamo con un nuovo capitolo.Quando partorii il primo
figlio e 1 anno prima del parto non lavoravo...Mi aveva detto che non voleva che rischiassi
per la gravidanza.E vabbe.Lui faceva turni estenuanti, 12 ore, 24 ore, visite private.Io? Da
sola.I primi tempi che stavo in questo paese e non conoscevo nessuno.MAI
un fine settimana e qualche volta una pizza.Mi ero imparata a memoria tutte le serie TV
leggevo libri, facevo torte....Po i bimbi sono nati.C'era bisogno di soldi.Iniziai a lavorare
ma i turni mica li comando io! Mi porto la zoccola in modo che potessimo passare
piu tempo io e lui ed alla fine invece di stare piu tempo con me si e scopato a lei.Chiaro?
Mi piaci tanto.
Sei decisa e incazzata il giusto!:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Senti Danny, ho avuto con mia moglie, dopo il suo tradimento, una buona dose di empatia per cercare di comprendere il suo gesto, ma quando ho iniziato a percepire che si stava sedendo bella e comoda su questa mia disponibilità a comprenderla, lì mi sono bloccato (prima differenza tra me e te, non che la voglia mettere sul personale, era solo per fare un esempio). Ho pensato, ma perchè sto qui io a sbattermi a capire, a vedere, a fare a disfare, quando è più giusto che sia lei a tirasi su le maniche e lavorare per la coppia? Il nulla.....
Dopo i primi mesi di delirio, dove ogni occasione era buona per litigare, sono passato ad una fase in cui tenevo perennemente il muso senza più parlare/parlarne, ero rinchiuso nel mio orgoglio di marito ferito che, se da una parte poteva essere deleterio per la coppia, dall'altra aveva un suo senso (vedi sopra). Adesso siamo in quella fase in cui l'argomento tradimento è un tabù e, ammetto, questa situazione va bene anche a me, non perchè abbia risolto i miei problemi anzi, ma perchè a ripensare ai bruttissimi momenti passati in cui ne parlavamo mi viene la pelle d'oca. Mia moglie non ha giustificazioni del suo gesto, quelle poche che mi ha dato sono di una stupidità tale che ho rinunciato subito ad approfondire. Il problema non sono io, è lei, l'argomento le fa paura solo a nominarlo. Sta malissimo, lo si percepisce nel suo volto, quando mi capita alle volte di farci battute, si blocca come un sasso, sa di avere fatto una grossa cazzata, ma non ha le capacità e l'autonomia per uscirne fuori. Non sono bravo a spiegarmi, ma spero tu abbia capito. Adesso la situazione a casa è tranquilla ma NON risolta, ma a questo punto non me ne frega più nulla (anche se ci soffro), da solo non ce la faccio a portare anche la croce del traditore. Due anni fa se mi avessero detto che sarei diventato così e avrei parlato e scritto queste cose, non ci avrei scommesso un euro e invece.....lasciamo che il tempo faccia il suo corso.
Le giustificazioni sono stupide perché non sa o non vuole trovare le vere perché la rivelerebbero a te e a se stessa misera.
Il tuo silenzio la assolve.
Lei sta male? Sei certo? Magari sta male di fronte a te perché rappresenti lo specchio che non vuole guardare, magari quando non ci sei tu sta benissimo.
Come puoi accettare questa situazione che continua a farti soffrire? Hai poche energie e sei stanco di soffrire ma se soffri il tuo tentativo di aggirare il dolore non funziona. Il dolore diventa solo cronico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Caro Homer,
il tipo di sfiducia che descrivi dice di te che sei una persona che sa amare, perché coglie il nòcciolo della vera perdita di fiducia, che non ha niente a che fare col detto o col non detto, con la malizia o il sospetto, ma proprio con l'impossibilità che si sente dentro in modo radicale, di affidarsi ancora a quella persona. Non si tratta nemmeno di non riconoscerla più, o di riprendersi da uno shock, ma è il tempo triste della coscienza che un modo e un mondo sono irrimediabilmente scomparsi e non ci si può "lavorare sopra", perché non si torna indietro, non si torna indietro mai... Io capisco la sensazione che provi, non è una sensazione, è una condizione dell'animo. Io, esattamente all'opposto di quanto è stato scritto da alcuni, penso che tu ami ancora tua moglie. E anche tanto. Ma giustamente anche ti hanno detto che ci vuole tempo, per riconciliarsi con se stessi, ritrovare se stessi, prima di correre a rimediare qualcosa che non c'è più, la coppia di "prima". Chi sei tu, oggi, Homer, prima di tutto? Questa è la domanda a cui cercare una risposta, come ha fatto sienne, come tanti hanno detto. La fiducia in se stessi, a prescindere, e non come volontà di dimostrare a qualcuno qualcosa, ma proprio a sé rispondere di sé. Dopo, solo dopo, e senza fretta, scoprire chi hai ora dinanzi, chi è tua moglie... Non servono psicologi per un percorso le cui premesse sono che chi non ha più fiducia non ce l'ha più in questo tuo modo. Non è la coppia il primo problema, ma la ridefinizione di sé, delle proprie priorità, dei propri limiti di tolleranza, delle proprie fragilità. :up:
:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
la fiducia persa...è una grande stronzata.
un opinione, un sentire fatto di mille cliccè.
La fiducia se conosci chi ti sta accanto
non la perdi neanche nel momento.
non la perdi mai.
anzi è proprio per quella fiducia che
ancora riponi che in fondo resti.

il tradimento scombussola i piani, vacilla le certezze,
ti può far urlare di dolore...

scambi la perdita di fiducia con la perdita del senso d'appartenenza,
che ti fa sentire vuote le parole che ti dice, i gesti che fa.
sono veri e forse ora lo sono ancora di più, sei tu a non sentirli più cosi.
questo si, accade e molto più frequentemente.
Per te.
Per me era proprio persa, definivamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lo penso anche io. Stronzate tipo: che il forte carattere di lui ha indotto lei a cadere tra le sue braccia. Tipo: lei non ha saputo dirgli di no perchè lui troppo maschio alfa e cose di qusto tipo. Insomma la giustificava. Sono scappato a gambe levate.
Ora l'hai detto in modo diverso dalle altre volte.
Ti ha detto una cosa importante che il problema è che tua moglie ha cercato un uomo deciso, uno che prende in mano la situazione.
Ho un'amica che ha un marito dolcissimo che la ama profondamente e che lei ama, condividono ogni scelta ma lei ogni tanto mi confida "vorrei un Uomo!" intendendo uno che, almeno ogni tanto, si imponesse assumendosi lui delle responsabilità anche rispetto alla linea sentimentale della coppia.
Se non si capisce chiedi.
 

Spider

Escluso
Per te.
Per me era proprio persa, definivamente.

infatti per te lo era.
però perchè probabilmente mancava già molto prima qualcosa.
insomma non è che un traditore è un mostro che non riconosci più.
dopo fa più o meno le stesse cose, mangia sempre uguale, la pensa sempre uguale sulla politica e sulla società.
ha sempre lo stesso senso del dovere se lo aveva e pensa ai figli sempre nello stesso modo.
Sei tu che lo vedi tutto diverso.
senza appello.
perchè tu non ti sei data nessuna colpa e nessuno appello.
infatti ora sei rimasta sola.
senza colpa e senza appello.
una scelta, un coraggio, un modo di vivere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
quoto e ti capisco, e infatti una delle cose che mi impedirebbe di tradire è che non vorrei avere vicino un persona che non si fida più di me, deve essere terribile 'sta cosa
nel senso che non tradirei anche per ME, un po' egoisticamente se vogliamo, ma comunque la perdita della fiducia nei miei confronti è una delle conseguenze che mi disturberebbe maggiormente
:up:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
appunto..diciamo la stesa identica cosa.

però per alcuni potrebbe essere, perchè no?[/QUOTE]
Certo potrebbe essere con la speranza che il partner non cominci a soffrire di impotenza :singleeye::carneval:
 

Spider

Escluso
stavo dicendo esattamente l'opposto, ragnetto.
Per il rosso, se una persona fa dipendere le sue scelte di vita esclusivamente da una cosa del genere, ovvero dal raggiungere un grado di piacere maggiore(in un contesto che tra l'altro rende la cosa aleatoria), al punto di non poterne addirittura fare a meno, secondo me ha un bel cazzo di problema.
Certo sarebbe stato il suo ago della bilancia.
Ma io su quella bilancia non ci sarei salita.

non lo so perchè...diciamo tutti la stessa cosa ma non ci capiamo.
infatti lei su quella bilancia non c'è salita, anche se ha riconosciuto il... merito.:p:p:p:p:p
il valore era un altro, quello che perdeva molto, molto più importante dello scopare bene.
sempre detta sua.

a me non fa ne caldo ne freddo che ci abbia scopato bene, anzi penso in fondo, visto che il tradimento c'è stato, che almeno se la sia goduta.
penso a tutti quei squallidi tradimenti...in cui ti infili, in vecchi porci pieni di viagra, o con quelle tutte rifatte,
che stare con tuo marito ...diventa una bendizione!!!
 

Spider

Escluso
appunto..diciamo la stesa identica cosa.

però per alcuni potrebbe essere, perchè no?[/QUOTE]
Certo potrebbe essere con la speranza che il partner non cominci a soffrire di impotenza :singleeye::carneval:

ma che cazzarola dici???
perchè per alcuni, non potrebbe essere,
che si vogliano separare perchè fottono male?
scopano, fanno l'amore male e quindi si separano o cercano altro.
non ci vedo niente di strano.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
ma che cazzarola dici???
perchè per alcuni, non potrebbe essere,
che si vogliano separare perchè fottono male?
scopano, fanno l'amore male e quindi si separano o cercano altro.
non ci vedo niente di strano.
Io veramente mi riferivo alla possibilità che uno,si separi essenzialmente perché l'altra persona scopa dando a questa capacità la motivazione principe e poi dopo tot anni l'unico vantaggio acquisito sfuma :D
 
Stato
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