dilemma

danny

Utente di lunga data
Sottolineato: ma neanche per le balle. L'inferno di cui parlavo prima e' il mio inferno. Abbastanza infernale. Avrei al limite anche potuto scegliere di non toccarlo, di chiudere quella porta, e di dire che tutto sommato non esiste. E continuare a fare la vittima. Complice.
Riesci a descriverlo?
Io non mi immagino un inferno. Non lo riesco a capire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anni fa un amico di mio padre, docente universitario e scrittore, sposò una brava ragazza, di modesti e moderati costumi di cui si era innamorato.
Lui benestante.
Lei no.
Lui lavorava, lei stava a guardare la tv a casa.
Lui tornava a casa e trovava la casa come l'aveva lasciata la mattina.
Non faceva niente. Tranne le scenate di gelosia con tutte le donne che per lavoro frequentava.
Pian piano la rabbia di lei montò, finché un giorno gli buttò tutti i mobili dalla finestra nel cortile di questo palazzo del centro.
Lui non aveva però nessun'altra donna. Pian piano ogni giorno era sempre più depresso.
Dopo quell'episodio decise che non potevano far altro che separarsi.
Ovviamente dovette concedergli tanti soldi e un appartamento.
Ora sta da 20 anni con una ex studentessa molto più giovane e decisamente più equilibrata.
E' un altro uomo.
Guarda che hai delineato la personalità di uno che voleva una prigioniera...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Riesci a descriverlo?
Io non mi immagino un inferno. Non lo riesco a capire.
E come faccio a riassumere in poche righe cio' che è sparso un po' ovunque?
Eccomi qui. Una che ha sempre pensato di valere meno degli sputi in faccia che si è pure presa, ma che allo stesso modo pensava di chi le stava intorno.
Ed eccomi qui, mentre penso da dove sia derivata cotanta considerazione di me. Con la rabbia. E' dura da scaricare.
Devo veramente continuare? Io non ho problemi, caso mai però in prive' o in Maremma, e non per i delicati di stomaco. Io non ho problemi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Riesci a descriverlo?
Io non mi immagino un inferno. Non lo riesco a capire.
Che non riesci a capire è evidente.
Tu sei alla ricerca di un colpevole che non c’è.
Le relazioni non sono dei gialli.
O almeno non sono quel tipo di giallo.
Sono degli intrecci complicati in cui entrambi hanno portato fili e che hanno intrecciato insieme.
Non è che chi va in terapia è un imbecille perché non c’è niente da capire. Chi va in terapia ha capito che c’è così tanto da capire che non ce la può fare da solo e ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a tenere i fili e sbrogliare i nodi. E i nodi sono tali perché si è tirato da tutte le parti.
Ma se si resta nella logica che ci sono colpevoli e vittime si vuole evitare ogni approfondimento per la paura di scoprirsi colpevoli. Ma non esistono colpe, solo responsabilità.
I bambini la mettono sul piano della colpa perché non sono in grado di comprendere la complessità e allora dicono “ha cominciato luiiii!” oppure “non sono stato iooo”, ma sono bambini.
 

danny

Utente di lunga data
E come faccio a riassumere in poche righe cio' che è sparso un po' ovunque?
Eccomi qui. Una che ha sempre pensato di valere meno degli sputi in faccia che si è pure presa, ma che allo stesso modo pensava di chi le stava intorno.
Ed eccomi qui, mentre penso da dove sia derivata cotanta considerazione di me. Con la rabbia. E' dura da scaricare.
Devo veramente continuare? Io non ho problemi, caso mai però in prive' o in Maremma, e non per i delicati di stomaco. Io non ho problemi.
Se hai bisogno di sfogarti, sì.
A me dai questa impressione, di avere un macigno dentro che deve uscire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai l'innata tendenza a vedere negli uomini sempre delle personalità negative.
Te ne sei resa conto?
Veramente sei tu che hai portato un esempio per dimostrare che ci sono le donne brutte e cattive.
Ma lui ha solo trovato la prigioniera poi non più consenziente e la seconda adeguata a lui. Non ho detto che le prigioniere non cercassero un carceriere.
Ovviamente questo in uno schema semplice quale quello da te delineato, ma le relazioni sono più complesse.
 

danny

Utente di lunga data
Che non riesci a capire è evidente.
Tu sei alla ricerca di un colpevole che non c’è.
Le relazioni non sono dei gialli.
Si è partiti da una considerazione banale, ovvero che esistono degli o delle stronze, per arrivare a complicare sempre il tutto.
A me non frega nulla dei colpevoli o degli innocenti, né delle dinamiche.
Mi interessano le soluzioni.
Vogliamo arrivare a parlarne o dobbiamo sempre fare considerazioni sofistiche?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si è partiti da una considerazione banale, ovvero che esistono degli o delle stronze, per arrivare a complicare sempre il tutto.
A me non frega nulla dei colpevoli o degli innocenti, né delle dinamiche.
Mi interessano le soluzioni.
La soluzione è chiudere la relazione.
Ma se non si capisce come si è creata la si riprodurrà.
 

danny

Utente di lunga data
La soluzione è chiudere la relazione.
Ma se non si capisce come si è creata la si riprodurrà.
Nell'esempio che ho portato ti ho proprio mostrato che non è vero.
Manco mia madre ha riprodotto la stessa relazione.
Per chiudere occorre consapevolezza.
Nella storia di Jim non c'è.
Lui non sa che lei gli fa le corna.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si è partiti da una considerazione banale, ovvero che esistono degli o delle stronze, per arrivare a complicare sempre il tutto.
A me non frega nulla dei colpevoli o degli innocenti, né delle dinamiche.
Mi interessano le soluzioni.
Vogliamo arrivare a parlarne o dobbiamo sempre fare considerazioni sofistiche?
Comunque non puoi partire da un postulato deciso da te “X è stronza” e poi negare ogni altra riflessione che non accetta il postulato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nell'esempio che ho portato ti ho proprio mostrato che non è vero.
Manco mia madre ha riprodotto la stessa relazione.
Per chiudere occorre consapevolezza.
Nella storia di Jim non c'è.
Lui non sa che lei gli fa le corna.
Tua madre la prima relazione l’ha chiusa subito, non ci è stata anni.
Semnai chi ha ricercato sempre la stessa relazione è stato tuo padre.
Giusto per restare sul personale che tu hai voluto mettere in campo.
 

danny

Utente di lunga data
Tua madre la prima relazione l’ha chiusa subito, non ci è stata anni.
Semnai chi ha ricercato sempre la stessa relazione è stato tuo padre.
Giusto per restare sul personale che tu hai voluto mettere in campo.
Col cavolo.
L'ha lasciata mio padre per l'amante.
E lei sapeva da anni di essere tradita.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tua madre la prima relazione l’ha chiusa subito, non ci è stata anni.
Semnai chi ha ricercato sempre la stessa relazione è stato tuo padre.
Giusto per restare sul personale che tu hai voluto mettere in campo.
Nell'esempio che ho portato ti ho proprio mostrato che non è vero.
Manco mia madre ha riprodotto la stessa relazione.
Per chiudere occorre consapevolezza.
Nella storia di Jim non c'è.
Lui non sa che lei gli fa le corna.
Nell’esempio che hai portato lui ha scelto una ragazza giovane che si è ribellata alla condizione in cui lui l’aveva messa. Poi lui ha preso un’altra ragazza ancora più giovane che ha collaborato alla relazione che lui voleva, perché evidentemente la voleva anche lei.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Col cavolo.
L'ha lasciata mio padre per l'amante.
E lei sapeva da anni di essere tradita.
Vedi che la soluzione è stata creare un altro tipo di relazione per tua madre e riprodurre la stessa per tuo padre?
 
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