Dopo l'epidemia.

giorgiocan

Utente prolisso
Dato che non voglio infilarmi nel ginepraio di chi fa cosa bene, chi fa cosa male, chi non fa e dovrebbe, chi fa ma non dovrebbe, ecc. apro una riflessione su quali cambiamenti un evento del genere potrebbe/dovrebbe veicolare.

E non mi riferisco al quadro economico e finanziario, perchè non sono competente in materia (di questo magari potrebbe dire qualcosa, in un thread apposito, chi ha delle basi tecniche).

Mi riferisco soprattutto al mondo del lavoro, alle infrastrutture e alla percezione del fenomeno come un precedente (perchè se è vero che da metà '900 ci è andata piuttosto bene rispetto al passato, questa batosta potrebbe essere colta - volendo, naturalmente - come un segnale).

Insomma, cambierà qualcosa? A leggere in giro, per alcuni è praticamente scontato. A guardare i fatti, invece, io sono di un'altra opinione.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io penso che le cose siano già cambiate.
Cambiate nel modo in cui la terra subisce il sole.

Non ho previsioni. Ma parecchie domande.
Socialmente parlando.
Le famiglie italiane per buona parte si basano sui nonni per la gestione dei figli. E anche della casa in alcuni situazioni.
I nonni stanno morendo. Ci sarà un minimo guadagno in termini pensionistici.
Mi chiedo però come si arrangeranno le famiglie che contavano sui nonni, magari anche impoverite.

Penso alle situazioni della disabilità e della psichiatria.
fin tanto che è possibile in carico alle famiglie.
Parlo di adulti eh, disabili e psichiatrici. Quindi con genitori anziani.
tutta questa gente ricadrà sul sistema sociale che era allo stremo da ben prima della pandemia.

Penso alla forma della famiglia. Anche ai tradimenti.

E' chiaro che i numeri non corrispondono alla realtà.
quindi in giro ci sono asintomatici non rilevati. E fra l'altro non si sa, visto che non sono rilevati ed è presto per saperlo, che tipo di evoluzione può avere un asintomatico sulla lunga distanza.
Si fa gli anticorpi? Oppure esplode con una virulenza anche superiore?

Questo significa che in realtà niente è in controllo.
Epidemiologicamente parlando.

Come la si mette con la socialità?
Che conseguenza ha sul lungo termine una presenza massiva di asintomatici non rilevati nelle relazioni, nei posti di lavoro, etcetc?

Vero che dopo i periodi di peste i giovani ereditavano dagli anziani.
Ma non è che il nostro tessuto sociale sia particolarmente ricco.
E io sono in un territorio tendenzialmente benestante che tutto sommato ha sfangato anche la crisi del 2008.
Ma altri territori non sono mica messi così bene.

Cosa ereditano a questo giro i giovani?

Non sono capace di addentrarmi neppure io nelle questioni economiche complesse e aziendali.
A naso, penso che tutto l'indotto crollerà.
O se non crollerà, ne uscirà colpito profondamente.

Penso al turismo.
Qui la stagione è saltata.
Questo povertà ad un aumento non indifferente della povertà. Tutti gli stagionali rischiano di saltare.
Le strutture che già arrancavano, non credo che potranno superare indenni questa stagione.

La cosa che mi fa paura, è che tutti questi cambiamenti saranno fondamentalmente subiti.
come la terra subisce il sole.

Quindi non oso immaginare la ridirezione della rabbia.
E l'unico modo per ridirezionare la rabbia è agire nella rabbia usando quell'energia.

Non oso neppure immaginare quando i contagi inizieranno a salire al sud. E' passato troppo poco dagli spostamenti

E ancor di meno oso pensare all'africa.
Ho il sospetto che la risolveranno col machete.

.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ci sono anche però aspetti positivi.
chi sta guardando negli occhi la crisi, chi ci sta agendo dentro attivamente senza la delega delle tranquillizzazioni ha opportunità di fare e creare cose nuove.

E' molto bello, a mio parere, questo stralcio dal Libro rosso di jung.

"Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?"
"Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?"
"Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari".
"E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?"
"Non me lo perdonerei mai, anche se per me l'hanno inventata questa peste!"
"Può darsi, ma se così non fosse?"
"Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa".
"E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo".
"Mi prendete in giro?"
"Affatto... Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso".
"Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?"
"Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa".
"E di cosa vi privaste?"
"Dovevo attendere più di venti giorni sulla nave. Erano mesi che aspettavo di far porto e di godermi un po' di primavera a terra. Ci fu un'epidemia. A Port April ci vietarono di scendere. I primi giorni furono duri. Mi sentivo come voi. Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica. Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un'abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri. Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere.
Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la metà di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi più facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo. Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l'uomo in salute.
Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di più elevati e nobili. Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo. Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all'alba. Un vecchio indiano mi aveva detto,anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro. Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza. La sera era l'ora delle preghiere, l'ora di ringraziare una qualche entità che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita.
Sempre l'indiano mi consigliò, anni prima, di prendere l'abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi più forte. Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e così, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave.
Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso. Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l'attesa. Tutto ciò che si può avere subito non è mai interessante. L' attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo più potente.
Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell'equipaggio. Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ciò di cui mi stavano privando".
"Come andò a finire, Capitano?"
"Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto".
"Vi privarono anche della primavera, ordunque?"
"Sì, quell'anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela piu".


Penso che chi guarderà le paure e saprà vivere come suggerisce il capitano, avrà la fortuna di stare per un po' in un mondo nuovo. :)
E credo che una parola magica sia disciplina.

Se ci pensa, il mondo nuovo non nasce fuori.
Nasce dentro. E poi lo si porta in giro.
Ma è dentro che vive.

un po' come le relazioni di coppia.
Serve il riconoscimento esterno del noi.
Ma se non c'è il noi dentro, quello fuori è facciata.
Una s.p.a. dove uno o l'altro non fa la minima differenza.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Più di 20 visualizzazioni, solo 3 risposte (tutte di Ipazia, in picco produttivo).
Fa così paura pensare al futuro, oggi?
 

danny

Utente di lunga data
Io riporterei in auge l'esercito di leva.
Notando come il territorio è sguarnito, la possibilità di chiamare alle armi civili per ragioni di emergenza nazionale credo sia importante.
Che una R4 arrivi dall'Olanda con una targa falsa e si imbarchi per la Sicilia quando tutto il territorio dovrebbe essere in quarantena è imbarazzante.
Spero poi che il confronto con gli altri stati, al termine, faccia operare una valutazione corretta verso questa classe politica. Non si può vedere un Presidente del Consiglio a Parlamento chiuso che si collega alle 23,20 di sabato in diretta Fb per annunciare a tutta l'Italia chiusa in casa la cessazione di tutte le attività che poi non c'è manco stata, a meno che non si consideri determinante l'aver chiuso le agenzie viaggi o le fabbriche di auto invendibili, il tutto senza ancora alcuna copertura finanziaria.
Non è mica John Travolta.
Secondo me questa storia della febbre lo ha confuso un po'.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Non si può vedere un Presidente del Consiglio a Parlamento chiuso
A sua difesa, gestire un casino del genere nell'epoca più iperconnessa di sempre non dev'essere una sciocchezza...in un certo senso, per fortuna che non è toccata ai suoi più recenti predecessori.
 

giorgiocan

Utente prolisso

stany

Utente di lunga data
A sua difesa, gestire un casino del genere nell'epoca più iperconnessa di sempre non dev'essere una sciocchezza...in un certo senso, per fortuna che non è toccata ai suoi più recenti predecessori.
Si, però non si può sentire che va da Barbara D'Urso in diretta facendosi chiamare Giuseppe
😨come fosse un Paolo Brosio qualunque 😂
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Cambierà ci sarà un impoverimento, economico sociale.
Intanto abbiamo realizzato che non siamo autosufficienti.
Dipendiamo dalle importazioni e questo ha permesso al virus di fare da padrone per la totale mancanza di dispositivi di protezione.
Sarebbe giusto ricostruirsi da questi errori e colmare le mancanze nel nostro sistema produttivo.
Temo che finita la buriana, ci rimetteremo a comprare dove Costa meno e dimenticheremo quanto siamo fragili.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Si, però non si può sentire che va da Barbara D'Urso in diretta facendosi chiamare Giuseppe
😨come fosse un Paolo Brosio qualunque 😂
Concordo, difficile propugnare il rispetto delle istituzioni quando si chiamano "Giuseppe".
 

giorgiocan

Utente prolisso
Propongo un altro spunto, anzi 3: smart working, commercio elettronico, didattica a distanza.
Conosco a livello professionale i primi due, conosco alcuni degli strumenti che si utilizzano per la terza.

Sono piuttosto certo che almeno il 70% della popolazione non sappia cosa farsene. E credo sia un altro aspetto che non cambierà.
 

stany

Utente di lunga data
Cambierà ci sarà un impoverimento, economico sociale.
Intanto abbiamo realizzato che non siamo autosufficienti.
Dipendiamo dalle importazioni e questo ha permesso al virus di fare da padrone per la totale mancanza di dispositivi di protezione.
Sarebbe giusto ricostruirsi da questi errori e colmare le mancanze nel nostro sistema produttivo.
Temo che finita la buriana, ci rimetteremo a comprare dove Costa meno e dimenticheremo quanto siamo fragili.
La penso esattamente come te! Non fosse altro che per le regole che determinano la dinamica dell'economia neoliberista.
 

stany

Utente di lunga data
Concordo, difficile propugnare il rispetto delle istituzioni quando si chiamano "Giuseppe".
Piuttosto fai delle comunicazioni a reti unificate, ma non andare (in collegamento con contraddittorio) in una trasmissione trash per farti utilizzare da una che farebbe di tutto pur di alzare gli ascolti.
Forse l'ha fatto per farsi percepire come uno di "noi". Ma francamente non penso che un
Craxi oppure un Aldo Moro sarebbero stati così incauti.
Ma forse sbaglio io... Oggi forse viene apprezzata questo tipo di esposizione mediatica.
 

ologramma

Utente di lunga data
credo che non cambierà molto perchè tanto chi andrà su si farà sempre i calzoncini allo sport per dire si fa sempre gli affari suoi o c..i loro, l'unico che ha fatto della correttezza la sua bandiera sarà sempre boicottato avete visto quanti interessi ha toccato?
Pagheranno lo scotto che la gente non li vota perchè non fanno mangiare i soliti papponi , vedete se i giornali parlano di quello che stanno facendo a roma con le strade nuove e non con la solita leccatina ma parlano di buche come se le avessero fatte loro , l'immondizia che era al tracollo ci stanno provando a fare la differenziata ma viene ostacolata sia dall'Ama che è insufficiente per una citta di quasi 4 milioni di abitanti e non ci sono le discriche che la regione dice che farà ma quando dicono qualcosa ci sono tanti impedimenti della gente che ci abita vicino e oltre tutto posti di stoccaggio dati regolarmente a fuoco solo qualcuno amico dell'amico no.
 

stany

Utente di lunga data
Propongo un altro spunto, anzi 3: smart working, commercio elettronico, didattica a distanza.
Conosco a livello professionale i primi due, conosco alcuni degli strumenti che si utilizzano per la terza.

Sono piuttosto certo che almeno il 70% della popolazione non sappia cosa farsene. E credo sia un altro aspetto che non cambierà.
Forse dove è arrivata la fibra!
Non dove ancora non si vede il terzo canale televisivo nazionale.
 
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