DPCM Conte 25/10: consapevolezza e strategia

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E' chiaro che non è roba da tutti. La cosa grave è che alcuni potrebbero interpretare in modo falsato, tipo com'è stato per Trump che alcuni han creduto "guardate, non è niente, io sto benissimo"...
Io ho visto un brevissimo video di Iva Zanicchi, che ha avuto il covid e ha perso pure il fratello, dove alcune infermiere erano raccolte intorno al suo letto sorridenti. Non sto a far romanzi sull'attimo dove si saran fermate, ma non vorrei che poi passa che in ospedale stan a far video o selfie e robe simili. Sono quasi sempre che corrono le infermiere per dire, altro che selfie.
La cosa grave è che ancora si sostenga che sia per tutti.
E che ci sia pure chi ci crede.

L'interpretazione falsata ha la funzione di mantenere attiva la falsa credenza per cui siamo tutti uguali. ( ribadisco che qui tutto sommato non ce la passiamo male, in termini di uguaglianza)

La trasparenza riguardo i dati riguarda anche questo aspetto.

E il cambiamento riguarda espressamente questo. La concezione dello stile di vita.
Comprendere che comprarsi il suv a rate non equivale a comprarsi lo stesso suv sull'unghia.
Non è lo stesso suv, anche se apparentemente lo può sembrare.
E poi scendere ancora un pochetto più sotto..ossia chiedersi a che cazzo serve un suv e se è un bisogno concreto o un riempimento di altro, per esempio.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Ho visto, a proposito del San Raffaele, che hanno cambiato ai medici pure il tipo di contratto.

Addio contratto pubblico: il San Raffaele punisce i suoi dipendenti (meteoweek.com)

E che per curarsi lì dentro (anche solo un consulto telefonico) al di fuori dei "finanziamenti" che ricevono dal pubblico (a questo punto capovolgo il mio discorso di prima), ci vogliono davvero parecchi soldi. Essendo fondamentalmente una struttura privata.
Io ci sono stato ricoverato qualche anno fa, per un incidente in moto che ho avuto una mattina mentre andavo al lavoro.
Ho cozzato contro una macchina praticamente a tre km e mi hanno portato li.
ovviamente a carico ssn.
devo Essere onesto, ho avuto l’impressione di disordine e sporcizia, sensazione che non ho avuto qualche mese dopo a Monza S.Gerardo, struttura pubblica qualche mese dopo quando mi hanno tolto una cosa brutta Da una gamba.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Ripeto il San Raffaele è un ospedale privato comprato nel 2012 dal Gruppo San Donato, nel cui CDA ci sono alcuni noti politici, tipo Alfano e Maroni.
Prima era comunque privato.
Mai stata struttura pubblica.
Cura sia pazienti a carico SSN sia pazienti a carico di se stessi.
Ove indico mai stata una struttura pubblica intendo Anche prima del 2012, ove era di proprietà di Don Verze‘ che era tutto fuori che un prete. Anche li, la proprietà era suddivisa tra EdilNord, immobiliare dei fratelli Berlusconi che ha edificato l’adiacente Milano 2 e il Don.
Ove si indica che ai medici è stato cambiato il tipo di contratto è per dire che fino a quando era della precedente proprietà si è adeguato il contratto di lavoro a quello del pubblico, ma era già privato. Solo il San Raffaele di Roma, filiale di quello di Milano è diventato pubblico perché venduto allo stato tramite un intermediario, realizzando una enorme plusvalenza. Ma quello di Milano è sempre stato di proprietà privata. il caro Zangrillo quindi non viene stipendiato dal SSN come nemmeno la suite data a SB viene pagata dalle nostre trattenute a cedolino come si suol dire.
Tuttavia è bene si sappia che ogni ospedale privato, non è minimamente tenuto ad accogliere tutti i pazienti che arrivano, essendo appunto un’azienda privata.
Tutti questi covid che stanno curando in affiancamento alle strutture pubbliche, sono dovute al rimborso che ricevono dallo stato cad paziente cad giorno di cui non vi dico l’ammontare se no mi bannate per istigazione a delinquere....🙃
 

Marjanna

Utente di lunga data
correva l'anno 2012...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/28/privatizzare-sanita-addio-diritti/335747/

l'articolo ha una visione ridotta, a mio parere.
Ma è giusto per dire che non è che due anni fa fosse meglio di ora.
A cosa fai riferimento con visione ridotta? Mi interessa.

La cosa grave è che ancora si sostenga che sia per tutti.
E che ci sia pure chi ci crede.


L'interpretazione falsata ha la funzione di mantenere attiva la falsa credenza per cui siamo tutti uguali. ( ribadisco che qui tutto sommato non ce la passiamo male, in termini di uguaglianza)

La trasparenza riguardo i dati riguarda anche questo aspetto.

E il cambiamento riguarda espressamente questo. La concezione dello stile di vita.
Comprendere che comprarsi il suv a rate non equivale a comprarsi lo stesso suv sull'unghia.
Non è lo stesso suv, anche se apparentemente lo può sembrare.
E poi scendere ancora un pochetto più sotto..ossia chiedersi a che cazzo serve un suv e se è un bisogno concreto o un riempimento di altro, per esempio.
Pensa che leggendo l'articolo che hai messo sopra ho provato una certa serenità.
Perchè quanto scritto nell'articolo l'ho vissuto, e ce l'ho pure "tatuato a vita" in un danno irreversibile al nervo ottico (fortunatamente ci vedo ancora, anche se mai più come prima, anche se ho dimenticato come vedevo prima.. oh non mi lamento, per come viaggia ad ora, anche se proprio quest'anno un collirio che mi passavano gratis per esenzione patologia è saltato, e ora l'opzione è tra generico o pagamento, e in ospedale mi invitano a non prendere il generico... che è stato il rappresentate lì proprio ieri e mi fanno uno sconto), e non solo.
So cosa vuol dire visite dove si viene dirottati nella consulenza privata (continuativamente!!!), in modo elegante e anche in modo burino. Dove poi anni dopo scopri che il burino fa pure cose praticamente illegali, senonchè sono alla luce del sole, e nessuno si pone dubbio perchè appare come vantaggio per taluni. So anche cosa vuol dire avere una visita con tal professore, che senza tanti giri un secondo dopo che metti piede nello studio ti spara tal prezzo con fattura e un altro, completamente diverso, senza fattura.
Ho notato, almeno limitato alla mia esperienza, come i "neodottori" (quelli entrati da poco) siano "puri", poi più avanti entrano nel sistema, e un certo senso li spegne (non tutti eh). All'inizio hanno entusiasmo, poi si spegne. Poi ci sono "i vecchi", rari, quelli prossimi alla pensione, che ancora ce l'hanno. L'avevo già scritto in passato mi pare, che proprio ad uno di questi, senza essere invitata, ho chiesto io il numero per visita privata, mentre non mi sono mai rivolta a chi si proponeva (sul nulla).

Tu dici che avevi già visto e ti stupisci dello stupore. Ma ti assicuro che no, non era visto. Quando mi capitava di parlare di questo negli anni passati (parliamo di una decina di anni fa, e c'era già) sentivo sguardi strani verso di me, tipo "ma che dice questa?". Come più volte mi è capitato a fronte di dubbi di familiari di dire "corri da privato, subito, non perdere tempo inutilmente" (la tempestività).

Non è una critica agli ospedali in toto. Non è che non lavorano, non vorrei essere fraintesa. Ma i tagli hanno cambiato tantissimo. Lo capisce chi ci passa, se ha voglia di indagare. C'è anche un punto da sorpassare credo, nell'andare oltre se stessi, le proprie "disgrazie" e vedersi come un puntino dentro un ingranaggio.

Edit: ho scritto alcune cose collegate alla mia storia personale, ma ho guardato anche ad altre (anche di chi ci si trovava dentro senza vedere, buttandola nella relazione personale tra paziente medico magari), solo che cerco di non scrivere cose di altri.

Quoto il secondo neretto corsivo.

In alcune cose "di tutti" io sono piuttosto critica. Perchè questo dar per scontato che siano "di tutti" rende necessario e da per scontato un valore di "necessario". Ad esempio possedere uno smartphone. Una persona potrebbe dover tagliare le proprie uscite per comprarsi cibo, acqua, ect. tenere le cose fondamentali in poche parole (si parla di gente che non ha soldi per mangiare in questo periodo), ma... deve pagare una spesa di connessione internet. Sarebbe lecito -considerando come normale che non siamo tutti uguali- che ci fossero varianti in commercio, stando all'esempio, dove una persona può comprare un cellulare solo per fare chiamate. O forse vado troppo indietro di epoca?

La normalità di tutti (o dei tanti?) dove inizia e dove finisce?
Questo del senso di normalità diffusa, è uno dei motivi percui sarei contro il fare morire "i vecchi" che vengono contagiati dal covid. In tal senso ammetto che anch'io rimango attaccata al ieri. Ma trovo sia un cambiamento radicale, qualcosa che se lo tocchi varchi un confine. Già quello citato del '99 è stato un confine varcato. Come far passare le notizie che si son sentite all'inizio, a marzo, dei giovani che spallucce "muoino i vecchi e io faccio ape" senza uno scapaccione in testa, non mi sembra tanto normale, perchè quei giovani saranno pure gli adulti di domani, e i vecchi a quel giro saremo noi.

Edit: non è che in altri tempi -almeno di noi viventi- ci fossero angioletti in giro. Mi viene in mente un aneddoto. Sere d'inverno del periodo di Natale, in un minuscolo paesello montano. Il silenzio, o la voce della neve nel bosco di notte. Noi -io e una amichetta- che camminavamo per andare la sera al bar a prendere un te caldo. E passavamo davanti la casa di una vecchia signora, che attaccato al portore aveva appeso un bigliettino di natale, uno di quelli con quelle musichette odiose. Il biglietto era appeso aperto, sicchè la musichetta andava di continuo. Una sera passiamo... l'abbiamo distrutto. Era un biglietto dei nipoti alla nonna. Ecco sembra una stronzata, ma è una delle cose che ho sentito più crudeli da me fatte.

In questa pandemia e crisi economica, nella corsa per "tornare a ieri" possono essere varcati dei confini. Inevitabile direi. Il punto è quali e come. Perchè ci sono confini che una volta varcati non si torna più indietro. Ed è già accaduto. E' già nelle pelle di molti. E si come tu dici tutto sommato non ce la passiamo male, ma continuare a mettersi il velo a fronte di altri, temo possa creare occasioni per manipolare la scelta di altri confini.

Comprendere che comprarsi il suv a rate non equivale a comprarsi lo stesso suv sull'unghia.

E' il secondo che compra il suv, il primo firma un contratto per diventarne schiavo.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Ho messo un "mi piace" al tuo post, anche se in realtà non mi piace. Spero sia chiaro il senso. Purtroppo non esiste alcuno sguardo collettivo, come diceva @ipazia . Ragazzi: questi "signori " che fanno queste regole sono STRAPAGATI. Da noi. E sono tra i pochi che, comunque vada, stanno per così dire in una botte di ferro. Anche (anche) dal punto di vista sanitario. I meglio curati. Sai che spasso (proprio a livello umoristico) se un Conte si dovesse trovare rifiutato al P.S.? Eh, ma lui di lì non ci passa nemmeno. Stanze riservate (al berlusca una suite), medici riservati (ospedale pubblico eh), e ad un certo punto che vuoi che sia rinunciare a certi guadagni? Proprio detta semplice, da buonafedista, senza nemmeno pensare agli eventuali introiti portati dalla malattia. Io abito in un comune "privilegiato ". Eppure guarda, vedo tanta disoccupazione pure intorno a me. Mi domando fino a che punto sarà possibile. Fino a che punto la maggioranza di noi (no di quei signori) potrà fare un sospiro ma tutto sommato dirsi fortunato. E penso davvero a quei ristoratori di piccoli comuni a cui viene detto "coraggio che puoi aprire ", e che poi si troveranno due clienti ai tavoli. Invitati cioè ad andare persino in perdita con l'apertura. Perché tenere attivo un ristorante significa costi. E stipendi. Diversamente andranno loro stessi a fare la spesa (torneranno con due etti di prosciutto del supermercato, un po' di pane, e una pasta la si imbastisce), puliranno loro stessi il locale, cucineranno da sé e serviranno pure ai tavoli. Chi la assume la gente in un periodo così? Quale ristorante chiede approvvigionamenti di cibo? Diversamente, consapevoli del fatto che non è quello il modo di gestire un ristorante se ne staranno chiusi. Eh, però è una loro scelta eh :D
Non che poi sia facile per un ristorante pure a Milano aprire a singhiozzo. Né serio.
Lasciamo perdere, va.
Il figlio di mio cognato è chef.
Ha moglie e tre figli.
Lavora solo lui.
Lavorava.
Oggi tira avanti grazie ai soldi che gli ha dato suo padre.
Gli ha anticipato l'eredità, altrimenti non aveva neppure da pagare il mutuo di casa, figuriamoci mantenere altre 4 persone, di cui 3 minori.
Molti stanno facendo fuori i loro risparmi.
 

danny

Utente di lunga data
Berlusconi va al San Raffaele, ospedale privato, nel reparto dei solventi e non di quelli a carico SSN.
Paga quindi di tasca sua, come le soccole e tutto il suo entourage.
Ci parlo saltuariamete al telefono e pur non condividendo molte sue scelte, sono portato a crederci quando mi racconta che cosa paga.
Le sue cure quindi non sono a carico dello stato.
Ma pure io - come mia moglie - sono andato più volte all'Humanitas o al San Raffaele come solvente.
Anzi, la maggior parte delle volte è stato così.
In un anno ricordo abbiamo speso 4000 euro tra visite ed esami!
Se passi col SSN hai liste d'attesa di mesi.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Il figlio di mio cognato è chef.
Ha moglie e tre figli.
Lavora solo lui.
Lavorava.
Oggi tira avanti grazie ai soldi che gli ha dato suo padre.
Gli ha anticipato l'eredità, altrimenti non aveva neppure da pagare il mutuo di casa, figuriamoci mantenere altre 4 persone, di cui 3 minori.
Molti stanno facendo fuori i loro risparmi.
Questo è un discorso vecchio, gli artigiani hanno sempre preso pensioni da fame e dato per scontato che si fossero messi da parte dei risparmi.
 

danny

Utente di lunga data
In alcuni ospedali (non so se in tutti) ci sono i reparti cd. per i "solventi". Servizi più belli, più spazio, più personale a disposizione.
Il San Raffaele (che - ripeto - è stato pure commissariato, quindi vabbé, per ciò che riguarda la sua gestione lasciamo stare..... :D) ha messo a disposizione del Berlusca un'intera ala dell'ospedale. Una suite enorme. Nulla da dire (vabbé....), in tempi normali. Ma ORA che stiamo a fare i conti dei posti letto, vabbé, insomma, dai .... :D
Gli ospedali privati sono aziende, che hanno il core business nella Sanità e seguono ovviamente la logica del profitto.
Il mio capo si faceva curare ogni volta, come giornalista convenzionato, con la clinica Madonnina.
Privata.
La Sanità viene erroneamente ritenuto un servizio, a chi viene attribuita una qualche imprecisata dote morale. In realtà è semplicemente un settore economico. Costituisce circa l'8% del PIL.
Il San Raffaele fa parte di un gruppo.
 

danny

Utente di lunga data
Lo so. Lo immagino. Mica che non lo sappia. Ugualmente davanti alla sanità in affanno (come è in questo periodo) non posso avere opinioni positive di tutto questo. Che intendiamoci: in una realtà ben amministrata, e in tempi normali, tutto ciò non lo vedo necessariamente come un male, anzi. Porta soldi.
Siamo in un momento in cui MANCANO posti letto, medici, infermieri. E quant'altro. Sta roba Conte non la vede?

Edit: altrimenti è anche facile dire "fate i bravi, che stiamo in difficoltà col sistema sanitario. Occorre anche essere credibili, quando poi si mettono divieti.
Mancano da anni. Già nel 2014 non ricoverarono mia moglie nel gruppo da me citato perché il reparto pneumologia era pieno e il medico responsabile non aveva neppure il tempo per poter assistere mia moglie.
Però accadde anche questo, e tra quei numeri ci fu una persona che conosco.
 

danny

Utente di lunga data
Ho visto, a proposito del San Raffaele, che hanno cambiato ai medici pure il tipo di contratto.

Addio contratto pubblico: il San Raffaele punisce i suoi dipendenti (meteoweek.com)

E che per curarsi lì dentro (anche solo un consulto telefonico) al di fuori dei "finanziamenti" che ricevono dal pubblico (a questo punto capovolgo il mio discorso di prima), ci vogliono davvero parecchi soldi. Essendo fondamentalmente una struttura privata.
E' convenzionata.
 

danny

Utente di lunga data
Questo è un discorso vecchio, gli artigiani hanno sempre preso pensioni da fame e dato per scontato che si fossero messi da parte dei risparmi.
Sì, una volta, quando potevi evadere tranquillamente, il carico fiscale era ridotto e i margini più alti.
Ho conoscenti ultrasettantenni che hanno milioni in banca, fatti con un normale negozio d'abbigliamento o una bancarella al mercato.
Purtroppo oggi sono veramente pochi quelli che affrontano il rischio d'impresa, che comunque, comportando dei rischi, dovrebbe consentire guadagni più alti.
Io ho avuto due amici. CI hanno provato.
Entrambi falliti, con debiti a vita.
Hanno perso tutto. Un mio amico mi disse che tra tutte le imprese che ebbero accesso ai crediti bancari 3 anni fa in una filiale, era l'unico sopravvissuto.
Il panorama è profondamente cambiato negli ultimi 10 anni.
L'alternativa al posto fisso che non c'è più, ovvero mettersi in proprio, vuol dire oggi lavorare di più, andare sempre in cerca di clienti con sempre minor propensione alla spesa e non guadagnare nulla in caso di blocco per qualsiasi ragione, come ora.
Non per niente è un'alternativa che pur avendo preso in considerazione, ho abbandonato.
 

danny

Utente di lunga data
E poi scendere ancora un pochetto più sotto..ossia chiedersi a che cazzo serve un suv e se è un bisogno concreto o un riempimento di altro, per esempio.
Ancora con 'sto SUV...
Aggiorniamoci. La stragrande maggioranza delle auto familiari vendute oggi sono SUV e CROSSOVER.
Auto comode, dove portare famiglia, bici, valigie, cani sulle malridotte strade della provincia.
Partono da poco più di 10.000 euro.
Il mio l'ho pagato 20.000. A rate.
Non avrei mai destinato per l'acquisto di un'auto una cifra simile, ma sono stato obbligato dalle politiche (del cazzo) ambientaliste della zone dove risiedo.
Il mio vecchio euro 4 (dieci anni, 140.000 km) non poteva circolare perché considerato altamente inquinante e così non trovando nulla sul mercato dell'usato che non fosse a rischio blocco imminente, ho dovuto ripiegare sul nuovo.
Seguo su Facebook alcuni gruppi sulle auto rottamate.
Non hai idea di cosa si butti via per le (cazzo di) politiche ambientaliste.
Una volta ho visto una Panda 4x4 di dieci anni, data dentro per gli incentivi.
Era nuova. Lucida, perfetta. 24.000 km. Praticamente mai usata. Bella.
Anche quella bloccata. Per legge, auto così debbono essere ridotte a cubetto.
E sono tante, credimi.
Il bisogno concreto di aver un auto è quello di viaggiare, andare in ufficio, andare a fare la spesa, uscire la sera.
Non potrei manco vestirmi se non avessi un'auto.
Non esistono più negozi di prossimità.
Per passione, invece, io comprerei una Mustang V8, ma non me la posso permettere.
Mica un anonimo suv.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
anche la Camaro...non è male.
quando andiamo in pensione te ti compri la Mustang ed io la Camaro, elettriche naturalmente e andiamo a fare i ganassa a forte dei marmi.
vediamo se conosci il termine “ganassa”....
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Sì, una volta, quando potevi evadere tranquillamente, il carico fiscale era ridotto e i margini più alti.
Ho conoscenti ultrasettantenni che hanno milioni in banca, fatti con un normale negozio d'abbigliamento o una bancarella al mercato.
Purtroppo oggi sono veramente pochi quelli che affrontano il rischio d'impresa, che comunque, comportando dei rischi, dovrebbe consentire guadagni più alti.
Io ho avuto due amici. CI hanno provato.
Entrambi falliti, con debiti a vita.
Hanno perso tutto. Un mio amico mi disse che tra tutte le imprese che ebbero accesso ai crediti bancari 3 anni fa in una filiale, era l'unico sopravvissuto.
Il panorama è profondamente cambiato negli ultimi 10 anni.
L'alternativa al posto fisso che non c'è più, ovvero mettersi in proprio, vuol dire oggi lavorare di più, andare sempre in cerca di clienti con sempre minor propensione alla spesa e non guadagnare nulla in caso di blocco per qualsiasi ragione, come ora.
Non per niente è un'alternativa che pur avendo preso in considerazione, ho abbandonato.
Oggi aprire un attività è praticamente impossibile, ci sono costi troppo alti
 

danny

Utente di lunga data
Resteranno solo quelle...
Per pochi, allora.
Nel momento in cui le accise dei carburanti verranno spostate sull'energia elettrica per automazione, ancora meno.
Dalle mie parti l'età media delle auto è 12 anni circa.
Auto da 2000 euro al massimo.
C'è chi si compra anche auto da qualche centinaio di euro.
Una elettrica a 8 anni deve già cambiare il comparto batterie.
Fai prima a buttarla.
Metteranno fuori gioco tutti quelli con scarse disponibili economiche, ai quali resterà il noleggio o la bici.
Comunque è dichiarato: l'obiettivo è dichiarare terminata l'era dell'auto per tutti.
Addio amanti a 400 km di distanza.
 
Top