Ho tradito la mia ragazza con una mia collega

danny

Utente di lunga data
Esiste l’egoismo sano che porta ad avere autostima e ad agire per uscire da situazioni che fanno male e un egoismo negativo che porta a evitare di valutare le situazioni e se stessi e che fa creare situazioni sgangherate e rabberciate che non solo rischiano di fare male agli altri, ma fanno male a se stessi.
L'egoismo in teoria dovrebbe portare sempre a stare bene, coerentemente con la propria natura.
Se si rinuncia a essere se stessi per qualcun altro, non si è più egoisti.
Se lui rinunciasse alla collega per la fidanzata mostrerebbe di amarla.
Ma così non è.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'egoismo in teoria dovrebbe portare sempre a stare bene, coerentemente con la propria natura.
Se si rinuncia a essere se stessi per qualcun altro, non si è più egoisti.
Se lui rinunciasse alla collega per la fidanzata mostrerebbe di amarla.
Ma così non è.
Però si può avere anche una “natura” che fa schifo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se viene scoperto sicuramente sì.
E le conseguenze per gli altri sono irrilevanti?
Allora posso buttare la spazzatura dal finestrino della macchina perché tanto sono lontano da casa?
O forse è proprio perché mi sento incapace di reggere la responsabilità della salute altrui, con la mascherina e le distanze, dell’inquinamento (e quindi devo fare la raccolta differenziata e controllare le emissioni dell’auto e mettere a norma il riscaldamento ecc) devo scegliere gli amministratori che si comportano correttamente per non aumentare le emissioni di CO2 ecc... non ce la faccio più e allora la paghi chi mi sta accanto e non mi assumo la responsabilità del suo dolore?
 

danny

Utente di lunga data
Però si può avere anche una “natura” che fa schifo.
Secondo chi?
Se uno sta bene con sé stesso, dei giudizi degli altri non ha alcun interesse.
Tanto si sa che non si può piacere a tutti.
Da quando sono passati di moda gli insegnamenti religiosi, o anche solo i Comandamenti, rendendo tutto relativo e corrispondente solo all'Io e ai propri bisogni, mi riesce difficile potermi appellare a qualcosa che sia condivisibile per ognuno di noi.
In una realtà liquida, si deve solo sopravvivere cercando l'espressione di sé.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Secondo chi?
Se uno sta bene con sé stesso, dei giudizi degli altri non ha alcun interesse.
Tanto si sa che non si può piacere a tutti.
Da quando sono passati di moda gli insegnamenti religiosi, o anche solo i Comandamenti, rendendo tutto relativo e corrispondente solo all'Io e ai propri bisogni, mi riesce difficile potermi appellare a qualcosa che sia condivisibile per ognuno di noi.
In una realtà liquida, si deve solo sopravvivere cercando l'espressione di sé.
Guarda che “è tutto relativo“ lo pensi solo tu.
 

danny

Utente di lunga data
E le conseguenze per gli altri sono irrilevanti?
Allora posso buttare la spazzatura dal finestrino della macchina perché tanto sono lontano da casa?
O forse è proprio perché mi sento incapace di reggere la responsabilità della salute altrui, con la mascherina e le distanze, dell’inquinamento (e quindi devo fare la raccolta differenziata e controllare le emissioni dell’auto e mettere a norma il riscaldamento ecc) devo scegliere gli amministratori che si comportano correttamente per non aumentare le emissioni di CO2 ecc... non ce la faccio più e allora la paghi chi mi sta accanto e non mi assumo la responsabilità del suo dolore?
Sono decenni che perseguiamo il culto dell'io e ci meravigliamo che sia calato il senso di responsabilità verso gli altri?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono decenni che perseguiamo il culto dell'io e ci meravigliamo che sia calato il senso di responsabilità verso gli altri?
Lo persegue chi?
Io no.
Tu?
Ma quando?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh, magari.
Anch'io, come tutti, leggo libri.
Però talvolta tendi a confondere i piani?
La psicoanalisi e in generale la psicoterapia deve prescindere dai giudizi morali, per poter arrivare alle motivazioni profonde.
Questo non indica la negazione della validità di un’etica che è universale, oltre le divisioni, di non fare male agli altri se non per la sopravvivenza. Quello che varia nel tempo è la definizione di altri e di prossimo.
 

danny

Utente di lunga data
Però talvolta tendi a confondere i piani?
La psicoanalisi e in generale la psicoterapia deve prescindere dai giudizi morali, per poter arrivare alle motivazioni profonde.
Questo non indica la negazione della validità di un’etica che è universale, oltre le divisioni, di non fare male agli altri se non per la sopravvivenza. Quello che varia nel tempo è la definizione di altri e di prossimo.
Se poni, culturalmente, le radici e la valenza del tutto nell'Io eliminando contemporaneamente l'importanza del trascendente, diventa difficile validare un'etica che sottoponga l'io a un giudizio che possa intendersi universale.
Sarà comunque relativo, in quanto frutto di altre individualità pari alla tua, pertanto senza valore oggettivo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se poni, culturalmente, le radici e la valenza del tutto nell'Io eliminando contemporaneamente l'importanza del trascendente, diventa difficile validare un'etica che sottoponga l'io a un giudizio che possa intendersi universale.
Sarà comunque relativo, in quanto frutto di altre individualità pari alla tua, pertanto senza valore oggettivo.
Ma questo è quello che dici tu.
 

Brunetta

Utente di lunga data
... Che sono ignorante (sottinteso).
No. Ma affermi il relativismo sulla base di una affermazione assoluta.
Pero la filosofia a questo livello mi divertiva quando ero molto giovane.
 
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