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Mari'

Utente di lunga data
... alla faccia della "privacy" :rotfl::rotfl:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Hai ragione...in questo senso il forum a me ha dato tanto, mi ha aiutato ad aprire gli occhi. O meglio a togliermi la benda dagli occhi.
Alce, ma la moglie, può sempre fare come gli struzzi sai? Mettere la testa sotto la sabbia. Dirti, che queste qua sono tutte puttanate, e cose che non esistono, seghe mentali di gente isterica e sclerata, e avanti di questo passo.
Alce, per me, recupera terreno, stalle distante, porco mondo, guai se non avessi una mia vita autonoma, guai.
AL tempo stesso, non si può cancellare con un colpo di spugna una vita fatta assieme ad una persona. E ripartire così daccapo dalla sera alla mattina.
Ma se tanto mi dà tanto, lei "sa" che tu non andrai mai via.
E gira a tuo vantaggio questa sua "consapevolezza".

Quel giorno che te ne andrai potresti dirle..." Ma cara sono anni che io ti dico che un giorno me ne vado. Ora quel giorno è giunto!".

Alce, l'egoismo ha sfaccettature così sottili che non sai.

Da come ti leggo io, lei, ha raggiunto tutti i suoi obiettivi e tu i tuoi?
Senti, ti faccio un esempio estremo, poi scappo:
Se il mio cane, scodinzolando e guaendo ritiene di essersi meritata la zuppa, a me fa comunque piacere dargliela.
I miei obiettivi sono principalmente di essere ogni giorno un pizzico migliore del giorno prima. Lo si può essere con la lettura, con l'impegno, col lavoro, con lo studio, con la curiosità, con l'onestà, con l'autoironia, con le rinunce, con il godimento, con la musica, le parole, i colori ..............etc.etc.
Buona serata a tutti
(immagino i commenti e i voli pindarici)
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
caro claudio ..innanzitutto scusami se non ho ancora risposto alla tua mail, ho letto, ma non ho avuto il tempo di rispondere. ma del resto, da quel che leggo in quest 3d, devi avere altro per la testa.
ti do una mia opinione spassionata: non esiste, ma non esiste proprio che a letto tua moglie ti dica che flirta con un altro uomo (dopo averti già tradito per altro). anche perchè, per come ci hai detto, il sesso non le manca, visto che continuate a farlo. Come puoi tollerare una cosa del genere? E infatti non la tolleri, questa è la verità. non ci stai dentro. Ma nemmeno fuori, per senso della responsabilità dici tu. Io, sinceramente, non ci credo. credo che tu non voglia lasciare tua moglie, non ho ancora bene chiaro il perchè, ma non vuoi lasciarla.
fattene una ragione.
E aspetta di esplodere. prima o poi accadrà.
Un bacio, ti sono vicina con affetto
Ciao!
Anche a te devo spiegare che 'ste cose me le sono fatte dire IO, ed i motivi li ho ampiamente spiegati? Lei normalmente tace su tutto!
Rileggi qualcosa indietro, magari capisci meglio.
Scusa, a parte la Mail, ma hai letto FB?
(scusate l'OT)
 
caro claudio ..innanzitutto scusami se non ho ancora risposto alla tua mail, ho letto, ma non ho avuto il tempo di rispondere. ma del resto, da quel che leggo in quest 3d, devi avere altro per la testa.
ti do una mia opinione spassionata: non esiste, ma non esiste proprio che a letto tua moglie ti dica che flirta con un altro uomo (dopo averti già tradito per altro). anche perchè, per come ci hai detto, il sesso non le manca, visto che continuate a farlo. Come puoi tollerare una cosa del genere? E infatti non la tolleri, questa è la verità. non ci stai dentro. Ma nemmeno fuori, per senso della responsabilità dici tu. Io, sinceramente, non ci credo. credo che tu non voglia lasciare tua moglie, non ho ancora bene chiaro il perchè, ma non vuoi lasciarla.
fattene una ragione.
E aspetta di esplodere. prima o poi accadrà.
Un bacio, ti sono vicina con affetto
Ciao Ellina, a te come va?
Alce, uhm...però, ascolta, e qua parlo di "quella complicità"...se io sono a letto con una che amo, e questa mi racconta i suoi flirts...con gli altri, in quel contesto mi ingrifo...un po' come l'utilizzo di certe parole...intendiamoci...

Ma Ellina,,,,ehm, ma voi non siete per la "sincerità"...bisogna sempre proprio dirsi tutto? E a che pro?
 
Senti, ti faccio un esempio estremo, poi scappo:
Se il mio cane, scodinzolando e guaendo ritiene di essersi meritata la zuppa, a me fa comunque piacere dargliela.
I miei obiettivi sono principalmente di essere ogni giorno un pizzico migliore del giorno prima. Lo si può essere con la lettura, con l'impegno, col lavoro, con lo studio, con la curiosità, con l'onestà, con l'autoironia, con le rinunce, con il godimento, con la musica, le parole, i colori ..............etc.etc.
Buona serata a tutti
(immagino i commenti e i voli pindarici)
Hai dipinto la mia filosofia di vita...ma cazzo se l'altro non ti segue? Che fai? Come si fa a trascinarsi per una vita le cazzate che ci si è promessi tanti anni fa? E tenere sempre lì, ah, ma quella volta tu mi hai fatto questo, ma poi sei andato con quella...e blabliblabli...

Ho capito a mie spese, che continuare anche a rinvangare i passati è sbagliato...impedisci a loro di mostrarti di essere anche loro cresciuti e migliorati...
 
Ciao!
Anche a te devo spiegare che 'ste cose me le sono fatte dire IO, ed i motivi li ho ampiamente spiegati? Lei normalmente tace su tutto!
Rileggi qualcosa indietro, magari capisci meglio.
Scusa, a parte la Mail, ma hai letto FB?
(scusate l'OT)
E qua non mi trovi d'accordo.
Se noi costringiamo l'altro a dirci...lui potrà infierire...
Posso sempre uscirmene con...ah sai, sono andato a letto con altre, perchè tu a letto fai cagare...perchè no? Non posso?

Una molotov oggi, una bomba a mano domani, granate settimanali...ecc..ecc...non posso?

Sul mio orgoglio ferito...dai Alce, potrei scriverti una di quelle cose...

MA stai sicuro! Se una DONNA ti vuole bene, sa andare oltre a quell'orgoglio...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
E qua non mi trovi d'accordo.
Se noi costringiamo l'altro a dirci...lui potrà infierire...
Posso sempre uscirmene con...ah sai, sono andato a letto con altre, perchè tu a letto fai cagare...perchè no? Non posso?

Una molotov oggi, una bomba a mano domani, granate settimanali...ecc..ecc...non posso?

Sul mio orgoglio ferito...dai Alce, potrei scriverti una di quelle cose...

MA stai sicuro! Se una DONNA ti vuole bene, sa andare oltre a quell'orgoglio...

Conte, non dico che su di te riponevo le mie migliori speranze, ma quasi.
Invece......
Aoh!, ma leggete o andate per intuito?
Tutti a spada tratta su quello che la gentile signora dice o non dice, sentenze, pareri, smorfie, grugniti, io spiego, rispiego e non mi si caga, e poi ricominciano gli strali. Eccheppalle.
 

Verena67

Utente di lunga data
Vere, ma hai mai pensato, che forse Alce, difronte a questi disagi, ha fatto di tutto per accontentarla? Però concordo con te, neanch'io starei a sentire certe confidenze...
Ma sai, Vere, qualche complimento non guasterebbe...invece che crescere con quell'ansia...di non essere mai abbastanza, di non aver fatto mai abbastanza...
A volte sentirsi apprezzati e valorizzati per quel che si è non fa male sai?
scusa a chi dovrebbe fare Alce i complimenti? Alla sua moglie intrallazzatrice?!?!
O io dovrei fare i complimenti ad Alce per come si fa calpestare?!

Diciamoci una cosa, piuttosto: le persone sono di una certa pasta. Capita di fare esperienze (= errori) ma se il tempo passa, si perservera, si cercano addirittura STRADE NUOVE per errare, è EVIDENTE che non è piu' un fatto episodico e di "crescita", ma è un MODO DI ESSERE.

Questo Alce deve accettare. E che si sia dato il nick "Alce"...la dice lunga, mi pare.
 

Verena67

Utente di lunga data
Tuo marito ti avrebbe fatto passare fuori dalla finestra se tu gli avessi detto quello che LUI ti ha chiesto in nome di un rapporto diverso e sincero? Allora è uno squilibrato.
Ma permè, come è già capitato, hai semplicemente letto solo quello che volevi leggere.
Sei un caso drammatico di "raccontarsela", Alce, e mi dispiace, perché si sente che sei una brava persona.

Mio marito altro che squilibrato, è un grand'uomo. E non mi ha permesso di stare a metà del guado PROPRIO perché ha capito che non è con la PAURA che si gestiscono e guariscono i rapporti.

Ci va CORAGGIO nella vita. Coraggio di chiamare le cose con il loro nome, di dare e PRETENDERE correttezza.

Ascoltati "Servi della Gleba" di Elio, forse ti si apriranno gli occhi.


Un giorno spero, per te e tuo figlio, che aprirai gli occhi, e capirai che nessun rapporto "onesto e sincero" (diverso da cosa?!) giustifica l'esplicito PERMESSO che stai dando a tua moglie di TRADIRTI!!!!:rolleyes: E - peggio ancora! - di considerarti una trascurabile entità senza emozioni e sentimenti a cui "raccontare" i suoi turbamenti per altri uomini!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Sei un caso drammatico di "raccontarsela", Alce, e mi dispiace, perché si sente che sei una brava persona.

Mio marito altro che squilibrato, è un grand'uomo. E non mi ha permesso di stare a metà del guado PROPRIO perché ha capito che non è con la PAURA che si gestiscono e guariscono i rapporti.

Ci va CORAGGIO nella vita. Coraggio di chiamare le cose con il loro nome, di dare e PRETENDERE correttezza.

Ascoltati "Servi della Gleba" di Elio, forse ti si apriranno gli occhi.


Un giorno spero, per te e tuo figlio, che aprirai gli occhi, e capirai che nessun rapporto "onesto e sincero" (diverso da cosa?!) giustifica l'esplicito PERMESSO che stai dando a tua moglie di TRADIRTI!!!!:rolleyes: E - peggio ancora! - di considerarti una trascurabile entità senza emozioni e sentimenti a cui "raccontare" i suoi turbamenti per altri uomini!
Ho pensato una parolaccia, ma non la pronuncio per evitare le solite menate.
Vere, te lo chiedo per favore, fanne a meno di commentare questo 3d, se ti riesce. Per favore. Se proprio non puoi, pazienza, ma provaci.
 

Verena67

Utente di lunga data
-------------------

e condomini della stessa casa e a volte ceniamo addirittura insieme.
Ma che nessuno si azzardi a dirmi che dopo un tradimento si può riparare un rapporto perchè non sta in nessuna parte dell'universo.
Becco
Mi azzardo io a dirtelo. Hai sbagliato.
Dovevi buttarla fuori di casa, altro che cene insieme mentre lei si porta in giro "altri ometti".
Adesso avresti una donna e una vita tutte tue. Hai pagato anche tu la PAURA, quella maledetta PAURA che paralizza tanti traditi.

E' questo il danno psicologico piu' grave che i traditori arrecano ai traditi. Uccidono la loro autostima, la capacità di stare in piedi da soli.

E' orribile questo fatto.
 
Conte, non dico che su di te riponevo le mie migliori speranze, ma quasi.
Invece......
Aoh!, ma leggete o andate per intuito?
Tutti a spada tratta su quello che la gentile signora dice o non dice, sentenze, pareri, smorfie, grugniti, io spiego, rispiego e non mi si caga, e poi ricominciano gli strali. Eccheppalle.
Hai ragione, scusami, mi sono lasciato prendere la mano.
Però capisci bene che sulle tematiche di coppia, ogni storia è un pianeta a sè ed è troppo facile dire ad uno, specie ad un uomo ormai di 50 anni fai così o fai colà. Io posso solo dirti cosa farei con la mia se fossi al tuo posto o come mi comporterei io se lei assumesse certi atteggiamenti.
La mia è molto introversa. Quindi più la costringi a parlare più tace.
Ma magari dai, alla fine della fiera viene fuori che sono io a ad ascoltare...
 
scusa a chi dovrebbe fare Alce i complimenti? Alla sua moglie intrallazzatrice?!?!
O io dovrei fare i complimenti ad Alce per come si fa calpestare?!

Diciamoci una cosa, piuttosto: le persone sono di una certa pasta. Capita di fare esperienze (= errori) ma se il tempo passa, si perservera, si cercano addirittura STRADE NUOVE per errare, è EVIDENTE che non è piu' un fatto episodico e di "crescita", ma è un MODO DI ESSERE.

Questo Alce deve accettare. E che si sia dato il nick "Alce"...la dice lunga, mi pare.
Dai Vere, vacci piano...
 

giobbe

Utente di lunga data
Alce, a me il tuo caso sembra tutto sommato abbastanza semplice.
Tua moglie ha subito un trauma pesantissimo con la perdita dei bambini durante la gravidanza e non si è ancora ripresa da quella batosta terribile. Prima si è chiusa in se stessa e adesso vive da “stordita”, da “anestetizzata”, senza una direzione, senza una ragione per cui vivere.
Si comporta così perché non sa cosa fare della sua vita.
Solo tu puoi aiutarla a superare quel trauma, facendolo riemergere, gridando e piangendo insieme a lei. Lei dovrebbe percepire il tuo amore e la tua comprensione per il dolore che gli ha lacerato il cuore e le ha tolto la gioia di vivere.
Solo tu puoi farlo perché sei il suo prossimo più “prossimo” ma soprattutto perché sei suo marito.
Lo so che tu odi essere un uomo “decisionista”, “padre padrone”, maschilista e cose del genere.
Secondo me, che lo voglia o no, tu sei il “capofamiglia”, a te spetta l'onere di indicare la direzione che la tua famiglia deve percorrere.
L'idea che dobbiamo essere moderni, democratici, tutti uguali, che dobbiamo prendere le decisioni insieme di comune accordo ecc. è molto romantica ma non funziona nella pratica perché porta alla formazione di un'associazione di due persone (e di due egoismi) e non di una famiglia. Per quanto ti sforzi, tu non potrai mai partorire e crescere un bambino da “mamma” perché questo non è un ruolo che la natura ha assegnato a te. La natura ti ha assegnato il ruolo di guida della tua famiglia.
San Giuseppe era un brav'uomo ma probabilmente la sua importanza nel ruolo della Salvezza è molto inferiore rispetto a quella della Madonna. Ma l'angelo è apparso in sogno a lui per dirgli di fuggire in Egitto. Maria è salita sull'asinello e l'ha seguito in silenzio, non è che ha detto: “Preferisco il clima della Turchia rispetto a quello dell'Egitto”.
Giuseppe non è sicuramente più importante di Maria, aveva semplicemente un ruolo diverso.
Questi ruoli possono essere il risultato di:
- pulsioni chimiche;
- neocorteccia cerebrale;
- adattamento evolutivo;
- inconscio collettivo;
- disegno di Dio;
- condizionamento storico-culturale
- ecc.
chissenefrega, l'importante è che esistono, devi metterti il cuore in pace e agire di conseguenza.
Non è per nulla divertente fare il “decisionista”, alla fine si tratta di un “potere” del piffero, ma se nessuno si prende questo onere la situazione ristagna e non evolve in nessuna direzione.
Credo che tu debba prendere in mano le redini della tua famiglia e cercare di svegliare tua moglie dal torpore che l'avvolge.
Un abbraccio.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Giobbe e' troppo presto per commentare, torno dopo il terzo caffe':carneval:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Dai Vere, vacci piano...
Nella speranza che Verena accolga di buon grado la mia ultima supplica di ieri, noto solo oggi nel tuo reply, caro Conte, l'ultima sua frase: ....... il fatto che si è dato "Alce" come nick, la dice lunga.

Sinceramente non mi aspettavo una caduta di stile del genere, da lei, un rigurgito di lavandaismo che non pare suo, ma si sa, ci si sbaglia e si cambia tutti.
Comunque Alce Veloce fu proprio il nick giusto per il momento in cui me lo sono assegnato, e adesso ci sono affezionato. Il criterio, il valore del tradimento viene interpretato da ognuno a modo suo, consapevole di tutti o quasi tutti i fattori in gioco, poi vengono a galla i forcaioli che leggono pezzi e bocconi di un riassunto, e lì ci si perde in invettive e slogan. Pazienza.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Alce, a me il tuo caso sembra tutto sommato abbastanza semplice.
Tua moglie ha subito un trauma pesantissimo con la perdita dei bambini durante la gravidanza e non si è ancora ripresa da quella batosta terribile. Prima si è chiusa in se stessa e adesso vive da “stordita”, da “anestetizzata”, senza una direzione, senza una ragione per cui vivere.
Si comporta così perché non sa cosa fare della sua vita.

Solo tu puoi aiutarla a superare quel trauma, facendolo riemergere, gridando e piangendo insieme a lei. Lei dovrebbe percepire il tuo amore e la tua comprensione per il dolore che gli ha lacerato il cuore e le ha tolto la gioia di vivere.
Solo tu puoi farlo perché sei il suo prossimo più “prossimo” ma soprattutto perché sei suo marito.
Lo so che tu odi essere un uomo “decisionista”, “padre padrone”, maschilista e cose del genere.
Secondo me, che lo voglia o no, tu sei il “capofamiglia”, a te spetta l'onere di indicare la direzione che la tua famiglia deve percorrere.
L'idea che dobbiamo essere moderni, democratici, tutti uguali, che dobbiamo prendere le decisioni insieme di comune accordo ecc. è molto romantica ma non funziona nella pratica perché porta alla formazione di un'associazione di due persone (e di due egoismi) e non di una famiglia. Per quanto ti sforzi, tu non potrai mai partorire e crescere un bambino da “mamma” perché questo non è un ruolo che la natura ha assegnato a te. La natura ti ha assegnato il ruolo di guida della tua famiglia.
San Giuseppe era un brav'uomo ma probabilmente la sua importanza nel ruolo della Salvezza è molto inferiore rispetto a quella della Madonna. Ma l'angelo è apparso in sogno a lui per dirgli di fuggire in Egitto. Maria è salita sull'asinello e l'ha seguito in silenzio, non è che ha detto: “Preferisco il clima della Turchia rispetto a quello dell'Egitto”.
Giuseppe non è sicuramente più importante di Maria, aveva semplicemente un ruolo diverso.
Questi ruoli possono essere il risultato di:
- pulsioni chimiche;
- neocorteccia cerebrale;
- adattamento evolutivo;
- inconscio collettivo;
- disegno di Dio;
- condizionamento storico-culturale
- ecc.
chissenefrega, l'importante è che esistono, devi metterti il cuore in pace e agire di conseguenza.
Non è per nulla divertente fare il “decisionista”, alla fine si tratta di un “potere” del piffero, ma se nessuno si prende questo onere la situazione ristagna e non evolve in nessuna direzione.
Credo che tu debba prendere in mano le redini della tua famiglia e cercare di svegliare tua moglie dal torpore che l'avvolge.
Un abbraccio.
al di là della teoria del "capofamiglia" (anche se poi in modo diverso tutti gli abbiamo detto la stessa cosa)
m'inchino alla sensibilità di giobbe che , al contrario di noi , è riuscito ad andare oltre ricordando un fatto che effettivamente sconvolge la vita di una donna.

lo avevo pensato tempo fa nei primi post di alce e lo avevo completamente dimenticato.
 

Lettrice

Utente di lunga data

Alce Veloce

Utente di lunga data
Riepilogando:

Ho vissuto una situazione di un certo tipo per anni, mosso da false convinzioni che non mi hanno permesso di vedere l'insufficienza del mio comportamento di fronte ai fatti. Il tradimento mi ha portato, in un frangente in cui le mie forse erano già agli sgoccioli, ad una crisi profondissima di fronte alla quale sono rimasto faticosamente a galla solo grazie ai miei sforzi tesi principalmente a mantenere alta l'attenzione sui veri valori in gioco laddove naturali istinti mi avrebbero portato ad azioni di cui oggi sarei seriamente pentito.
Il fulcro della questione è stato il pressoché totale isolamento di mia moglie, con la quale ho comunque tentato di instaurare un contatto, purtroppo riuscendoci solo in piccola parte. Sono convinto che di fronte ad una crisi interpersonale sia essenziale trovare uno specchio il più chiaro possibile delle necessità di ognuno al fine di poter delineare un'azione che salvi in qualche modo capra e cavoli, ritenendo io che di peculiarità caratteriali ed errori ognuno abbia il proprio fardello.
Se questa "trattativa" si svolge tra persone pur diverse ma egualmente disposte alla comunicazione, la cosa si risolve in breve, nel bene o nel male, ma se una delle parti, per motivi suoi non riesce o non vuole mettersi in discussione (e qui subentrano certo gli egoismi, ma prevalentemente le paure), l'altra parte, se se la sente, può, e forse deve comunque tentare di trovare una soluzione. Non accetterò mai di incrociare le braccia solo sulla base di un "ma l'altro non fa nulla": io faccio la mia parte.

Ritengo che la parte di una persona che ha per sua espressa volontà, non per caso, creato una struttura sociale (famiglia), si assuma come prima cosa delle responsabilità. Ciò, si intenda, lo ritengo valido anche per i rapporti personali meno importanti del matrimonio. Se io mi metto in contatto con altre persone assumo dei doveri nei loro confronti, fosse anche solo quello del rispetto.
Ecco che io quindi, pur pesantemente sballottato dagli alti e bassi umorali, dalla confusione, dalla debolezza, la paura, l'orgoglio, la presunzione, l'istinto maschile, l'illusione, le decisoni irrevocabili che durano poche ore, il desiderio sessuale, la curiosità, l'egoismo, la disperazione, il senso del dovere, la voglia di fuggire, mi sono tenuto costantemente concentrato su una considerazione: non posso lasciare che le cose mi accadano addosso senza che io ne abbia un minimo di controllo. Le mie debolezze sono solo debolezze, non mi posso permettere, di fronte alla mia coscienza, di trasformarle in diritto.

Ho portato mia moglie a parlarmi del suo amante già agli inizi della questione. L'ho fatto, allora, perchè già consapevole del limite al quale era arrivato il nostro rapporto ritenevo, sulla base di una forza che allora credevo sufficiente, che sarebbe stato giusto da parte mia offrirle aiuto. La nostra a me appariva già una storia finita, ritenevo idiota che per mera possessività o "rispetto di regole" lei dovesse rinunciare ad un sentimento che mi diceva forte.
Purtroppo la mia forza era meno di quella necessaria, e sono scoppiato, sprofondando in atteggiamenti estremamente contrastanti, creandole, anzichè tranquillità, unteriore sensi di colpa ed estrema confusione, preoccupazione per me ed ulteriore perdita di fiducia in sè stessa. Non sono riuscito ad evitare i rinfacciamenti sulla base di quello che mi aveva detto fidandosi della forza che parevo mostrare. Sono stato spesso tagliente e cattivo, e lei si è comprensibilmente chiusa di nuovo.
Io oggi sono sinceramente dispiaciuto di averle impedito con la mia crisi di mettere serenamente alla prova il rapporto con questa persona, cosa già resa difficile dalla distanza.
In questi quasi due anni ho quindi provato di tutto, ed in ultimo sono riuscito a trovare la relativa serenità che mi ha permesso di tornare sui miei antichi propositi: ammettere la fine del nostro rapporto come "coppia" e tentare di mantenere in giusta forza il rapporto di amicizia ed affetto che in definitiva ci lega ancora con forza.
Ho fatto tutto da solo, in questo tempo: lei non si è mostrata capace di dare alcun contributo, se non tentativi impacciati ed a volte dannosi, e davanti ai miei occhi di osservatore diretto, questo appare come una fondamentale debolezza sua. Volendole bene, e riconoscendo in molti particolari delle nostre giornate la sincerità, pur semplice, quasi "grezza" del suo affetto per me, non posso, consapevole di un residuo di forze che mi sostiene, abbandonare tutto ora.
Quando riesco la faccio parlare, e lei, estremamente restia perchè memore del passato, l'altra sera mi ha permesso comunque di capire che il sentimento per l'altro era davvero forte, tanto che ne soffre ancora (c'è modo e modo di piangere) che quello per me è ancora più forte, ma basato su una visione quasi "eroica" (e quindi falsata) della mia figura e sulla paura delle conseguenze di un distacco.
Io non sono un eroe, ma ho una coscienza ed un residuo di forze, lei è palesemente una persona infantile ed a suo modo sprovveduta, anche se forte e capace in molte cose. Mi sentirei davvero una merda d'uomo se abbandonassi la partita. Qualsiasi essa sia: tanto che preveda un improbabile ricongiungimento, quanto un, si spera, maturo dividere i sentieri.
Ieri ero incazzato con me stesso perchè lasciandomi andare ad una cazzata ho messo io stesso in discussione le cose che stavo a fatica sostenendo.
 
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