Dopo l'epidemia.

perplesso

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E dove sarebbero i re da radunare? :D
Non ne vedo.

La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. (Ap. 16:19)
sapevo che nonostante tutto, non avresti trascurato il periodo di Quaresima
 

giorgiocan

Utente prolisso
Riprogettare significherebbe prendere atto che non solo non va tutto bene, ma non andava bene nemmeno prima.
Tralasciando l'impatto emotivo e psicologico del realizzare che ciò di cui si è convinti per storia personale non rispecchia verità nè virtù, è un problema che tocca tutti, temo. Anche chi mastica quotidianamente tecnologia e innovazione.

Il problema è l'inaccessibilità delle proprie consuetudini alla prova del mondo: ovvero se mancano sia la curiosità sia la disponibilità al confronto, non c'è via d'uscita. Personalmente sono un pigro, ma il cambiamento non mi spaventa così tanto da chiudermi in me stesso, ed è probabilmente una fortuna. Insomma, a un certo punto vince la curiosità e la voglia di sperimentare.

Rimane l'ostacolo della struttura di sè, dei bias cognitivi e comportamentali che certificano ad ognuno che le proprie percezioni sono esatte. E' difficile non soltanto ammettere che il cervello ci inganna, ma soprattutto accorgersi quando accade. Vedi mio recente post sul fatto che io NON russo perchè sono sveglio. ;)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Aggiungo che se in gioventù ero piuttosto convinto che la politica si facesse scudo della rigidità e dell'ottusità delle masse, oggi tendo a pensare che anche ai vertici si manifestino le stesse dinamiche. Corroborate naturalmente dal fatto che in Italia i voti li si pesca sempre e comunque allo stesso modo.
 

perplesso

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Io riporterei in auge l'esercito di leva.
Notando come il territorio è sguarnito, la possibilità di chiamare alle armi civili per ragioni di emergenza nazionale credo sia importante.
Che una R4 arrivi dall'Olanda con una targa falsa e si imbarchi per la Sicilia quando tutto il territorio dovrebbe essere in quarantena è imbarazzante.
Spero poi che il confronto con gli altri stati, al termine, faccia operare una valutazione corretta verso questa classe politica. Non si può vedere un Presidente del Consiglio a Parlamento chiuso che si collega alle 23,20 di sabato in diretta Fb per annunciare a tutta l'Italia chiusa in casa la cessazione di tutte le attività che poi non c'è manco stata, a meno che non si consideri determinante l'aver chiuso le agenzie viaggi o le fabbriche di auto invendibili, il tutto senza ancora alcuna copertura finanziaria.
Non è mica John Travolta.
Secondo me questa storia della febbre lo ha confuso un po'.
che sia necessario riportare in peina attività l'art.52 C'.I. è scontato

basta osservare cosa stanno facendo gli alpini non solo a Bergamo, per capire che qui serve la leva.

che una Renault4 possa scorrazzare per l'italia non è imbarazzante, è il simbolo che manca il personale per fare una blindatura alla cinese.

io per ragioni di lavoro devo uscire non dico tutti i giorni ma quasi, eppure non sono mai stato controllato, sarà perchè avendo pacchetti e pacchettini in mano, si capisce che sto andando alla posta o dal corriere.

ma anche se si volesse fare una roba capillare, manca proprio il personale.

diciamo che nel frattempo si potrebbero mettere almeno i percettori di stipendio senza lavorare alias RDC a presidiare le rotonde, non è un lavoro difficile.
 

perplesso

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Aggiungo che se in gioventù ero piuttosto convinto che la politica si facesse scudo della rigidità e dell'ottusità delle masse, oggi tendo a pensare che anche ai vertici si manifestino le stesse dinamiche. Corroborate naturalmente dal fatto che in Italia i voti li si pesca sempre e comunque allo stesso modo.
non del tutto, prima ti promettevano un lavoro inutile che fingevi di fare, ma almeno la forma era salva. adesso ti danno in potenza più soldi per fare un belino di niente di quanti ne dovrebbero dare a me che ho un'attività in piedi da 25 anni
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Tralasciando l'impatto emotivo e psicologico del realizzare che ciò di cui si è convinti per storia personale non rispecchia verità nè virtù, è un problema che tocca tutti, temo. Anche chi mastica quotidianamente tecnologia e innovazione.

Il problema è l'inaccessibilità delle proprie consuetudini alla prova del mondo: ovvero se mancano sia la curiosità sia la disponibilità al confronto, non c'è via d'uscita. Personalmente sono un pigro, ma il cambiamento non mi spaventa così tanto da chiudermi in me stesso, ed è probabilmente una fortuna. Insomma, a un certo punto vince la curiosità e la voglia di sperimentare.

Rimane l'ostacolo della struttura di sè, dei bias cognitivi e comportamentali che certificano ad ognuno che le proprie percezioni sono esatte. E' difficile non soltanto ammettere che il cervello ci inganna, ma soprattutto accorgersi quando accade. Vedi mio recente post sul fatto che io NON russo perchè sono sveglio. ;)
In me sta vincendo la rottura di coglioni 😂 😂

La tua compagna ti ha fornito le prove del fatto che russi.
A quel punto avevi due vie: o negare la realtà rispondendo per esempio che il russare registrato era "basso" o addirittura che la registrazione era falsa o esagerata oppure ascoltare la registrazione stupirti, includerla come parte senza assolutizzarla come descrittore del sonno.

Hai scelto la seconda strada. Ti sei incuriosito.
Non sei sfuggito nell'ironia facile, nell'evitamento, nella negazione.
Hai ascoltato.

Da che ti leggo sei comunque uno che sa cos'è un bias cognitivo e ne tiene conto.
Ed è curioso degli autoinganni.
Sai che la mente mente.
Ed è una variabile che includi nelle tue "certezze".

L'altra cosa che hai fatto, partendo dalla tua esperienza sei andato a cercarne altre. Simili o diverse. Raccolta dati.
Quindi hai aperto il quadro e non sei rimasto nel tuo orticello a coccolarti.

E credo che sia esattamente questo lo svincolo.

La famosa consapevolezza.

Il cambiamento accade a prescindere.
L'unica cosa che può fare l'uomo è starci dentro e nuotare oppure stare aggrappato al tronchetto o alla riva.

Questo intendevo quando dicevo che cambiamenti ci saranno a prescindere dal voler tornare a "prima".

L'erba cresce. Anche se non si vede.
E diventa evidente quando è già alta.

che è quello che è successo in questo ultimo mese.
Ed è quello che è successo storicamente di fronte ai grandi cambiamenti.
E io penso che sia quello che accadrà anche in futuro.

non c'è virtù o volontà umana.
nè merito nè verità.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Aggiungo che se in gioventù ero piuttosto convinto che la politica si facesse scudo della rigidità e dell'ottusità delle masse, oggi tendo a pensare che anche ai vertici si manifestino le stesse dinamiche. Corroborate naturalmente dal fatto che in Italia i voti li si pesca sempre e comunque allo stesso modo.
Nel piccolo il grande e nel grande il piccolo. :)
 

stany

Utente di lunga data
che sia necessario riportare in peina attività l'art.52 C'.I. è scontato

basta osservare cosa stanno facendo gli alpini non solo a Bergamo, per capire che qui serve la leva.

che una Renault4 possa scorrazzare per l'italia non è imbarazzante, è il simbolo che manca il personale per fare una blindatura alla cinese.

io per ragioni di lavoro devo uscire non dico tutti i giorni ma quasi, eppure non sono mai stato controllato, sarà perchè avendo pacchetti e pacchettini in mano, si capisce che sto andando alla posta o dal corriere.

ma anche se si volesse fare una roba capillare, manca proprio il personale.

diciamo che nel frattempo si potrebbero mettere almeno i percettori di stipendio senza lavorare alias RDC a presidiare le rotonde, non è un lavoro difficile.
Nei quartieri non si vede nessuno che controlli: saranno tutti nei parchi 😲
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io ho appena ricevuto la visita dei vigili
Controllano che tutta la mia famiglia siain casa
Tuo arresti domiciliari :D
 

perplesso

Administrator
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Beh, smart working e didattica a distanza per essere praticati in certi contesti richiederebbero una profonda revisione di alcune procedure.
Servirebbe progettazione.
Io con lo smart working mi sto trovando benissimo, ho un rendimento migliore, arrivo a fine giornata serena e con zero stanchezza.
Non solo io, tutto il mio gruppo di lavoro sta producendo moltissimo.

Ma sento amici e amiche che letteralmente non sanno cosa fare. E' straniante, dicono.
E temo anche io che non cambierà.
Non per cattiva volontà o semplice "ignoranza" della popolazione sull'uso dello strumento, più che altro per inerzia di chi sarebbe chiamato a investire nella riprogettazione del processo e nella formazione su processi/strumenti.

In generale però, io non so cosa avverrà dopo.
E' un tempo sospeso.
So che al momento mi sento bene, ricavo tempo per me sottraendolo ad inutili ed estenuanti spostamenti.
Riesco ad allenarmi mattina e sera, non mi succedeva da una decina di anni.
Ed altre abitudini che ho acquisito cercherò di non perderle, perché ne sento i benefici.

Ma se sposto lo sguardo da me, vedo molta insofferenza, incomprensibile.
E rabbia, comprensibile.
Che per ora "sobbolle"...poi non so che fine farà.

Potremmo sfruttare questa sospensione per riflettere e riprogettare, infrastrutture, lavoro e anche noi stessi.
Ma a me non sembra che si stia prendendo questa direzione.
Mi sembra ci si limiti a sperare che "finisca il prima possibile" rincoglioniti dal mantra "andrà tutto bene".
Se siamo con più di 6000 morti significa che non andava per nulla "tutto bene" neppure prima.
E se c'è gente che non sa sfruttare la tecnologia per produrre ma solo per rimbalzare contenuti su fb, "nulla stava andando bene".
Concordo, del resto non fa parte della resilienza saper trarre benefici e idee per il futuro? Che non tutto il male venga solo per nuocere conforta
 

danny

Utente di lunga data
che sia necessario riportare in peina attività l'art.52 C'.I. è scontato

basta osservare cosa stanno facendo gli alpini non solo a Bergamo, per capire che qui serve la leva.

che una Renault4 possa scorrazzare per l'italia non è imbarazzante, è il simbolo che manca il personale per fare una blindatura alla cinese.

io per ragioni di lavoro devo uscire non dico tutti i giorni ma quasi, eppure non sono mai stato controllato, sarà perchè avendo pacchetti e pacchettini in mano, si capisce che sto andando alla posta o dal corriere.

ma anche se si volesse fare una roba capillare, manca proprio il personale.

diciamo che nel frattempo si potrebbero mettere almeno i percettori di stipendio senza lavorare alias RDC a presidiare le rotonde, non è un lavoro difficile.
Da noi più testimonianze confermano la quasi totale assenza di controlli. In questo momento dei nordafricani stanno smontando non so che nel parcheggio accanto a me, con tanto di martello.
 
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perplesso

Administrator
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Da noi più testimonianze confermano la quasi totale assenza di controlli. In questo momento dei nordafricani stanno smontando non so che nel parcheggio accanto a me, con tanto di martello.
loro e gli zingari sono la vera bomba virale in questo momento, sono co,pletamente fuori dai controlli sanitari
 
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