Mentre mi siedo al tavolo per scrivere quanto sotto, e sono le 21,30, mia moglie è a km 100 da casa nostra, in compagnia del suo ex amante e di altre persone con cui ha condiviso una trasferta di lavoro. Sarebbe facilissimo per loro, una volta rientrati in sede e saliti sulle rispettive auto, trovarsi in un giardino e ... Da poco lei mi ha detto che col suo ex continua a lavorare a stretto contatto. Pare non se ne possa fare a meno. Naturalmente lei mi assicura che è tutto finito, che pensa solo a me, che non ho più niente da temere, ecc. Va be', cioé non va molto bene, ma o provavo a darle ancora fiducia o dovevo chiudere. Quel che mi turba di più, però, è qualcos'altro. Vedo mia moglie avere una cura del corpo e dell'abbigliamento che indossa senza pari in passato. A me sembra che lei si sia come rimessa sul "mercato" e quindi si tiri per attirare le attenzioni maschili, che nel suo ambiente di lavoro certo non mancano. Questo mi dà molto fastidio, ma lei, postale la questione, ha negato che essa si profili nei termini che ho descritto; a suo dire, lei si tirerebbe per riscattarsi e per piacere a se stessa. Riscattarsi da cosa? Qui non ho ottenuto risposta, ma già la conoscevo: al momento di scaricarla, il suo amante l'ha umiliata anche con dei rilievi fisici (una delle poche cose confessatemi dopo la rivelazione del suo tradimento) che l'avevano particolarmente ferita, dopo che per questo collega aveva perso completamente la testa parendole l'uomo della sua vita. La spiegazione a me non convince: se si tira, è per essere ammirata e ad essere attirati da tacchi alti, unghie lunghe, scollature generose, ecc. non sono certo le donne. Quindi, secondo me, forse anche inconsciamente, lei si sta cercando un altro. E, se così fosse, io farei la fine di Mattia (secondo tradimento a 3 anni dal primo). Naturalmente le mie sono solo supposizioni, ma è certo che un secondo uomo della provvidenza io non lo sopporterei. Però non sarebbe neppure semplice scoprirlo perché so che lei non me lo confesserebbe più e del resto del primo mi ha parlato solo dopo che fra loro era già finita a causa del noto intervento della moglie di lui. Altro punto critico, ma direi coerente con l'idea del rimettersi sul mercato da parte di mia moglie, è il seguente: da qualche tempo, lei frequenta, anche fuori del lavoro, 2 colleghe entrambe nubili. L'argomento principe delle loro discussioni non possono che essere gli uomini. Insomma, mi trovo incasinato più che mai e il mio matrimonio resta appeso a un filo.
Vorrei brevemente ancora giravi una riflessione amara che ho fatto nel week-end. Ebbene, la mia signora ed io siamo tornati, dopo 10 anni, in una bella località di vacanza. Questa volta l'ho portata in un confortevole hotel, l'altra volta, da fidanzati, eravamo in una piccola tenda, sistemata nel modesto campeggio del luogo; sempre allora eravamo squattrinati, avevamo solo una piccola auto, dovevamo costruire tutto dall'inizio; oggi abbiamo case, auto, entrambi un buon lavoro, 2 splendide figlie. Prima non avevamo niente, eccetto l'unica cosa davvero importante: la felicità; oggi abbiamo tutto, ma non abbiamo niente perché la felicità non c'è più, è partita come un uccello migratore senza per ora fare più ritorno. Nel rivedere quel posto si sono destati i miei ricordi del cuore (copyright Amedeo Minghi) e mi sono chiesto come abbiamo potuto degradare sino alla situazione attuale.
Per ora resisto, vedo come gira e mantengo l'impegno di darle questa seconda possibilità, sperando un giorno di non essere alle prese con un nuovo tradimento.