Ho tradito la mia ragazza con una mia collega

Brunetta

Utente di lunga data
E quando sarebbe opportuno parlare di stronzo, quindi? No, così mi regolo.

La diffusione di un comportamento diventa parametro principale per qualificarlo come giusto/sbagliato?

Dici che nessun tradimento è giustificabile, poi però sei proprio tu che giustifichi questo (e tutti gli altri, alla fine) in nome del sacrosanto diritto di star bene, perchè visto che è diffuso e che lo si fa per star bene con se stessi allora ok, stronzo non si può dire e nemmeno è il caso di fare la morale.

Fino a quando si può relativizzare? Dipende dal danno arrecato a terzi (cioè se scoperto - dolore - depressione - ecc), dalla percentuale di diffusione del comportamento nella società, dall'età, da un mix di tutti questi elementi o cosa?

Si sta comportando da vera merda con la sua fidanzata (per quello che le nasconde di sè, e non parlo solo del tradimento), e nemmeno brilla particolarmente verso la sua collega.

A me quindi pare quantomeno opportuno dirgli che sta facendo lo stronzo. Che è importante che ne sia consapevole e che sia eventualmente pronto a raccogliere a piene mani le possibili conseguenze delle sue scelte e azioni.

Non mi sento in dovere di dargli dritte o pacche sulle spalle perché pure io ho tradito o perché siamo dove siamo.
È che bisogna decidere se avere un’etica o no.
Il sesso, oltre a non volere pensieri, non vuole nessuna etica?
 

spleen

utente ?
È che bisogna decidere se avere un’etica o no.
Il sesso, oltre a non volere pensieri, non vuole nessuna etica?
Sono tradizionalista, basterebbe mettersi ogni tanto nei panni di chi le cose le subisce.
Cerca di non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te....
Poi penso che ultimamente si confondano i desideri con i diritti.
Ho diritto ad essere felice e perciò faccio lo stronzo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono tradizionalista, basterebbe mettersi ogni tanto nei panni di chi le cose le subisce.
Cerca di non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te....
Poi penso che ultimamente si confondano i desideri con i diritti.
Ho diritto ad essere felice e perciò faccio lo stronzo.
Funziona per chi è felice nonostante la sofferenza degli altri.
 

danny

Utente di lunga data
Bene ci sei tu che gli spieghi come non fare casini, sostenendo una posizione di rassegnazione alla vita come un mare di merda dove gli stronzi migliori galleggiano.
Poi, altrettanto bene, c’è chi gli dice che si può vivere anche in acque limpide.
Ma è ovvio che si possa vivere anche in acque limpide, ma che a fare la morale qui siano più o meno tutti quelli che hanno tradito marito, moglie o fidanzati mi lascia perplesso.
È un ragazzo a cui piacciono come a tutti le donne e se ne approfitta in maniera egoistica, esattamente come tutti quelli che hanno tradito o sono andati con amanti.
Vogliamo continuare a dire che è sbagliato?
E che non lo so?
Tutti più o meno abbiamo sbagliato, fatto cazzate, e personalmente non me la sento di partire da una critica al suo comportamento.
Mi sento solo di dirgli che il suo comportamento può avere delle conseguenze e deve essere pertanto molto attento.
Ma rischia meno lui, di far male, di chiunque sia sposato.
Al limite si becchera' un vaffanculo, non una causa di separazione con dei bambini di mezzo.
Quindi che faccia esperienza ora, non dopo, quando dovrà avere la testa per essere responsabile anche degli altri.
Perlomeno, forse, alla famiglia ci arriverà forse più consapevole di cosa voglia dire tradire e di cosa comporta.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Vabbeh, capisco che vuoi fare di "mal comune mezzo gaudio" la tua filosofia di vita, però....
Assolutamente no.
Penso che un ragazzo che voglia e possa fare lo stronzo abbia tutto il diritto di farlo, soprattutto quando i rischi sono soprattutto suoi.
Non sono io, di certo, a dirgli di comportarsi da bravo ragazzo se non lo è.
Che viva, scopi e faccia scelte per cui possa essere mandato affanculo, nell'eventualità.
 

danny

Utente di lunga data
E quando sarebbe opportuno parlare di stronzo, quindi? No, così mi regolo.

La diffusione di un comportamento diventa parametro principale per qualificarlo come giusto/sbagliato?

Dici che nessun tradimento è giustificabile, poi però sei proprio tu che giustifichi questo (e tutti gli altri, alla fine) in nome del sacrosanto diritto di star bene, perchè visto che è diffuso e che lo si fa per star bene con se stessi allora ok, stronzo non si può dire e nemmeno è il caso di fare la morale.

Fino a quando si può relativizzare? Dipende dal danno arrecato a terzi (cioè se scoperto - dolore - depressione - ecc), dalla percentuale di diffusione del comportamento nella società, dall'età, da un mix di tutti questi elementi o cosa?

Si sta comportando da vera merda con la sua fidanzata (per quello che le nasconde di sè, e non parlo solo del tradimento), e nemmeno brilla particolarmente verso la sua collega.

A me quindi pare quantomeno opportuno dirgli che sta facendo lo stronzo. Che è importante che ne sia consapevole e che sia eventualmente pronto a raccogliere a piene mani le possibili conseguenze delle sue scelte e azioni.

Non mi sento in dovere di dargli dritte o pacche sulle spalle perché pure io ho tradito o perché siamo dove siamo.
È stronzo e gli piacciono le donne.
Quindi?
Nel momento in cui ho dato questa definizione cosa ho risolto?
Se la gode, stanno bene le due donne, per ora, e vedrai che nel giro di qualche mese, diciamo per la fine dell'estate, ne resterà solo una perché verrà mollato o cornificano dall'altra.
Io sono stato tradito, ma non me la sento di riversare il mio dolore o il mio rancore su altre persone.
Dal mio punto di vista, di persona che ha sofferto l'egoismo altrui, penso che faccia benissimo a essere egoista e pensare a sé stesso, come non ho saputo fare io. Perché vive decisamente meglio e scopa altrettanto.
In un mondo ipotetico ma inesistente dove i buoni sentimenti, l'altruismo, l'onestà fossero valutati effettivamente più di quelli negativi, potrei impartirgli una morale.
Ma in questo dove se sei cornuto sei automaticamente anche un coglione, non ci penso proprio.
 

JON

Utente di lunga data
Sì, sono consapevole del fatto che mi considera il suo ragazzo.
Io non posso accettare l'invito di andare in vacanza con i suoi amici e cugine.
Ho pensato che la inviterò ad andare in "vacanza" (massimo 3 giorni, perché altrimenti desto troppo sospetto agli occhi della mia ragazza), ma a condizione che si vada solo noi due.

Ho paura a chiederti e chiedervi cosa ne pensate.
Ma con la tua ufficiale a che punto vi trovate? Quali sono i progetti? Magari già in corso.
 

danny

Utente di lunga data
@danny: questo tuo voler essere più realista del re è ridicolo oltre che imbarazzante.

Preferisco stendere un velo pietoso.
Preferisci attaccarti alle solite cose, ai soliti discorsi?
Ah, quanto è cattivo tradire, soprattutto se si è fidanzati, ah che merda gli uomini che lo fanno, ah che troie le donne.
Ah che palle.
Nel momento in cui hai sfogato il tuo livore, hai cambiato il mondo?
No.
Quindi sono solo parole inutili, esattamente come questi discorsi.
Sempre i soliti da anni.
Esattamente come le corna, comunque.
 

Lostris

Utente Ludica
È stronzo e gli piacciono le donne.
Quindi?
Nel momento in cui ho dato questa definizione cosa ho risolto?
Se la gode, stanno bene le due donne, per ora, e vedrai che nel giro di qualche mese, diciamo per la fine dell'estate, ne resterà solo una perché verrà mollato o cornificano dall'altra.
Io sono stato tradito, ma non me la sento di riversare il mio dolore o il mio rancore su altre persone.
Dal mio punto di vista, di persona che ha sofferto l'egoismo altrui, penso che faccia benissimo a essere egoista e pensare a sé stesso, come non ho saputo fare io. Perché vive decisamente meglio e scopa altrettanto.
In un mondo ipotetico ma inesistente dove i buoni sentimenti, l'altruismo, l'onestà fossero valutati effettivamente più di quelli negativi, potrei impartirgli una morale.
Ma in questo dove se sei cornuto sei automaticamente anche un coglione, non ci penso proprio.
Niente, mi sembri in un universo parallelo.

Non sto dando una definizione, ma esprimo un giudizio e faccio considerazioni, cosa che mi pare normalissima in un forum, come del resto fai tu, parlando di normalità ecc.

Cosa c’entra il risolvere?
ma chi è che sta riversando dolore o rancore? Ti pare che io sia livorosa nel dirgli che si sta comportando da stronzo?

O che io lo stia giudicando dall’alto? Come pensi che consideri il mio comportamento mentre tradivo? (Tenera a parte 😂)

Non ho proprio capito quale sia il problema nel chiamare le cose con il loro nome.

La tua posizione appare grottescamente mortificante per te stesso, non so dirlo altrimenti.. e mi dispiace.

Io credo ancora che ci possa essere qualcosa di autentico, e in questa direzione io voglio andare.
Tu mi sembri perso.
 

danny

Utente di lunga data
Niente, mi sembri in un universo parallelo.

Non sto dando una definizione, ma esprimo un giudizio e faccio considerazioni, cosa che mi pare normalissima in un forum, come del resto fai tu, parlando di normalità ecc.

Cosa c’entra il risolvere?
ma chi è che sta riversando dolore o rancore? Ti pare che io sia livorosa nel dirgli che si sta comportando da stronzo?

O che io lo stia giudicando dall’alto? Come pensi che consideri il mio comportamento mentre tradivo? (Tenera a parte 😂)

Non ho proprio capito quale sia il problema nel chiamare le cose con il loro nome.

La tua posizione appare grottescamente mortificante per te stesso, non so dirlo altrimenti.. e mi dispiace.

Io credo ancora che ci possa essere qualcosa di autentico, e in questa direzione io voglio andare.
Tu mi sembri perso.
Hai tradito tuo marito due volte e i tuoi partner lo hanno fatto altrettanto nei confronti dei loro, è innegabile che come tutti tu voglia qualcosa di autentico e tu voglia andarci, ma, accidenti, non è certo tradendo che ci si arriva, se proprio mi vuoi dar torto.
E non mi importa di come ti sentivi tu mentre tradivi tuo marito: possibile che non si riesca ad affermare chiaramente e senza troppa vergogna che si tradisce soprattutto per piacere, perché si è attratti da un'altra persona o perché ci piace il sesso o anche solo per aumentare il proprio ego?
È da stronzi vivere il tradimento con piacere?
Forse sì, ma almeno apprezzo chi in quel piacere ci sguazza convinto, e non considerandolo una necessaria tappa per un futuro differente o la conseguenza di un partner che ci dà per scontati.
È proprio questa dicotomia tra le proprie azioni e il valore che si dà loro a risultare, alla lunga, stucchevole. E in questo forum, pur popolato di traditori, è diffusa.
Se io tradisco, sono egoista. Lo faccio per me.
E lo dovrei sapere benissimo, senza la necessità di avere qualcuno che me lo venga a dire.
Cosa che capita ogni volta.
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Per sopravvivere è bene possedere una buona dose di egoismo. Traditi, traditori, santi compresi.
 

Lostris

Utente Ludica
Hai tradito tuo marito due volte e i tuoi partner lo hanno fatto altrettanto nei confronti dei loro, è innegabile che come tutti tu voglia qualcosa di autentico e tu voglia andarci, ma, accidenti, non è certo tradendo che ci si arriva, se proprio mi vuoi dar torto.
Ma stai parlando con me o stai mettendo insieme cose a caso? la seconda, direi.

Dove diavolo ho (mai) scritto che il tradimento è il mezzo per arrivare ad avere qualcosa di autentico?
Il tradimento è stata una parte del mio percorso che, insieme ad altre cose, mi ha portata qui ora.

E' la separazione, semmai, che ora mi permetterà di far corrispondere il fuori al dentro, e direi che è già una buonissima partenza.

E non è nemmeno che il tradimento mi ha portato alla separazione che, anzi, sarebbe arrivata certamente prima... ma ho dovuto prendermi più tempo per accertarmi che i motivi fossero quelli giusti e assolutamente indipendenti.

Parlo di autenticità nelle relazioni perchè è qualcosa in cui credo comunque ancora e a cui voglio tendere. Non ho la sfera di cristallo, non so nemmeno dirti come starò domani, figurati pensare di averla.

(ma da qui a pensare che il tradimento è la via per ottenerla.... altri voli pindarici ne abbiamo?)


E non mi importa di come ti sentivi tu mentre tradivi tuo marito: possibile che non si riesca ad affermare chiaramente e senza troppa vergogna che si tradisce soprattutto per piacere, perché si è attratti da un'altra persona o perché ci piace il sesso o anche solo per aumentare il proprio ego?
Io non ho detto come mi sentivo mentre tradivo, ho detto che ho fatto la stronza, perchè quello era il tema della conversazione.
e non si stava parlando nemmeno delle motivazioni, non mi sembra di essermi mai fatta problemi ad ammettere le spinte che mi hanno portato a farlo.

Senza retorica e mai imputando niente alle ipotetiche mancanze all'interno della relazione ufficiale.
E quindi?
A chi stai parlando?

È da stronzi vivere il tradimento con piacere?
Forse sì, ma almeno apprezzo chi in quel piacere ci sguazza convinto, e non considerandolo una necessaria tappa per un futuro differente o la conseguenza di un partner che ci dà per scontati.
È proprio questa dicotomia tra le proprie azioni e il valore che si dà loro a risultare, alla lunga, stucchevole. E in questo forum, pur popolato di traditori, è diffusa.
Se io tradisco, sono egoista. Lo faccio per me.
E lo dovrei sapere benissimo, senza la necessità di avere qualcuno che me lo venga a dire.
Cosa che capita ogni volta.
E' da stronzi tradire. Punto.

Se tradisci e la vivi male, è pure da scemi.

E questo a prescindere dalle cose che ti racconti per giustificarti o altro... che non era oggetto di discussione.
Insomma ognuno se la rigira come vuole per vivere meglio con se stesso.

In questo, tu sei maestro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma è ovvio che si possa vivere anche in acque limpide, ma che a fare la morale qui siano più o meno tutti quelli che hanno tradito marito, moglie o fidanzati mi lascia perplesso.
È un ragazzo a cui piacciono come a tutti le donne e se ne approfitta in maniera egoistica, esattamente come tutti quelli che hanno tradito o sono andati con amanti.
Vogliamo continuare a dire che è sbagliato?
E che non lo so?
Tutti più o meno abbiamo sbagliato, fatto cazzate, e personalmente non me la sento di partire da una critica al suo comportamento.
Mi sento solo di dirgli che il suo comportamento può avere delle conseguenze e deve essere pertanto molto attento.
Ma rischia meno lui, di far male, di chiunque sia sposato.
Al limite si becchera' un vaffanculo, non una causa di separazione con dei bambini di mezzo.
Quindi che faccia esperienza ora, non dopo, quando dovrà avere la testa per essere responsabile anche degli altri.
Perlomeno, forse, alla famiglia ci arriverà forse più consapevole di cosa voglia dire tradire e di cosa comporta.
Io sono approdata qui per capire cosa aveva in testa chi mentiva.
Magari lui vuole sapere come la prende chi viene tradito.
Il “vaffanculo” è la conseguenza per lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per sopravvivere è bene possedere una buona dose di egoismo. Traditi, traditori, santi compresi.
Esiste l’egoismo sano che porta ad avere autostima e ad agire per uscire da situazioni che fanno male e un egoismo negativo che porta a evitare di valutare le situazioni e se stessi e che fa creare situazioni sgangherate e rabberciate che non solo rischiano di fare male agli altri, ma fanno male a se stessi.
 

danny

Utente di lunga data
E' da stronzi tradire. Punto.

Se tradisci e la vivi male, è pure da scemi.

E questo a prescindere dalle cose che ti racconti per giustificarti o altro... che non era oggetto di discussione.
Insomma ognuno se la rigira come vuole per vivere meglio con se stesso.

In questo, tu sei maestro.
E con questa considerazione dove andiamo a parare?
È da stronzi tradire?

È un assoluto, scontatissimo, che annichilisce qualsiasi confronto.

Infatti hai aggiunto il punto.

Il problema, qui, è proprio questo limite che si vuol dare sempre alla conversazione, che, ci sta, può anche essere accettabile in chi si sta ancora leccando le ferite di un tradimento subito, ma diventa più o meno sempre la stessa frittata rigirata se a condurla sono anche i traditori.
Sarebbe molto più interessante, invece, in un mondo in cui i cosiddetti stronzi li puoi trovare ovunque, discutere sui comportamenti più adeguati per viver bene.
Perché a fare il bravo o la brava ragazza non è assolutamente detto che ci si guadagni.
Quindi, quanto essere egoisti, o se ti piace di più stronzi, può effettivamente essere utile per vivere bene?
Dalla mia esperienza posso dirti che l'egoismo è fondamentale per vivere bene.
Ed è sul mio vissuto che mi permetto di non condannare chi arriva qui a confessare un tradimento.
E non è un rigirare la frittata.
Sarei stato felice se avessi avuto una moglie meno egoista. In fin dei conti è la donna che ho amato di più.
Ma la vita non si basa sui nostri desideri, mai.
È ingenuo comportarsi come se fosse così.
 
Ultima modifica:
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