E se incontraste l'amante?

Foglia

utente viva e vegeta
Non so come spiegarmi... è stata una gelosia soft e costruttiva. Anche simpatica per certi versi. Altre volte un pizzico di sofferenza, ma una cosa positiva che ha lui è che gli piace chiarire ogni dubbio subito in modo che non rimangano domande senza risposte.
Io del tizio di cui vi ho parlato mi sono vista (meglio immaginata) gelosa. L'ho visto come un problema da smazzarmi, ma pur sempre come un problema. Credo che dell'altra parte mi verrebbe da fuggire. Comunque, almeno tu, avevi una situazione particolare, in casa. Da single uno sposato che fosse geloso a me farebbe senz'altro ridere. Poi rifletterei anche sul tipo di relazione. Q
 

Lara3

Utente di lunga data
Io del tizio di cui vi ho parlato mi sono vista (meglio immaginata) gelosa. L'ho visto come un problema da smazzarmi, ma pur sempre come un problema. Credo che dell'altra parte mi verrebbe da fuggire. Comunque, almeno tu, avevi una situazione particolare, in casa. Da single uno sposato che fosse geloso a me farebbe senz'altro ridere. Poi rifletterei anche sul tipo di relazione. Q
Si, dipende molto dal contesto in cui ci si trova.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Però ad un certo punto in due vi siete fatti domande, e in due avete trovato anche risposte. Confermi quello che volevo dire.
Ma se sono sposata, ho l'amante e me ne scopro gelosa, per prima cosa non andrei dell'amante ad esternargli la mia gelosia. Farei piuttosto un paio di domande A ME. Se sono del tipo che "ti amo tanto (e vabbè) ma sto bene col marito ", ad una certa la gelosia me la risolvo da me. Senza esternarla. Che senso ha? Per parte mia raccoglierebbe una bella risata in faccia (single o sposata che fossi) se uno si dicesse "geloso ". Se lo tenesse per lui, insomma.
A me piace condividere i miei stati d’animo senza vergogna o paura di giudizio. Magari noi confronto con lui sul mio sentire
Certo ci deve essere un rapporto schietto in cui davanti a un ‘affermazione che non è condivisa si è in grado di ascoltare cosa pensa l’altro
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma non va mai esternato.
La penso un po' come una via di mezzo tra il tuo pensiero e quello di @Nocciola . Vale a dire che dipende dai presupposti relazionali. E ovviamente sto parlando di gelosia "convogliata" in un discorso costruttivo.
Porto me come esempio.
In una storia con uno sposato (piglio l'esempio già fatto del milanese) che spazio c'è, per esternare la gelosia? C'è lo spazio della fine della storia. In cui con schiettezza lo posso salutare e (anziché pigliarlo per il culo o peggio non salutarlo proprio) comunicargli una mia.... sofferenza. Perché questo sarebbe. Ti lascio perché non ho intenzione di soffrire al posto di essere lieta per una cosa bella. Io sarei stata disposta a fare una prova, malgrado questo tipo di perplessità lo avvertissi ancora da prima. Ma non avvertirei lo spazio per parlargliene seriamente in corso di relazione, non so come dire. Se fossi più o meno felicemente sposata e non avessi la minima intenzione di separarmi, lo spazio sarebbe un altro ancora. E la gelosia di fatto non sarebbe nemmeno gelosia.... non so se mi spiego. Altrimenti due domande mi arriverebbero certamente, ma sul mio matrimonio. Se, da single, ricevessi manifestazioni di gelosia da uno impegnato, bello comodo nel matrimonio, la mia reazione non sarebbe bella. Fondamentalmente credo che a un livello discorsivo lo spazio vari a seconda dei casi. Poi d'accordo pienamente con te sul fatto che le MANIFESTAZIONI di gelosia, al di fuori di quello che può essere un discorso costruttivo (che può trovare spazio nell'altro) ce le si debba tenere per sé. E risolversele pure, in un modo o nell'altro. E penso pure che quella tra due amanti sposati che sono taaaaanto gelosi l'uno dell'altra e se lo dicono sia, ad andar bene, una simpatica fregnaccia che lascia il tempo che trova ;)
Spero sia più chiaro il mio pensiero. A me questa storia della gelosia ha fatto riflettere molto ultimamente, perché mi ha messo davanti un altro fatto ancora. Che è quello di non essere capace (banalità? :) ) di pensare a uno impegnato nello stesso identico modo di un altro impegnato (leggasi sardo). E al contempo il fatto che lasciassi comunque una porta aperta a due mi pone comunque un altro tipo ancora di riflessioni. Collegate eh, comunque. Devo ammettere che se il milanese mi avesse cagata, non avrei certamente negato un saluto al sardo (come invece ha fatto lui), ma non ci avrei più scopato (penso). Ma questa è una cosa che mi sarei sentita io. E dubito che avrei pensato la stessa cosa nei confronti del sardo. Nel senso che anche se ci fossero stati incontri, non mi avrebbero precluso uno sguardo ad ipotetici altri. Ma sarei pure stata consapevole che non avrei dovuto far ricadere la mia scelta (quella di non dare corda al sardo) sul milanese (e qui veniva il difficile :D, perché tra il dire e il fare..... Ma ci avrei provato :) ). Casino eh :)
 
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Brunetta

Utente di lunga data
La penso un po' come una via di mezzo tra il tuo pensiero e quello di @Nocciola . Vale a dire che dipende dai presupposti relazionali. E ovviamente sto parlando di gelosia "convogliata" in un discorso costruttivo.
Porto me come esempio.
In una storia con uno sposato (piglio l'esempio già fatto del milanese) che spazio c'è, per esternare la gelosia? C'è lo spazio della fine della storia. In cui con schiettezza lo posso salutare e (anziché pigliarlo per il culo o peggio non salutarlo proprio) comunicargli una mia.... sofferenza. Perché questo sarebbe. Ti lascio perché non ho intenzione di soffrire al posto di essere lieta per una cosa bella. Io sarei stata disposta a fare una prova, malgrado questo tipo di perplessità lo avvertissi ancora da prima. Ma non avvertirei lo spazio per parlargliene seriamente in corso di relazione, non so come dire. Se fossi più o meno felicemente sposata e non avessi la minima intenzione di separarmi, lo spazio sarebbe un altro ancora. E la gelosia di fatto non sarebbe nemmeno gelosia.... non so se mi spiego. Altrimenti due domande mi arriverebbero certamente, ma sul mio matrimonio. Se, da single, ricevessi manifestazioni di gelosia da uno impegnato, bello comodo nel matrimonio, la mia reazione non sarebbe bella. Fondamentalmente credo che a un livello discorsivo lo spazio vari a seconda dei casi. Poi d'accordo pienamente con te sul fatto che le MANIFESTAZIONI di gelosia, al di fuori di quello che può essere un discorso costruttivo (che può trovare spazio nell'altro) ce le si debba tenere per sé. E risolversele pure, in un modo o nell'altro. E penso pure che quella tra due amanti sposati che sono taaaaanto gelosi l'uno dell'altra e se lo dicono sia, ad andar bene, una simpatica fregnaccia che lascia il tempo che trova ;)
Spero sia più chiaro il mio pensiero. A me questa storia della gelosia ha fatto riflettere molto ultimamente, perché mi ha messo davanti un altro fatto ancora. Che è quello di non essere capace (banalità? :) ) di pensare a uno impegnato nello stesso identico modo di un altro impegnato (leggasi sardo). E al contempo il fatto che lasciassi comunque una porta aperta a due mi pone comunque un altro tipo ancora di riflessioni. Collegate eh, comunque. Devo ammettere che se il milanese mi avesse cagata, non avrei certamente negato un saluto al sardo (come invece ha fatto lui), ma non ci avrei più scopato (penso). Ma questa è una cosa che mi sarei sentita io. E dubito che avrei pensato la stessa cosa nei confronti del sardo. Nel senso che anche se ci fossero stati incontri, non mi avrebbero precluso uno sguardo ad ipotetici altri. Ma sarei pure stata consapevole che non avrei dovuto far ricadere la mia scelta (quella di non dare corda al sardo) sul milanese (e qui veniva il difficile :D, perché tra il dire e il fare..... Ma ci avrei provato :) ). Casino eh :)
Io tendo alla sintesi, pure troppo.
Intendevo che non si può mai fare carico a un’altra persona del nostro sentire.
Il ribaltamento trovo che sia sempre un buon metodo per capire una situazione.
Personalmente ogni dichiarazione di gelosia nei miei confronti la trovo ridicola. Agisco sempre come mi sento e non avere più partner dipende dal mio sentire, non dal desiderio o dall’auspicio altrui. Se avessi desiderio e volontà di averne li avrei e non mi condizionerebbe la volontà di uno dei partner. Se invece avessi un rapporto serio ed esclusivo troverei offensivo che venisse messo in dubbio. Poi vi è la gelosia per i “cattivi pensieri“ di estranei e di quella sono ancor meno responsabile.
Quindi qual è lo scopo della comunicazione della sofferenza della gelosia? Dichiarare di voler un rapporto esclusivo, quando non lo è? Dimostrarsi bisognosi di rassicurazione? Gratificare l’altro?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io tendo alla sintesi, pure troppo.
Intendevo che non si può mai fare carico a un’altra persona del nostro sentire.
Il ribaltamento trovo che sia sempre un buon metodo per capire una situazione.
Personalmente ogni dichiarazione di gelosia nei miei confronti la trovo ridicola. Agisco sempre come mi sento e non avere più partner dipende dal mio sentire, non dal desiderio o dall’auspicio altrui. Se avessi desiderio e volontà di averne li avrei e non mi condizionerebbe la volontà di uno dei partner. Se invece avessi un rapporto serio ed esclusivo troverei offensivo che venisse messo in dubbio. Poi vi è la gelosia per i “cattivi pensieri“ di estranei e di quella sono ancor meno responsabile.
Quindi qual è lo scopo della comunicazione della sofferenza della gelosia? Dichiarare di voler un rapporto esclusivo, quando non lo è? Dimostrarsi bisognosi di rassicurazione? Gratificare l’altro?
Condividere un sentire.
Che non vuol dire caricare l’altro ma appunto condividere e confrontarsi
 

Skorpio

Utente di lunga data
Però ad un certo punto in due vi siete fatti domande, e in due avete trovato anche risposte. Confermi quello che volevo dire.
Ma se sono sposata, ho l'amante e me ne scopro gelosa, per prima cosa non andrei dell'amante ad esternargli la mia gelosia. Farei piuttosto un paio di domande A ME. Se sono del tipo che "ti amo tanto (e vabbè) ma sto bene col marito ", ad una certa la gelosia me la risolvo da me. Senza esternarla. Che senso ha? Per parte mia raccoglierebbe una bella risata in faccia (single o sposata che fossi) se uno si dicesse "geloso ". Se lo tenesse per lui, insomma.
Dipende dalla relazione che hai con l'amante, però

Perché appunto "l'amante" può esser Franco Rossi o Giorgio Bianchi

Voglio dire che da persona a persona la forma di relazione e cambia

Vale anche da "marito" a "marito" eh
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Diciamo, per quanto riguarda me, che io ci ho sempre messo del sentimento, con ognuna.
Ho avuto avventure da una botta e via, tuttavia le parifico a del sesso a pagamento seppur non abbia dovuto pagare la prestazione ma solo la camera, ad oggi non mi ricordo nemmeno piu che faccia avevano.
Nella maggior parte delle storie, ho sempre investito una parte molto sentimentale di me, aprendo le porte della mia vita alle varie amanti, che sapevano tutto di me, moglie, casa, figli, imbianchino, giardino, orto, saldature.
Questo modo di essere e di vivere la storia è sempre stato molto reciproco. Non sono state rare le volte in cui ci si vedeva anche per non fare sesso, un gelato, una mostra di pittura, una passeggiata in centro con cioccolata calda e trombata in macchina in vis Santa Redegonda, ma veniva tutto molto naturale, senza forzature.
Condividere il sentire in questo caso lo trovo sottinteso, intimo, confidenziale, affettuoso.
Ove parlavo di gelosia, non mi riferivo naturalmente al coniuge, che faceva ovviamente parte di un pacchetto di condizioni preacquisite nel momento in cui si sceglie di avere una amante felicemente sposata, bensì di altre ipotetiche situazioni fedifraghe in cui la lei del momento poteva o voleva andarsi a cacciare. Certo, nulla di insopportabile, diciamo un pizzichino al lato sinistro del perineo, abbastanza tollerabile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Condividere un sentire.
Che non vuol dire caricare l’altro ma appunto condividere e confrontarsi
Perché?
Esemplifico
A:”A me dà fastidio se hai altre storie. Sono gelos*”
B:”A me no. E, per quanto mi riguarda, mi faccio tutte le storie che posso.”
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io tendo alla sintesi, pure troppo.
Intendevo che non si può mai fare carico a un’altra persona del nostro sentire.
Il ribaltamento trovo che sia sempre un buon metodo per capire una situazione.
Personalmente ogni dichiarazione di gelosia nei miei confronti la trovo ridicola. Agisco sempre come mi sento e non avere più partner dipende dal mio sentire, non dal desiderio o dall’auspicio altrui. Se avessi desiderio e volontà di averne li avrei e non mi condizionerebbe la volontà di uno dei partner. Se invece avessi un rapporto serio ed esclusivo troverei offensivo che venisse messo in dubbio. Poi vi è la gelosia per i “cattivi pensieri“ di estranei e di quella sono ancor meno responsabile.
Quindi qual è lo scopo della comunicazione della sofferenza della gelosia? Dichiarare di voler un rapporto esclusivo, quando non lo è? Dimostrarsi bisognosi di rassicurazione? Gratificare l’altro?
Ok. Così più o meno mi ci trovo :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Condividere un sentire.
Che non vuol dire caricare l’altro ma appunto condividere e confrontarsi
Si, Ma se tu che sei sposata vai dal tuo amante a dirgli "sai, sono gelosa di te", su che piano la mettete la discussione? Se (metti anche lui sposato) la mettete sul ridere, nemmeno più di gelosia si tratta. Non so come dire.... I sentimenti devono comunque trovare una corrispondenza anche nella realtà. Altrimenti appunto è bene restino dentro di noi, e tra di noi vengano smazzati.
Altrimenti se sono gelosa dell'amante sposato (dando per presupposto che sia gelosa di qualcuno: moglie, famiglia, routine o altro che sia) nel momento in cui glielo dico, gli sto di fatto comunicando una mia sofferenza.
Se lo facessi (almeno io mi immagino così) sarebbe eventualmente per dirgli in sincerità cosa mi porta ad allontanarmi da lui. E vorrebbe dire che la gelosia supererebbe di gran lunga il resto. Proprio tradotto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Dipende dalla relazione che hai con l'amante, però

Perché appunto "l'amante" può esser Franco Rossi o Giorgio Bianchi

Voglio dire che da persona a persona la forma di relazione e cambia

Vale anche da "marito" a "marito" eh
Senz'altro. Poi però come dici sempre anche tu ci sono terreni in cui certe questioni trovano spazio, ed altri in cui non ne trovano. Francamente due amanti che danno spazio alla reciproca gelosia (se la questione non è a livello di scherzo o giù di lì) li vedo maluccio....
 

mistral

Utente di lunga data
Però bisogna anche aver chiaro di cosa sia la gelosia.
È un sentimento che si prova. Non è una cosa dipendente da condizioni “contrattuali“.
Si può essere gelosi pure di chi non ci vuole.
Certo che la gelosia è una sensazione che ad ognuno appartiene seppur con diverso peso .
Ma una persona molto gelosa che si fa l’amante a sua volta sposato/a ,è un autolesionista e,a mio giudizio non ha lo spirito adatto per essere amante ,anziché piacevole valvola di sfogo,rischia di trovarsi all’inferno.
Mio marito ,geloso fin nel midollo ,non se la passó bene con l’amante da quel punto di vista proprio perché su di lei non poteva accampare nulla .
Infatti lei gli diede una versione di se molto “casta” ,che non le apparteneva affatto .
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Certo che la gelosia è una sensazione che ad ognuno appartiene seppur con diverso peso .
Ma una persona molto gelosa che si fa l’amante a sua volta sposato/a ,è un autolesionista e,a mio giudizio non ha lo spirito adatto per essere amante ,anziché piacevole valvola di sfogo,rischia di trovarsi all’inferno.
Mio marito ,geloso fin nel midollo ,non se la passó bene con l’amante da quel punto di vista proprio perché su di lei non poteva accampare nulla .
Infatti lei gli diede una versione di se molto “casta” ,che non le apparteneva affatto .
Era un troione? 😭
 

mistral

Utente di lunga data
Senz'altro. Poi però come dici sempre anche tu ci sono terreni in cui certe questioni trovano spazio, ed altri in cui non ne trovano. Francamente due amanti che danno spazio alla reciproca gelosia (se la questione non è a livello di scherzo o giù di lì) li vedo maluccio....
Te lo posso assicurare perché ne sono stata spettatrice .
Due gelosi marci ,ognuno con a casa qualcuno con cui condividere il letto ,alla fine si intossicano e quando finisce si vomitano addosso e si accusano che non era vero che scopavano solo tra di loro
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Perché?
Esemplifico
A:”A me dà fastidio se hai altre storie. Sono gelos*”
B:”A me no. E, per quanto mi riguarda, mi faccio tutte le storie che posso.”
Be magari spiegando
Certo che in una situazione così non capisco il senso di avere una storia. Ma almeno emergerebbe proprio il non senso
Se io volessi l’esclusiva in una storia extra non stare con uno che mi dice che non mi darà l’esclusiva.
peggio ancora se mi facesse credere di avere un rapporto esclusivo e così non fosse
Ripeto, non lo prescrive il medico di avere una storia extra. Almeno averla con qualcuno che ci è affine e con il quale il dialogo è sempre possibile
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Si, Ma se tu che sei sposata vai dal tuo amante a dirgli "sai, sono gelosa di te", su che piano la mettete la discussione? Se (metti anche lui sposato) la mettete sul ridere, nemmeno più di gelosia si tratta. Non so come dire.... I sentimenti devono comunque trovare una corrispondenza anche nella realtà. Altrimenti appunto è bene restino dentro di noi, e tra di noi vengano smazzati.
Altrimenti se sono gelosa dell'amante sposato (dando per presupposto che sia gelosa di qualcuno: moglie, famiglia, routine o altro che sia) nel momento in cui glielo dico, gli sto di fatto comunicando una mia sofferenza.
Se lo facessi (almeno io mi immagino così) sarebbe eventualmente per dirgli in sincerità cosa mi porta ad allontanarmi da lui. E vorrebbe dire che la gelosia supererebbe di gran lunga il resto. Proprio tradotto.
Se ho una relazione l’altro sa già in partenza come vivo io la relazione. Quindi non dovrei nemmeno avere il bisogno di dirgli che sono gelosa. Lo saprebbe se lo fossi
Mi lascia sempre un po’ perplessa la paura di parlare per paura di perdere qualcuno
Non ne colgo il senso. Ribadisco se devo avere una storia la voglio avere senza timori e che mi soddisfi al 99% altrimenti posso farne anche a meno
 
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