Cristoforo Colombo

spleen

utente ?
Boh... Salvini e Meloni sui social usano termini pesanti che io trovo inopportuno. Secondo loro tutti gli altri sono scemi e non sanno fare.
Un po’ d‘umiltà non guasta visto che in politica sono da tanto tempo ma non mi sembra che abbiano fatto qualcosa. Di buono intendo.
Tutti usano termini pesanti, tutti si danno dell' incapace, tutti quelli che governano (o quasi) hanno luci ed ombre sul loro operato, la cosa importante è non cadere nelle narrazioni per le quali tutto è uguale, perchè è qualunquismo.
Ultimamente però si è aggiunta una cosa, il fatto di delegittimare ad ogni costo l'avversario politico, idee di sinistra o di destra sono ugualmente dignitose se alla base c'è la democrazia e la possibilità di sciegliere.
A me dà molto fastidio che il dibattito sulle idee sia evitato in nome di un non si sa bene quale bene superiore per il quale se alzi la mano ed esprimi una problematica diventi automaticamente un impresentabile, fascista, razzista e quant' altro.
Mi dà fastidio che qualcuno si arroghi il diritto di incasellarmi dentro un presunto totalitarismo, in una pseudo cultura della semplificazione per la quale, ad esempio, una sedicente intellettuale come la Murgia, pubblica un libro sul "fascistometro" delle idee e delle persone, senza sentirne il benchè minimo senso del ridicolo.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Tutti usano termini pesanti, tutti si danno da incapaci, tutti quelli che governano (o quasi) hanno luci ed ombre sul loro operato, la cosa importante è non cadere nelle narrazioni per le quali tutto è uguale perchè è qualunquismo.
Ultimamente però si è aggiunta una cosa, il fatto di delegittimare ad ogni costo l'avversario politico, idee di sinistra o di destra sono ugualmente dignitose se alla base c'è la democrazia e la possibilità di sciegliere.
A me dà molto fastidio che il dibattito sulle idee sia evitato in nome di un non si sa bene quale bene superiore per il quale se alzi la mano ed esprimi una problematica diventi automaticamente un impresentabile, fascista, razzista e quant' altro.
Mi dà fastidio che qualcuno si arroghi il diritto di incasellarmi dentro un presunto totalitarismo, in una pseudo cultura della semplificazione per la quale, ad esempio, una sedicente intellettuale come la Murgia, pubblica un libro sul "fascistometro" delle idee e delle persone, senza sentirne il minimo senso del ridicolo.
Le figure politiche degli ultimi anni fanno rimpiangere i personaggi della politica degli anni '70.
Non pensavo sarei arrivato un giorno a trarre questa conclusione, ma il panorama è desolante come non mai.
Altrettanto desolante e devastato quello dell'editoria, e anche in questo nutro tanti rimpianti, visto che ci lavoro da anni e quindi ho avuto contatti con le varie case editrici e con i diversi modi di lavorare e siamo veramente scaduti nella mediocrità più assoluta.
In questa situazione tutto è semplificato per rendere accessibile anche ai più cretini concetti propagandistici.
Direi soprattutto ai più cretini.
Mi è capitato di ascoltare un Andreotti (che all'epoca contestavo amabilmente) in una vecchia intervista in radio e mi è venuto da piangere.
Mi sentivo al cospetto di Dante Alighieri.
 
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