Spat
Utente di lunga data
Scusa ma non ha senso quello che dici. Mediamente anche qui se uno studente frequenta passa l'esame e se non lo frequenta non lo passa. Ed anche in Italia ormai è pieno di prove intermedie in diversi esami.Evidentemente mi spiego male.
Scienze motorie sarà anche di livello infimo ma ti permette di andare fuori corso perché la valutazione dell'esame è slegata dalla didattica dell'esame stesso. Idem per (quasi) tutte le altre materie. Tu l'esame lo puoi dare quando vuoi, in appelli sparpagliati nel corso dell'anno e slegati dalla didattica. E l'esame consiste solo in quel momento di valutazione dell'appello. Niente altro.
All'estero è diverso: spesso gli esami li puoi dare solo in determinati momenti, legati alla didattica, e a pezzi.
Se, per esempio, l'esame è fatto per il 25% con un test dopo 1/3 del corso, per un altro 25% con un altro test dopo 2/3 del corso, per un altro 25% con una prova pratica di qualche tipo (generalmente legata alla frequenza del corso) e per un 25% finale con un test finale, capisci che il discorso cambia sensibilmente: facendo così di fatto obblighi la gente a frequentare. Se invece non frequenti, non supererai mai quell'esame, fuoricorso o no, mentre invece se frequenti, è quasi automatico che tu lo superi.
È questo meccanismo che elimina i fuori corso, molto più delle tasse.
Però all'estero la gente frequenta e in Italia no a sentire quello che dici tu. Perchè?
Sappiamo tutti che l'erasmus non conta come studiare all'estero. Gli stessi che hanno passato gli esami in erasmus non li avrebbero passati se avessero fatto tutto il corso di studi all'estero.Verissimo. Nel mio corso c'è stato l'esame di emergenze medico-chirurgiche che consisteva in 3 settimane di tirocinio+esame finale per ogni materia. Guarda caso nessuno ha avuto problemi con quell'esame. Oltre al fatto che aveva molto più un approccio pratico, molto meno nozionistico rispetto a esami già dati (era più un esame di riepilogo al 6 anno) e con l'asticella molto più bassa per passarlo. Lo hanno passato tutti e subito. All'estero hanno un sistema simile. Infatti la gente non va fuoricorso.
Medicina di laboratorio del 3 anno era a crocette. Guarda caso lo hanno passato tutti subito.
Le stesse persone che sono finite fuoricorso in italia, poi hanno recuperato anni accademici andando in erasmus. Coincidenze? non credo.
Vuoi che ti dica come un prof valuta un studente erasmus? "dagli trenta che si toglie dai coglioni ci penseranno poi a casa sua". Ecco come.
E all'estero sarebbero circa 100k € buttati.Si ma il fuoricorso può essere anche di un solo semestre, per questo stavi generalizzando dicendo che in Italia ci sono fuoricorso perchè tanto costa poco, quindi non abbandonano come all estero.
Penso che la maggior parte dei fuori corso lo sono per 1-3 anni.
Un altro problema è valutare i fuoricorso nei corsi a libero accesso, senza alcuna selezione. Guarda il tasso di FC nei corsi a accesso programmato e paragonali a quelli ad accesso libero.
Voi potete pensarla come volete, raccontarvela che qui l'università è super difficile e cattiva, ma dal 2002 al 2012 (gli anni in cui soo stato dentro io) il livello è calato in maniera TERRIBILE, pur di prendere i soldi si facevano appelli in cui promuovere tutti quelli che sapessero rispondere a cosa fa 2+2.
Sinceramente si poteva laureare pure un macaco
Nel 2026 non oso immaginare come sia diventata.
Quindi sinceramente io non ci credo, che uno va fuoricorso perché non riesce a stare in pari. Va fuoricorso perché gli ruga il culo studiare e può economicamente permettersi di rimandare.
Poi ognuno rimanga della sua idea.