Mia nonna paterna lavorava
Altrimenti non mangiava nessuno
Idem la mamma di mia mamma
Fino a che ha potuto ha lavorato (ha smesso per problemi di salute)
Le cugine di mio padre idem
Classe 29/31
Altro che avere una vita tranquilla
Si viveva tutti insieme
Ci si prende a cura degli anziani, malati il più delle volte e si mandava avanti la baracca
Le mie nonne cittadine non lavoravano, inizio 900.
Non lavorava nessuna nella classe che oggi sarebbe media se non per scelta.
Nemmeno da parte di mia moglie.
Avevano iniziato lavorando da giovani in fabbrica, poi appena sposate avevano smesso.
Lo stipendio da operaio dei miei nonni o dei bisnonni dell'800 bastava.
E le donne facevano figli, era il loro compito, la spesa, cucinavano.
La classe a cui fai riferimento era quella della seconda guerra mondiale, che vide la povertà avanzare e soprattutto le donne sostituire gli uomini al fronte o uccisi.
E dell'immediato dopoguerra, che vide grossi problemi economici.
Fu il primo cambiamento necessario nella vita delle donne.
Ma ancora col boom e i buoni stipendi erano gli uomini a partire per lavorare lasciando le donne a casa, e così ne ho conosciute diverse.
Fu con gli anni 70 che cambiò la vita delle donne, le attuali ottantenni.
Col divorzio arrivò poi anche il fattore rischio: ogni persona doveva essere indipendente perché non c'era più un marito, o una famiglia, ad aiutarti.
Sì è creato un mercato: asili nido, RSA, badanti.
E una donna oggi deve reggere più a lungo di un tempo.
Anche un uomo, del resto.
I vecchi non sono ormai nemmeno curati con la necessaria attenzione nei circuiti ospedalieri.