Genitori

Pincopallino

Utente di lunga data
Lo sappiamo che sei di bocca buona e ti accontenti di poco....😉
Con questa frase non offendi me, qualifichi te. 😉
Del resto, se io sono il gatto, si capisce bene chi sia il coglione, come ben spiegato dalla tua vignetta poco sopra.
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sì comunque devo dire che per l'esperienza che ho avuto in due università (ancona e roma), ancona è molto meglio per didattica e organizzazione. E' vero che ormai sono passati 10 anni da quando ho iniziato la triennale ma pagavo una singola a 170 euro, tra l'altro... e andavo all'università a piedi.
Un mio amico che ha fatto la magistrale in ing a bologna pure si è pentito di aver lasciato ancona.

Macerata e camerino invece come sono per giurisprudenza? A me camerino dà l'impressione di essere un laureificio pur di non far scappare gli studenti ma magari il mio è solo pregiudizio, conoscendo le persone che sono riuscite a laurearsi lì.
Camerino sull'università ci campa.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Sì comunque devo dire che per l'esperienza che ho avuto in due università (ancona e roma), ancona è molto meglio per didattica e organizzazione. E' vero che ormai sono passati 10 anni da quando ho iniziato la triennale ma pagavo una singola a 170 euro, tra l'altro... e andavo all'università a piedi.
Un mio amico che ha fatto la magistrale in ing a bologna pure si è pentito di aver lasciato ancona.

Macerata e camerino invece come sono per giurisprudenza? A me camerino dà l'impressione di essere un laureificio pur di non far scappare gli studenti ma magari il mio è solo pregiudizio, conoscendo le persone che sono riuscite a laurearsi lì.
il mio professore di istituzioni di diritto romano diceva sempre che se vuoi passare gli esami senza studiare, dovevi andare a Camerino e sono passati 30 anni
 

cipolino

Utente di lunga data
Che è praticamente gratuita non è una bugia.
E' la verità se guardi quanto costa l'università dove la scuola non è pubblica.
La verità è che in Italia si paga circa 1/10 di quello che pagano altrove.
Costa talmente poco che da noi ci sono i fuori corso che altrove non esistono :D

Per me l'impegno sarà comunque rilevante rispetto alle mie possibilità, ma se non vivessi in Italia far fare l'università a tutti i miei figli sarebbe stato per me impossibile.
Ok, la battuta, ma i motivi sono profondamente diversi: nei paesi anglofoni praticamente non esistono i fuori corso perché... gli esami sono una farsa! Del resto, se ad una persona fai pagare 30-40k€ di iscrizione, non la bocci! Un po' perché... ha pagato 😉, un po' perché se no ti perdi il pagamento degli anni successivi! E mica sono scemi, gli amministratori 😉

Considera inoltre che tra gli indicatori più importanti della qualità di un ateneo c'è proprio la percentuale di studenti che restano in corso. E qual è il modo migliore per tenere alta questa percentuale? Ovviamente, passare tutti. E se il tuo datore di lavoro ti dice "devi promuovere almeno l'80% degli studenti", tu cosa fai? Ovviamente promuovi l'80% degli studenti. Anzi, anche l'85, perché così stai sopra la media 😆

Purtroppo quest'ultimo discorso ormai ha preso piede anche da noi, da cui il percepito senso di peggioramento della qualità dell'istruzione.

E il lavoro lo completano le università telematiche, che stanno finendo (scientemente) di affossare quel po' di credibilità che resta all'istruzione pubblica. ☹

Quando ero studente, chi non ce la faceva a laurearsi, andava a Camerino: se non ce la facevi neanche lì, era il segnale che proprio dovevi smettere. Ora, chi non ce la fa a Camerino, si iscrive ad una telematica. E lì ce la fa! E il fatto che anche quel titolo abbia valore legale è la pietra tombale sull'istruzione in Italia.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Che è praticamente gratuita non è una bugia.
E' la verità se guardi quanto costa l'università dove la scuola non è pubblica.
La verità è che in Italia si paga circa 1/10 di quello che pagano altrove.
Costa talmente poco che da noi ci sono i fuori corso che altrove non esistono :D

Per me l'impegno sarà comunque rilevante rispetto alle mie possibilità, ma se non vivessi in Italia far fare l'università a tutti i miei figli sarebbe stato per me impossibile.
Ma hai idea di quanto sono ridicoli gli esami all estero? O comunque di quanto siano diversi rispetto all Italia? I miei compagni di corso a medicina in erasmus fanno più del doppio degli esami che riuscirebbero a fare in Italia. Questo vuol dire secondo te che all estero diventano dei fottuti geni o che l università in Italia è più difficile?
A Madrid al 6 anno fanno le "rotazioni" cioè ogni mese di tirocinio equivale a un esame. L esame finale consiste nella discussione di un caso clinico visto in reparto. In Francia invece gli esami sono a crocette presi da un pool di domande che il docente condivide con gli studenti a inizio corso. In Germania funziona in maniera simile all Italia, infatti non ci va nessuno. Per non parlare dei paesi dell est.
Prima che mettessero dei limiti sul numero di esami da dare all estero, quelli che andavano in erasmus si pianificano 5-6 esami da dare in un semestre (che in Italia corrisponde a un anno accademico di esami) e mentre erano in erasmus tornavano pure a dare appelli in Italia. Poi l università ha detto basta a questo scempio.
 

Spat

Utente di lunga data
Ma hai idea di quanto sono ridicoli gli esami all estero? O comunque di quanto siano diversi rispetto all Italia? I miei compagni di corso a medicina in erasmus fanno più del doppio degli esami che riuscirebbero a fare in Italia. Questo vuol dire secondo te che all estero diventano dei fottuti geni o che l università in Italia è più difficile?
A Madrid al 6 anno fanno le "rotazioni" cioè ogni mese di tirocinio equivale a un esame. L esame finale consiste nella discussione di un caso clinico visto in reparto. In Francia invece gli esami sono a crocette presi da un pool di domande che il docente condivide con gli studenti a inizio corso. In Germania funziona in maniera simile all Italia, infatti non ci va nessuno. Per non parlare dei paesi dell est.
Prima che mettessero dei limiti sul numero di esami da dare all estero, quelli che andavano in erasmus si pianificano 5-6 esami da dare in un semestre (che in Italia corrisponde a un anno accademico di esami) e mentre erano in erasmus tornavano pure a dare appelli in Italia. Poi l università ha detto basta a questo scempio.
Abbassa i toni. Se non riesci a comprendere quello che ho scritto non è un problema mio.

So benissimo come funziona l'università sia qui che all'estero essendo stato anche dall'altra parte della barricata.

Quello che ho detto non ha nulla a che fare con la difficoltà, ma è una considerazione economica.
Semplicemente che se qui in Italia fare un anno in più costa 3000 euro in più del previsto, altrove ti può arrivare a costare 30k in più.
Questo economicamente diventa per molti non sostenibile, quindi i fuori corso sono rarissimi, perché o sei ricco o stai in corso o abbandoni.
 

Spat

Utente di lunga data
Ok, la battuta, ma i motivi sono profondamente diversi: nei paesi anglofoni praticamente non esistono i fuori corso perché... gli esami sono una farsa! Del resto, se ad una persona fai pagare 30-40k€ di iscrizione, non la bocci! Un po' perché... ha pagato 😉, un po' perché se no ti perdi il pagamento degli anni successivi! E mica sono scemi, gli amministratori 😉

Considera inoltre che tra gli indicatori più importanti della qualità di un ateneo c'è proprio la percentuale di studenti che restano in corso. E qual è il modo migliore per tenere alta questa percentuale? Ovviamente, passare tutti. E se il tuo datore di lavoro ti dice "devi promuovere almeno l'80% degli studenti", tu cosa fai? Ovviamente promuovi l'80% degli studenti. Anzi, anche l'85, perché così stai sopra la media 😆

Purtroppo quest'ultimo discorso ormai ha preso piede anche da noi, da cui il percepito senso di peggioramento della qualità dell'istruzione.

E il lavoro lo completano le università telematiche, che stanno finendo (scientemente) di affossare quel po' di credibilità che resta all'istruzione pubblica. ☹

Quando ero studente, chi non ce la faceva a laurearsi, andava a Camerino: se non ce la facevi neanche lì, era il segnale che proprio dovevi smettere. Ora, chi non ce la fa a Camerino, si iscrive ad una telematica. E lì ce la fa! E il fatto che anche quel titolo abbia valore legale è la pietra tombale sull'istruzione in Italia.
Quello che dici è vero anche da noi, infatti ogni tanto arrivava il rettore a dirci che dovevamo promuovere tutti se no non beccavanmo gli incentivi statali.
All'estero però è anche vero che se fai pagare tanto, devi praticamente garantire che chi si laurea da te trovi un lavoro ben retribuito.
Se ottieni la fama di fare laureare chiunque poi la gente non assume i tuoi laureati, e tu devi calare i tuoi prezzi perché gli studenti cercano di andare in altre università a parità di prezzo.
I fuoricorso in Italia esistono anche in scienze motorie quindi il discorso che esistono fuoricorso a causa della difficoltà non regge
 

cipolino

Utente di lunga data
Quello che dici è vero anche da noi, infatti ogni tanto arrivava il rettore a dirci che dovevamo promuovere tutti se no non beccavanmo gli incentivi statali.
All'estero però è anche vero che se fai pagare tanto, devi praticamente garantire che chi si laurea da te trovi un lavoro ben retribuito.
Se ottieni la fama di fare laureare chiunque poi la gente non assume i tuoi laureati, e tu devi calare i tuoi prezzi perché gli studenti cercano di andare in altre università a parità di prezzo.
I fuoricorso in Italia esistono anche in scienze motorie quindi il discorso che esistono fuoricorso a causa della difficoltà non regge
No, l'università non garantisce niente, né praticamente né teoricamente.

È il "sistema" che lo garantisce: finché regge, è un fenomeno che si autoalimenta. Nel momento in cui non regge più, la bolla si sgonfia, col botto o senza. È quel che sta succedendo, per esempio, in UK, dove il sistema dei "mutui d'onore" per le tasse universitarie sta andando in crisi.
Negli USA ancora regge, ma non so ancora per quanto.

Questa ingenua fiducia nel mercato che si autoregola è... ingenua. 😆
 

Spat

Utente di lunga data
Sinceramente sono un po' scocciato dal fatto che si ignorino gli avverbi di modo.
Se dico "praticamente" sto intendendo che la garanzia non è giuridica, ma di fatto c'è una aspettativa in quel senso.
Altrimenti tutti andrebbero nell'università più economica, ma tutti invece vorrebbero andare ad Harvard.
Perché? Perché pensano che se escono da Harvard potranno fare carriera più facilmente. Punto.
Se costi di più devi promettere qualcosa in più. Che poi la ATTUALMENTE la promessa sia disattesa, ciò non toglie che se per ANNI hai potuto chiedere più soldi degli altri, in un qualche modo hai fatto si che i clienti ti attribuissero un valore maggiore
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sinceramente sono un po' scocciato dal fatto che si ignorino gli avverbi di modo.
Hai provato con l'Oki? :LOL:
E io ti dico che quell'aspettativa è fasulla ed è completamente marketing.
Come in ogni processo di marketing, si crea un'aspettativa fasulla per costruirci sopra un business.
La popolazione generale ci casca, e paga.
Anche con la religione funziona così: se tu elimini l'idea per avere una vita dopo la morte devi ingraziarti qualcuno che ne sa più di te, il concetto stesso di religione scompare.
Siete voi democratici avete voluto estendere dei meccanismi che valevano per la fascia apicale della popolazione a tutti quanti.
Una volta l'università era un selettore sociale. O avevi una famiglia che poteva permettersi un figlio che studiava, o un qualcuno che investiva su un candidato promettente.
Essere bravi a scuola serviva a mettersi in mostra.
La famiglia di mia mamma prima della guerra ogni anno pagava gli studi ai migliori usciti da un certo liceo di Roma, se non potevano permetterselo.
Se i diritti sono di tutti non c'è competizione, senza competizione non c'è progresso.
E la proletarizzazione delle professioni segue questo trend.
L'informatica paradossalmente ha creato una nuova aristocrazia: chi sa parlare con le macchine e chi deve pagare qualcuno per parlare con le macchine.
La IA abbatterà anche questo.
Sono tempi interessanti, decisamente.
 

Spat

Utente di lunga data
Hai provato con l'Oki? :LOL:
E io ti dico che quell'aspettativa è fasulla ed è completamente marketing.
Come in ogni processo di marketing, si crea un'aspettativa fasulla per costruirci sopra un business.
La popolazione generale ci casca, e paga.
Anche con la religione funziona così: se tu elimini l'idea per avere una vita dopo la morte devi ingraziarti qualcuno che ne sa più di te, il concetto stesso di religione scompare.
Siete voi democratici avete voluto estendere dei meccanismi che valevano per la fascia apicale della popolazione a tutti quanti.
Una volta l'università era un selettore sociale. O avevi una famiglia che poteva permettersi un figlio che studiava, o un qualcuno che investiva su un candidato promettente.
Essere bravi a scuola serviva a mettersi in mostra.
La famiglia di mia mamma prima della guerra ogni anno pagava gli studi ai migliori usciti da un certo liceo di Roma, se non potevano permetterselo.
Se i diritti sono di tutti non c'è competizione, senza competizione non c'è progresso.
E la proletarizzazione delle professioni segue questo trend.
L'informatica paradossalmente ha creato una nuova aristocrazia: chi sa parlare con le macchine e chi deve pagare qualcuno per parlare con le macchine.
La IA abbatterà anche questo.
Sono tempi interessanti, decisamente.
Posso anche essere d'accordo con te, però quel marketing funziona alla grande no? Quidni si torna che ti iscrivi all'università più costosa a causa del marketing e non puoi permetterti un anno fuoricorso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Posso anche essere d'accordo con te, però quel marketing funziona alla grande no? Quidni si torna che ti iscrivi all'università più costosa a causa del marketing e non puoi permetterti un anno fuoricorso.
Ma questo è chiaro, la gente ha bisogno del riscatto culturale. Soprattutto in Italia. Un avvocato di 30 anni che guadagna 25.000€ l'anno vale di più di un idraulico che fa 4 milioni l'anno. Che è più felice, ha già potuto mettere su famiglia, e magari ha tre ragazzini piccoli a 35 anni con casa comprata tutti e tre, è da mangiare a cinque famiglie di dipendenti suoi.
La gente sul marketing ci si gioca la vita.
La religione è marketing, il mito della brava ragazza che se non si innamora non può scopare è marketing, il mito dell'uomo che deve scopare senza innamorarsi è marketing, l'università e la carriera sono marketing. Io ho iniziato a guadagnare veramente nel momento in cui ho sputato in faccia sulla ferma convinzione dei miei che dovessi fare i favori alla gente perché bisogna farsi ben volere per essere accettati professionalmente. Adesso ascolto i cazzi tuoi per 20 minuti e poi ti faccio un preventivo dall'attività. Se non lo accetti non andiamo oltre i 20 minuti.
 

cipolino

Utente di lunga data
Posso anche essere d'accordo con te, però quel marketing funziona alla grande no? Quidni si torna che ti iscrivi all'università più costosa a causa del marketing e non puoi permetterti un anno fuoricorso.
Al netto di tutti gli altri discorsi, invece, continuo a sostenere che la mancanza dei fuoricorso non è dovuta tanto al fatto che non puoi permetterti il fuoricorso quanto piuttosto ai metodi di valutazione, che sono in profonda sinergia con la didattica, quasi come i licei, per cui una regolare frequenza e un minimo di capacità sindacali sono sufficienti a garantirti il superamento dell'anno in pari.
Da noi, invece, in quasi tutte le materie la valutazione è un processo autonomo, distaccato e indipendente dalla didattica, e questo cambia le cose, e di molto.
 

Spat

Utente di lunga data
Al netto di tutti gli altri discorsi, invece, continuo a sostenere che la mancanza dei fuoricorso non è dovuta tanto al fatto che non puoi permetterti il fuoricorso quanto piuttosto ai metodi di valutazione, che sono in profonda sinergia con la didattica, quasi come i licei, per cui una regolare frequenza e un minimo di capacità sindacali sono sufficienti a garantirti il superamento dell'anno in pari.
Da noi, invece, in quasi tutte le materie la valutazione è un processo autonomo, distaccato e indipendente dalla didattica, e questo cambia le cose, e di molto.
E io ti ripeto che scienze motorie è pieno di fuoricorso, per quanto sia un'università con difficoltà di livello infimo.
E' pieno di "studenti" che provano a lavorare studiando e poi si trovano a lavorare e basta, magari come camerieri, e si laureano in 10 anni.
Lo puoi fare perchè facendo il cameriere riesci a pagare la retta annua e sopravvivere.
Se la retta fosse 30k non riusciresti a sopravvivere facendo il cameriere.
Comunque giusto per chiarezza questa non è una mia opinione, ma il risultato di una ricerca sul fenomeno dei fuoricorso di una quindicina di anni fa, del sole 24 ore, che adesso non riesco a ritrovare
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Al netto di tutti gli altri discorsi, invece, continuo a sostenere che la mancanza dei fuoricorso non è dovuta tanto al fatto che non puoi permetterti il fuoricorso quanto piuttosto ai metodi di valutazione, che sono in profonda sinergia con la didattica, quasi come i licei, per cui una regolare frequenza e un minimo di capacità sindacali sono sufficienti a garantirti il superamento dell'anno in pari.
Da noi, invece, in quasi tutte le materie la valutazione è un processo autonomo, distaccato e indipendente dalla didattica, e questo cambia le cose, e di molto.
Ma chi ha detto che non puoi permetterti il fuoricorso? Sono pieno di fuoricorso. :LOL:
 

cipolino

Utente di lunga data
E io ti ripeto che scienze motorie è pieno di fuoricorso, per quanto sia un'università con difficoltà di livello infimo.
E' pieno di "studenti" che provano a lavorare studiando e poi si trovano a lavorare e basta, magari come camerieri, e si laureano in 10 anni.
Lo puoi fare perchè facendo il cameriere riesci a pagare la retta annua e sopravvivere.
Se la retta fosse 30k non riusciresti a sopravvivere facendo il cameriere.
Comunque giusto per chiarezza questa non è una mia opinione, ma il risultato di una ricerca sul fenomeno dei fuoricorso di una quindicina di anni fa, del sole 24 ore, che adesso non riesco a ritrovare
Evidentemente mi spiego male.

Scienze motorie sarà anche di livello infimo ma ti permette di andare fuori corso perché la valutazione dell'esame è slegata dalla didattica dell'esame stesso. Idem per (quasi) tutte le altre materie. Tu l'esame lo puoi dare quando vuoi, in appelli sparpagliati nel corso dell'anno e slegati dalla didattica. E l'esame consiste solo in quel momento di valutazione dell'appello. Niente altro.

All'estero è diverso: spesso gli esami li puoi dare solo in determinati momenti, legati alla didattica, e a pezzi.
Se, per esempio, l'esame è fatto per il 25% con un test dopo 1/3 del corso, per un altro 25% con un altro test dopo 2/3 del corso, per un altro 25% con una prova pratica di qualche tipo (generalmente legata alla frequenza del corso) e per un 25% finale con un test finale, capisci che il discorso cambia sensibilmente: facendo così di fatto obblighi la gente a frequentare. Se invece non frequenti, non supererai mai quell'esame, fuoricorso o no, mentre invece se frequenti, è quasi automatico che tu lo superi.

È questo meccanismo che elimina i fuori corso, molto più delle tasse.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Abbassa i toni. Se non riesci a comprendere quello che ho scritto non è un problema mio.

So benissimo come funziona l'università sia qui che all'estero essendo stato anche dall'altra parte della barricata.

Quello che ho detto non ha nulla a che fare con la difficoltà, ma è una considerazione economica.
Semplicemente che se qui in Italia fare un anno in più costa 3000 euro in più del previsto, altrove ti può arrivare a costare 30k in più.
Questo economicamente diventa per molti non sostenibile, quindi i fuori corso sono rarissimi, perché o sei ricco o stai in corso o abbandoni.
Si ma il fuoricorso può essere anche di un solo semestre, per questo stavi generalizzando dicendo che in Italia ci sono fuoricorso perchè tanto costa poco, quindi non abbandonano come all estero.

Penso che la maggior parte dei fuori corso lo sono per 1-3 anni.

Un altro problema è valutare i fuoricorso nei corsi a libero accesso, senza alcuna selezione. Guarda il tasso di FC nei corsi a accesso programmato e paragonali a quelli ad accesso libero.
 
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