Dubbi...

danny

Utente di lunga data
Quello di cui non ci rendiamo conto è che se a un amante o a una persona che potrebbe diventarlo esponiamo le criticità della storia ufficiale, descriviamo un fallimento. Se, per fare un esempio, una donna dovesse dirmi che non ama suo marito, che non l'ha mai amato, io sarei portato a pensare che anche con me i sentimenti saranno sempre limitati, che sarò uno strumento per il suo conforto o il suo benessere temporaneo, ma mai una persona verso cui proverà affetto. Se la stessa persona mi racconta dei problemi sessuali da sempre con suo marito, io potrei essere anche portato a pensare che il sesso per lei abbia poca importanza e a ridimensionare le aspettative per il futuro. Qualsiasi racconto di questo fallimento relazionale entra nella storia e introduce dubbi, limita la parte legata alle aspettative, ma soprattutto porta questo fallimento in un rapporto che dovrebbe avere prospettive decisamente più incentivanti.
 

danny

Utente di lunga data
Ma c’è bisogno veramente di fare questi discorsi tra 2 amanti ?
La spiegazione del perché ci si ritrova uno nelle braccia dell’altra c’è stata.
Nel mio caso. So cosa l’ha portato fuori casa e anche lui sa di me.
Ma mai fatto discorsi sulla superiorità di tecniche amatoriali in quanto superfluo.
Lo sa ed io lo so.
Dalle notti passate in bianco , dal desiderio sempre vivo.
Mai fatto così tanto sesso neanche a 20 anni.
Tutti i giorni, più volte al giorno. Cosa dobbiamo discutere ancora sull’affinità ?
Questa si sente, non c’è bisogno di parlarne e coinvolgere nei discorsi pure un terzo.
Secondo me.
Questo è il tuo percorso, però.
 

Lara3

Utente di lunga data
Ma c’è bisogno veramente di fare questi discorsi tra 2 amanti ?
La spiegazione del perché ci si ritrova uno nelle braccia dell’altra c’è stata.
Nel mio caso. So cosa l’ha portato fuori casa e anche lui sa di me.
Ma mai fatto discorsi sulla superiorità di tecniche amatoriali in quanto superfluo.
Lo sa ed io lo so.
Dalle notti passate in bianco , dal desiderio sempre vivo.
Mai fatto così tanto sesso neanche a 20 anni.
Tutti i giorni, più volte al giorno. Cosa dobbiamo discutere ancora sull’affinità ?
Questa si sente, non c’è bisogno di parlarne e coinvolgere nei discorsi pure un terzo.
Secondo me.
Poi pessima cosa criticare con l’amante il modo di fare del marito.
Con lui al massimo mi sfogo per qualche tubetto di dentifricio non chiuso dal legittimo. Anche se confesso che senza entrare nei dettagli con un’amica intima mi sono lasciata a qualche confessione. Roba da donne.
 

Lara3

Utente di lunga data
Quello di cui non ci rendiamo conto è che se a un amante o a una persona che potrebbe diventarlo esponiamo le criticità della storia ufficiale, descriviamo un fallimento. Se, per fare un esempio, una donna dovesse dirmi che non ama suo marito, che non l'ha mai amato, io sarei portato a pensare che anche con me i sentimenti saranno sempre limitati, che sarò uno strumento per il suo conforto o il suo benessere temporaneo, ma mai una persona verso cui proverà affetto. Se la stessa persona mi racconta dei problemi sessuali da sempre con suo marito, io potrei essere anche portato a pensare che il sesso per lei abbia poca importanza e a ridimensionare le aspettative per il futuro. Qualsiasi racconto di questo fallimento relazionale entra nella storia e introduce dubbi, limita la parte legata alle aspettative, ma soprattutto porta questo fallimento in un rapporto che dovrebbe avere prospettive decisamente più incentivanti.
Vero. Ma soprattutto è di cattivo gusto.
 

danny

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Il mio coinvolgimento emotivo a volte non mi fa essere lucida.sto per separarmi e frequento un altro uomo da in po'...sono diversi mesi che mi chiede di dire a mio marito che ho un altro,che devo farglielo capire,addirittura mi ha detto di dirgli se qualche volta vuole assistere noi due fare sesso...poi si arrabbia a volte se lo contatto di sera dicendo che lui nn lo fa perché rispetta il mio stato coniugale mentre io nn lo rispetterei perché potrebbe stare con " qualcuna"..(mi sa più di rabbia questa cosa) a prescindere dalla mia separazione che avverrà,secondo voi e una persona matura con la quale continuare una frequentazione futura?
Ora, io dovrei capire da questa descrizione se LUI è una persona matura?
Se non lo ha capito lei che ci scopa da "un po'", dovrei arrivare a comprenderlo io da poche righe buttate lì?
Io credo che entrambi siano in difficoltà perché si trovano NECESSARIAMENTE a fare i conti con la storia di lei che sta finendo.
Sarebbe già questo un buon motivo per una sospensione temporanea per riflettere sulle motivazioni di un cambio di vita importante, invece ti arriva la domanda in cui LEI chiede a NOI se LUI può sostituire in futuro il marito.
Io dovrei giudicare LUI scemo? Sulla base di cosa? Di frasi riportate?
Sul fatto che, probabilmente, lui sta rassicurando lei in qualche modo che NON SARA' MAI come il marito tanto criticato?
Io se fossi LUI me ne starei lontano e direi a LEI di risolversi i problemi da sola, riflettendo bene sul da farsi.
Ma IO non sono LUI e probabilmente LUI in questo momento sta facendo pressione perché ha paura di essere mollato.
Forse, perché a capire esattamente le cose come stanno da quattro cose dette ci vuole Frate Indovino.:)
 

Lara3

Utente di lunga data
Ora, io dovrei capire da questa descrizione se LUI è una persona matura?
Se non lo ha capito lei che ci scopa da "un po'", dovrei arrivare a comprenderlo io da poche righe buttate lì?
Io credo che entrambi siano in difficoltà perché si trovano NECESSARIAMENTE a fare i conti con la storia di lei che sta finendo.
Sarebbe già questo un buon motivo per una sospensione temporanea per riflettere sulle motivazioni di un cambio di vita importante, invece ti arriva la domanda in cui LEI chiede a NOI se LUI può sostituire in futuro il marito.
Io dovrei giudicare LUI scemo? Sulla base di cosa? Di frasi riportate?
Sul fatto che, probabilmente, lui sta rassicurando lei in qualche modo che NON SARA' MAI come il marito tanto criticato?
Io se fossi LUI me ne starei lontano e direi a LEI di risolversi i problemi da sola, riflettendo bene sul da farsi.
Ma IO non sono LUI e probabilmente LUI in questo momento sta facendo pressione perché ha paura di essere mollato.
Forse, perché a capire esattamente le cose come stanno da quattro cose dette ci vuole Frate Indovino.
Ma per rassicurare lei, l’amante dice quelle frasi ?
Ci sono mille modi di rassicurare, ma non questo.
Poi lui vuol mantenere i suoi spazi, non vuole telefonate in certi momenti pur essendo solo.
Se devo sommare il divieto di essere contattato in certi momenti con la proposta che le ha fatto, direi che non viene niente di rassicurante.
Mio amante mi ha sempre detto che posso chiamare quando ho bisogno.
Non mi sono mai approfittata di questa cosa, mai chiamato senza avvisare.
Capitato qualche volta che gli chiedevo se poteva parlare; pur non essendo solo è sempre stato disponibile e contento di sentirmi.
E lui anche non mi ha mai chiamato senza avvisare prima.
 

danny

Utente di lunga data
Comoda 😂 questa ripicca ( per lui)
Mah, sai, non so quanto sia comoda. A me sembra che lui metta più in risalto il fatto che lei abbia degli obblighi in termini di orario mentre lui si percepisce sempre a sua disposizione. Lo squilibrio di questa coppia è evidente. Lei è sposata, dice che vuole separarsi, che suo marito blah blah, però poi mette dei paletti, impedisce a lui di sentirla o vederla, probabilmente, quando vuole, insomma la tira un po' in lunga. Lui mette in atto questa ripicca, mette dei paletti a sua volta, tenta di capire se effettivamente lei vuole separarsi per davvero oppure lo sta prendendo un po' in giro. Arriva a dirle "Fai vedere quanto noi siamo felici a tuo marito, anzi, quanto tu sei felice con me", che è sia un modo per cercare rassicurazioni, ma anche per fare pressioni su di lei. Insomma, io ci aggiungerei anche al discorso di lui un "Ma datti una mossa! Se è vero che con tuo marito il rapporto è alla frutta e vuoi separarti, fallo".
Invece lei poi viene qui a chiedere a noi se quest'uomo è maturo....
Particolare, no?
Che ne sappiamo noi, potrei limitarmi a rispondere.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Comoda 😂 questa ripicca ( per lui)
Se e' una ripicca, e' una ripicca abbastanza scema. Se invece lui per qualsiasi motivo (ha altre, oppure che ne so... Ha capito che le chiamate serali avvengono solo per sfogo di lei) farebbe bene non ad arrabbiarsi, ma a non rispondere. Anziché tante teorie (e io non ti chiamo, tu invece mi chiami...) un messaggio. "scusa, non posso". Credo che si perda di vista il primo obiettivo: stare bene. Che è uno stare bene immediato, diretto. Senza condizionamenti. Se lui comunque pure arrabbiato le risponde, e' perché in qualche misura non vuole non risponderle. Anche il fatto che l'ipotesi delle altre donne la abbia fatta emergere in maniera quasi "minacciosa" (ovviamente può anche essere frutto del filtro di Guendalina) non ha senso. Quando mai uno libero sarebbe felice di dare l'esclusiva a una sposata? Può capitare che non abbia altre in contemporanea: ma non per obbligo, o per premio. Leggo tra le poche righe delle dinamiche che non mi tornano, ma mi e' difficile pensare che siano partite da uno solo dei due..
 

danny

Utente di lunga data
Leggo tra le poche righe delle dinamiche che non mi tornano, ma mi e' difficile pensare che siano partite da uno solo dei due..
La mia ipotesi prevalente è che lui sia un single amante per caso, innamorato di lei. Lei una in crisi con marito, indecisa sul da farsi.
Lui fa pressione perché lei arrivi veramente a separarsi come sostiene di voler fare. O che metta sul banco la sua intenzione di non farlo.
 

Foglia

utente viva e vegeta
La mia ipotesi prevalente è che lui sia un single amante per caso, innamorato di lei. Lei una in crisi con marito, indecisa sul da farsi.
Lui fa pressione perché lei arrivi veramente a separarsi come sostiene di voler fare. O che metta sul banco la sua intenzione di non farlo.
Ma vedi. Io non so se sia amante "per caso". Mi e' dura pensarlo, anche perché suppongo che non stiamo parlando di un ventenne. Comunque mi verrebbe da ridere a pensare, da single, di dovere fedeltà a uno sposato. E a rovescio mi sentirei ridicola, da sposata, a voler fedeltà da un single.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma vedi. Io non so se sia amante "per caso". Mi e' dura pensarlo, anche perché suppongo che non stiamo parlando di un ventenne. Comunque mi verrebbe da ridere a pensare, da single, di dovere fedeltà a uno sposato. E a rovescio mi sentirei ridicola, da sposata, a voler fedeltà da un single.
straquoto
 

danny

Utente di lunga data
Ma vedi. Io non so se sia amante "per caso". Mi e' dura pensarlo, anche perché suppongo che non stiamo parlando di un ventenne. Comunque mi verrebbe da ridere a pensare, da single, di dovere fedeltà a uno sposato. E a rovescio mi sentirei ridicola, da sposata, a voler fedeltà da un single.
Una sera, mesi fa, mi trovavo a parlare con questo conoscente. Lo conoscevo come single da un po', ora mi raccontava di questo rapporto con questa donna, sposata, in procinto di separarsi. Lui era lì, in attesa. Lei era lì, indecisa.
Se una si vuol separare, lo fa indipendentemente dal fatto di avere un amante o meno, e soprattutto, non decide di farlo in conseguenza delle qualità relazionali che può fornire l'amante in una fase successiva.
L'ho rivisto tempo dopo. Era ancora solo, lì, in attesa. Lei era sempre lì, ancor più indecisa.
Io tutte queste persone affascinanti, disponibili, interessanti non riesco a vederle. Soprattutto dopo i 40.
Mi parli di fedeltà, ma qui credo sia l'ultimo dei problemi. E' già un successo trovare una persona compatibile. Una.
Qui lei pensa a lui in vista di una relazione futura, non dubito lui faccia altrettanto.
 
Ultima modifica:

Lostris

Utente Ludica
Ma vedi. Io non so se sia amante "per caso". Mi e' dura pensarlo, anche perché suppongo che non stiamo parlando di un ventenne. Comunque mi verrebbe da ridere a pensare, da single, di dovere fedeltà a uno sposato. E a rovescio mi sentirei ridicola, da sposata, a voler fedeltà da un single.
Più che dovere e volere è sempre stato per me più un discorso di sentire in relazione al tipo di rapporto che si era instaurato.

Indipendentemente dalle condizioni di ciascuno.
Poi sono d’accordo che l’ideale è che ci siano parità di condizioni esterne.

Per l’equilibrio reciproco interno invece, mi sa che è un’utopia da non considerare nemmeno.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Più che dovere e volere è sempre stato per me più un discorso di sentire in relazione al tipo di rapporto che si era instaurato.

Indipendentemente dalle condizioni di ciascuno.
Poi sono d’accordo che l’ideale è che ci siano parità di condizioni esterne.

Per l’equilibrio reciproco interno invece, mi sa che è un’utopia da non considerare nemmeno.
Non ho capito l’ultima frase
 

Brunetta

Utente di lunga data
Difetta un po' nello "stile"???
Tutto dipende anche da come si danno in pasto all'altro cose che non andrebbero MAI date in pasto. Poi capisco che se una ha in animo di separarsi possa anche arrivare a svalutare il marito. Ma se a me, in fase di separazione, pure con tutti i problemi che avevo, uno si fosse permesso di dirmi "fai vedere a tuo marito come scopiamo", le ipotesi sarebbero state sostanzialmente due. Mi sarei anche fatta una bella analisi di coscienza. Se il risultato fosse stato che il commento glielo avevo servito su un piatto d'argento mi sarei data della cretina, e con lui avrei comunque parlato per correggere il tiro. In ogni caso. Se mi fossi limitata a parlargli di certe cose mie, delicate, senza però buttarla sul disprezzo (che alla fine e' quello che genera certi tipi di confronto...) il tizio in questione non mi avrebbe più vista. Altro che mettere anche lui tra gli incentivi liberatori del quotidiano, stile "dopo avrò il piacere di lasciarti"!
Oltretutto credere che il sesso sia solo una questione di prestazione dà una idea di essere stata a letto con un tredicenne che ha visto troppo porno e non è una bellissima sensazione.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Più che dovere e volere è sempre stato per me più un discorso di sentire in relazione al tipo di rapporto che si era instaurato.

Indipendentemente dalle condizioni di ciascuno.
Poi sono d’accordo che l’ideale è che ci siano parità di condizioni esterne.

Per l’equilibrio reciproco interno invece, mi sa che è un’utopia da non considerare nemmeno.
Io parto da una premessa.
Che sono rapporti di "svago". Come andare alla spa e rilassarsi. E chiunque non ha bene in chiaro questo punto e' destinato a fregature, secondo me. Ci sarà sempre "chi si affeziona di più", chi ha maggior disponibilità, e chi "pesa" di più nel dare equilibrio. Finché mi dà benessere diretto, però. Altrimenti e' come giocare una partita a calcio senza sapere le regole. Io trovo veramente assurde le storie di amanti che se li senti parlare "soffrono". Se poi (beati loro) la vita non li mette abbastanza a contatto con la sofferenza, sicché hanno bisogno di soffrire le pene dell'amore fini praticamente a se stesse, che devo dire... Io dico che ad un certo punto se sento che soffro in un tipo di relazione finalizzato per sua natura ad essere uno svago, sarebbe come se al luna park mi ostinassi a salire sulle montagne russe sapendo che ne scendo sfasata. Anche lo facessi nell'ottica del chiodo scaccia chiodo (scendo che sto da schifo ma almeno non penso a roba peggiore) direi che non sarebbe il massimo. E' una questione di barriere tra sé e l'altro. Uno sposato che da me ambisce alla fedeltà PER ME resta il peggiore dei traditori. Ma non perché io sono diversa da sua moglie (che lui tradisce). Ma perché se a lui da' fastidio quello che lui per primo fa non è certo un bel segnale, quello che mi manda. E' un mancare di rispetto a me. Che ad un certo punto lo rispetto a mia volta se non gli presento "lagne". Che non equivale a dire "non vorrei manco fedeltà. / che fosse single". Perché lì si ricade nell'umano. Come e' umano desiderare altri anche in presenza di un impegno. O augurare al ladro che ti ha appena svaligiato casa di cadere e rompersi una gamba in tempo utile perché arrivino i carabinieri. Poi c'è il fare, o il non fare, esplicitato nelle dinamiche di tutti i giorni. Io ad esempio credo eviterei di raccontare all'amante delle mie storie in contemporanea. Per buon gusto di non colpire l'umano, che comunque e' umano. Ma non le occulterei nemmeno. Tanto meno mi offrirei di restare fedele a uno impegnato. E se lo fossi di fatto non andrei certo a offrirglielo come premio. Capisco anche (e bene!) l'esigenza di "impegnarsi". Ma se gli "impegni" sono quelli direi che posso tranquillamente soffrire per altro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Una sera, mesi fa, mi trovavo a parlare con questo conoscente. Lo conoscevo come single da un po', ora mi raccontava di questo rapporto con questa donna, sposata, in procinto di separarsi. Lui era lì, in attesa. Lei era lì, indecisa.
Se una si vuol separare, lo fa indipendentemente dal fatto di avere un amante o meno, e soprattutto, non decide di farlo in conseguenza delle qualità relazionali che può fornire l'amante in una fase successiva.
L'ho rivisto tempo dopo. Era ancora solo, lì, in attesa. Lei era sempre lì, ancor più indecisa.
Io tutte queste persone affascinanti, disponibili, interessanti non riesco a vederle. Soprattutto dopo i 40.
Mi parli di fedeltà, ma qui credo sia l'ultimo dei problemi. E' già un successo trovare una persona compatibile. Una.
Qui lei pensa a lui in vista di una relazione futura, non dubito lui faccia altrettanto.
O ci si separa o non ci si separa. Gli indecisi (per più di qualche mese o con figli al nido) non si separano.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Una sera, mesi fa, mi trovavo a parlare con questo conoscente. Lo conoscevo come single da un po', ora mi raccontava di questo rapporto con questa donna, sposata, in procinto di separarsi. Lui era lì, in attesa. Lei era lì, indecisa.
Se una si vuol separare, lo fa indipendentemente dal fatto di avere un amante o meno, e soprattutto, non decide di farlo in conseguenza delle qualità relazionali che può fornire l'amante in una fase successiva.
L'ho rivisto tempo dopo. Era ancora solo, lì, in attesa. Lei era sempre lì, ancor più indecisa.
Io tutte queste persone affascinanti, disponibili, interessanti non riesco a vederle. Soprattutto dopo i 40.
Mi parli di fedeltà, ma qui credo sia l'ultimo dei problemi. E' già un successo trovare una persona compatibile. Una.
Qui lei pensa a lui in vista di una relazione futura, non dubito lui faccia altrettanto.
Ma non è vero che è l'ultimo dei problemi.
E' l'ultimo dei problemi quando lo vuoi vedere come l'ultimo dei problemi. Altrimenti e' una montagna.
 
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