Economia dell'amore

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
tutto , o quasi , era assolutamente perfetto.

abiti pensati al femminile e non "di tendenza "

Colori necessari e basta.

prezzi ? dai 300 in su'.
In saldo?
Non poco.
Ma un tubino (se sta bene...a me è sempre stato male) ben fatto dura davvero ...finché dura la taglia.
 

Lettrice

Utente di lunga data

Lettrice

Utente di lunga data
autlet, Fidenza.

ma tu stai in holland:(
Lo so, ma sto programmando una vacanzina in Italia no Sardegna... appena il padre di Sbarella si degnera' di tornare ovviamente:mad:
 

Micia

Utente di lunga data
In saldo?
Non poco.
Ma un tubino (se sta bene...a me è sempre stato male) ben fatto dura davvero ...finché dura la taglia.
Non ho visto le cuciture interne, ma voglio sperare che siano pensate con qualche cm in piu'.

o forse no.

del resto sono pensate per chi ne puo' acquistare piu' di una qualora la taglia cambiasse.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non ho visto le cuciture interne, ma voglio sperare che siano pensate con qualche cm in piu'.

o forse no.

del resto sono pensate per chi ne puo' acquistare piu' di una qualora la taglia cambiasse.
Io ho magliette usate prima e durante le gravidanze... pagate poco. Il problema è solo se si ha voglia di portarle.
In effetti io le avevo messe in sacchi neri e me le hanno tirate fuori i miei figli dicendo che erano "mie".
 

aristocat

variabile impazzita
TdG e sentimenti

:up:

Il problema nasce quando si forma una coppia e si crede che l'altro abbia il nostro stesso stile d'investimento.
in effetti con i sentimenti è un mix di predisposizioni personali (=come siamo "naturalmente" propensi a "investire") e di reazioni a fattori esterni, in base alle informazioni che abbiamo...stile "Teoria dei Giochi" (http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_giochi).

Allora se l'informazione è imperfetta nasce il problema che dice Persa.
E tutto il nostro comportamento (="strategia di gioco") sarà "fuorviato" sin dall'inizio; perchè abbiamo un'idea irreale di com'è davvero la persona che amiamo.
Interessante però è anche capire fino a che punto non guasta "l'informazione imperfetta" in una storia d'amore; nel momento in cui "informazione perfetta" equivale ad avere un partner e un rapporto "prevedibile" in tutto...:sonar:
 

aristocat

variabile impazzita
TdG: i giochi a somma zero

Per non parlare dei sentimenti e i "giochi a somma zero": io vinco tu perdi.

Anche se a freddo siamo tutti pronti a dire che in amore non paga mai il gioco a somma zero; che non va bene voler sempre avere l'ultima parola in tutto; il voler sempre avere ragione...
ammettere che ogni tanto anche a noi pesa fare ammenda e chiedere scusa, che a volte...sì! ci impuntiamo anche noi, per far prevalere l''egoismo e l'orgoglio rispetto all'amore per il partner; è tutto un altro paio di maniche :sonar:

O no? E' così raro vedere giochi a somma zero nell'"economia dell'amore"?
Quanti divorzi e addii si spiegano con la formula: io vinco, tu perdi? :eek:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sembra una discussione interessante
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sembra valida la teoria che sia causa di problemi il diverso investimento dei partner.
Teoricamente il matrimonio, da noi, e i contratti prematrimoniali in America sono finalizzati a esplicitare i termini contrattuali dell’investimento (anche economico, ma secondo me di conseguenza) perché sia chiaro cosa ci si attende.
Del resto anche tra amanti vi sono aspettative che, se disattese, portano a problemi.
La definizione di “facocera” qui diffusa si riferisce infatti a una amante che ha aspettative giudicate incongrue e “non sta al suo posto” e pretende di trasformare una relazione senza impegno in una progettuale.
 

danny

Utente di lunga data
E' difficile dare una definizione in generale di cosa si intenda per investimento in una coppia, perché è tutto conformato alle singole aspettative.
Quando si inizia una relazione non si sa niente dell'altro.
Si godono i lati positivi, magari l'aspetto più legato alle emozioni del rapporto, il gusto di scoprirsi, di ridere insieme, ci si innamora anche, in tantissimi casi.
Mi viene impossibile in una situazione come questa pensare di introdurre un pensiero razionale che mi faccia pensare all'investimento prodotto, anche perché il fine per entrambi i componenti della coppia è il godimento, il piacere, dato dallo stare insieme.
L'investimento emerge dopo, quando ormai la coppia è decotta.
Allora si usa, spesso, il bilancino.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' difficile dare una definizione in generale di cosa si intenda per investimento in una coppia, perché è tutto conformato alle singole aspettative.
Quando si inizia una relazione non si sa niente dell'altro.
Si godono i lati positivi, magari l'aspetto più legato alle emozioni del rapporto, il gusto di scoprirsi, di ridere insieme, ci si innamora anche, in tantissimi casi.
Mi viene impossibile in una situazione come questa pensare di introdurre un pensiero razionale che mi faccia pensare all'investimento prodotto, anche perché il fine per entrambi i componenti della coppia è il godimento, il piacere, dato dallo stare insieme.
L'investimento emerge dopo, quando ormai la coppia è decotta.
Allora si usa, spesso, il bilancino.
Infatti è una riflessione che può dare una chiave interpretativa quando la relazione è in crisi.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mi sembra valida la teoria che sia causa di problemi il diverso investimento dei partner.
Teoricamente il matrimonio, da noi, e i contratti prematrimoniali in America sono finalizzati a esplicitare i termini contrattuali dell’investimento (anche economico, ma secondo me di conseguenza) perché sia chiaro cosa ci si attende.
Del resto anche tra amanti vi sono aspettative che, se disattese, portano a problemi.
La definizione di “facocera” qui diffusa si riferisce infatti a una amante che ha aspettative giudicate incongrue e “non sta al suo posto” e pretende di trasformare una relazione senza impegno in una progettuale.
E' una forma di economia ancora abbastanza antica. Quanti di noi si sarebbero sposati dando un valore "finanziario" a... Che ne so :)... Quanto "vale" la divisione "per sempre" di uno spazio e di un indirizzo di vita? :). Perché prima di avere "aspettative", bisogna che io acquisti. E il prezzo è di ME CHE DIVIDO CON TE, per sempre, nel matrimonio, almeno alcuni degli aspetti più importanti di quello che di più importante ho, vale a dire la vita. Nessuno credo che sia in grado di pagare VOLENTIERI quel prezzo, impegnandosi con rate pressoché infinite. Chi lo fa? Lo fa un debitore per evitare un fallimento, e di sicuro non lo fa con piacere, ne' gli torna il piacere di non essere il solo con quel destino (che al massimo e' magra consolazione) :). Il piacere è nel continuo baratto dove percepisco la materialità di ciò che pago io, e la immaterialità (diretta o indiretta) di ciò che mi torna indietro sotto forma di plusvalore. Come una sorta di riciclo. Per cui se in ipotesi mi faccio da sola carico di acquistare casa per entrambi do' soldi in cambio di un posto che mi restituisce il plusvalore che TU ci vivrai con me. Che per me e' l' immateriale che fa quadrare l'economia, e per te è il materiale che esce e che ritorna sotto forma del mio volerti bene e quindi che mi vuoi bene perché te ne dimostro :D.
In tutto questo
Mi sa che ho fatto casino in qualche passaggio :D
Però è curiosa questa economia dell'amore che tutto trasforma e direi anche che tutto ribalta. Finché dura. Ci accorgiamo di quanto sia folle questa economia quando appunto finisce questa trasformazione tra materiale ed immateriale. Un po' come pagare una discreta somma in asta per un oggetto richiesto in quel momento dal mercato, e trovarsi 5 anni dopo a trovare disturbante quella somma pagata in virtù di un realizzo pari alla metà dell'esborso. O siamo disposti a riconoscere che in questi 5 anni l'oggetto ce lo siamo goduto, o altrimenti l'economia non tornerà mai.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' una forma di economia ancora abbastanza antica. Quanti di noi si sarebbero sposati dando un valore "finanziario" a... Che ne so :)... Quanto "vale" la divisione "per sempre" di uno spazio e di un indirizzo di vita? :). Perché prima di avere "aspettative", bisogna che io acquisti. E il prezzo è di ME CHE DIVIDO CON TE, per sempre, nel matrimonio, almeno alcuni degli aspetti più importanti di quello che di più importante ho, vale a dire la vita. Nessuno credo che sia in grado di pagare VOLENTIERI quel prezzo, impegnandosi con rate pressoché infinite. Chi lo fa? Lo fa un debitore per evitare un fallimento, e di sicuro non lo fa con piacere, ne' gli torna il piacere di non essere il solo con quel destino (che al massimo e' magra consolazione) :). Il piacere è nel continuo baratto dove percepisco la materialità di ciò che pago io, e la immaterialità (diretta o indiretta) di ciò che mi torna indietro sotto forma di plusvalore. Come una sorta di riciclo. Per cui se in ipotesi mi faccio da sola carico di acquistare casa per entrambi do' soldi in cambio di un posto che mi restituisce il plusvalore che TU ci vivrai con me. Che per me e' l' immateriale che fa quadrare l'economia, e per te è il materiale che esce e che ritorna sotto forma del mio volerti bene e quindi che mi vuoi bene perché te ne dimostro :D.
In tutto questo
Mi sa che ho fatto casino in qualche passaggio :D
Però è curiosa questa economia dell'amore che tutto trasforma e direi anche che tutto ribalta. Finché dura. Ci accorgiamo di quanto sia folle questa economia quando appunto finisce questa trasformazione tra materiale ed immateriale. Un po' come pagare una discreta somma in asta per un oggetto richiesto in quel momento dal mercato, e trovarsi 5 anni dopo a trovare disturbante quella somma pagata in virtù di un realizzo pari alla metà dell'esborso. O siamo disposti a riconoscere che in questi 5 anni l'oggetto ce lo siamo goduto, o altrimenti l'economia non tornerà mai.
Tu l’hai intesa come pagamento. Ma l’investimento è diverso.
Puoi essere soddisfattissimo di un investimento a basso rischio e basso rendimento.
Il punto è avere chiari i termini dell’investimento.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Tu l’hai intesa come pagamento. Ma l’investimento è diverso.
Puoi essere soddisfattissimo di un investimento a basso rischio e basso rendimento.
Il punto è avere chiari i termini dell’investimento.
Parlavo di matrimonio, però.

Comunque non mi convince del tutto.... Il fatto di non voler "rischiare" cio' che è nostro è perché gli diamo un valore molto grande, e se scegliamo un investimento a basso rendimento e' perché lo vorremmo riporre al sicuro. E credo che avere il nostro in ottime mani sia un plusvalore modesto in finanza, ma inestimabile a livello emotivo. C'è un gap. Nelle relazioni progettuali circola un po' di tutto, e non è un caso che una volta finite buona parte della tutela vada sulla finanza....
 

Lara3

Utente di lunga data
Ho sempre preferito investimenti ad alto rischio con possibilità di alti rendimenti...

Ovviamente son più le volte che ci ho rimesso di quelle che ho guadagnato...quindi ora son divenuto più prudente...:rolleyes:
Ma come ogni buon giocatore incallito, una puntatina ogni tanto mi piace farla...:p
Investi in BOT
 

Foglia

utente viva e vegeta
Investi in BOT
Oggigiorno conviene tenerli in cassaforte :D
Il problema è che basso rischio e basso rendimento, come alto rischio e alto rendimento vengono spesso confusi con "poco investimento". Solo che soprattutto in questi casi abbiamo la tendenza a fare l'inverso di quel che recita un famoso detto (veramente uomo libero chi lo ha scritto...) e cioè ad incidere sulla roccia quel che dai, e a scrivere sulla sabbia quel che ricevi. Che è un po' l'anima della avarizia.
 

Rosarose

Utente di lunga data
E' una forma di economia ancora abbastanza antica. Quanti di noi si sarebbero sposati dando un valore "finanziario" a... Che ne so :)... Quanto "vale" la divisione "per sempre" di uno spazio e di un indirizzo di vita? :). Perché prima di avere "aspettative", bisogna che io acquisti. E il prezzo è di ME CHE DIVIDO CON TE, per sempre, nel matrimonio, almeno alcuni degli aspetti più importanti di quello che di più importante ho, vale a dire la vita. Nessuno credo che sia in grado di pagare VOLENTIERI quel prezzo, impegnandosi con rate pressoché infinite. Chi lo fa? Lo fa un debitore per evitare un fallimento, e di sicuro non lo fa con piacere, ne' gli torna il piacere di non essere il solo con quel destino (che al massimo e' magra consolazione) :). Il piacere è nel continuo baratto dove percepisco la materialità di ciò che pago io, e la immaterialità (diretta o indiretta) di ciò che mi torna indietro sotto forma di plusvalore. Come una sorta di riciclo. Per cui se in ipotesi mi faccio da sola carico di acquistare casa per entrambi do' soldi in cambio di un posto che mi restituisce il plusvalore che TU ci vivrai con me. Che per me e' l' immateriale che fa quadrare l'economia, e per te è il materiale che esce e che ritorna sotto forma del mio volerti bene e quindi che mi vuoi bene perché te ne dimostro :D.
In tutto questo
Mi sa che ho fatto casino in qualche passaggio :D
Però è curiosa questa economia dell'amore che tutto trasforma e direi anche che tutto ribalta. Finché dura. Ci accorgiamo di quanto sia folle questa economia quando appunto finisce questa trasformazione tra materiale ed immateriale. Un po' come pagare una discreta somma in asta per un oggetto richiesto in quel momento dal mercato, e trovarsi 5 anni dopo a trovare disturbante quella somma pagata in virtù di un realizzo pari alla metà dell'esborso. O siamo disposti a riconoscere che in questi 5 anni l'oggetto ce lo siamo goduto, o altrimenti l'economia non tornerà mai.
Anche io ultimamente mi interrogo sul matrimonio, e se ci si i interroga avendo la razionalità come parametro, si arriverà sempre alla stessa conclusione: sposarsi è un investimento ad altissimo rischio, di un capitale enorme.
Non c'è altro da dire, ipotecare la propria vita, materiale, sentimentale, sessuale, affettiva, per un tempo che sulla carta dovrebbe essere " fin che morte non ci separi" è come puntare tutte le proprie ricchezze su di un numero, un'azzardo pazzesco.
È un passo infatti che si fa in genere in gioventù dove la componente idealista e ottimista, è ancora molto forte, dove i rischi si sottovalutano e si esaltano valori poco tangibili. Io oggi con l'esperienza di vita che ho alle spalle, non mi sposerei, e trovo infatti davvero folle, chi lo fa superati i 40.
Insomma vedo il matrimonio come una " follia di gioventù!"
 
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