dubbio atroce......

abebis

Utente di lunga data
Sì, ma gli estremi devono avere un senso nel contesto e devono essere abbastanza realistici: qui si sta parlando di coppie che coinvolgono persone che abbiano una parvenza di normalità.
E qualunque sia il significato che ognuno vuol dare soggettivamente al concetto di "normalità", sono sicuro, ma proprio strastrastrasicuro, che nessuno di voi ha incluso in quel significato il serial killer.

Forse, neanche @Arcistufo nel suo "persone complesse" contempla il serial killer... :ROFLMAO::ROFLMAO:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, ma gli estremi devono avere un senso nel contesto e devono essere abbastanza realistici: qui si sta parlando di coppie coinvolgono persone che abbiano una parvenza di normalità.
E qualunque sia il significato che ognuno vuol dare soggettivamente al concetto di "normalità", sono sicuro, ma proprio strastrastrasicuro, che nessuno di voi ha incluso in quel significato il serial killer.

Forse, neanche @Arcistufo nel suo "persone complesse" contempla il serial killer... :ROFLMAO::ROFLMAO:
Scegli tu degli estremi che consideri adeguati.
Ma stavamo parlando degli estremi o di quello che ci sta in mezzo e che ognuno sta cercando di individuare in sé?
 

abebis

Utente di lunga data
Il fatto è che non ci sono estremi in questo contesto, secondo me, perché si tratta di parlare di qualcosa che a se stessi provoca imbarazzo e ciò che ad ognuno provoca imbarazzo è molto molto diverso da una persona all'altra.
 

abebis

Utente di lunga data
Nessuno che tenga un minimo a ciò che può nascere mostra “il peggio di sé” consapevolmente all’altro.
Non all’inizio almeno.
Il fatto è che nel lungo periodo il peggio viene fuori, è inevitabile; se non siamo pronti ad affrontarlo, poi ti affossa.

E il fatto che all'inizio ci si metta in tiro (in tutti i sensi) e basta, nascondendo la polvere sotto il tappeto, io lo vedo come uno dei motivi che poi creano disillusione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Il fatto è che nel lungo periodo il peggio viene fuori, è inevitabile; se non siamo pronti ad affrontarlo, poi ti affossa.

E il fatto che all'inizio ci si metta in tiro (in tutti i sensi) e basta, nascondendo la polvere sotto il tappeto, io lo vedo come uno dei motivi che poi creano disillusione.
Questo si, ma non è che fare il contrario ti garantisca più di tanto.

Spesso ci si distanzia per gli stessi motivi che ci hanno avvicinato

E che fossero una parte ritenuta "migliore" o "peggiore" è un qualcosa che va fatalmente a sfumare nel tempo

Non è che l'averla mostrata all'inizio dia garanzia di alcunché
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Semplicemente che della sete di verità anche sticazzi. Dato che tutte le persone o quasi che si mostrano totalmente come dici tu poi alla fine semplicemente ti rifilano anche parti indesiderate, meglio decidere in modo consapevole cosa mettere in un rapporto e cosa no. Specificando bene che puoi essere la donna della mia vita ma ci sono parti di me dove tu non entri e io non ti faccio entrare.
E questa non è sincerità e mostrarti totalmente ?
Per me è lo è ed è quello che mi piace
Dichiarandolo però
 

bettypage

Utente acrobata
Non tutte le vite sono semplici. Tra pesone complesse ci vuole il rispetto dei confini.
ma più che tutto credo che se vivi in modo simbiotico in coppia, condividendo tutto, non ci siano più stimoli ad un certo punto.
Avere un perimetro individuale consente di rinnovarci come individui e di conseguenza nutrire la coppia.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Questo si, ma non è che fare il contrario ti garantisca più di tanto.

Spesso ci si distanzia per gli stessi motivi che ci hanno avvicinato

E che fossero una parte ritenuta "migliore" o "peggiore" è un qualcosa che va fatalmente a sfumare nel tempo

Non è che l'averla mostrata all'inizio dia garanzia di alcunché
Sul fatto che niente è garanzia di niente sono d’accordo
 

bettypage

Utente acrobata
Questo si, ma non è che fare il contrario ti garantisca più di tanto.

Spesso ci si distanzia per gli stessi motivi che ci hanno avvicinato

E che fossero una parte ritenuta "migliore" o "peggiore" è un qualcosa che va fatalmente a sfumare nel tempo

Non è che l'averla mostrata all'inizio dia garanzia di alcunché
Come se poi fossimo sempre le stesse persone, la vita ci plasma, mica siamo gli stessi di inizio rapporto.
Ci sono pezzi di strada da fare in solitaria, da cui si esce profondamente cambiati.
 

abebis

Utente di lunga data
ma più che tutto credo che se vivi in modo simbiotico in coppia, condividendo tutto, non ci siano più stimoli ad un certo punto.
Avere un perimetro individuale consente di rinnovarci come individui e di conseguenza nutrire la coppia.
Dipende da se il rinnovamento lo porti nella coppia o meno: se il rinnovamento te lo fai con l'amichetto/a di turno in un motel, col cazzo che nutri la coppia! ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il fatto è che non ci sono estremi in questo contesto, secondo me, perché si tratta di parlare di qualcosa che a se stessi provoca imbarazzo e ciò che ad ognuno provoca imbarazzo è molto molto diverso da una persona all'altra.
A me provoca imbarazzo la puzza della cacca 🤷🏻‍♀️
 

Skorpio

Utente di lunga data
Questa è una banale ovvietà; l'ho già detto altrove: immaginare di mettere del determinismo nelle relazioni umane è un'illusione.

L'unica certezza che hai nella vita è la morte.
Appunto
E per analogia è altrettanto banale che "rapporto della vita" deve prevedere di mostrare tutto bello o brutto.

Diciamo che uno mostra ciò che gli piace mostrare come tornaconto, e poi spera in Dio
 

Lostris

Utente Ludica
Il fatto è che nel lungo periodo il peggio viene fuori, è inevitabile; se non siamo pronti ad affrontarlo, poi ti affossa.

E il fatto che all'inizio ci si metta in tiro (in tutti i sensi) e basta, nascondendo la polvere sotto il tappeto, io lo vedo come uno dei motivi che poi creano disillusione.
Io credo che si tenda a dare il meglio di sé spontaneamente. Parlando in generale, ovvio.

Non penso che vi sia una mistificazione.
All’inizio aiuta il fatto che normalmente si condivida poco tempo.
Più aumenta la condivisione (e questo dipende dal tipo di relazione) più si amplia lo spettro di conoscenza, includendo anche le ombre.

Ma avviene gradualmente e in modo naturale.

Anticipare la “presentazione” di alcuni lati di sé fuori contesto sarebbe una forzatura.

Oltre a togliere il gusto di conoscersi nel tempo.

Diversa è la situazione in cui una persona mente, mostrandosi per quel che non è.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Come se poi fossimo sempre le stesse persone, la vita ci plasma, mica siamo gli stessi di inizio rapporto.
Ci sono pezzi di strada da fare in solitaria, da cui si esce profondamente cambiati.
Già..
Che non vuol dire necessariamente che quel che si è messo in gioco in passato fosse falso
Semplicemente capita che non sia più attuale
 

bettypage

Utente acrobata
Dipende da se il rinnovamento lo porti nella coppia o meno: se il rinnovamento te lo fai con l'amichetto/a di turno in un motel, col cazzo che nutri la coppia! ;)
😂non avevo in mente proprio quel caso
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo che si tenda a dare il meglio di sé spontaneamente. Parlando in generale, ovvio.

Non penso che vi sia una mistificazione.
All’inizio aiuta il fatto che normalmente si condivida poco tempo.
Più aumenta la condivisione (e questo dipende dal tipo di relazione) più si amplia lo spettro di conoscenza, includendo anche le ombre.

Ma avviene gradualmente e in modo naturale.

Anticipare la “presentazione” di alcuni lati di sé fuori contesto sarebbe una forzatura.

Oltre a togliere il gusto di conoscersi nel tempo.

Diversa è la situazione in cui una persona mente, mostrandosi per quel che non è.
Il mio peggio, sinceramente perché è grave, è la mia pigrizia, ma non credo che persino qui non ci sia qualcuno che non lo sappia, lo dico subito. Però può essere sottovalutata dagli altri.
 

Lostris

Utente Ludica
Il mio peggio, sinceramente perché è grave, è la mia pigrizia, ma non credo che persino qui non ci sia qualcuno che non lo sappia, lo dico subito. Però può essere sottovalutata dagli altri.
Ovviamente un conto è immaginarselo, un conto viverlo.
 
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