Ho letto un po' di commenti sparsi.
Due cose mi viene da precisare:
I matrimoni per interesse economico sono tipici delle classi dominanti. Dubito che gli schiavi, i servi della gleba e in seguito i braccianti si sposassero in base a logiche di potere. Ma ne so poco, se qualcuno ne sa di più mi corregga.
In ogni caso, siete sicuri che oggi non ci si sposi secondo dinamiche socio-economiche, in ultima analisi di classe? Ho i miei dubbi. Sotto un'apparente libertà, subiamo pressioni ancora più forti. Sicuramente mi tirerete fuori esempi di muratori stagionali che sposano figlie di ricchi industriali...ma non prendiamoci in giro. Ci sono, di sicuro, ma la mobilità sociale nei matrimoni mi pare alquanto debole.
Riguardo alla normalità delle corna: per quanto ne so, erano accettate da parte degli uomini. Ma le donne non direi...erano duramente punite e spesso non solo moralmente.
Poi la rivoluzione sessuale e il femminismo hanno mescolato un po' le carte.
Ma invece di rivendicare più libertà per tutti, le donne hanno chiuso gli uomini nella stessa gabbia nella quale erano state chiuse loro per secoli: possessività, controllo, giudizio...e condanna, oggi per mezzo di cause matrimoniali.