I settantenni di oggi se so magnati il mondo e il futuro. I sessantenni di oggi sono morti d'inedia nelle promesse non mantenute dai settantenni perché sono cresciuti con i nonni solidi, le grandi battaglie e un mondo (raccontato) che era in bianco e nero. Tutte cazzate, ovvio, ma ancora ci si abbarbicano con la disperazione di chi si è ripetuto una cazzata tutta la vita e se si levasse i paraocchi dovrebbe guardarsi allo specchio, i cinquantenni come me sono arrivati tardi a muovere le cose e sono incazzati come dei piranha sotto steroidi perché lo sanno che il tempo è poco, e che possiamo incartare come palloncini. I quarantenni stanno a 1200 euro al mese ad aspettare che i nonni muoiano, i trentenni sono quelli che hanno scoperto che il web è l'unico modo per guadagnare senza leccare culi, non li vedi e non li senti, sia che lavorino che se ne stiano a farsi le pippe online. I ventenni non approfondiscono, guardano tutto questo e capiscono che vogliono tutto e subito. E sai una cosa? Hanno ragione.
Sì e no, nel senso che è sicuramente più complesso.
Però già il fatto che oggi sei sostituibile in qualsiasi caso, come marito o nel tuo settore lavorativo, a qualsiasi età, ti mette il pepe al culo.
Quindi... Ti rifai le tette a 50 anni?
Lo fai per scopare di più?
Ti mantieni un bel fisico a 60?
Vai a ballare a 70?
Vuoi semplicemente mantenerti vivo ed è la cosa positiva della competizione.
Ti fornisce gli stimoli per andare avanti.
Che poi gli altri ti dicano che a 50 anni non devi mettere la gonna anche se hai un fisico che se lo può permettere, fa parte del gioco.
La gente che non ce la fa tenta di buttare giù gli altri.